16 giorni nella west coast

Un racconto di Sognatrice
Per chi vuol trarre qualche spunto questo è
l’itinerario che abbiamo fatto io ed il mio ragazzo. Periodo agosto 2006. Stati
toccati: California, Nevada, Utah ed Arizona. I prezzi dei motel sono
comprensivi delle tasse.
1. Tardo pomeriggio arrivo a San Francisco. Ritiro dell’auto prenotata dal sito
della Hertz. Sistemazione in albergo (l’unico riservato). Giretto a piedi nella
zona del motel e a nanna presto, eravamo stanchi morti. Travelodge $ 67,26
(incluso parcheggio)
2. Al mattino presto partenza per Yosemite. Visita del parco: Glacier Point,
Mariposa Grove … Verso sera attraversamento del Tioga pass e pernottamento oltre
i passo verso sud a Bishop. Non mi sono scritta il nome del motel $ 80,00
3. Proseguimento verso Las Vegas attraverso la Death Valley. Visita della valle:
Devils Golf Corse, Badwater, Artists Palette, Zabriskie Point … Pomeriggio
arrivo a Las Vegas. Serata fra i casinò e pernottamento. Excalibur $ 67,00
4. Mattinata ancora a Las Vegas. Pomeriggio shopping in un outlet center della
città ed in serata partenza verso lo Utah. Pernottamento a St. Gorge, Motel 6 $
44,00
5. Al mattino visita del Zion N.P. e pomeriggio Bryce Canyon. Pernottamento
sulla strada tra Bryce e Moab, ad Escalante, Motel D, $ 49,00
6. Piccola deviazione per la Goblin Valley. Pomeriggio arrivo nei pressi di Moab
e visita di Island in the Sky + Death Horse Point. Pernottamento a Moab. Motel 6
$ 50,00
7. Al mattino visita di Arches. Pomeriggio Needles. Proseguimento verso la
Monument Valley. Pernottamento lungo la strada a Bluff. Mokee Motel $ 54,50
8. Al mattino visita della Monument Valley. Pomeriggio arrivo a Page. Giro delle
due marine del Lake Powell, visita della diga e del Horshoe Bend. Pernottamento
a Page. Empire Motel $ 56,00
9. Al mattino visita di Antilope Canyon e partenza per il Grand Canyon.
Pomeriggio visita del G.C. In serata partenza per Los Angeles. Motel lungo il
percorso a Kingman, Motel Super 8 $ 39,29
10. Sosta in un’outlet a Barstow (scarso) Primo pomeriggio arrivo a Los Angeles.
Visita di Hollywood, Beverly Hills, Santa Monica. Motel La Cinega $ 50,00
(topaia)
11. Universal Studios. Altro motel topaia $ 55,00
12. Partenza da L.A. lungo la costa verso San Francisco. Brevi soste a Malibù,
Santa Barbara ed alle altre località lungo il percorso. Pernottamento sulla
costa a San Simeon. San Simeon Lodge $ 54,00
13. Al mattino visita di Hearst Casstle. Proseguimento lungo la costa: Big Sur,
Carmel, Monterey … Tardo pomeriggio arrivo a San Francisco. Days Inn $ 67,00 a
notte x 3 notti
14. San Francisco
15. San Francisco
16. Partenza per l’Italia
Percorrenza miglia 3.261 – km 5.250
Benzina $ 407,07 - € 320,50
Volo a testa € 820,00
Motel per 15 notti in due $ 867,05 - € 682,00 (in media $ 57,80 - € 45,50 a
notte)
Noleggio auto per 13 gg. $ 955,62 - € 752,45 (Ford Mustang … bellissima!!)
Consiglio a tutti di non prenotare assolutamente alcun albergo, ogni cittadella,
anche la più sperduta ha al suo ingresso come minimo 2/3 motel, casomai fatelo
solo per le grandi città, dato che sono costosi. Viaggiare negli Stati Uniti è
facilissimo. Il navigatore è superfluo. Basta un buon atlas stradale. Io ho
comprato già in Italia quello della Michelin e mi sono trovata bene. La benzina
non è cara, non ci sono pedaggi stradali ed i motel costano poco. Al confronto
viaggiare in Italia ed in Europa è un furto. Tenere bene presente solo la regola
di non iniziare a cercare una stanza troppo tardi la sera, perché in alcune
località più gettonate, tipo vicino ai parchi nazionali, le camere più
economiche si riempiono subito. In più, in qualche supermercato ed in qualche
visitor center potete trovare delle pubblicazioni con dei buoni sconto per i
motel. Provare per credere. Io ero scettica. Ed invece sono molto validi. Mi è
capitato di chiedere in un motel della catena Days Inn in pieno centro a San
Francisco la tariffa per una stanza. Inizialmente mi hanno sparato 109,00
dollari + tasse. Poi ho tirato fuori il buono sconto e magia … 59,00 + tasse. Se
volete pernottare in un albergo o lodge all’interno di qualche parco nazionale
allora la questione è ben diversa. Le stanze sono poche per milioni di turisti
l’anno e la maggior parte viene bloccata dai tour operator. Quindi bisogna
prenotare con largo anticipo, per l’estate anche 6/7 mesi prima.
Per quanto riguarda gli alberghi nelle grandi città meglio armarsi dei buoni
sconto, oppure riservare la stanza prima. Perché le città sono molto dispersive
e per cercare un motel adatto alle proprie tasche si perde troppo tempo. Noi,
dopo interminabili giri della città, ci siamo arresi, e tutte e due le notti
passate a Los Angeles abbiamo dormito in motel a dir poco orrendi. Gli alberghi
economici sono delle vere e proprie topaie. Se in un paesino sperduto dello Utah
con 50 dollari, ed anche meno, dormite in un grazioso motel con i fiori sulla
finestra, a Los Angeles con la stessa cifra vi ritrovate in un motel ad ore! Con
tanto di ragni sul soffitto. Per non parlare delle lenzuola! Per le città
l’ideale sarebbe farsi già da casa una “rosa” di motel, valutando via internet
il prezzo e la posizione. Poi durante il viaggio, 1 o 2 giorni prima del giorno
previsto per l’arrivo in città, provare a telefonare se hanno camere libere,
oppure se l’inglese è scarso recarsi in un internet point e farlo via mail. A
Los Angeles consiglio di dormire a Santa Monica. La zona è bellissima, ci sono
un sacco di locali e vie chiuse al traffico. Purtroppo noi non ci siamo
riusciti, tutti i motel ci chiedevano oltre 140 dollari per la stanza + minimo
altri 15 per il parcheggio. Nota a parte è Las Vegas. Facendo un viaggio
itinerante meglio programmare l’arrivo in città in un giorno infrasettimanale.
Perché il venerdì ed il sabato notte gli alberghi sono strapieni e quindi le
tariffe salgono di parecchio.
Cercate di programmare il pernottamento a metà strada tra un parco e l’altro,
così da spezzare le lunghe distanze, di conseguenza il viaggio vi risulterà meno
faticoso. In questa maniera troverete anche motel più economici perché lontani
dai luoghi turistici. Comunque non aspettatevi di trovare graziosi paesini. La
maggioranza delle località non sono altro che agglomerati di case e motel lungo
un’arteria principale o intorno ad un incrocio stradale, con tanto di
distributore che funge da unico market nel raggio di parecchie miglia.
Un’altra delle poche cose che consiglierei di prenotare è la visita ad Alcatraz
a San Francisco. Noi non l’abbiamo fatto, ma siamo riusciti a fare l’escursione
solo per un colpo di fortuna, perché un paio di persone avevano prenotato e
pagato via internet, ma non avevano ancora ritirato i biglietti. Mancavano solo
3 minuti alla partenza del traghetto e la cassiera, a quel punto, ce li aveva
rivenduti a noi. Diversamente la successiva visita disponibile sarebbe stata
dopo 3 giorni.
Il luogo che mi ha emozionato di più è il Death Horse Point a Canyonlands.
Quello che mi è piaciuto di meno è la zona Needles di Canyonlands ed Arches.
Ovviamente non voglio togliere nulla a questi posti meravigliosi, è solo la mia
personale impressione.
Tutti i parchi si visitano comodamente in auto. Fa eccezione Zion per il quale
bisogna prendere una navetta gratuita. All’ingresso dei parchi vi viene
consegnata la cartina, che è compresa nel prezzo d’entrata, che è più che
sufficiente per chi vuol fare i parchi in giornata e che non intende fare
escursioni impegnative. Altrimenti meglio recarsi al visitor center del parco e
chiedere consiglio al ranger. Al primo parco che si visita conviene acquistare
il National Park Pass, che con 50,00 dollari fa entrare in tutti i parchi
nazionali. Il pass, anche se nominativo, vale per autovettura e non per persona.
Nei parchi non ho mai trovato caos o code all’entrata, solamente allo Yosemite
c’era mezz’ora di fila. Probabilmente perché era sabato mattina e quindi c’erano
anche i gitanti americani del week end. I parchi sono tutti organizzati
benissimo. Sulla cartina trovate indicati i trails più gettonati e più facili, i
punti ed i nomi dei vista point ed avvolte anche qualche consiglio con che
criterio visitare il parco se si dispone solo di qualche ora. Non tutti hanno
una pompa di benzina, quindi sempre meglio entrare col pieno.
La benzina si paga come qui da noi nei self service, inserendo la carta di
credito, ed in alcune pompe digitando anche il PIN. Se invece si vuol fare il
pieno pagando in contanti e non si sa quanta benzina entrerà, bisogna prima
recarsi alla cassa lasciando una grossa banconota superiore all’importo che si
presume di fare. Poi casomai si ritira il resto. Vale lo stesso se volete pagare
alla cassa con carta di credito. Dovete dire una cifra superiore a quella che
prevedete di spendere. Vi rilasceranno uno scontrino con tale cifra, anche se
alla fine sulla carta vi verrà addebitata la quantità realmente erogata.
Per i lunghi spostamenti in auto cercate sempre di fare benzina per tempo. Su
certe arterie più sperdute non troverete frequenti distributori.
Tenete sempre in macchina 1 bottiglia d’acqua per persona, non ve ne pentirete.
Magari portatevi da casa una piccola borsa frigo, che non guasta.
Nell’insieme non è un viaggio costoso, se non per il volo. Perciò muovetevi per
tempo, soprattutto per l’estate. L’auto a noleggio può anche incidere parecchio,
specialmente se viaggiate solo in due e scegliete un’auto di categoria
superiore, come abbiamo fatto noi.
Non mi sono sprecata in minuziosi dettagli su come abbiamo passato le singole
giornate, ma in linea di massima (Las Vegas a parte, perché abbiamo fatto le ore
piccole) ci svegliavamo intorno alle 7 o 7.15. Prima delle 8 eravamo già in
viaggio, e ciò ci avvantaggiava, perché avevamo tutta la giornata a
disposizione, fino al tramonto. Infatti, alla sera cercavamo di trovare un motel
sempre prima del buio, ovvero entro le 20.00, perché dopo, le stanze più
economiche si riempivano subito. Quando al motel rimangono solo poche stanze
vuote il loro prezzo sale di molto. Anche se dire al vero dipende molto anche
dalla zona, in certi paesini sperduti, come per esempio ad Escalante (tra Bryce
e Moab) eravamo gli unici ospiti del motel.
Molte persone criticano questo tipo di viaggio. Dicono che un parco nazionale
non può essere visitato solo in un paio d’ore. Per certi aspetti avranno anche
ragione, ma purtroppo né io, né il mio ragazzo siamo dei grandi camminatori, e
negli Stati Uniti non ci si va ogni giorno, perciò si cerca di vedere il più
possibile. Facevamo solo qualche breve trail. In certi parchi ci siamo solo
scorti dai vari vista point, ma in altri abbiamo fatto delle belle passeggiate.
Facevamo ciò che ci ispirava di più in quel momento, che è la cosa più bella di
un viaggio fatto in totale autonomia, senza prenotazioni e orari da rispettare.
Forse è per questo che siamo ritornati a casa contenti, soddisfatti, ma
assolutamente non stanchi. Anche se con un itinerario di massima come base,
abbiamo viaggiato alla giornata, dormito e mangiato dove ci pareva. Senza lo
stress di una guida o di un pullman che ti aspetta, senza lo stress di dover
raggiungere per forza una località per la notte, senza fare la fila per una
foto. Bensì con il piacere di scorgere e gustare panorami mozzafiato, unici al
mondo, senza un gruppo chiassoso intorno e senza fretta. Potevano bastare 2
minuti, 20 minuti o anche un’ora, ma sempre quanto volevamo noi. Per questo
credo che i viaggi di gruppo sono molto più stancanti, perché non si stacca mai,
è come rimanere al lavoro, si ha sempre un impegno o un appuntamento: con la
guida, con il bus, con l’orologio, con l’albergo. Non ci si gode mai un posto
come si vorrebbe. Ovviamente in certi paesi del mondo non si può viaggiare da
soli, ma dato che negli Stati Uniti tutto è a favore del turista autonomo,
esorto tutti a fare un viaggio fai da te. Gusterete molto di più i luoghi e
risparmierete sicuramente qualche euro. Basta un minimo di inglese.