NY Giugno 2007

Un racconto degli amici Gianni e Luana

 

Quest’anno, come nostro primo viaggio in America Luana ed io (Gianni) volevamo fare il classico tour del West ma a causa di problemi lavorativi le ferie si sono ridotte ad una sola settimana e, per di più, da consumare entro breve. Quindi abbiamo deciso per New York.

Meta comunque strasognata e nel personale elenco dei viaggi da fare. Quindi mi sono trovato ad organizzare il viaggio in una settimana cercando su internet volo, hotel e tutte le informazioni necessarie per vedere il più possibile nel tempo a nostra disposizione. 
 

Questo è il resoconto dei nostri 7 giorni a NY con alcuni piccoli consigli che spero possano essere utili a chi si appresta a visitare la città rivelatasi la più affascinante che abbiamo mai visto.  
 

Dopo alcuni giorni di navigazione ho scoperto che (almeno per questo periodo) i prezzi più vantaggiosi li aveva lastminute.com. I prezzi solo volo partivano dai 540€. Ho temporeggiato fino a 5 giorni dalla partenza quando è capitato un’ottima offerta per un volo KLM Bologna-Amsterdam-NY a 459€ tasse incluse andata e ritorno. Non me lo sono lasciato sfuggire ovviamente e l’ho subito acquistato. 10 minuti dopo lo stesso volo veniva venduto a 550€. Non so per quale motivo facciano questo però se si ha la possibilità (magari anche dal lavoro come facevo io) di controllare frequentemente è probabile che il colpo di fortuna capiti. 
 

Per quanto riguarda l’hotel la nostra esigenza era che fosse pulito, col bagno in camera, a Manhattan e il più possibile in zona centrale da raggiungere con facilità le attrazioni principali. La scelta è caduta sul Wellington Hotel, un 3 stelle sulla 7th avenue 55th street a Midtown solo pernottamento. Posizione ottima a 200m dal MoMa, 300 dalla 5th  street e 300 dal Central Park. Fermata della metro subito fuori. Stanza al 24° piano, non grande ma  funzionale, con bagno, cucinino con frigo e forno a microonde e finestre (apribili!) con vista da vertigini. 
 

Comprata la guida della Lonely e fatta, sempre via net su viaggisicuri.com, un’assicurazione viaggio valevole per due a 65€ complessivi, eravamo pronti per fare le valigie. A proposito, consiglio di prendere una sacca/borsona vuota per l’inevitabile shopping che farete. Non ci sarà nessun problema all’imbarco al ritorno se tornate con 3 o 4 valigie invece che le 2 iniziali. Coi voli di linea avete tanti chili a testa a disposizione! 
 

Controllati i passaporti, stampati i biglietti arrivati via e-mail come E-Ticket..Si parte!

Sabato 2/6 
 

Partenza da Bologna alle 6.15 a.m. per Amsterdam. Coincidenza alle 10.30 con nuovissimo Airbus 330-200 e arrivo puntualissimo a Newark alle 12.30 a.m. ora USA. Volo ottimo con ottima compagnia aerea.

In aereo, poco prima dell’atterraggio, fanno compilare una specie di questionario dove chiedono se sei un terrorista e altre amenità simili. Anche se non si dovessero capire tutte le domande, a parte la sezione dei dati personali, basta rispondere NO a tutto.

Arrivati all’aeroporto, prima del ritiro bagagli, alla dogana prendono le impronte digitali di tutti e due gli indici, fanno una foto digitale e alcune domande tipo: dove alloggi, motivo del viaggio e con chi, tempo di permanenza ecc..a me avevano detto che a Newark i controlli erano molto più leggeri e tranquilli rispetto al JFK. Infatti, pur non essendo un fenomeno con la lingua, in un paio di minuti abbiamo sbrigato le formalità di entrata sul suolo USA con tanti sorrisi e un “enjoy New York”  da parte del poliziotto e via verso la grande mela! 
 

Grazie alla gentilezza di un amico italiano di una collega di Luana che vive a NY da anni contattato via mail qualche giorno prima, abbiamo avuto il privilegio (sia all’andata che al ritorno) del trasporto dall’aeroporto fino all’hotel, gratuito, con pulmino solo per noi, guidato da un simpatico autista americano ma parlante italiano. Già solo il tragitto dal New Jersey a Manhattan è un’emozione. Vedere per la prima volta i grattacieli che si avvicinano aumenta l’eccitazione e la stanchezza del volo non si sente più. 
 

Dopo aver fatto il check in al Wellington ci assegnano la stanza n. 2439, 24° piano! Piccola ma con bagno in camera e uno stanzino con forno a microonde e frigorifero. Vista mozzafiato e finestre da aspiranti suicidi. Si aprono tranquillamente. Metto la testa fuori e spero che a Luana non venga in mente di liberarsi di me..basterebbe una spintarella!

Appoggiamo i bagagli e subito via ad assaggiare Manhattan!

Come penso sia capitato a tutti la prima volta a NY ci siamo trovati a stare a naso in su per diversi minuti. E’ incredibile la sensazione di possenza che ti dà questa città, grattacieli, auto e limousine semplicemente esagerate.. neanche le foto renderanno veramente bene la realtà.

Facciamo un primo giro sulla 5th strada ad ammirare i negozi.

Ammiriamo gli store monomarca delle firme classiche e costosissime come Prada, Tiffany, Louis Vuitton ecc.. ed entriamo anche solo per dare un’occhiata a quelli che più ci ispirano:

Abercrombie & Fitch: 4 piani di abbigliamento casual con musica sparata a palla e commessi/e chiaramente scelti per l’avvenenza fisica, (addirittura all’entrata c’è il bellone a torso nudo che si presta alle foto delle ragazze! Vorrei vedere se sta nudo anche d’inverno il tipo..) dove successivamente torneremo e acquisteremo magliette introvabili in Italia.

Apple store: regno dell’Ipod e dei computers, bellissimo l’ascensore trasparente che ti porta..sotto! Sì, perché il negozio è sotterraneo.

Fao Schwarz: fantastico negozio regno dei peluches, anche di taglia oversize! 
 

Ci fermiamo ad ogni angolo fino a quando, dopo aver assaggiato il mio primo Hot Dog, arriviamo sotto l’Empire State building. Anche se stanchi e provati dal jet lag decidiamo di salire. Pur essendo sabato verso le 18 la fila è scorrevole e in pochi minuti ci troviamo alle casse dove per 65$ acquistiamo il NY city pass che ci permetterà di visitare sei attrazioni con un risparmio del 50%  valido per una settimana, non male.

La salita principale porta all’80° piano dove si cambia ascensore per salire all’osservatorio all’86°. Da qui, fuori in terrazza. Dire che è uno dei paesaggi più emozionanti che si possano vedere è dir poco. La terrazza permette di vedere Manhattan a 360 gradi con vista su Downtown da un lato e il central park dal lato opposto. L’atmosfera è quasi irreale e passiamo eccitati almeno un’ora e mezza lassù sul tetto d’America rendendoci veramente conto di essere negli USA!

Inclusa nel prezzo, prendendo il city pass, c’è anche la guida (una specie di telefonino) parlante italiano. E’ interessante perché oltre a raccontare la storia dell’Empire “racconta” anche le zone di Manhattan che si stanno guardando dall’alto.

Vorremmo aspettare il tramonto ma non arriva mai e siamo veramente cotti quindi rientriamo in hotel. Il tramonto lo guarderemo una delle prossime sere dal Top of the Rocks.

Ci buttiamo nel letto sfiniti ma contentissimi per il nostro esordio Newyorkese. 
 

Domenica 3/6 
 

Ci alziamo di buon ora ancora sotto un leggero effetto jet-lag e usciamo subito a far colazione allo Starbucks appena fuori dall’hotel a base di cappuccino e Muffin molto buoni. Cappuccino, tè, caffè..tutte le bevande, le mettono nei classici bicchieroni di cartone che puoi tranquillamente portar con te. Il risultato è che, forse a causa della fretta e/o della velocità in cui vive questa città, per strada e ovunque si vedranno sempre persone di tutte le razze e di tutti i ceti in giro con bicchieri in mano. Da qui in poi faremo sempre così anche noi!

Cominciamo la giornata dirigendosi nella zona di Times Square. Curiosiamo nei negozi, sempre grandi e a più piani. Bellissimo quello dell’ M&M’S (si scrive così?) sì, proprio le caramelline ricoperte di cioccolato. E’ impensabile per noi solo immaginare un negozio di due piani dedicato a delle caramelle ma è proprio così. Gadgets, borsine, pupazzi e tonnellate di confetti di tutti i colori. Incredibile veramente. Andiamo poi da Billabong, Quicksilver, Hard Rock cafè..La mattinata prosegue così fino a quando comincia a piovere abbastanza forte. Quindi, non potendo continuare a girovagare all’aperto ed essendo comunque nella zona di Broadway perché non approfittare dello spettacolo domenicale pomeridiano per vedere uno dei famosi musical? Consulto la mia preziosa Lonely per guardare dove si trova il chiosco TKTS che vende tickets last minute a prezzi vantaggiosi. Detto fatto, ci mettiamo in coda e acquistiamo i biglietti per il Musical Tarzan con lo sconto del 50% (costo comunque elevato: 65$ scontato) che sarebbe cominciato dopo mezz’ora.

Andiamo al teatro e prendiamo posto tra decine di famiglie americane in attesa dell’inizio. Da lì a poco si spengono le luci e lo spettacolo comincia!

Il musical durerà due ore e mezza e, pur non comprendendo i dialoghi (comunque la storia di tarzan è risaputa), l’esperienza si rivelerà bellissima per la bravura degli attori, le scenografie e soprattutto per l’atmosfera particolare di trovarsi lì!

Per il ritorno, visto che la  pioggia continua incessante, decidiamo di prendere la metropolitana. In ogni stazione ci sono le macchinette automatiche che per 24$ rilasciano la Metrocard valida per otto giorni per corse illimitate su metro e autobus. Devo dire che inizialmente bisogna capire un paio di cosette sulle linee. Vanno uptown o downtown, quindi fondamentale è prendere la direzione giusta. Poi ci sono le linee local (fermano in tutte le stazioni) e le express (fermano solo in alcune stazioni). Hanno diversi colori e sono chiamate con lettere o numeri. Devo dire che pur non essendo difficile capire il meccanismo solo dopo un paio di giorni ci muovevamo con disinvoltura (secondo me però quella di Londra è più facile). Per carità, niente di difficile, del resto se ci si sbaglia si scende e si torna indietro come è capitato anche a noi. La metro è comoda quando si deve andare un po’ lontano o quando si è stanchi e funziona 24 ore . Però NY è da girare prevalentemente a piedi, c’è troppo da vedere ad ogni angolo.

La sera usciamo a cena in un ristorante francese poco distante dall’hotel, sempre sotto una pioggia incessante poi, dopo una cena non eccezionale rientriamo in camera.

Lunedì 4/6

 
 

Anche oggi piove. Decidiamo quindi, dopo la solita colazione da starbucks, di sfruttare il NY citypass e la vicinanza dal nostro hotel per visitare il Museo di arti moderne, il famoso MoMa all’apertura.

Il museo è molto bello, anche architettonicamente parlando. Situato su più piani dedicati, abbiamo trovato bellissime le famose opere degli impressionisti e quelle più moderne di Andy Warhol. Però la palma del “più grande” spetta sicuramente ad un artista che ha esposto una tela tutta  bianca, il Niente! Veramente senza parole.

Una volta usciti il tempo comincia a migliorare. Passiamo il resto della giornata in giro per Madison Avenue e 5th street curiosando qua e là per negozi. Sosta pomeridiana per un frappuccino (un misto tra  frappè e cappuccino con panna montata che gusteremo più volte) da Starbucks poi decidiamo di andare per il tramonto alla terrazza del Rockfeller center: il Top of the Rocks.

Già è bellissimo l’avveniristico e velocissimo ascensore con tetto trasparente, ma una volta arrivati su si rimane a bocca aperta. Rispetto all’Empire il vantaggio è proprio la vista dell’Empire stesso. Di notte poi tutto illuminato (cambia colore ogni sera) è una cosa favolosa. Le luci di tutta NY sono una  cosa strabiliante e soprattutto a perdita d’occhio. Chi ci va di giorno potrà ammirare l’estensione  del vicino Central Park, il polmone verde della città. E che polmone! Più di trecento ettari.

Dopo un’oretta scendiamo, facciamo qualche foto dove d’inverno c’è la famosa  pista di pattinaggio e l’albero di Natale, mangiamo in un chioschetto qualcosina e poi nanna. Stanchi ma felici.

Martedì 5/6

 
 

Oggi, visto la splendida giornata, decidiamo di fare la crociera attorno a Manhattan. Prendiamo l'autobus e ci dirigiamo al Pier 83, sulla riva del fiume Hudson alla sinistra dell'isola (vista dal mare), porto d'imbarco per il Circle Line. Sfruttando ancora il nostro City Pass decidiamo per l'escursione di due ore. Se si volesse fare quella di 3 ore bisogna aggiungere 5$. A mio parere quella della durata di due ore è sufficiente per vedere tutto e bene.

Si parte verso Downtown alle 11.30 con una bella barcona a due piani scoperta con tanto di speaker, ovviamente parlante inglese, che illustra le bellezze alle quali passiamo davanti. Si costeggia la parte di Manhattan che dà sul New Jersey arrivando a passare vicino ad Ellis Island (dove è sbarcata la maggioranza degli immigrati nel corso degli anni), si arriva davanti alla statua della Libertà poi si punta verso lo Sky line. Si costeggia la costa passando sotto il ponte di Brooklyn, quello di Manhattan poi si torna indietro fin dove si è partiti. E' una gita straconsigliata per fare foto e per vedere uno dei panorami più belli del mondo.

Una volta sbarcati,verso le 14, ritorniamo a Times Square e dopo un veloce pranzo decidiamo di vedere il Metropolitan Museum, il famoso Met. Questo è un museo immenso, ci vorrebbero giorni interi per vederlo. Decidiamo di visitare la parte dell'antico Egitto al piano terra (molto bello il tempio!) e la parte della pittura al primo piano dove ritrovo l'amato Vincent (ovviamente Van Gogh). Diciamo che ad ogni museo abbiamo dedicato due/tre ore. Il tempo sufficiente per vedere le cose che interessano senza farci venire la nausea. Tornando con la metro facciamo tappa alla Grand Central Station giusto per ammirare l'ampio salone corredato da bandierone gigantesco e soffitto dipinto (maniacale è il senso di appartenenza alla nazione che hanno questi americani testimoniato da bandiere a stelle e strisce piazzate ovunque, anche in chiesa.. Averne un po' di più anche noi non guasterebbe). Tornati in hotel,dopo una breve doccia,via di nuovo per ammirare il tramonto dal Brooklyn Bridge. Mezz'ora di metro ed eccoci davanti al ponte. Vecchiotto, come l'avevo visto dalla barca, ma con un certo fascino. Attenzione quando lo percorrete a restare dalla parte destra della carreggiata (le macchine passano sotto). La sinistra è per i ciclisti,che la percorrono a tutto gas e rischiano di travolgerti se invadi la loro corsia. Che dire, una volta arrivati in mezzo si gode di una vista fenomenale. Al tramonto poi le luci si sprecano e l'atmosfera diventa magica. Non vorresti mai andartene.

Torniamo in hotel veso le 22, fermandoci a comprare qualcosadamangiare a un Deli,   distrutti veramente. Oggi è stata una giornata piena ma veramente top! 
 
 
 
 

Mercoledì 6/6 
 

Anche oggi è una splendida giornata, sole e clima secco. Decidiamo quindi di dedicarla inizialmente al Museo di Storia Naturale e successivamente al Central Park (visto che è lì di fianco).

Anche il Natural Historic Museum è gigantesco, quattro piani di sale immense ed è nella lista delle attrazioni già pagate col NY city pass. Consiglio anche qui di scegliere cosa vedere per non perdere tempo visto anche le orde di scolaresche che lo invadono. Noi abbiamo curiosato un po' nelle sale dedicate ai vari ambienti naturali (con tanto di animali imbalsamati) e nella zona dedicata alla paleontologia. Ma il vero pezzo forte del museo è il quarto piano che ospita la più grande collezione al mondo di scheletri di dinosauri. Veramente imponenti i fossili, per dimensione e varietà. Da non perdere soprattutto il T-Rex e i Mammuth! A me poi queste cose hanno sempre affascinato fin da bambino e mi hanno esaltato.

Dopo un paio d'ore di museo, usciamo, attraversiamo la strada ed entriamo al Central Park. C'è da perdersi veramente, tra vicoli, boschetti, strade vere e proprie..abbiamo addirittura dovuto chiedere per trovare il grande prato centrale! Comunque è una vera oasi dove tantissimi fanno ogni genere di sport e dove tanti Newyorkesi passano il loro tempo libero. Si può far di tutto, anche noleggiare le barchette a remi nei vari laghetti. Ci rilassiamo, facciamo un po' di sole, un pic nic poi andiamo al Belvedere Castle. Un vero e proprio piccolo castello dentro al Central Park da dove si può ammirare il panorama. Prossima tappa, sempre dentro il Central è Strawberry Fields, una sorta di piazzetta dedicata a John Lennon dove gli appassionati dei Beatles ancora oggi visitano e lasciano ricordini.

Ormai a pomeriggio inoltrato prendiamo la metro e attraversiamo da sotto il Central e sfociamo dalla parte opposta per poter percorrere a piedi la bellissima zona residenziale dell'Upper East Side. Passiamo il resto del pomeriggio passeggiando dirigendoci dall'81esima verso il nostro hotel, sulla 55esima percorrendo Lexinton Avenue, un'altra arteria piena di negozi e ristoranti.

Questa sera per cena decidiamo di andare nella zona di Greenwich Village, consigliataci da tutti per passare una serata tra localini e ristorantini soprattutto etnici. Passeggiamo tra le viuzze piene di negozietti e gente giovane a passeggio e, tra i tanti ristoranti che ci ispirano, scegliamo un Thailandese. I piatti, pur essendo ovviamente speziati, si riveleranno molto buoni e appetitosi, almeno per me che amo questo genere di cibo.

La giornata si conclude con un'ulteriore passeggiata e il ritorno in hotel non troppo tardi. 
 

Giovedì 7/6 
 

Oggi è l'ultimo giorno pieno che abbiamo disponibile e lo dedichiamo tutto a Downtown. Uscita della metro a Brooklyn Bridge, rapida occhiata al City Hall e subito via verso il vicino Ground Zero. Anche dopo sei anni l'emozione per quello che è successo è ancora forte (soprattutto per il pannello appeso con tutti i nomi dei defunti nella strage) però, sarà per il fatto che sono appena cominciati i lavori per la costruzione della Freedom Tower, sembra un normale e gigantesco cantiere. Effettivamente il buco era enorme ma con le gru che lavorano alle fondamenta del futuro grattacielo non è più così profondo. Curiosiamo nei paraggi ed entriamo da Century 21. Altro mega magazzino di più piani vendente di tutto! Prezzi ottimi! Abbiamo però visitato solo il piano terra dedicato alle scarpe (dove ho acquistato, tra le altre, delle Nike Shox bellissime scontate a 59$ ) se no avremmo perso tutta la giornata.

Ci dirigiamo a Wall Street proprio nel momento della pausa pranzo e ci mescoliamo alle migliaia di impiegati della City. Facciamo la foto di rito davanti al toro della borsa poi metro fino a Chinatown

Chinatown è veramente una parte di Cina dentro Manhattan con tutta la confusione e gli odori che ne conseguono. Ovviamente curiosiamo ed acquistiamo ricordini a prezzi stracciati scegliendo tra le centinaia di bancarelle poi, consultando la nostra guida, ci dirigiamo in un ristorante per pranzo.

Dopo mangiato torniamo sui notri passi e andiamo a prendere un caffè (espresso ovviamente) a Little Italy. Ormai ridotta alla sola Mulberry Street, fagocitata da i cinesi. Little Italy è diventata ormai solo un richiamo per turisti peraltro neanche tanto interessante. Ci è stato detto che la vera Little Italy adesso è nel Bronx.

Decidiamo di passare ilresto del pomeriggio tornando al Central Park ma entrando nella parte sud est (dalla 5th street), dove facciamo molte bellissime foto,infatti da qui si vede il verde del parco, i laghetti, coi grattacieli subito sopra. Molto suggestivo!

Ripercorriamo per l'ennesima volta la quinta e Park Avenue prima di tornare in camera.

Come ultima sera decidiamo di andare  a cena nella zona di Times Square, precisamente al BBQ Dallas Restaurant, una sorta di steakhouse. E' un bel posto, ovviamente a due piani (sembra che a NY non esistano negozi o ristoranti a un piano solo..) frequentato da turisti ma anche da famiglie americane. Prezzi onesti e piattoni mega di carni varie, gamberi, riso e così via. Finita la cena facciamo il nostro ultimo giretto tra le luci di Broadway, sempre belle, anche se ormai sono alcune sere che le vediamo e fotografiamo. 
 

Venerdì 8/7 
 

Questa mattina è l'ultima a disposizione nella grande mela. Ci verranno a prendere dall'Hotel verso l'una per portarci al JFK per il ritorno.

La dedichiamo per fare gli ultimi acquisti e per vedere i negozi che ancora ci mancano. Quindi, sempre sulla 5th street, fra i tanti, entriamo da Armani Exchange (buoni prezzi!), Niketown (5 piani di mondo Nike) e nel negozio dell'NBA dove, tra tutte le bellissime cose ci sono i calchi delle mani sui palloni da basket dei maggiori campioni. Bello bello! La mattinata passa così, velocemente come velocemente è passata questa splendida settimana.

All'una circa, puntuali, ci vengono a prendere. La strada per il JFK è molto trafficata ma ci permette di passare per il Queens, dove il paesaggio è un po' più umano. Nel senso che non è tutto sviluppato in verticale come a Manhattan, ma è molto meno affascinante. Il viaggio di ritorno, come già detto lo facciamo dal gigantesco (ben 9 terminal) aeroporto Kennedy, dove per entrare all'imbarco ci fanno togliere perfino le scarpe. Volo molto tranquillo con un bellissimo Boeing 777 verso Bologna via Amsterdam.  
 

Questo è uno dei viaggi che ti rimane dentro e uno dei pochi posti di cui dici: prima o poi tornerò, perchè tantissime sono le cose da vedere e tutto è sempre in evoluzione. Avevo molte aspettative ma tutto è stato addirittura meglio di come mi aspettassi. Questa è LA città,capisco che la definiscano la capitale del mondo. E' un viaggio da organizzare assolutamente fai da te perchè non c'è nessun pericolo. Basta conoscere l'inglese da sopravvivenza e, nel caso ti fermi un attimo confuso sul ciglio della strada a guardare la cartina, arriverà subito un Newyorkese gentile in tuo aiuto. Mi è piaciuta molto la disponibilità della gente di questa città, magari fuori da Manhattan non è così ma qui, pur facendosi i fatti loro, non ti negano mai un aiuto. 
 

Cara Big Apple, sicuramente ci rivedremo magari quando sarà terminata la Freedom Tower! 

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