Go West

Un racconto di Gorni Rota
02/10/2006
(Prenotazioni effettuate quasi integralmente con www.expedia.it . I costi citati
per il pernotto sono sempre il costo della camera a notte. Il costo per il cibo
è indicato a persona)
Visti i costi delle strutture ospedaliere in USA abbiamo stipulato
un’assicurazione consigliata dal sito www.turistipercaso.it . Per maggiori
informazioni il sito è www.viaggisicuri.com .
Dopo due mesi di consultazioni di siti web e newsgroup è arrivato il momento
fatidico della partenza. Alle 7,15 eravamo all’aeroporto di Malpensa con largo
margine per evitare inconvenienti dell’ultima ora (conoscendo l’aeroporto di
Malpensa l’inconveniente è dietro l’angolo….). Facciamo il check in. Tutto
regolare. Passiamo il controllo che, dopo i fatti londinesi di agosto è più
meticoloso del solito. Niente liquidi a bordo e levata di scarpe per farle
passare al metal detector. Mi fanno aprire la borsa della telecamera la
controllano e la vogliono vedere accesa. Sono controlli che è giusto che
facciano, e comunque sono molto gentili.
Alle 09.45 si parte per il volo Milano-Las Vegas con scalo previsto a
Philadelphia. Il volo va alla perfezione. Tra la proiezione di un paio di film,
e due pasti non ci accorgiamo quasi del viaggio. Alle 13.20 puntuali arriviamo a
Philadelphia e li avviene l’ingresso negli States. Anche se sono già stato
l’anno scorso mi prendono le impronte digitali, ma i controlli doganali rispetto
ad altri scali USA sono molto soft. In 25 minuti siamo già ufficialmente
introdotti nel suolo americano. Ci trasferiamo tramite tapis-roulant dal
terminal A al terminal B. Decidiamo di pranzare in un pub (Jetrock Bar & grill)
all’aeroporto dove proiettano su vari schermi football, soccer e baseball a
profusione. Molto carino e caratteristico, con appesi strumenti musicali di
chitarristi famosi. Ci mangiamo due pizza steak (pizza con carne) e due birre
alla spina (costo Euro 15,00).. Alle 17.40 partenza da Philadelphia per Las
Vegas McCarran Airport - http://www.mccarran.com . Il volo di trasferimento è
altrettanto tranquillo e veloce. Alle 20.00 come da programma arriviamo a Las
Vegas (temperatura diurna circa 5 gradi) e ritiriamo l’auto a noleggio Hertz
(una Volvo) – http://www.hertz.it/index.cfm che avevo prenotato on line. E qui
mi rendo conto del primo errore fatto. Ho noleggiato via web un modello compact
(classe B costo euro 300 per 10 giorni) ma siccome volevamo assolutamente avere
il navigatore a bordo (ed è stata una scelta opportuna per il giro del Grand
Canyon) ho dovuto pagare la differenza. Da casa mi sarebbe costato globalmente
circa 450 euro e invece mi è costato 800 euro….. quindi se noleggiate via web
prendete direttamente da casa il modello superiore più adatto alle vostre
esigenze.
Alle 22,00 dopo un breve tragitto di circa 20 minuti dal McCarran approdiamo al
Caesar Palace (http://www.harrahs.com/casinos/caesars-palace/hotel-casino/property-home.shtml
). Il posto è sontuoso la camera è costata una cifra abbastanza buona (euro
130,38 per la camera con due king’s Bed, praticamente due letti matrimoniali).
Oltre ai vari confort c’è un televisore LCD nel bagno…
Siamo abbastanza stanchi e decidiamo di dormire subito per abituarci al fuso e
poterci svegliare presto il giorno dopo.
03/10/2006
ore 08,30 Sveglia. Il Caesar’s Palace non ha all’interno buffet ma solo
ristoranti e pub, quindi decidiamo di fare colazione all’Alladin, in questo
periodo in fase di ristrutturazione in quanto rilevato dalla società
proprietaria della catena dei “Planet Hollywood”, perciò potreste trovare cose
diverse da ora. Il buffet è ben assortito è il cibo è di una discreta qualità
(costo Euro10,50).
A proposito per un elenco indicativo dei vari buffet e prezzi al sito:
http://www.a2zlasvegas.com/food/buf-list.php3
e
http://www.ratelasvegas.com/buffets/buffetrank.html
trovate molte informazioni).
Visita al Caesar Palace e relative attrazioni (statue parlanti e in movimento) e
visita al Forum Shops. Poi decidiamo di camminare per la Strip. Arriviamo al
Venetian e entriamo a vedere il museo delle cere di Madame Tussaud. Sfruttiamo
il coupon di sconto. Ne trovate parecchi nelle riviste (gratuite) locali come
Las Vegas Entertainement e What’s On. Le statue sono generalmente abbastanza
fedeli. Una visita che non è così imperdibile. A pranzo decidiamo di andare al
Buffet dell’Alladin (euro 22,87). Caratteristico e carino, stile piazzetta della
zona di Montmartre. Ovviamente nel buffet non manca un vasto assortimento di
formaggi francesi.
Il pomeriggio è dedicato alla visita della strip e dei vari Hotel. Non possono
mancare il Mirage, per vedere la classica “eruzione del vulcano” e il Tresaure
Island dove, per una piccola brezza di vento viene annullato lo show delle sexy
sirene. Arriviamo all’Hotel per riprenderci e la sera dopo il buffet ancora al
Paris (euro 20,00 circa). Ci avviciniamo al Venetian per vedere il musical
“Phantom of Opera” prenotato tempo fa direttamente dal sito
http://www.phantomlasvegas.com/ , al costo esorbitante di 125,00 euro (seconda
fila), ma lo spettacolo è stato veramente sontuoso e con tanti effetti speciali,
ovviamente imperdibile per amanti del genere.
04/10/2006
Ore 08,00 Sveglia e colazione “All you can eat” all’Alladin. Escursione all’Hoover
dam (grandissima diga che crea il lake Mead). Ingresso alla visita guidata Euro
8,50.
Sito ufficiale: http://www.hooverdambypass.org/
Tour guidati: http://hooverdamtourcompany.com/index.html
E’ una visita fattibile per la distanza (circa 80 km) che si può fare in mezza
giornata. A mio avviso è interessante anche andare nel sottosuolo per vedere la
centrale idroelettrica.
Rientro nel pomeriggio e visita all’Hard Rock Cafè per comprare le famose
t-shirts.
Rientro in albergo – piscina.
La sera cena ancora a “Le village” del Paris (euro 20,00)
05/10/2006
Ore 7,00 Sveglia. Corposa colazione ovviamente “All you can eat” al Paris (costo
euro 12.22) e partenza per Zion National Park e Bryce Canyon.
LAS VEGAS – ZION = 264 km (circa 3 ½ ore)
Sito ufficiale: http://www.nps.gov/zion
Abbiamo fatto la tessera annuale ai Parchi che vale per tutti i parchi
americani(con la sola esclusione di quelli indiani come Monument Valley e
Antelope Canyon). Il costo di euro 40,50 vale per automezzo (quindi anche se si
è in quattro su un automezzo il costo e sempre complessivo di Euro 40,50).
Abbiamo ritirato la documentazione al Visitor Center (hanno anche la guida in
italiano)
Abbiamo lasciato la macchina al parcheggio (obbligatorio) e giro al Zion NP con
lo shuttle gratuito. E’ molto bello, soprattutto perché è il primo approccio al
Grand Circle del Grand Canyon. Piove e questo tempo ci perseguiterà per 3
giorni. Per gli amanti del trekking sarebbe interessante percorrere il fiume
fino a che sparisce in una gola stretta.
ZION – BRYCE CANYON = 132 km (circa 2 ½ , per una sosta di circa 20 minuti per
un passaggio a senso alternato lungo la montagna)
Sito ufficiale: ( http://www.nps.gov/brca )
Ritiro documentazione al Visitor Center (c’è anche la guida in Italiano).
Nel pomeriggio abbandoniamo il Zion. Un panino veloce lungo il tragitto, e
arriviamo al Bryce Canyon intorno alle 18,00. Piove a dirotto.
A sera sistemazione al “Best Western Ruby’s Inn” Highway 63 – Bryce Canyon.
http://www.rubysinn.com (euro 83,27)
Cena al ristorante di Ruby (non c’è molta scelta in zona). Ci siamo fatti
un’ottima T-bone con del buon vino californiano e abbiamo speso, mancia compresa
15% circa, 36,00 euro.
Fino alle 22,00 in questo Hotel c’è la piscina coperta in funzione, ma vista la
serata con la pioggia e il freddo decidiamo di andare in camera e ci guardiamo
la TV.
06/10/2006
ore 8.00 Sveglia. Colazione al Ruby’s Inn (ma guarda…) e ci avviciniamo al Bryce
Canyon. Non piove ma c’è una nebbia, che quella di Milano non è niente a
confronto. Arriviamo lo stesso ad alcuni point wiev per vedere …… il niente!!!
E’ incredibile abbiamo davanti agli occhi uno dei più belli spettacoli della
natura e abbiamo un muro bianco davanti che ce ne impedisce la vista.
Girovaghiamo per mezz’ora per vedere se la situazione si evolve ma …niente.
Visto il viaggio che ci aspetta decidiamo a malincuore di partire.
BRYCE CANYON - MOAB = km.438 (http://www.nps.gov/arch/ )
La pioggia ci perseguita come la nuvoletta di Fantozzi e il viaggio, già di per
se lungo sembra ancora più tortuoso e infinito.
Arriviamo a Moab, dove finalmente smette di piovere e siamo quasi al tramonto.
Decidiamo di approfittare per entrare subito ad Arches NP dove ci sono i famosi
Archi. Purtroppo l’acqua che è scesa ci impedisce di vedere quello più famoso
“Delicate Arche” perché il percorso e ostruito da un fiume d’acqua. Vediamo
comunque alcune rocce caratteristiche come “The Three Gossips” e “Balanced
Rock”. Poi andiamo a Moab.
Sistemazione al Best Western Greenwell Inn 105 S Main Street – Moab.
Sito ufficiale: http://www.bestwesternmoab.com (euro 85,83)
Ceniamo in un localino di nome “Eddie McStiff”(www.eddiemcstiffs.com) . Un
locale un po’ buio e caotico frequentato da molti ragazzi dove ci facciamo una
steak (costo 15,15 euro!). Passeggiata per il centro di Moab (?) ormai deserto e
all’hotel.
07/10/2006
ore 7.00 Sveglia e breakfast. Prima di partire per Page, vista la giornata
soleggiata, andiamo ancora ad Arches NP che dista circa 3 km dalla città.
Purtroppo non è stato smaltito l’acquazzone dei giorni precedenti e il sentiero
per raggiungere Delicate Arche è ancora inondato. Facciamo qualche sosta lungo
il percorso per catturare questi paesaggi con la macchina fotografica e poi
partiamo per il tappone che ci aspetta.
MOAB – PAGE = km. 439
( http://www.americansouthwest.net/utah/monument_valley/ )
Tra Moab e Page ci fermiamo per la visita alla Monument Valley (a pagamento 8,00
euro )
A mio parere, il più bello spettacolo di tutta questa mia vacanza. Le mitiche
vallate dove campeggiano queste rocce gigantesche ti danno un senso di spazio e
grandezza incredibile.
Rivedi i luoghi tipici dei film di John Wayne. Puoi, pagando un supplemento fare
il tour con le guide indiane che possono accedere in più a luoghi dove non è
possibile l’accesso ai turisti fai da te. A mio parere si può anche fare il tour
con il proprio mezzo. Il percorso e praticamente obbligato e sono ampiamente
segnati posti per le foto (point view). Uno spettacolo imperdibile.
Ripartiamo alla volta di Page. Pensavamo di fare una sosta pranzo a Kayenta, ma
lì ci si prospetta uno spettacolo desolante. Una cittadina che sembra un rifugio
per sfollati. Nessun locale degno di tale nome (a parte un McDonald dove noi non
mangiamo mai). Decidiamo di digiunare e tirare dritto fino a Page dove ci
rifaremo a cena. Arriviamo verso le 18,00 a Page e qui il mio secondo errore. La
sistemazione prevista era al Lake Powell Resort – 100 Lakeshore Drive – Page
(euro 92,90 per la camera a notte). Un posto incantevole sul lago dove ci sono
un infinita di yacht attraccati sulle banchine di questo bellissimo lago
artificiale. Purtroppo mi accorgo che nella confusione della prenotazione on
line avevo prenotato non per il 7 ottobre ma per il 7 settembre!!! Così oltre a
perdere i soldi pagati mi ritrovo a dover cercare un altro hotel (perché essendo
il fine settimana l’hotel è esaurito). Incominciamo a vagare per il centro di
Page e al secondo tentativo troviamo una camera al Best Western di Lake Powell
(euro 91,63) http://www.bestwestern.com/
La sera decidiamo di andare a cena in una Steak House www.damplaza.com/dambar.html
molto carina mangiamo un’ottima T-Bone e beviamo del vino neozelandese buono.
Costo 29,00 Euro a testa.
Per altre notizie su Page ho consultato questo sito http://www.jompage.com/page-lake-powell.htm
8/10/2006
Il mattino prima di andare al Grand Canyon ci rechiamo a visitare l’Antelope
Canyon http://www.nps.gov/grca . Costo d’ingresso circa 20,00 euro a testa. C’è
il servizio shuttle che ti prende direttamente dall’hotel e con delle Jeep ti
porta all’Antelope Canyon. La visita prosegue a piedi all’interno di questa gola
che non è altro che il letto di un fiume (infatti in caso di pioggia non si può
andare). E qui si possono fare quelle suggestive foto viste dappertutto. La luce
che intorno alle 13,00 filtra dall’alto della gola fino all’interno e crea
quelle suggestive immagini. Pranzo scadente ad una Steak House di fronte
all’Hotel (costo 17,00 euro ma non li valeva).
PAGE – GRAND CANYON = km. 225
Il viaggio è abbastanza scorrevole e intorno alle 16,00 Siamo all’entrata
centrale del Grand Canyon.
Sistemazione al Best Western Grand Canyon Squire Inn 100 Highway 64 – Grand
Canyon. (euro 126,66) Alloggio carino, tipo chalet, senza i confort di altri
alloggi ma sul rettilineo d’ingresso al parco, servito da tanti hotel e
ristoranti e dal cinema IMAX dove proiettano un bel film sul Grand Canyon (film
che, durante la nostra permanenza non viene trasmesso…). Piove….e ti pareva, e
allora, decidiamo di buttarci nello shopping nel negozio adiacente all’IMAX.
Compriamo statuine, dvd e libri in quantità industriale. A cena andiamo al
Canyon Star Page Restaurant,
http://the-grand-hotel-grand-canyon.pacificahost.com/ (euro 50,13) carne ai
ferri ottima, con un ottimo vino australiano e il balletto country annesso.
9/10/2006
La mattina è e dedicata alla visita del Grand Canyon. Ci sono tre shuttles
gratuiti che collegano le tre zone del Grand Canyon. I primi due tratti si
possono fare anche con la propria auto il terzo invece devi farlo
obbligatoriamente con lo shuttle. Decidiamo di fare tutti i tre tratti con gli
shuttles. Non scendiamo a tutte le fermate per due motivi: il primo è che
dovresti avere a disposizione almeno l’intera giornata e invece nel pomeriggio
dobbiamo ripartire per Las Vegas; il secondo è che il tempo non è molto clemente
con noi e sembra che da un momento all’altro arrivi un temporale poco
promettente. Facciamo le soste nei punti consigliati da varie guide e consigli
di altri turisti di cui ho citato all’inizio. Lo spettacolo del Grand Canyon è
stupendo, secondo soltanto a mio parere, alla Monument Valley. Per un buon
trekkista sarebbe opportuno fermarsi almeno due o tre giorni per potere scendere
in fondo all’altopiano sul Colorado, ma ci vogliono due giorni per discesa e
risalita, con guida e bisogna prenotare almeno con un anno di anticipo, per
poter dormire al rifugio sul fiume. Nonostante il tempo riusciamo a vedere
alcuni punti d’osservazione veramente suggestivi. Intorno alle 14,30 pranziamo
in una steak house (euro 17,61) e partiamo alla volta di Las Vegas.
GRAND CANYON – LAS VEGAS = km. 446 ( http://www.luxor.com/ )
Trasferimento dal Grand Canyon verso Las Vegas.
Sistemazione prevista al Luxor 3900 LasVegas Boulevard – Las Vegas
Passiamo lungo il ritorno ancora sulla Hoover Dam e arriviamo a sera a Las
Vegas.
Alloggiamo al Luxor nelle stanze nella piramide. Saliamo sull’Inclinator (una
sorta di ascensore che sale in obliquo) e prendiamo possesso della stanza a tema
egiziano. (costo camera 128,73)
Per cena sperimentiamo subito il Pahraoh’s Pheast Buffet che si rivela
un’esperienza ottima. Grande assortimento e qualità dei piatti per un costo
contenuto (breakfast Euro 10,20 lunch Euro 10,20 dinner Euro 17,57) bevande
alcoliche escluse; sarà il nostro punto di riferimento in questi ultimi giorni a
LV.
10/10/2006
Era prevista l’escursione alla Death Valley. (http://www.nps.gov/deva/ ) (452 km
andata e ritorno).
Siamo però stanchi di girare e decidiamo di dedicare gli ultimi tre giorni a
girovagare per la strip e fare shopping.
Di recente è stato istituito un monorail (www.lvmonorail.com) del costo corsa di
Euro 5,00 e pass giornaliero di Euro 15,00 che costeggia tutta la Strip. Dal
Luxor al Sahara. Facciamo una puntata all’Hilton per visitare lo Star Trek
Experience ( http://www.startrekexp.com/ ). Imperdibile per i cultori del
genere. Per me è solo un occasione per prendere alcuni gadget per il cugino
patito.
Poi andiamo al Bellagio a visitare il giardino botanico, e al Mirage per vedere
le tigri albine che hanno mezzo sbranato Roy o Sigfried (?) i due illusionisti
che si sono esibiti per decenni al Mirage.
Visita al MGM. Sembra detto così una roba da niente ma nelle varie visite
abbiamo tirato sera.
11/10/2006
Giornata dedicata allo shopping selvaggionegli outlet.
Questi gli indirizzi dei siti.
http://www.premiumoutlets.com/outlets/store_listing.asp?id=61
http://www.fashionoutletlasvegas.com/
Abbiamo fatto incetta di roba di Timberland, Tommy Hilfigher e Levis e Nike. La
convenienza è veramente evidente. Si arriva a pagare il 70% in meno di quanto
costano in Italia. Mi son preso un paio di scarpe della Timberland a 29 dollari
(circa 24 euro) che in Italia non avrei pagato meno di 100 euro!!!
Abbiamo fatto una puntata anche ad un Outlet di Primm, a circa 70 km da Las
Vegas ma non ne vale la pena.
Per gli amanti dei fumetti o trovato un negozio vicino all’Hard Rock cafè dove
procurarsi i comics americani di supereroi Dc e Marvel.
Per chi vuole prendere libri esiste a nord Las Vegas il negozio di “Barnes &
Nobles” con un vasto assortimento.
In serata rientro per il solito buffet al Luxor.
12/10/2006
Las Vegas. Ahimè ultimo giorno.
Giornata a disposizione, ultimi acquisti. Visita allo Stratosphere, l’Hotel
altissimo a nord della Strip. Ideale, soprattutto di notte per fare ottime foto
dall’alto dello Strip.
In cima alla torre ci sono quattro attrazioni per gli amanti del super brivido.
Un ottovolante, una giostra che gira nel vuoto (!), seggiolini per discesa
verticale a tutta velocità, ed una specie di rampa che prima di proietta in alto
e poi si girà e ti fa volare in basso nel vuoto con effetto rivolta budella. Non
ho fatto nessuna di queste attrazioni. Ho trovato poi un negozio che vende tutti
i prodotti fuori uso dei casinò. Dalle fisches, alle carte addirittura delle
slotes machine bellissime che risalgono addirittura a più di 50 anni fa. Costo
di una vecchia, ma non troppo, slot da 500 ai 1500 dollari.
Siamo passati da Fremont Street la strada che è decisamente meglio visitare di
notte. Di giorno un po’ squallida. Tanti casinò ma poca gente, e poi non è
possibile ammirare lo spettacolo di luci della volta del soffitto di tutto il
viale (circa 1,2 milioni di lampadine!).
Siamo poi andati al Sahara dove abbiamo visto un’esposizione di macchine Nascar
e poi pranzo-buffet al Sahara veramente deprimente (costo euro 8,78).
Ultimo giro per la strip con sosta a tre negozi caratteristici. Quello della
Coca Cola, che all’esterno ha come ingresso una bottiglia di Coca gigante dove
si vendono solo prodotti Coca Cola. Il negozio delle M&M’s con questi confetti
al cioccolato di mille tipi e colori diversi e anche oggettistica; il negozio
dell’Harley Davidson dove fanno bella mostra di vari modelli della mitica moto.
Il tutto davanti ad un ingresso dove una gigantesca Harley esce dall’angolo del
locale sfondandolo.
Buffet veloce finale al Luxor e si avvicinava ormai l’ora della partenza e ci
siamo recati all’aeroporto.
Alle ore 20,00 all’aeroporto per restituzione autovettura e check in.
Ore 22.45 decollo per Philadelphia. (http://www.phl.org/terminal_map.html )
Ore 6.14 arrivo a Philadelphia. Fa un freddo cane (6 o 7 gradi). Il tempo a
disposizione è tale che abbiamo deciso di noleggiare un auto alla Hertz e
recarci in centro alla visita di Phillies. Abbiamo visto “The Bell” la mitica
campana che dopo essere stata suonata per l’indipendenza si è crepata ed è lì in
bella mostra. ( http://www.gophila.com/ )
Tra le altre cose siamo andati a visitare la statua di Rocky in cima alla famosa
scalinata, riportata lì a metà settembre dopo essere stata per anni davanti allo
Spectrum (palazzotto dello Sport dove giocano i Phillies).
Ore 13,30 rientro all’aeroporto per imbarco per l’Italia. Alle 16,10 parte il
volo per Milano.
Ore 6,35 siamo arrivati alla Malpensa.
Cose che rifarei se tornassi:
Andrei ancora a Bryce Canyon che non ho praticamente visto.
Lo stesso vale anche per Arches.
Farei una puntata anche a Canyonlands.
Cercherei di avere le forze per andare alla Death Valley e la farei in due
giorni.
Eviterei di fare:
eviterei un paio di giorni a Las Vegas per dedicarli al Grand Canyon.
Eviterei la sosta allo Zion NP che, con quello che c’è da vedere, è quello che
offre minore attrattiva tra i parchi.
Un ringraziamento particolare a Gorni Rota per la
concessione del racconto
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