Un po’ di dritte su New York

Un racconto di Olga e Daniela
Ci presentiamo: siamo due sorelle che hanno trascorso una settimana con un
tour organizzato in Canada al quale abbiamo aggiunto una settimana da “turiste
fai da te” a New York nel mese di agosto di quest’anno.
Dopo aver letto qualcosa come una trentina di racconti di viaggio dal sito
“turisti per caso”, non potevamo non rendere il grossissimo favore ricevuto
così vorremmo, anche se un po’ in ritardo, mettere a disposizione anche la
nostra esperienza.
Crediamo che New york di primo impatto difficilmente possa piacere. Per
apprezzarla la si deve vivere.
Il nostro consiglio quindi, se possibile, è quello di trascorrerci almeno una
settimana.
E’ così possibile capire quello che rende questa città così affascinante.
Si vedranno i famosi grattacieli, China Town, le casette del Chelsea, i grandi
magazzini, i numerosi piccoli parchi distribuiti tra i maestosi palazzi ma
soprattutto la gente. Fiume di persone di tutte le razze, etnie e culture.
Fermatevi in un tipico bar con vetrata “vista strada” e osservateli con i
loro I-pod, telefonino costantemente acceso, sempre di corsa ma sempre
disponibili a darvi un’informazione, sono veramente uno spettacolo.
Fedeli alla nostra guida Mondadori, per gli itinerari ci sono stati di
grandissimo aiuto i percorsi indicati su www.a-newyork.com. E’ tutto in
italiano e, per ogni quartiere di Manhattan, è indicato un percorso a piedi con
specificati tutti i punti di maggior interesse lungo il cammino e, molto utili,
le linee metro e/o autobus da prendere. Li abbiamo fatti praticamente tutti e
questo ci ha permesso di conoscere anche degli angoli che non erano riportati
sulla guida.
Abbiamo preferito tralasciare il minuzioso racconto di quello che abbiamo visto
(basta seguire qualsiasi guida turistica per perdersi tra downtown, soho,
chelsea, chinatown ecc), per riassumere alcuni consigli, raccolti nei vari
racconti, messi in pratica e considerati un valido aiuto.
Mezzi di trasporto: siamo arrivate dal JFK. Per il trasferimento in città
abbiamo optato per i mezzi pubblici, indubbiamente molto più economici del taxi
(costano circa 50 dollari). All’uscita dell’aeroporto abbiamo seguito le
indicazione per l’AIRTRAIN (treno sopraelevato circolare che collega tutti i
terminal dell’aeroporto). Veramente semplice da raggiungere a piedi, seguendo
i cartelli direzionali. Sono solo due binari, abbiamo preso la linea ROSSA,
siamo scese alla Jamaica Station (ci sono pannelli elettronici su ogni vagone
con indicato qual’è la prossima stazione). Arrivate in Jamaica station
abbiamo seguito le indicazioni per andare a prendere la metro Linea C oppure la
linea Verde Howard beach. E’ proprio qui, all’uscita dell’area dell’Airtrain
che, giusto prima di entrare nell’area della metro, talaltro direttamente
collegata, abbiamo trovato le biglietterie automatiche (molto semplici da usare,
basta sfiorare lo schermo e c’è anche l’opzione della lingua italiana oltre
a parecchio personale disposto ad aiutarvi). Il costo dell’Airtrain è di 5 $
a cui aggiungere la corsa della metro che vi porterà in città, di 2 $.
Si può comprare un solo biglietto per le due corse , è sufficiente che al
momento in cui vi viene chiesto di inserire l’importo, digitiate 7 $. Volendo,
se siete in due persone e volete fare un biglietto unico, digitate 14$ (con il
bagaglio è meglio fare due biglietti, eviterete la scomodità di continuare a
passarvelo). Dopo circa 40 minuti siamo arrivate a Manhattan.
Hotel: abbiamo soggiornato presso l’hotel Edison, 228 West 47 street
(www.edisonhotelnyc.com) a circa 50 mt da Time Square, cambio biancheria
quotidiana, camere confortevoli, silenziose, (particolare non indifferente
considerato il traffico urbano) essenziali, e spaziose (cosa assai rara negli
alberghi in NY). Posizione indubbiamente comoda per la stazione della metro ( si
può dire che da Time square passino quasi tutte le linee metro), ma anche perché
è un’area a misura di turista (caffè, ristoranti self-service, gastronomie
take away, ecc). Non che negli altri quartieri manchino i servizi, anzi
tutt’altro, ma Time Square è la piazza turistica per antonomasia.
Central park: abbiamo noleggiato le bici a Columbus circle per goderci al meglio
questo enorme parco. Al sabato in particolare è totalmente chiuso al transito
delle auto. Abbiamo preferito prendere le bici per due ore invece di una (20
dollari invece di 15). Mai decisione è stata più sbagliata. Per percorrere
tutte le strade, facendo anche delle piccole soste, occorrono almeno tre ore.
Non perdetevi l’occasione di osservare i newyorkesi nel loro momento di relax.
E’ bellissimo incontrare il superpalestrato che fa jogging spingendo un
passeggino, oppure il gruppo di ragazzi che con la loro radio ballano la
breakdance, oppure la piazzetta dove si esibisce un gruppo di ballerini in danze
caraibiche, oppure i ciclisti che ti superano a tutta velocità, ma il migliore
è stato il newyorkese che passeggia tranquillamente a cavallo. Ancora oggi ci
domandiamo come abbia fatto a portare un cavallo in un parco, che sarà anche un
parco, ma è nel mezzo di una tra le città più trafficate che abbiamo visto.
Le mappe del parco le potrete trovare sul www.centralparknyc.org.
Seaport: siamo andate di sera, sull’imbrunire. Vi consigliamo di non fermarvi
subito ai primi ristorantini. Andate fino all’oceano, al Pier 17, entrate
nell’edificio, salite al piano superiore e godetevi lo spettacolo dalla
vetrata: il Ponte di Brooklyn illuminato. Rimarrete a bocca aperta. Potrete
anche mangiare scegliendo tra i vari ristorantini take away (cinese, greco,
italiano ecc) e sedervi comodamente tra i tanti tavoli a disposizione, sempre
fronte vetrata. Si può accedere a una terrazza panoramica in cui ci sono
parecchie sdraie a disposizione: sdraiatevi godetevi, in un silenzio totalmente
inaspettato, il panorama. Ci siamo tornate nel fine settimana: il silenzio
lascia il posto alla movida newyorkese, anche questo ha il suo fascino.
Skyline: per vedere lo skyline più famoso del mondo e fare una passeggiata
serale non perdetevi questa possibilità. Verso l’imbrunire abbiamo preso la
Metro Linea A o C e scese a High st (Brooklyn). Uscendo dalla stazione metro
siamo andate in direzione del parco e abbiamo seguito le indicazioni per il
“Brooklin Bridge” (vicinissimo). Ci siamo. Abbiamo attraversato il ponte a
piedi lungo il percorso pedonale ammirando il panorama a cui, lentamente, passo
dopo passo, vi siamo avvicinate. Il financial district illuminato. Da film !!!
(l’attraversamento del ponte dura circa 20 minuti).
Broadway: se passate da Time square noterete la miriade di teatri. Perché
rinunciare a vedere uno spettacolo nel tempio del musical? Interessante è TKTS,
sulla 45th. Questo punto di vendita biglietti offre, dalle 14 in poi, i
biglietti scontati per gli spettacoli della sera stessa. Non è necessario
andare subito all’apertura della biglietteria perché rischiereste di
demoralizzarvi vedendo la fila della gente. Noi ci siamo presentate dopo le 16,
di gente in fila ce n’era parecchia ma vi accorgerete che è velocissima
(organizzazione impeccabile). Gli sconti arrivano fino al 50% (sono presenti
vari pannelli illuminati con gli spettacoli disponibili e lo sconto applicato
che costantemente si aggiornano). Noi abbiamo visto Hairspray. Non preoccupatevi
per la lingua. Gli attori con i loro bellissimi balletti, le loro stupende voci
e la loro musica vi travolgeranno dandovi un’emozione veramente da “broadway”.
Per vedere la Statua della Libertà e Manhattan vista dall’oceano: siamo
andate al terminal dei Ferry è siamo salite per Staten Island. E’ gratuito,
abbiamo fatto andata e ritorno immediato.
Harlem: non perdetevi una messa gospel ad Harlem. E’ un’emozione unica. Noi
abbiamo assistito alla funzione della “Metropolitan Baptist Church” che
inizia alle ore 11.00 (basta presentarsi 15 minuti prima ) ma che non termina
prima delle 14.00 !!! Si raggiunge con la metro A, D fermarsi sulla 125 st. A
dispetto della fama del quartiere, non ci è apparso pericoloso anche perché
non c’era molta gente in giro. Probabilmente alla domenica mattina, come in
tutte le città, si tende a dormire fino a tardi, e tra le poche persone in giro
non potrete far a meno di ammirare le donne di colore con il loro vestiti
colorati, abbinati a sfavillanti cappellinini che si dirigono in chiesa.
Empire State Building: comprate il biglietto via internet(www.esbnyc.com) ,
costa solo 2 dollari in più ma vi permetterà di evitare qualcosa come 1 ora di
attesa per la salita. Sono biglietti aperti senza specificare la data così, con
i vostri biglietti sempre pronti, potrete aspettare la giornata migliore per
ammirare uno panorama mozzafiato.
Sicuramente sarebbero tante altre le cose da raccontare su questa fantastica
metropoli.
Prima di partire ci avevano detto “New York piu’ che una bella città, è
una città con un suo fascino”: crediamo che sia l’espressione più
azzeccata. E’ difficile da capire ma vi assicuriamo che malgrado i suoi
palazzi squadrati, il suo traffico, i suoi rumori assordanti, chissà perchè ti
rimane nel cuore.
Io (Daniela) devo ringraziare mia sorella Olga, una vera “tour operator”,
che mi ha permesso di realizzare un mio sogno. Senza di lei non sarei stata in
grado di “vivermi” questa stupenda città.
Olga e Daniela.
Un ringraziamento particolare a Olga e Daniela per la
concessione del racconto