Tour in Florida

Un racconto di Laura

 

Il viaggio inizia alle 4.30 AM del 06\08 : tutti in piedi senza problemi….si va da Topolino!!!! Figurati se si ha voglia di dormire!

Voli tutti tranquilli(Alitalia Firenze Milano Miami) ed in tempo; i bambini sono stati bravi, meglio di come mi immaginavo.

Arrivo a Miami: ora locale 15,00 PM – ora di casa 21,00 PM. Piove stile tempesta tropicale ma quando usciamo dall’aeroporto è quasi finito ( qui piove spesso nel primo pomeriggio ma sono scroscioni velocissimi che non disturbano e nemmeno rinfrescano, purtroppo). L’aria è bella umida…iniziamo a colare come pazzi e io ringrazio il cielo di essermi tolta la frangia e 2-3 dei capelli che avevo in testa fino al Sabato prima…..taglio più pratico non lo potevo trovare!!! Stanno bene da morire quando sembrano pieni di gel effetto bagnato ma in Florida il gel te lo risparmi, in Agosto: l’effetto bagnato lo fa il clima!

Prendiamo la macchina: una uguale alla nostra a casa, solo più lunga ( e non di poco), un Grand Voyager mini van 7 posti della Dodge (automatica), e poi….via destinazione Miami, o meglio Miami South Beach.

Appena iniziamo ad attraversare i ponti che passano sopra il mare e si iniziano a vedere i grattacieli, ci rendiamo conto all'improvviso di dove siamo arrivati , ed esclamiamo: porca miseria, ce l’abbiamo fatta!!!!! Ci siamo!!!! E sparisce di colpo ogni pensiero cattivo per il volo lungo con i bimbi, per la paura di volare, per le menate sul terrorismo….

Arriviamo all’hotel, il The Palms a South Beach (Miami Beach). Non siamo proprio in pieno centro ma è meglio: meno confusione. Affidiamo la macchina al Valet Parking ( che ce ne frega se costa 23 USD al gg, è troppo comodo!!!) e via in camera : troppo bella, come la volevamo noi (Ci siamo concessi un po’ di lusso visto che festeggiamo 10 anni di matrimonio): vista mare (oceano) con due lettoni enormi, un guardaroba per le valigie grosso quanto il mio armadio e un bagno con prodotti Ayurveda in omaggio. Ci facciamo una doccia veloce e invece di andare a letto, visto che i bimbi sono belli vispi….via….subito in Ocean Drive, la strada sul mare, quella dove tutto è Art-Decò style.

Ceniamo per l’ennesima volta, visto che la fame si fa sentire e subito ci rendiamo conto che è sempre bene ordinare poco, in America, e magari per 3 persone, invece di 4: qualsiasi cosa tu ordini ti arriva un piattone enorme con una razione che, minimo minimo, è il doppio di quello che ti porterebbero in Italia. Poi ci devi aggiungere tutti i contorni compresi nel prezzo: cipolle fritte, patate fritte, oppure mashed potatoes o sottaceti….e via dicendo. Io e il mio bimbo piccolo ce la caviamo benissimo con un solo piattone in due.

Poi arriva l’ora della nanna – esattamente 24ore dopo esserci alzati a Firenze-

Il giorno successivo io mi sveglio prima di tutti, ho dormito 6 ore scarse ma chi se ne frega!!!! Esco fuori da sola, lascio tutti a dormire…mi faccio una bella camminata sul “Boardwalk” di legno che costeggia tutto il fronte mare di South Beach: gente che corre, gente che va in bici, gente con i roller blades, tutti a fare un po’ di moto. Passano i “police men” in bici e ti salutano….porca paletta, questa è l’atmosfera americana che avevo sempre sognato! Il mare alla mia sinistra è stupendo, la sabbia bianchissima: chi avrebbe mai detto che una metropoli come Miami potesse avere un mare così bello? Decido di tornare all’hotel camminando sulla spiaggia: l’acqua è caldissima già alle 7,30 di mattina, ci sono un sacco di conchiglie….pochissima gente…le palme in lontananza….mi sento in Paradiso, fortunata da morire e mi dico che quella pace e quello spettacolo già mi ripagano di quanto speso per venire qui!

 

Miami dal 06-08 al 09-08

I giorni successivi, a parte goderci un po’ il bellissimo mare di fronte all’hotel, visitiamo un po’ Miami ed i dintorni: Ocean Drive di nuovo, Lincoln Road ( la zona pedonale piena di negozi e locali per la sera), la spiaggia bellissima di Byscaine Bay, isola sotto Miami Beach e collegata a Miami con vari ponti (qui è tutto un insieme di isole-isolette-zone paludose-mare- uniti da ponti ), il quartiere di Coral Gables e di Coconut Grove e via dicendo..

Ma noi dobbiamo fare il nostro giro già pensato da casa e partiamo subito per scoprire questa Florida on the road.

09-08

Di prima mattino ( ci alziamo sempre presto – circa 7.30 -per poterci fare un siesta dalla 14 alle 16-17 PM visto il caldo) arriviamo alla Alligator Farm nel bel mezzo delle paludi Everglades. La Florida è tutta molto paludosa, anche più a nord e più nell’entroterra di Miami,. Le paludi sono il tratto tipico delle Florida e a me sono piaciute tantissimo…danno l’idea di un’ambiente naturale molto ricco e, soprattutto, selvaggio, e ben protetto allo stesso tempo.

Le Everglades sono la parte delle palude diventate parco nazionale; per visitarle ci sono vari percorsi da fare a piedi oppure ti devi fermare presso varie farms per farti portare con l’airboat (la classica barca a elica che vola sull’erba) o prendere eventuali tram ( ma solo una farm offre questo servizio) o, al limite fare un giro in bici.

Noi scegliamo di fermarci a questa farm perché ci avevano detto che era la miglior soluzione per le famiglie: spettacoli con i coccodrilli, allevamenti di coccodrilli, spettacoli di serpenti, e giro in airboat. Non pensavo di poterlo fare con Gabriele: troppo rumoroso e veloce. Invece ci hanno fatto salire!!!! Cotone negli orecchie poi via….a tutto gas!!!!! Ci siamo bagnati e divertiti tutti!!! E lo spettacolo di trovarsi in mezzo a quelle distese paludose è incredibile!

Poi pranzo con un gelatone e via….partenza per Key West.

La strada che porta all’isola più a sud degli USA (solo 90 miglia da Cuba) è un’insieme di ponti che saltano sopra il mare e collegano la miriade di isole che arrivano fino a Key West. Mi avevano detto che quella strada era meravigliosa ma non potevo immaginarmi quanto: oceano a destra, mar dei Carabi a sinistra…e tu in auto che guidi piano, piano perché il limite di velocità è bassissimo. Ma secondo me lo hanno fatto a posta per godersi il panorama.

Ore 17,00 piccola merenda e tappa a Bahia Honda, una delle spiagge più belle degli USA (dicevano le guide). E, in effetti, la sabbia bianchissima, l’acqua a quasi 30 gradi, bassa-bassissima che dovevi camminare all’infinito prima di averla al ginocchio, …..insomma….è un paradiso.

Finito il bagno ripartiamo per Key West, oramai vicina e appena entriamo nella parte vecchia della cittadina (noi abbiamo il B&B nella strada famosa perchè tutta bordata di case storiche costruite con legno bianco, tanto tipiche che sembrano uscite da Via Col Vento) capiamo che quella è proprio tutta un’altra America: molto caraibica, molto vecchio stile, molto “easy-style”. A volte anche troppo easy perché la sera dopo cena, lungo la caotica Duval street, cuore di Key west, ci sono anche troppi ubriaconi a cantare, urlare e fare baccano. Ma la sera Key West è così: abbiamo trovato anche il nostro “albergatore” mezzo ubriaco che girava per Duval con il bicchiere in mano a braccetto ai suoi due amici gay scampati all’uragano Katrina ( venivano dalla Luisiana e alloggiavano nel nostro B&B):

La casa Nassau (Nassau House, è il nostro B&B) dove abitiamo è molto carina: abbiamo un mini appartamento sotto tetto con un frigo che è il doppio del mio a casa e un mini-piscina jacuzzi nascosta in mezzo alle palme. Alle 16,00 PM a Nassau House si fa l’aperitivo con il vino della California e tutti gli ospiti si trovano giù in giardino per parlare…e io, piena di vino, ogni pomeriggio, lasciavo fluire il mio inglese come non mai…una bellezza!!! Così avvinazzata mi facevo i complimenti da sola da come ero “fluent”. Sistemazione carinissima e a basso prezzo, very ok!!!

A Key west stiamo tre giorni e ci noleggiamo delle bici per girare perché le strade sono piccolissime ed il parcheggio è complicato. Che casino imparare a mandarle!!! Per frenare devi pedalare all’indietro!!!

Vediamo la casa di Hamingway che abitava qui, il punto più a sud degli USA, la bellissima spiaggia del Forte de Sotho, partecipiamo al rituale del tramonto che si tiene ogni sera a Mallory Square ( una piazza che si riempie di artisti di strada di ogni genere ma quando il sole arriva a tramontare tutti si mettono zitti e buoni e appena il sole è sparito, in un mare di colori clamorosi da quanto sono belli, tutti applaudono a gridano!!!), portiamo Ale al museo di Ripley (quello delle cose più strane e bizzarre del mondo) e ci rilassiamo nel nostro B&B di persone che vivono una vita very very easy, come se fossero sempre in vacanza. E mangiare la Key lime-pie (torta al lime simil cheese-cake) fatta dalla signora del B&B ogni mattina, mi faceva iniziare benissimo la giornata.

12-08

Si riparte verso nord. Per strada ci fermiamo a Key Largo, un’altra delle isole Keys. Andiamo con una barca dal fondo di vetro a vedere la barriera corallina più bella degli USA (ci fermiamo al John Pennepamk State Park). La barriera è veramente uno spettacolo e vediamo un sacco di pesci di ogni genere. Ma a me è piaciuto troppo l’uscita dalla spiaggia, verso il mare, che ti porta al largo: piccole strade di acqua fra paludi e mangrovie, piccole isolette abitate solo da gabbiani, aironi stranissimi che volano in cielo…troppo bello!

Finita la visita, piccolo spuntino e poi, via si parte per Naples, sul golfo del Messico, dalla parte opposta di Miami. Arriviamo dopo 3 ore e mezza di viaggio e troviamo una mezza tempesta tropicale per strada. Cerchiamo un hotel per dormire ( troviamo un carinissimo motel che paghiamo solo 60 USD sfruttando i coupons per gli sconti negli hotels che trovi in ogni dove, si chiama il Lemon Tree Inn) e poi ci dirigiamo in centro a mangiare una pizza; ci rendiamo subito conto che Naples è l’opposto di Key West: una pace pazzesca, un ordine e una pulizia clamorosi, una serie infinita di villette con giardino stile Desperate Housewives , una più bella dell’altra: Naples è il posto di villeggiatura del vero Americano con i soldi: qui niente cubani, niente ubriachi, niente bordello: solo lusso, pulizia, ordine, bellezza neoclassica. Ma niente di pesante o troppo lussuoso, niente di troppo formale , anzi! Non ti senti fuori posto nemmeno quando cammini sulla 5th street, quella dove a Naples trovi dei negozi bellissimi e ristoranti di ogni genere. E il posto ci piace…..decisamente!

Il giorno successivo Naples ci conquista del tutto: andiamo alla scoperta del famoso “pier di legno” il pontile di legno che si staglia in mezzo al mare di questa città: il mare è bello ( il più bello di quelli trovati in tutto il viaggio) , ci sono tantissimi pescatori e pellicani che scendono per cercare di prendere il pesce dei pescatori; e, soprattutto, ci sono i delfini!!! Avevo sentito dire che dal Pier li puoi SEMPRE vedere e lo avevo detto a Nicola. Lui, per tutta risposta mi dice: si, eccola, la scienziata!!! Ora i delfini ti vedono da lontano e dicono: ecco la balena italiana, andiamo lì a farci vedere che lei ci aspetta! (presa di giro, si capisce???). E invece, appena Gabriele inizia a urlare “delfino!!!!” ….zac!!! spunta il primo delfino. Dopo poco arriva anche il secondo. Poi i pescatori, in effetti, ci raccontano che questi due delfini stanno sempre lì fissi! Sono di una tenerezza infinita…

Scendiamo in spiaggia e ci fa effetto sapere che facciamo il bagno con un delfino a meno di 300 metri…che bello sarebbe poter nuotarci insieme. Ma il mare, proprio a riva, a Naples, è pieno di pesci di ogni genere e di ogni misura….le sensazioni particolari non mancano, quindi.

Il pomeriggio è decisamente particolare: faccio il mio primo ingresso in una lavanderia a gettoni americana (che figata!!! Mi sento very American), imparo come pagare una multa (ebbene si!!!! Arrivati alla macchina con 4 minuti di ritardo!!!) e, quindi, imparo cos’è il “money order” e come si acquista ( quello che serve per pagare la multa), giro 5-6 banche per cambiare i soldi , e vado a fare shopping da sola nella 5th Avenue : lo shopping dietro l’angolo del motel….non resisto e vadooooo!!!!! Compro solo per i miei uomini ma non importa!!! La sensazione è bella lo stesso. E poi quanto inglese mi sto masticando!

La sera cena a Marco Island, un’altra famosa località di mare in quella zona. Avevo sentito parlare di un ristorante dove si mangia dell’ottimo pesce, seduti ad un tavolino su un molo con il tramonto, con i delfini che passano nel canale , i pellicani che vengono a salutarti e granchi giganti che ti nuotano sotto i piedi…..TUTTO VERO!!!!! Il ristorante è lo SNOOKE INN …..se capitate da quelle parti ci dovete passare!

14-08

Oggi partiamo da Naples e ci dirigiamo a Sanibel Island, altra “isola” collegata alla terra ferma da un ponte spettacolare. Andiamo a cercare la spiaggia delle conchiglie e la troviamo. E’ veramente piena piena zeppa di conchiglie, alcune anche enormi. Peccato che il mare sia mosso: a vedere dal colore che ha con tutte quelle onde mi immagino che quando è calmo possa essere stupendo!

Poi il tour dovrebbe proseguire per Tampa ma i bambini fremono per andare a Disney e decidiamo di arrivarci un giorno prima del previsto.

Siamo fortunati perché riusciamo ad ottenere una camera con un giorno di anticipo (All star Movies, dentro a Disney World, costa quanto un motel o poco più…sembra stano, vero??) a quando prenotato, e ci “allungano” il biglietto facendoci uno sconto sul giorno che aggiungiamo.

L’hotel è tutto dedicato ai films della Disney. E’ semplice ma troppo carino per i bimbi. E soprattutto offre servizio autobus per tutti i parchi: esci fuori e c’è subito un autobus che ti porta in uno dei 6 parchi che ci sono qui + 2 zone per trascorrere le serate (sempre a tema Disney).

Noi abbiamo i biglietti con l’opzione “Hopper”: entri ed esci da ogni parco quando vuoi e quanto vuoi. Così, , verso le 14,00, ogni volta rientriamo alla base per riposarci dal caldo che opprime e , poi, verso le 18,00 usciamo di nuovo per ritornare nei parchi.

Il primo acquisto che devi fare quando arrivi in un hotel Disney è comprarti il MUG per il FREE-REFIL: cioè, prendi un mega tazzone-souvenir per 11,00 USD e lo riempi di tutto quello che vuoi (bibite, acqua, caffè, latte al cioccolato)in ogni parco o hotel della Disney per tutto il tempo del soggiorno. Troppo comodo e fa risparmiare!

Potrei passare ore a parlarvi dei parchi e di come hanno reagito i bambini; ma ci vorrebbe troppo tempo. Quindi ve la faccio breve.

Visitiamo : Animal Kingdom ( dedicato ad animali, dinosauri e safari), Magic Kingdom (quello uguale a Parigi ma con la super mega fantastica zona dove hanno ricreato il paese di Topolino Minnie e Pluto – e anche Winnie Pohh- che a Parigi non c’è), MGM Studio (dedicato ai films della Disney: Indiana Jones, Narnia, La Sirenetta, Star Treck…il cinema, insomma) e di sfuggita Epcot ( scienza, futuro , e ricostruzione dell’Europa) perché è più adatto per gli adulti che per i bambini. Ma volevamo vedere l’attrazione dedicata a Nemo e ri-vedere la mega fontana che “balla” a tempo di musica!

Per le reazioni, che vi devo dire: Gabri impazziva per i personaggi Disney che incontrava: ci credeva davvero, per lui erano quelli veri. Li abbracciava, li stringeva, non voleva lasciarli più!!! Ale, ovviamente, sapeva che erano finti ma era ugualmente affascinato da tutta l’atmosfera. Ed è qui che ha esclamato più di una volta: “che paese l’America, ragazzi!!!!”

Sono tutti e due rimasti totalmente, completamente inebetiti una sera a Magic Kingdom durante la “parata delle luci” (carri come a Carnevale pieni di luci da non dire che trasportano personaggi Disney) e lo spettacolo pirotecnico sopra al castello di Cenerentola. Sinceramente, anche io avrei voluto che non finisse mai!!!

Disney costa una vera fortuna: come biglietti, come bevande, come cibo come tutto. Però è un vero sogno fatto realtà, è una macchina organizzativa perfetta e fantastica che crea magie in continuazione….e fanno bene a farsi pagare!!

18-08

Oggi andiamo al Sea-world, l’acquario più grande del mondo e, quindi, lasciamo Disney. Sea World è sempre ad Orlando, stessa zona e anche stesso concetto: acquario fatto come un parco della Disney: attrazioni, spettacoli, e via dicendo. Ma tutto basato sul mare. Gli spettacoli, soprattutto, sono belli e tantissimi: ti devi organizzare bene se ne vuoi vedere parecchi!!! Noi ci accontentiamo di un paio. Veramente fatti benissimo! Ma la cosa che ci piace di più è la vasca dove puoi dar da mangiare ai delfini ed accarezzarli!

La sera arriviamo a Cocoa Beach, costa Atlantica, di nuovo. Prendiamo una stanza in un hotel a caso (mi sembra che fosse Merriot, pagato 70 usd a coppia) e per divertirci un po’, scegliamo una stanza con tre lettoni giganti, per dormire con i nostri amici , risparmiare, e farci due risate.

Cocoa Beach è il regno del surf: la sera andiamo in un locale molto da surfisti con musica dal vivo, tutti ragazzi giovani a ballare e terrazza sulla spiaggia….qui sa più di California che di Florida!!!!

19-09

Visita del Kennedy Space Center, la Nasa, da dove viene lanciato lo Shuttle: ci facciamo il tour della base per scoprire il vero Apollo 5 che è andato sulla luna (dicono loro), per visitare un vecchio Shuttle in pensione, per vedere i primi razzi lanciati in orbita. E , soprattutto, ci spariamo 45 minuti di film 3D con gli occhiali: ti raccontano della base spaziale che diversi Paesi stanno costruendo nello spazio, te la fanno visitare con le riprese fatte dagli astronauti, ti fanno uscire fuori nello spazio con loro, ti vedi la terra da lontano…e in 4 D è come essere lì!!!! Questo è il posto che ad Ale è piaciuto di più!

Ci raccontano anche di vari progetti che hanno intenzione di sviluppare, quindi, se volete qualche anteprima, sappiate che nel 2013 vorrebbero tornare sulla luna e nel 2020 il primo uomo potrebbe essere spedito su Marte. E la base spaziale potrebbe essere visitabile da tutti.

Scattata la foto di rito con l’astronauta partiamo per Fort Lauderdale, a pochi Km da Miami, per gli ultimi due gg.

FINALE:

A Fort Lauderdale dormiamo al Cocobelle Resort,una specie di Motel molto carino e curato, ma sempre convenientissimo. E anche molto centrale.

Fort Lauderdale ha lo stesso bel mare di Miami e la stessa bella spiaggia (forse ancora meglio di Miami). Quindi, un tuffetto e un po’ di riposo sulla spiaggia ci stanno benissimo.

Ma da queste parti si viene soprattutto per l’outlet chiamato SAWGRASS MILL: 300 negozi di ogni genere, ristoranti, cinema, sale da gioco….e prezzi veramente veramente bassi!!!!! Roba da non credere.

Quindi ci concediamo un po’ di sano vero shopping: non credo di aver mai, ma veramente mai avuto tante borse da portare come questa sera: ho preso un sacco di cose per i bambini ma non potevo non farlo!!! Penso ti aver risparmiato davvero tanti eurini. Dove trovate maglioni a 14 o 16 USD???? Oppure tute della Nike da inverno a 24 USD???? 24 USD non sono neppure 20 EU.

Insomma: fra vestiti per loro e regali per la gente a casa, dobbiamo fare le corse per trovare una nuova valigia prima che chiudano i negozi. La trovo da “Bed bath and beyond” un negozio stratosferico di roba per la casa (accessori, roba per la pulizia, lenzuola, asciugamani, cosmetici, di tutto di più) dei generi più strani e dai prezzi bassissimi….Mi mordo le mani: sta per chiudere, porca paletta, mi mancavano mille cose per la casa!!!!!

 

Va beh!!!!! Dai, è l’occasione per ritornare, mi dico. Lo stesso pensiero che ho riavuto volando sopra Miami sull’aereo che mi riportava a casa…Miami mi ha lasciato tanta voglia di tornare per finire di scoprirla…..Ma questa è un’altra storia!!!!!

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