Sopravvivere in un parco a tema
Un racconto di Diego
Andare in un parco a tema è un' esperienza unica. Che si tratti di un parco
nostrano come Gardaland o Mirabilandia, o un multiparco come Disneyworld, si
tratta sempre di in momento magico.
Andare in uno di questi parchi però può essere anche molto stressante: ecco il
perchè di questo articolo.
Intanto bisogna rassegnarsi al fatto che passare una giornata in un qualunque
parco non è sufficiente per vedere tutto. Voi potete anche rimanere all' interno
dall' apertura alla chiusura ma non riuscirete mai a vedere tutto. Per questo
motivo bisogna trovare dei compromessi o pianificare soggiorni di più giorni
(obbligatori in caso di multiparchi).
Anche il vicino Disneyland Paris ha 2 parchi: la classica Disneyland ed il nuovo
Disney Studios. Per quest' ultimo se siete un po' scaltri un giorno può quasi
quasi bastare.
Iniziamo col dire che è necessario arrivare all' ingresso di un parco a tema 1
ora prima dell' orario di apertura. Se siete pigri e non volete alzarvi all'
alba è un vostro problema. Andate a letto presto la sera prima.
Pianificare una giornata in un parco a tema è un' operazione militare a tutti
gli effetti: nessuno ha mai detto che sia cosa semplice.
L' arrivo anticipato ha 2 scopi:
1 - darvi il tempo di acquistare il biglietto
2 - poter entrare nel parco mezz' ora prima se viene aperto in anticipo
Quest' ultima cosa trova specialmente applicazione a Disneyland Paris, dove la
Main Street USA apre al pubblico mezz' ora prima dell' orario di apertura del
parco. In questo modo si può fare la foto con Topolino e guardare le 2 arcade
senza gente in giro e risparmiando tempo per dopo.
Il biglietto di ingresso è meglio procurarselo prima dell' arrivo al parco.
Alcuni parchi lo vendono su internet, altri lo vendono nelle stazioni, ecc.
La piantina del parco viene in genere distribuita all' ingresso ma è tassativo
arrivare al parco con le idee già ben chiare. Tutti i parchi hanno un sito
internet dove si può vedere la pianta e la descrizione delle varie attrazioni.
Bisogna già sapere cosa fare e in quale ordine. Mai e poi mai bisogna dire:
"dove andiamo adesso?".
In genere ci sono attrazioni più frequentate dove è necessario fare magari 1 ora
o più in fila prima di poter entrare. Queste sono quelle dove bisogna andare
subito, perchè subito dopo l' apertura almeno 1 o 2 di queste si riescono a fare
senza code. Alcuni parchi hanno un utile servizio per le attrazioni più
popolari. Si tratta di un servizio di prenotazione: viene distribuito un
biglietto con l' orario in cui andare. In questo modo si fanno solo 10/15 minuti
di fila invece di un ora.
Alcune attrazioni sono meno popolari e non si fa coda o quasi: tenerle per i
momenti di punta, quando è impossibile andare nelle altre.
Un consiglio per le attrazioni popolari: quando la gente mangia a volte ci sono
file più corte. Motivo per cui bisogna mangiare alle 11 (assolutamente non oltre
le 11,30) e verso le 17:30 / 18 alla sera.
Se possibile portarsi il mangiare da fuori anche se alcuni parchi non lo
consentono. Mai bere alcolici ma riempirsi piuttosto di caffeina. E portate
sempre una bottiglietta d' acqua con voi. In tutti i parchi ci sono delle
fontanelle dove la potrete riempire gratis. Se proprio volete pranzare nei
ristoranti del parco non andate in quelli con servizio tradizionale perchè
perderete un sacco di tempo (a meno che non si tratti di ristoranti con
spettacolo) ma preferite i fast food. Per una volta potete sopravvivere anche
con un panino.
Importantissimo è il riposo: ogni ora bisogna riposare 10/15 minuti. Se non lo
farete sarà dura arrivare all' orario di chiusura.
E' opportuno uscire una mezz' ora prima dell' orario di chiusura per evitare la
ressa.
In quale giorno andare? Naturalmente andare la domenica a Gardaland in giugno
equivale ad un suicidio. Durante l' estate, poi, è critica ogni giorno.
Nei primi giorni di giugno, quando le scuole sono ancora aperte, di lunedì e
martedì ho trovato pochissima gente a Mirabilandia.
In genere in un parco come Disneyland Paris si trova molta gente ogni giorno
della settimana, con punte nei week end, perchè è frequentato, oltre che dai
turisti, anche dai 10 milioni di abitanti della regione parigina.
Nei parchi di Orlando invece, i giorni con minore affluenza sono incredibilmente
il sabato e la domenica. Questo si spiega dal fatto che Orlando è la più
popolare destinazione di vacanza degli Stati Uniti, e le vacanze iniziano e
finiscono solitamente nei fine settimana. Quando la gente parte o arriva non va
nei parchi.
Bisogna vestirsi in modo adatto a seconda della stagione. L' ideale sarebbero
scarponcini da trekking, pantaloni larghi con tasconi, maglietta o giubbino
impermeabile, cappellino.
Non farsi scoraggiare dalla pioggia: la pioggia è un vostro alleato. Se gli
altri non ci vanno, meglio! E quasi tutte le attrazione sono al coperto.
Non è vero che i parchi a tema sono fatti per i bambini, o meglio, non solo. Su
alcune attrazioni i bambini non possono salire per motivi di sicurezza (altezza
minima sugli ottovolanti). Andare in un parco con bambini molto piccoli è
assolutamente da evitare. Direi che dai 3 anni in su si può fare, ma è
necessario avere dei ritmi adeguati a loro. Non il contrario. E' evidente che
bisognerà ridurre ulteriormente il numero di attrazioni sulle quali si può
salire. Ho visto gente in fila a Disneyland con bambini di pochi mesi. E' chiaro
che ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma insomma...
Se si vuole comprare qualcosa nei negozi del parco bisogna tenere presente che
quasi tutti fanno acquisti appena prima di uscire, quindi il risultato sarà una
ressa incredibile.
Se il parco dispone di cassette di deposito potrete fare acquisti nel corso
della giornata e lasciare la roba nelle cassette per non dovervela portare in
giro. Se invece dovete comprare solo una maglietta, non perdete tempo all'
uscita: compratela subito e tenetela nello zaino. Oppure, meglio ancora,
indossatela subito. Considerate anche i negozi fuori dal parco, dove solitamente
c' è poca gente.
Una cosa importante da sottolineare è che quasi tutti i parchi "seri" sono
totalmente accessibili dai diversamente abili.
Per esempio a Disneyworld non ho visto un solo gradino. I servizi igienici sono
tutti predisposti e quasi tutte le attrazioni sono accessibili a tutti.
Per finire i prezzi dei biglietti: sono alti, inutile negarlo.
Alcuni parchi hanno un abbonamento annuale costa poco più del biglietto per 2
giorni. Se quindi intendete andarci per 3 giorni o più volte in un anno vi
conviene.
Un ringraziamento particolare all' amico Diego per la concessione del racconto