Il viaggio ha ormai qualche anno ma potrebbe essere utile per trarre qualche spunto:


VIAGGIO ATTRAVERSO I PARCHI DELL'OVEST
Il nostro viaggio in USA dal 14 Agosto al 1 Settembre 2003.
Sto scrivendo questo diario di viaggio sperando di essere utile a chiunque voglia intraprendere la nostra stessa avventura, la particolarità del nostro viaggio sta nel fatto che c'erano anche tre bambini di tra i 10 e gli 11 anni e la loro presenza ha sicuramente condizionato molte delle nostre scelte.

14 Agosto 2003 Italia - Los Angeles
Dopo mesi di itinerari, modifiche e dopo aver consultato un'infinità di siti dedicati ai viaggi, finalmente riusciamo a partire per il tanto atteso Viaggio negli USA.
I partecipanti al viaggio sono nove divisi in tre famiglie Roberto, Sandra, Stefano(11 Anni)ed Elisa(10 Anni); Claudio,Antonella e Giada(10 Anni);Paolo e Daniela.
Il volo scelto e' della Swiss Air e raggiungerà Los Angeles via Zurigo.
Mentre la mia famiglia e quella di Claudio sono piemontesi Paolo e Daniela sono di Roma , quindi ci siamo dati appuntamento a Zurigo , noi partendo da Malpensa e loro da Fiumicino.
Dopo un ottimo volo partito e giunto in orario a Los Angeles siamo in America. Finalmente!!!! Diciamo che i primo impatto non e' dei migliori!
Una enorme coda scomposta per il controllo dei passaporti ci porta via quasi due ore e mezza e ci fa saltare in parte i piani della giornata. Tutto solamente per verificare l'esatta compilazione del modulo I-94 !
All'uscita dell'aeroporto prendiamo con facilità la navetta dell'Alamo che ci porta al loro deposito .
Le formalità sono minime ed avendo già prenotato dall'Italia la tariffa Gold non abbiamo brutte sorprese e possiamo andare subito ritirare le nostre vetture.
Bellissime! La prima e' una Dodge Gran Caravan , un minivan da sette comodissimi posti con un bagagliaio enorme e con 2064 miglia,praticamente nuova. La seconda e' una Impala , una full size non così nuova ma sempre una splendida e comodissima vettura.
Ah! Non aspettatevi che qualcuno vi spieghi come si guida o come si usa l'auto dentro non c'e' nulla , nè istruzioni o altro, tuttavia bastano poche miglia per innamorarvi del cambio automatico!
Cominciamo la nostra avventura alla ricerca del nostro Hotel , sbagliamo subito strada e perdiamo quasi un'ora in inutili giri lungo le strade di Los Angeles, comunque importanti per familiarizzare con il cambio automatico.
Arriviamo all'Hotel stanchi tra fuso orario e attesa all'aeroporto e dopo aver mangiato un boccone al Mc Donald's di fronte andiamo a nanna.
L'Hotel è l'Holiday Inn Airport, discrete le zone comuni ma scadenti le camere un po' vecchiotte, probabilmente il peggior Hotel del Tour.
CONSIGLIO: 
Per la presenza di bambini ed essendo in tre famiglie abbiamo deciso di prenotare gli hotel direttamente dall'Italia.
Una scelta di questo tipo ha sicuramente i suoi pro e i suoi contro.
PRO: Avere gli hotel gia' prenotati permette di viaggiare con grande tranquillità e di arrivare sul posto anche in tarda serata ,cosa di non poco conto , visto che in US si cena molto presto e dopo una certa ora trovare da dormire soprattutto nei parchi non è cosa facile.
Permette inoltre di non dividere il gruppo e di avere hotel di qualità media abbastanza alta , evitando spiacevoli sorprese.
CONTRO: Innanzitutto il prezzo, prenotare dall'Italia vi costerà almeno il 20-30% in più e sul posto e' possibile ottenere qualche ulteriore riduzione.
Garantisce inoltre una grande libertà negli spostamenti e di poter variare nel corso del viaggio le destinazioni .

15 Agosto 2003 Los Angeles - Sequoia Park
Il jet-lag si fa sentire!alle tre siamo quasi tutti svegli e a fatica riusciamo a dormicchiare ancora un paio d'ore per poi trovarci a fare colazione da McD.
La mezza giornata persa in aeroporto ci obbliga a modificare i nostri piani e decidiamo di spostare parte della visita a Los Angeles alla fine del Tour.
Partiamo con destinazione Hollywood Blv, questa volta non sbagliamo nulla , la lezione di ieri ci è servita moltissimo.
Arriviamo senza problemi sul Sunset Blv e poco dopo al Chinese Theatre, passeggiamo tranquillamente tra le orme dei più famosi attori, sono le otto di mattina, la giornata è splendida e ci siamo solo noi!! Il posto è molto bello, merita una sosta e tante foto! non così si può dire per la Walk of Fame che a noi sembra una stupidaggine.
Visitiamo invece il Kodak Theatre ,carino ,così come il centro commerciale a fianco con strutture degne di un film e con due enormi elefanti che accolgono i visitatori, un'americanata, ma simpatica .
Sempre sulla stessa strada riusciamo fotografare la famosa scritta di Hollywood evitando la prevista sosta al Griffith Park . Ottimo.
Decidiamo quindi di proseguire verso la nostra prossima tappa il Sequoia Park.
Il tragitto si snoda tra agrumeti, vigne e tratti incredibilmente desertici . Arriviamo a Three Rivers intorno a mezzogiorno ed andiamo a pranzo in un ristorante messicano lungo la strada, non male, ed entriamo finalmente nel parco . Il Sequoia Park si divide in due parti , in quella meridionale troviamo la Giant Forest e il Museo mentre nella parte settentrionale si trova il Grant Grove Village. Noi per la nostra visita ci limitiamo alla parte meridionale , la più famosa e la più visitata anche perchè siamo all'inizio della nostra avventura e non vogliamo strafare.
Dopo un'ora di tornanti, l'ideale dopo un pranzo messicano, giungiamo alla Giant Forest. Impressionante! E dopo cinque minuti di viaggio siamo al cospetto del Gen. Sherman, l'essere vivente più grande del mondo, come cita il depliant, ma è grande davvero ! I bambini si divertono un mondo nella foresta scalando una vecchia sequoia sradicata e inseguendo i primi scoiattoli che abbiamo incontrato nel nostro lungo viaggio.
Ci dirigiamo quindi verso il Museo del Parco e facciamo visita alla Sentinel un'altra famosissima sequoia meta di molti turisti.
Verso le sei ci dirigiamo verso l'uscita quando da un cespuglio spunta! un orsetto!!
Bellissimo ! ci avviciniamo senza problemi e chiaramente lo sommergiamo di foto fino a quando giunge un gruppetto di ragazzini americani che, gridando, lo fanno allontanare.
Un incontro incredibile perchè inaspettato e molto raro in questa stagione di grande afflusso turistico al Parco.
Arriviamo stanchi ma felici all'Holiday Inn Express, hotel bello, spazioso e nuovissimo e visto che non avevamo ancora digerito del tutto il pranzo messicano compriamo un po' di frutta nelle bancarelle lungo la strada e ceniamo con quella.
CONSIGLIO:
I prezzi d'ingresso ai parchi americani variano dai 10 ai 20 $ a vettura
Conviene sicuramente l'acquisto nel primo parco da voi visitato del National Parks Pass che vi permetterà di entrare in tutti i parchi nazionali spendendo solo 50$.
La Carta è personale e spesso vi sarà richiesto il passaporto per verificare l'identità . Oltre a questo vi verrà richiesto il biglietto d'ingresso solo per visitare la 17 mile-drive ( 9$),il Golden Gate (5$), la Monument Valley (6$ a persona) e comunque in tutti i monumenti delle riserve indiane.

16 Agosto 2003 Sequoia Park - San Francisco
Trovarci alle 6.30 per la colazione non è ancora un problema.
Mangiamo abbondantemente in compagnia di alcuni colibrì nel giardino dell'hotel, quindi ci mettiamo in marcia verso Monterey
Imbocchiamo la Hwy 99 e dopo Fresno ci immettiamo lungo la Hwy 152 in direzione Ovest. 
Il viaggio scorre tranquillo tra paesaggi sempre diversi fino all'arrivo sulla costa. Usciamo a Monterey e ci dirigiamo subito verso Pacific Grove e quindi al Fisherman's Wharf. Monterey è una tipica cittadina turistica e il centro della vita gravita intorno al molo e al villaggio dei pescatori.
E' ora di pranzo e ne approfittiamo per assaggiare la specialità del posto , una zuppa a base di polpa di granchio servita dentro a una pagnotta.
La zuppa e' buonissima !!
Poco più in là tutti rimangono incantati per la vista della numerosa colonia di leoni marini che intrattiene i turisti sempre numerosi.
Dopo una tappa obbligata nei negozi di souvenirs lungo il molo ci dirigiamo in auto verso la 17 mile-drive. Attenzione! E'indicata malissimo , consiglio di tornare sulla Hwy 1 e seguire per Peeble Beach.
Pagato l'ingresso (9$) cominciamo il giro lungo i vari punti di osservazione. Diciamo che la strada ci ha un po' deluso, complice anche il tempo nuvoloso e le alghe lungo il litorale che non rendevano particolarmente attraente la costa. I più felici sono stati i bambini che sono impazziti con gli innumerevoli scoiattoli che qui erano particolarmente socievoli e che oltretutto sono completamente diversi da quelli del Sequoia , sono grandi,grigi e vivono in tane nella sabbia.
Dopo aver attraversato il Peeble Beach Golf Club ,dove era in svolgimento un sontuoso rinfresco all'aperto , visitiamo il Lone Cipress e ci avviamo verso Carmel . Anche questo è un posto molto esclusivo , in un rapido passaggio contiamo almeno cinque Ferrari !
Lasciamo Carmel e decidiamo di dirigersi versi San Francisco attraverso la Hwy 1 .Scelta azzeccata. La marcia è più lenta ma i panorami sono stupendi. Nelle varie località attraversate abbiamo trovato parecchi turisti lungo le spiagge ma solo i surfisti ben coperti dalla muta osavano sfidare le onde dell'Oceano. Intorno alle 19.00 giungiamo senza problemi all'Holiday Inn Civic Center. Sbrigate le formalità e visto che i bambini erano piuttosto stanchi decidiamo di cenare nell'hotel e poi di corsa a nanna.
CONSIGLIO:
Fare benzina. Innanzitutto i distributori sono tutti Self-Service e offrono oltre al carburante servizi igienici e un negozietto dove acquistare acqua, ghiaccio ed altri generi di prima necessità .
Dirigetevi verso il gestore e lasciate la cauzione(abbondante) per il vostro pieno indicando la vostra pompa , riempite il serbatoio con la benzina più economica, và benissimo ! Quindi tornate dal gestore per prendere il resto dei vostri soldi. Semplice no??

17 Agosto 2003 San Francisco
Ci diamo appuntamento per le 8.30 per la colazione in Hotel. Scelta azzeccata vista la qualità del breakfast, uova strapazzate , bacon e uno splendido buffet che prendiamo d'assalto. Il conto è salato anche se i bambini erano gratis, diciamo che le comodità si pagano!
Notiamo con piacere che gli ultimi effetti del jet-lag sono scomparsi a tutti con questa bella dormita.
Prendiamo l'auto poichè il nostro programma prevede per la mattinata la visita della città seguendo la 49 mile-drive. Con la cartina del percorso scaricata da Internet cominciamo la visita. Cosa non sempre facile viste le scarse indicazioni che compaiono agli incroci. La strada e' segnalata da cartelli con un gabbiano stilizzato e hanno il compito di condurre il turista attraverso la città per un percorso lungo appunto 49 miglia.
Giungiamo al porto e dopo una prima occhiata alla zona piu' turistica della città proseguiamo verso il Golden Gate come sempre avvolto dalla sua caratteristica nebbia. Lo attraversiamo lentamente in direzione Nord. Oltre il ponte ci fermiamo per godere la vista di San Francisco e siamo subito sopraffatti da un freddo innaturale per il mese di agosto!La visita è comunque splendida e il ponte che spunta dalla foschia ha un aspetto innaturale!Dopo le foto di rito proseguiamo verso Sausalito, borgo di pescatori salito alla ribalta nel periodo della contestazione studentesca e che tutto sommato non ci ha particolarmente colpiti. Rientriamo in città sempre attraverso il Golden Gate (5$) e appena ci abbassiamo dalla fantozziana nuvola che lo avvolge anche il clima ritorna gradevolissimo, proseguiamo il nostro tragitto attraverso il Golden Gate Park per poi attraversare la famosa Lombard St.
E' un'americanata però è simpatica da attraversare in macchina con i suoi tornanti artificiali e le casette in stile che le fanno da cornice.
Fatta a piedi forse perde un po' del suo fascino!
Proseguiamo in direzione di Telegraph Hill per godere di uno dei più bei panorami della città , è meta di tantissimi turisti e raggiungere la vetta ci costa più di una mezz'oretta di coda, però ne valeva la pena!la vista è splendida. A questo punto decidiamo di riportare le auto all'hotel e di proseguire la visita a piedi. Ci dirigiamo verso Powell St. Station e lungo la strada incontriamo un numero impressionante di barboni, purtroppo anche questa è America e anche una città bella come San Francisco deve fare i conti con parecchi emarginati.
Alla stazione dei Cable-Car acquistiamo il biglietto che ci permetterà di viaggiare su tutti i mezzi pubblici per l'intera giornata(6$), la singola corsa costa invece 2$.
Ci mettiamo pazientemente in coda sotto un piacevole sole e osserviamo divertiti le manovre degli addetti al Cable-Car che invertono la marcia del tram solo con la forza delle braccia. Saliamo sul tram , ovviamente agganciati dall'esterno!ed effettuiamo il tragitto con un simpaticissimo frenatore che ci tiene compagnia per tutto il viaggio con gags e battute. Arriviamo al Fisherman's Wharf e qui incontriamo una marea di gente che affolla l'intera zona e il Pier59. Ovviamente andiamo a trovare i leoni marini per la gioia dei bambini. Niente a che vedere con quelli di Monterey , questi sono enormi e tra tutti spicca un esemplare di dimensioni esagerate, probabilmente il capo branco ! Rinunciamo vista l'affluenza a una gita in barca verso Alcatraz e ci accontentiamo di fotografarla dal molo. Attraversiamo Chinatown e North Hill , il quartiere italiano ricco di localini simpatici e con il nostro tricolore sempre in evidenza ovunque. Purtroppo è domenica e i negozi a Chinatown sono per lo più chiusi perciò decidiamo di dedicare il resto della giornata allo shopping nella zona del porto visto che nel resto del viaggio non saranno molte le occasioni.
Ci lasciamo tentare da un salto in una delle pasticcerie di Ghirardelli e dai tanti simpatici locali della zona . Nel frattempo la nuvoletta che domina San Francisco si abbassa e il clima diventa in un attimo particolarmente “freddinoâ€no! direi proprio gelido e comincia a soffiare un venticello fastidioso. Che strano clima siamo al 17 Agosto e ci saranno non più di 15-17 gradi.
Velocemente ci infiliamo felpe e k-way e decidiamo di riprendere il Cable- Car per la corsa di ritorno e dopo una breve coda risaliamo in senso opposto con un'arietta che ci sferza per tutto il tragitto. Scesi dal tram entriamo in un tipico locale americano che ci sembrava particolarmente carino anche per scaldarci e mangiare qualcosa di caldo (incredibile!!). Dopocena ci dirigiamo verso l'hotel a poche centinaia di metri dal ristorante, stanchi ma molto felici. San Francisco è davvero una splendida città che ha saputo stupirci anche con il suo clima!
CONSIGLIO:
Parcheggiare nelle grandi città è spesso un problema . I parcheggi liberi come li conosciamo noi sono rarissimi in America e sfidare la Polizia parcheggiando in divieto non mi sembra il caso, quindi dove è possibile la cosa migliore è sfruttare i parcheggi di qualche Centro Commerciale o semplicemente andare in un parcheggio a pagamento.
A Los Angeles i prezzi sono più abbordabili mentre a San Francisco si aggirano intorno ai 20 $, quindi trovare un hotel che garantisce anche il parcheggio gratuito è un bel risparmio.

18 Agosto 2003 San Francisco - Yosemite Park
Seconda mattinata a San Francisco e seconda ottima colazione in Hotel.
Ci affrettiamo acaricare i bagagli ci aspetta una tappa tosta che ci porterà da San Francisco a Mammoth Lakes attraverso il Yosemite Park.
Usciamo dalla città attraverso il Bay Bridge e con molta attenzione per non perderci nel traffico caotico del lunedì mattina.
Senza problemi ci avviamo verso Est in direzione Modesto e dopo aver superato Merced abbandoniamo l'Hwy per dirigersi verso il Parco.
Il primo impatto con il parco e' davvero notevole! ,foreste a perdita d'occhio e alberi di dimensioni notevoli.
Intanto si e' fatta l'ora del pranzo e decidiamo di fermarci lungo la strada per fare un pic-nic in un'area attrezzata. Un posto splendido, ricco di vegetazione e scoiattolini un po' ovunque , che si affaccia su un laghetto dove alcune famigliole americane ne approfittano per un bagno nelle gelide acque, noi abbandoniamo l'idea, non vogliamo rischiare di compromettere il viaggio con qualche problema di salute dei bambini. Dopo il pranzo e dopo un riposino all'ombra degli alberi secolari proseguiamo lungo la Yosemite Valley verso il Villane.
Lungo il percorso ci fermiamo presso la Bridavell Fall , molto belle con l'effetto della caduta dell'acqua nebulizzata da un' altezza non indifferente.
Altra sosta obbligata di fronte a El Capitan e qui le foto si sprecano!
Dopo qualche minuto giungiamo al Village per rifocillarci e per comprare qualche ricordino! da qui in poi la visita a Yosemite prende le tinte del giallo!!
Eravamo nel parcheggio del Villane e aspettavamo che ci raggiungesse Paolo con la seconda auto, cominciavamo preoccuparci e dopo qualche minuto lo vediamo arrivare scortato da un Ranger del parco, cos'era successo!?
Praticamente era stato accusato , ingiustamente; dal proprietario dell'auto parcheggiata a fianco di averla danneggiata.
Fino a questo momento avevamo sempre trovato persone gentilissime in ogni luogo da noi toccato, diciamo che l'eccezione l'abbiamo trovata noi!
Una persona veramente odiosa che non ha voluto sentir ragioni e malgrado i tentativi di riconciliazione dei rangers ha perseverato nelle sue accuse.
Quindi i poliziotti si sono visti costretti loro malgrado ad arrestare Paolo, come nei migliori film americani!con manette ed auto dello sceriffo, incredibile!!
Da qui viene trasferito nella Jail del parco per gli accertamenti di rito: impronte digitali, foto segnaletiche ecc ecc.
Dopo un paio d'ore il carcerato viene rilasciato su cauzione di ben 101$ !
Ma con l'obbligo di presentarsi il mattino seguente per il processo.
Riprendiamo ancora un po' shoccati il nostro viaggio, la strada per Mammoth Lakes e' ancora lunga e il Tioga Pass e' ancora lontano.
Ci inerpichiamo sempre più in alto tra boschi di rara bellezza e costeggiamo il Tioga Lake un gioiellino che merita sicuramente una sosta.
Passata Lee Vining e il Mono Lake giungiamo al Sierra Nevada Rodeway Inn , il nostro Hotel a Mammoth Lakes ma il “ contrattempo†ci ha creato ritardo sulla tabella di marcia , quindi per cena ci accontentiamo di un boccone presso il Mc Donalds del posto e poi a nanna. Il nostro Hotel in stile montano e' veramente molto bello e la Lobby e' fantastica ma il pensiero per la mattina successiva non ci fa apprezzare appieno le bellezze del posto!
CONSIGLIO:
E' capitato a noi ma non e' poi così difficile avere problemi con la giustizia in US. Oltre a qualche multa guidando l'auto si puo' incappare in inconvenienti come i nostri che possono se non rovinare ma comunque rallentare il viaggio.
Vi consiglio di avere al seguito i numeri del consolato di San Francisco o di Los Angeles e dell'ambasciata italiana in Washington che si possono facilmente scaricare da Internet per avere un aiuto o almeno un consiglio su come comportarsi , ricordiamoci che siamo pur sempre in un paese straniero !

19 Agosto 2003 Yosemite Park - Las Vegas
Poichè gli hotel del viaggio sono già tutti prenotati, decidiamo di non sconvolgere più di tanto la nostra tabella di marcia e ancora una volta la scelta di affittare due auto si è rivelata azzeccata!
Io ,Paolo e la moglie Daniela partiamo all'alba ancora verso lo Yosemite Park, mentre il resto del gruppo continuerà il viaggio! appuntamento questa sera a Las Vegas ! Ritorniamo sui nostri passi e riattraversiamo il Tioga Pass , questa volta all'alba allo spettacolo delle foreste si aggiungono gli animali che incontriamo nelle vaste praterie del Parco, avvistiamo almeno due branchi di cervi e tanti altri animali che si avvicinano al fiume per abbeverarsi.
Dopo colazione andiamo al tribunale, la nostra udienza e' stata spostata alle 11 per problemi con il traduttore. Nell'attesa proviamo chiamare il nostro Consolato ma senza successo e decidiamo di rientrare nel tribunale per assistere agli altri dibattimenti!
L'aula , molto bella, tutta il legno chiaro ed immersa nel verde assomiglia a quelle viste in decine di telefilm americani, con tanto di guardie e avvocati di accusa e difesa ecc!E' incredibile come sia facile finire davanti a un giudice in US, dal campeggio in zona vietata alla lite tra vicini, tutto passa dal giudice! Comunque , per farla breve, arriva il nostro turno e il giudice , gentilissimo, pur capendo l'inconsistenza dell'accusa , ci consiglia di patteggiare la pena per poter proseguire al più presto il viaggio e non essere costretti almeno ad un'altra udienza. Vengono stabiliti 200$ a copertura del danno , che devo ancora capire, visto che l'auto era perfetta e l'eventuale eccedenza verrà restituita in un secondo tempo!
Felicissimi e sollevati cominciamo la nostra rincorsa verso Las Vegas, sono le 13.00 e mancano circa 800 km !
Facciamo il terzo passaggio sull'â€invalicabile “ Tioga Pass e l'umore è alle stelle!
Ci fermiamo a Lee Vining per il pranzo e in una tipica “baracca†lungo la strada mangiamo probabilmente il miglior hamburger di tutto il viaggio.
Il paesaggio cambia in continuazione e dalle verdi foreste di Yosemite passiamo alle brulle praterie del Nevada con centri abitati sempre piu' scarsi. 
Arriviamo a Big Pine e dopo aver fatto benzina ci avviamo verso la Death Valley ma purtroppo la strada è chiusa per lavori e decidiamo di proseguire lungo la Statale 168, una strada veramente spettacolare per il gran numero di cunette e dossi che si incontrano. Entriamo in Nevada e ci inseriamo sulla Hwy 95 in direzione Sud verso Las Vegas!!
Le nuvole si fanno sempre piu' minacciose nel cielo e vedere in lontananza lampi e tuoni nel deserto sono uno spettacolo sicuramente inconsueto.
Arriviamo alla giunzione con la Statale 373 ma ormai sono le 18.00 e si arriverebbe alla Death Valley dopo il tramonto!
Ci avviciniamo a Las Vegas e i lampi si fanno piu' insistenti, giungiamo in città quando ormai il temporale è terminato.
Più che di un temporale si puo' parlare di un vero nubifragio che ha bloccato gran parte della città bassa e anche noi veniamo deviati lungo una via laterale e siamo costretti ad abbandonare l'Hwy e ad dirigersi verso Nord.
Las Vegas è molto più grande di quello che uno possa immaginare e viaggiare lungo gli enormi vialoni senza corrente elettrica e con pozzanghere profonde anche 40- 50 cm non è piacevole!inoltre la nostra cartina di Lonely Planet è' piuttosto approssimativa e la deviazione ci ha fatto perdere i nostri punti di riferimento.Intuiamo la direzione corretta per raggiungere la Strip ma le strade chiuse e allagate ci allontanano dalla meta! finalmente riusciamo a trovare un varco e intravediamo in lontananza la Stratosphere Tower che ci farà da faro fino al nostro hotel, il Circus-Circus. Arriviamo stremati , ma il primo passaggio lungo la Strip ci riempie il cuore!
L'hotel è enorme e anche se di martedì è pieno all'inverosimile e dopo alcuni tentativi a vuoto riusciamo a ritrovare gli altri! ma vi garantisco che non è stato facile. Loro chiaramente hanno fatto per tempo la deviazione verso la Death Valley e hanno visitato con tranquillità Zabriskie Point e sono arrivati verso il tramonto in prossimità di Dante's View dove si sono gustati la splendida vista sulla valle sottostante, inoltre il caldo non era soffocante visto il temporale che incombeva su Las Vegas. Peccato , sarà per la prossima volta ! per ora ci accontentiamo delle riprese che ha fatto Claudio !
Ormai è tardi per il buffet e ripieghiamo su un'ottima pizza di dimensioni sovrumane in un ristorante dell'hotel, quest'ultimo merita un discorso a parte! è sicuramente economico, le camere sono modeste anche se spaziose e visto il costo ( 30$ ) non ci si può aspettare troppo. Personalmente lo consiglierei alle famiglie vista l'infinita possibilità di far divertire i bambini. L'Adventuredrome è splendido e permette di provare le montagne russe al coperto più grandi del mondo oltre ai “tronchi†come a Gardaland ma è abbastanza costoso, dimenticatevi i 13.99$ della pubblicità nel sito. I bambini si sono esaltati per la zona posta al secondo piano dove si esibiscono i trapezisti e dove con pochi dollari si possono divertire con le attrazioni più strane. Quindi il giudizio sull'hotel e' positivo ma se siete senza figli opterei per uno di categoria superiore evitando con cura i fine settimana!
CONSIGLIO:
Avere guide, cartine e mappe particolareggiate e aggiornate e' una cosa molto importante per viaggiare in sicurezza e per non perdere tempo prezioso.
Noi ci siamo affidati alle guide Lonely Planet e Routard. La prima molto ricca di indicazioni e cartine , la seconda con molti suggerimenti oltre che sul viaggio anche su ristoranti e hotels lungo il percorso. Per le mappe del parchi fate un salto su : http://www.lib.utexas.edu/maps/national_parks.html
Inoltre le cartine degli stati attraversati possono essere acquistate senza problema lungo la strada nei distributori .

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