3 settimane a spasso nel West - il viaggio di Teo e Anna

Premessa: di racconti come questo nel web ce ne sono a decine in italiano, a
centinaia in inglese, quindi non aspettatevi grosse novità. Il vantaggio che si
potrebbe avere leggendo un racconto come questo, secondo me, è dato dal fatto
che tutto si è svolto nel migliore dei modi, non un intoppo, non una tappa fatta
di corsa, non un imprevisto, grazie al web fonte inesauribile di informazioni,
ai vari forum dove ognuno è sempre disposto a darti la dritta che cerchi
(www.forumviaggiatori.com) e ad un anno intero di preparativi minuziosi ed
accorgimenti che, questo sì, potrebbero essere utili anche ad altri.
Ecco quindi il racconto:
24 Luglio: si parte ! Il volo MXP-Philadelphia-LAX (US Airways prenotato
a settembre '06 a 750€) non fa un minuto di ritardo, anche le valigie arrivano
dopo neanche 30 minuti, compresa la nostra tenda Quechua 3 seconds (quella che
si monta da sola...fichissima anche se un po' ingombrante). Andiamo subito a
ritirare l'auto da Alamo, prenotata qualche mese prima dal broker
it.autoeurope.com. Ritiriamo un bel SUV Toyota RAV4, che terremo per 22 giorni a
solo 550€ con tutte le assicurazioni di questo mondo ed un giudatore aggiuntivo
(mia moglie). La giornata si conclude andando al motel 6 attaccato
all'aeroporto. Buonanotte !
25 e 26-07: Partenza verso LAS VEGAS, si comincia a macinare km !!
Arriviamo in circa 4 ore, giornata spettacolare, facciamo anche la prima
colazione da Denny's (Mega French Toast Slam, probabilmente ci mettono qualche
droga - scherzo - , perchè i giorni successivi non siamo mai riusciti a farne a
meno...) Alloggiamo al Paris, esattamente a metà della Strip. E' un po' più caro
della media (tipo 120€ a notte) ma la stanza è molto bella e poi la posizione è
veramente OK. Macchina al valet parking (facciamo i signori), rinfrescatina e
poi via a girare la città a piedi. Non racconto le solite cose da vedere a LV
perchè sono stra-famose (bellagio fountains per citarne solo una). La nostra Las
Vegas è scandita dagli spettacoli del Cirque du Soleil. Ci vediamo "O" la prima
sera, dentro al Bellagio, in seconda fila, e "KA" al MGM la sera successiva, in
sesta fila. Chi conosce il Cirque sa di che spettacoli si tratta. Consigli:
entrambi molto belli...non vale la pena spendere un capitale (come ho fatto io)
per stare seduti così davanti...andavano bene anche posti intorno alla 15a fila.
In questi due spettacoli, la macchina scenica è veramente fantastica... dovrei
scrivere pagine e pagine solo per descrivere le piattaforme di "O" e "KA" ma non
lo farò... però secondo noi lo sforzo "umano" è un po' in secondo piano, e
questo è un peccato.
Il resto del tempo trascorso a Las Vegas lo passiamo tra un casinò e l'altro (ovviamente) e a fare shopping agli Outlet Center poco a sud della Strip, dove troviamo un' po di cose interessanti...
27-07: oggi andiamo a Zion ! E proviamo anche il primo pernottamento in campeggio nella nostra tendina ! Il mitico TomTom ci giuda senza problemi fino a destinazione (Springdale), dove prima di tutto piantiamo la nostra tenda nella piazzola che ci è stata assegnata al campeggio Zion Campground (http://www.zioncamp.com). Poi ci dirigiamo verso il parco con lo shuttle che fa la spola tra tutti gli alberghi della zona esterna al parco. Decidiamo di intraprendere il sentiero verso le Emerald Pools...cominciamo a camminare ed il tempo si rovina...arriviamo alla Middle Pool e troviamo poco più di un rubinetto sgocciolante che piove dall'alto. Durante 5 minuti di pausa comincia a piovere...e piove...e piove. Noi cerchiamo riparo scendendo qualche decina di metri verso il fondo valle. Improvvisamente, dopo 20 minuti buoni di attesa, sentiamo un rombo provenire dall'altro, e due torrenti in piena di acqua sostiutiscono il rigagnolo di poche ore prima (vedi foto).

Il sentiero per tornare alla base passava proprio sotto quelle due cascate, e
come si può bene immaginare, ci siamo inzuppati dalla testa ai piedi. Torniamo
al campeggio, doccia ristoratrice, e ci apprestiamo a cucinare sul fornelletto
da campeggio la nostra prima cena nella natura... riso e chili e birra ! Tutto
va per il meglio (anche la pioggia alle Emerald Pools si è tramutata in
avventura !) e la giornata finisce addormentandoci nella nostra tendina.
28-07: ZION - Giornata stupenda, oggi ci imbarchiamo nella salita
dell'Angels Landing..che percorriamo nella sua interezza, ammirando paesaggi
veramente meravigliosi. La camminata è difficile senza dubbio, ma niente che una
persona che ogni tanto faccia una sana e lunga camminata in montagna non possa
sopportare. Il cielo è di un blu stupendo, il famoso blu dei cieli dello Utah
(le foto non rendono giustizia).


Concludiamo il giro in 4 ore (mitici !!) torniamo al campeggio, facciamo i bagagli e partiamo verso Bryce, dove arriviamo in un paio di ore abbondanti.
28-07 pomeriggio: Arriviamo a Bryce senza grossi problemi. Troviamo il nostro campeggio dentro il parco, meraviglioso, sembrava di essere da soli talmente tanto spazio c'era tra una tenda e l'altra... Montiamo il nostro campo e ci affacciamo subito sull'anfiteatro di Bryce...molto bello, sebbene la passeggiata del giorno dopo ce lo faccia piacere molto di più. Ci prepariamo la nostra cena (hamburger sulla griglia) e andiamo a dormire...che freddo ! Meno male che abbiamo i sacchi a pelo.
29-07: Ci svegliamo di buon'ora, come sempre in campeggio, e ci dirigiamo
subito verso l'inizio del Navakjo Loop. I primi metri in discesa sono
meravigliosi...il cielo blu intenso, nessuno nei paraggi, bellissimo ! Il trail
scende fino al fondo valle, dove passeggiamo praticamente in un boschetto.
QUesta è la parte più noiosa del trail. Andiamo verso Wall Street fino a dove il
trail è interrotto per la frana, torniamo indietro e risaliamo il trail dal lato
del Thor's Hammer (vedi foto) che ci offre un altra visuale spettacolare.
Bellissimo questo trail, anche se quando lo finiamo, verso le 11:30, c'è un
sacco di gente in giro. Pranziamo in campeggio e, ormai la stanchezza accumulata
si fa sentire, quindi decidiamo di passare il pomeriggio dormendo un paio di ore
e poi sbrigando le faccende classiche del campeggio (doccia, lavanderia e
mini-spesa per la cena). Anche oggi ceniamo fuori dalla tenda a lume di candela
ed andiamo a dormire...domani ci aspetta un lungo tragitto verso Arches !

30-07: oggi dedichiamo buona parte della giornata al trasferimento verso Arches percorrendo la UT-12 ed UT-24, strade panoramiche, a lenta percorrenza, che ti fanno attraversare molti paesaggi sconfinati, a volte brulli, a volte rigogliosi. Incontriamo mucche, torelli, cerbiatti che ci attraversano la strada o che semplicemente si affacciano sui bordi. A mio parere, tuttavia, dopo i primi 90 minuti la strada diventa, ahimè, un po' noiosa (forse perchè ci si stanca di guidare e si perde la voglia di osservare il paesaggio circostante) e sinceramente penso che a tornare indietro non la rifarei preferendo una veloce Interstate. Facciamo una tappa alla Goblin Valley (bella) ed infine arriviamo a Moab, dove pernottiamo in un Motel 6 (solo per stanotte, da domani si torna a campeggiare !). Usciamo e visitiamo Canyonlands, con il suo Overlook e Mesa Arch. Entrambi molto belli e semplici da raggiungere.

Ceniamo in steak house e dormiamo in un letto tradizionale, in attesa della
mega-giornata di domani dedicata ai trail dentro Arches !!
31-07: colazione da Dennys e via dentro ad Arches, dove iniziamo
sparandoci il trail per il Landscape Arch ed il Double O arch. Molto bello il
trail...forse è più bello il trail in sè stesso che i due archi in questione
(no, non è vero il Landscape è molto bello).

Rientriamo alla base e ci dirigiamo verso il "Devil's Campground" , il campeggio
del parco nazionale, dove abbiamo prenotato una piazzola per questa notte. Il
nome "Campeggio del Diavolo" rende bene l'idea del posto in cui abbiamo
campeggiato (vedi foto)

Montiamo la tenda, ci riposiamo, ed intorno alle 16:30 ci dirigiamo verso
l'inizio del sentiero per il Delicate Arch. Siamo entrambi emozionati per quello
che ci aspetta, abbiamo molte aspettative per questo luogo (Che, lo dico subito,
saranno interamente soddisfatte). Percorriamo il trail un po' di corsa perchè un
fronte nuovoloso non proprio amichevole si avvicina in fretta... arriviamo al
Delicate e rimaniamo a bocca aperta da questo spettacolo della natura. Non dirò
altro perchè non serve (notare solo l'omino in basso a destra nella foto per
avere una idea delle dimensioni dell'arco).

Torniamo indietro verso le 19:00 e ci apprestiamo ad una mega grigliata visto
che la temuta tempesta si è dissolta nel nulla. Domani si parte verso la
Monument...
01-08: oggi si comincia male...il navigatore TomTom ha tirato le cuoia e ci ha lasciato a noi stessi ! Meno male che avevo stampato tutte le indicazioni stradali da casa (fondamentale) !!! Ci dirigiamo verso la Monument Valley. Prima di arrivare, facciamo una deviazione per il Goosenecks State Park e per Muley Point. Decidiamo di saltare la Valley of the Gods, sebbene abbiamo un 4x4, per non fare le cose troppo di corsa. Siamo ripagati della scelta che abbiamo fatto. Siamo rimasti a goderci Muley Point in silenzio e completa solitudine, con calma, senza fretta, per oltre 30 minuti, facendoci anche il nostro pranzetto con pane e salumi presi al supermercato. La deviazione tutto sommato non porta via più di un paio di ore, e vale veramente la pena.


Arriviamo alla monument (bellissima la strada che ci porta alla Monument
arrivando da Nord, quante foto !!!), resistiamo alla tentazione di buttarci
subito dentro il parco e andiamo al campeggio di oggi, il Goulding's Campground
proprio di fronte all'entrata della Monument. Sbrigate le pratiche di "setup"
della tenda, ci fiondiamo nel parco. Chiaramente molto bello, come da cartolina,
rimaniamo forse un po' delusi dalle poche possibilità di percorrere a piedi
questo parco (a parte i 4 passi che puoi fare scendendo dalla macchina nei vari
view points).


Bello comunque, vale la pena fare il classico giro in macchina (magari non
tutto...non ricordo punti degni di nota oltre al John Ford's Point). Rientriamo
in campeggio e ci spariamo gli ennesimi hamburger sulla griglia. Domani si va a
Page (in albergo)...
02-08: oggi ci dirigiamo a Page, dove trascorreremo 2 giorni e mezzo, nella comodità di un albergo (ogni tanto ci vuole), il mitico Motel 6. Appena arrivati, dedichiamo del tempo a girare per benino un supermercatone Wal-Mart, che avevamo già visto ma con molta fretta vista la nostra impazienza di fiondarci nella natura. Oggi invece abbiamo tempo, quindi con calma ! Rimaniamo stupiti (come tutti gli italiani d'altronde) dalla varierà e dalle dimensioni dei cibi americani, dalle bevande alle cose per la prima colazione ecc. Mangiamo da Taco Bell (una porcheria secondo il giudizio unanime mio e di mia moglie, ma a qualcuno piacerà sicuramente) e ci fiondiamo verso l'HorseShoe Bend. Lo troviamo senza problemi, ci facciamo questa passeggiatina che in confronto a quelle precedenti sembra veramente un gioco da ragazzi. Il posto è molto bello...emozionante...non è in cima alla mia lista ma sicuramente vale la pena e sarebbe un enorme sbaglio perdersi questo posto. Ci attardiamo a riempirci gli occhi di questa meraviglia e poi via verso casa, stasera abbiamo deciso di farci del male in una pizzeria italiana (strombolli's), peccato che di italiano non ci sia proprio un bel niente... sopravviviamo alla pizza che ci viene propinata e via a nanna.


03-08: oggi altra giornata di relax, da dedicare ad un po' di shopping
per qualche regalino da portare in italia. Alle 11:30 inoltre ci aspetta il tour
dell'Antelope Canyon, prenotato da casa. E qui viene il bello (Anzi, il
brutto...) l'antelope canyon (upper) è affollato come...come... come i centri
commerciali il sabato pomeriggio, avete presente ??? Una cosa veramente
incredibile. Sebbene il posto possa essere stato bello, il ricordo è stato
completamente cancellato e sostituito dal fastidio di dover CORRERE (e dico
CORRERE) dall'inizio alla fine del Canyon per non intasare i tour che ci
seguivano. Praticamente un tour de force più che un tour del canyon...
chiaramente, con tutta la fretta che ci hanno messo addosso, neanche una foto è
venuta bene e quindi non ne posto nessuna. Inutile dire, per concludere, che il
posto è sicuramente molto bello, ma se continuano a sfruttarlo in un modo così
selvaggio (e parlo degli indiani), beh, non vale neanche la pena di andarlo a
vedere. Tornati a Page, un po' per il nervoso, un po' per la stanchezza, non ce
la siamo sentita di andare al lower antelope canyon (forse è stato un
peccato...) e abbiamo fatto un giro per negozi prima di andare al ristorante
"Fiesta Mexicana" dove abbiamo mangiato dei buoni piatti messicani.
La giornata di oggi non ci ha proprio soddisfatto, meno male che domani andiamo
a The Wave, una delle tappe più attese...
04-08: oggi ci aspetta The Wave, e siamo sinceramente emozionati come due ragazzini per l'avventura che ci aspetta. La giornata è spettacolare, meglio ancora. Ci dirigiamo verso kanab, muniti di 7 litri di acqua e 1 litro di gatorade e tutta l'attrezzatura da trekking (scarponi, cappelli di paglia, occhiali da sole, creme, bussola, mappe ecc.ecc.). Iniziamo il nostro percorso alle 8:00 circa. Nel parcheggio ci sono solo 2 auto. Seguiamo le indicazioni che abbiamo ricevuto per posta dalle autorità che rilasciano i permessi per visitare questa meraviglia...
Quando parlo di "The Wave" non riesco a raccontare le cose nella maniera che
vorrei, quindi lascio parlare le foto:
I paesaggi che si attraversano mentre si cammina per arrivare a The Wave:

La strada percorsa per arrivare a The Wave (non cercate il sentiero,
perchè...non c'è !!!!)

The Wave, uno scorcio:

The Wave, in tutto il suo splendore

Torniamo a noi: rientriamo alla macchina dopo 5 ore dalla nostra partenza. Anna
(mia moglie) ha un piccolo malore da colpo di sole...non ha resistito alla
tentazione di prendere un po' di sole del deserto...niente di grave comunque,
solo un po' di mal di testa. Ci mettiamo in macchina e, stanchi ma contenti. ci
dirigiamo verso il Grand Canyon... (solo un matto dovrebbe mettersi in macchina
e fare 260 km dopo una camminata come quella per The Wave, ma purtroppo oggi era
l'unico giorno per cui c'erano ancora due permessi disponibili per The Wave...e
quindi non avevamo scelta !!!
Aggiungo su The Wave...per avere una idea delle dimensioni del posto, date un
occhio alla seconda parte del nostro filmato su YouTube, dove si vede Anna che
passeggia dentro The Wave. http://it.youtube.com/watch?v=QVjmIoXmgOI The Wave in
sè stessa non è enorme, in 15 minuti si gira tutta con calma, ma è il percorso
per arrivarci, l'avventura, il paesaggio a rendere questa escursione veramente
eccezzionale (con una o due "z" ??? Boh...)
04-08: dicevamo, lasciamo the wave per arrivare al Grand Canyon, dove alloggiamo nel campeggio dentro al parco (Mather Campground). Non resistiamo alla tentazione di affacciarci da qualche viewpoint ancora prima di aver piantato la nostra tenda...ed ecco la sorpresa...il grand canyon NON ci entusiasma...ci guardiamo increduli, senza dirci quello che pensiamo per paura di essere criticati l'uno dall'altra, ma le nostre espressioni tradiscono i nostri pensieri... il Grand Canyon...Non ci piace !!!! Sarà la foschia che rende il panorama offuscato, sarà che veniamo da un hike eccezionale come quello di The Wave, fatto sta che dopo meno di 5 minuti decidiamo di lasciare il balconcino e andare in campeggio...speriamo che domani mattina, belli freschi, il GC ci faccia una migliore impressione.
05-08 ci spariamo subito, verso le 8:00, un paio di view points (non ricordo i nomi, talmente mi sono piaciuti...) ma le nostre impressioni non cambiano rispetto al giorno prima. A malincuore, visto che non ce lo aspettavamo (sottolineo che è questione di gusti personali, non si arrabbino gli estimatori del GC), decidiamo di velocizzare lo spostamento verso Las Vegas Downtown...fra l'altro ci aspetta anche la route 66 !!!

Raggiungiamo i paesini della route 66, dove visitiamo Williams e Seligman.
Ottimo posto per acquistare souvenir da portare agli amici (bandane,
portachiavi, calamite, targhe usate...). Entrambi i paesini da noi visitati, a
parere mio, possono portare via 3-4 ore massimo.
Riprendiamo la strada ed arriviamo a Downtown Las Vegas, dove soggiorniamo in
hotel. Vediamo lo spettacolo di luci e suoni "Fremont Street Experience" che si
tiene ogni 30 minuti. Bello, come pure bella è la via Fremont con i suoi
alberghi più a misura di uomo rispetto a quelli sulla Strip.

Dopo 3 spettacoli del Fremont Street Experience (più che sufficienti), prendiamo
la macchina e andiamo a dare un ultimo saluto alla Strip, le fontane del
bellagio, il vulcano del mirage ecc. ecc.
06-08: oggi ci fiondiamo verso la Death valley. Prima però ci fermiamo (oltre che da Dennys) a fare shopping in una specie di centro commerciale sulla Strip, dove c'è il negozio della Apple e dove compriamo un Ipod nano 4GB a 150€ contro i 199€ che si pagano in Italia (che forza il cambio a 1,3 !!!).
Per la Death Valley abbiamo aspettative abbastanza basse questa volta, non
crediamo di poter vedere qualcosa di veramente speciale in questo posto (Anche
condizionati dai commenti di amici che ci sono stati e che hanno detto che
bisogna solo guidare attraverso la valley e niente di più)...
Ebbene, con grande stupore (al contrario di quello che è successo per il Grand
Canyon) io e mia moglie ci troviamo ad ammirare con grande emozione i posti
magici che la Death Valley ci permette di scoprire: Zabriskie Point, Devils'
Golf Playground e Badwater... meravigliosi veramente. Sembra di stare in un
altro pianeta. Soffia un vento che non avevo mai sentito in vita mia per
intensità e calore. Qualunque panno fradicio si asciugherebbe in pochissimi
minuti, incredibile. Il campo da golf del Diavolo poi è veramente una emozione.
Eravamo soli ad ammirare questo posto "lunare". Bellissimo. Poco sotto The Wave
ed il Delicate, viene Death Valley.



Rimaniamo a dormire dentro la valle, in hotel a Stovepipe Wells Village.
Incredibile, anche di notte, un caldo micidiale, sembra di stare in pieno giorno
tranne per la luce del sole.
07 e 08-08:
lasciamo la Death Valley in direzione Yosemite ! Abbiamo proprio voglia
di tornare a vedere un po' di vegetazione, di acqua che scorre e di flora/fauna
montana... La strada da fare è tanta ma scorre piacevolmente. E' bello vedere
come gradualmente il paesaggio cambia dal deserto alla montagna. Facciamo il
Tioga Pass, vediamo il Tenaya Lake dove ci fermiamo per il pranzo al sacco (mia
moglie si bagnia i piedi nel lago e dice che non è freddo...mah, io non ci credo
!).
Arriviamo infine a Yosemite Village, dove ci accampiamo per 3 notti al North
Pine Campground. Qui, a differenza di tutti gli altri campeggi visti finora
(quelli gestiti da NPS intendo), le tende sono una MOLTO vicina all'altra..."che
strano", ci diciamo, "neanche al Grand Canyon le tende erano così
ravvicinate"... mah. Un ranger ci avvicina chiedendoci la reservation per il
posto tenda, e ci informa sulle pratiche dei campeggi di Yosemite in merito agli
orsi. Noi apriamo le orecchie per non farci sfuggire una parola... e capiamo di
dover chiudere tutto il cibo in grossi contenitori di ferro che sono in
dotazione a ciascun posto tenda, di dover togliere qualunque cosa dalla macchina
per non rischiare che un orso ce la distrugga per entrarci dentro, e cose del
genere.
Alla nostra richiesta di sapere se c'era effettivamente rischio che un orso
facesse visita al campeggio, il ranger ci guarda come per dire: "state
scherzando ???? se ci sono possibilità che un orso venga a visitare il campeggio
??? Ma è la NORMA !!!!" e ci indica il bosco alle spalle della nostra tenda
dicendo che quella è "wilderness", e che quindi gli orsi arrivano da li per
entrare nel campeggio (che non è recintato) e cercare da mangiare. Ci lascia
anche dei volantini su come comportarsi se si incontra un orso e ci
saluta...speriamo in bene !!
Vabbè per farla breve, quella notte il nostro campeggio riceve la visita di non
uno ma ben 2 orsi...lo si capisce perchè ad un certo punto metà del campeggio si
sveglia (basta che ci sia qualcuno che va in bagno e vede l'orso per dare un
segnale e si svegliano praticamente tutti) e comincia un casino infernale fatto
di torce accese, di urla (per spaventare l'orso, non urla di dolore...) di
stoviglie che sbattono (Sempre per spaventare l'orso). Dopo pochi minuti tutto
torna alla calma. Dico la verità, quando il trambusto era mooolto vicino alla
nostra tenda, non abbiamo avuto cuore (E fegato) di uscire e siamo rimasti
dentro. Quando il trambusto avveniva distante dalla tenda, abbiamo provato ad
uscire ma ora che ci siamo vestiti, l'orso era bello che sparito. Anche le notti
successive gli orsi hanno fatto la loro visita, ma sempre in zone del campeggio
ben distanti dalla nostra tendina...che dire...anche se non l'abbiamo visto, un
incontro ravvicinato così con l'orso non pensavamo di poterlo fare !!
Tornando alla visita del parco, il giorno del nostro arrivo noleggiamo le bici
al Curry Village e ci facciamo un giro del fondovalle, scoprendo con tristezza
che tutte le cascate sono assoluramente ASCIUTTE !!!! Peccato, ci diciamo, ma
d'altronde ce lo aspettavamo ! Il giorno successivo andiamo a Glacier Point,
dove iniziamo con i trail a piedi che ci portano a Taft Point e Sentinel Dome.
Belli entrambi. Poi andiamo ad affacciarci dal balcone di Glacier Point che ci
fa vedere la valle con il cupolone dell'Half Dome (nostra meta di domani) e con
piacere scopriamo che la Vernall e Nevada Fall hanno un po' di acqua.


Rientriamo in campeggio, doccia, lavanderia, grigliatona e buona notte (agli
esseri umani...buona caccia ai nostri amici orsi !!!
09-08: fino a ieri l'idea era di svegliarci verso le 5:00, breve colazione e poi via verso la cima dell'Half Dome...beh le cose sono un po' cambiate, visto che le camminate di ieri ci hanno fatto capire che stiamo un po' soffrendo di "altitude disease", cioè praticamente il fatto di essere ad alta quota ci rende più difficile camminare e favorisce nausea e mal di testa...un volantino del parco lo spiegava ! Inoltre questa notte ci siamo svegliati alle 00:00 ed alle 03:00 per le visite dei simpatici orsi... vabbè, alla fine decidiamo di partire con calma (ma non troppo) e di decidere man mano che saliamo il percorso.
Ci spariamo quindi la coppia di cascate Nevada e Vernall (non ricordo l'ordine
esatto, sorry) fino alla loro cima. A questo punto, le pozze di acqua, l'ora di
pranzo, il sole tiepido ci fanno desistere dal tentare di proseguire la salita
verso l'Half Dome e ci sistemiamo comodi al meglio per gustarci il nostro pranzo
preparato ieri sera con i resti della grigliata (hamburger e hot dogs). Mangiamo
con tutta calma ed iniziamo la discesa.

Il giretto (Salire dal Mist Trail e scendere dal John Muir Trail) comunque non è
proprio semplice, e quindi arriviamo alla base belli cotti anche noi (come i
nostri hamburger)...figuriamoci se avessimo provato a salire fino all'Half Dome
! Ci avrebbero raccolto da terra con il cucchiaino dopo !!!
Programma della serata: doccia, riassetto della tenda, pizza all'aperto alla
mini-pizzeria del curry village. Buona notte.
La mattina dopo si riparte per San Francisco ! Si torna alla civiltà ed al caos
! Mentre usciamo dal parco, una simpatica famigliola di ...(alci, cervi,
cerbiatti ??? scusate ma non so dare il nome esatto a questo animale) ci saluta
ruminando beatamente a pochi metri dal ciglio della strada. Ciao Yosemite !!

10-08: oggi
siamo in marcia verso San Francisco. Non vediamo l'ora di vedere i leoni
marini, il golden gate, i cable cars, di mangiare il granchio e di passeggiare
in bicicletta.. Tutte cose che faremo e vedremo...alcune con soddisfazione,
alcune meno (leggasi: il giro in bici).
Arriviamo a San Francisco attraverso il Bay Bridge, raggiungiamo il nostro
Travelodge Golden Gate che, pur essendo al 2230 di Lombard Street, è ben lontano
dall'essere paragonabile ad un albergo "in autostrada". La notte si riesce a
dormire senza nessun tipo di problema, ovviamente anche senza tappi per le
orecchie. La linea 30 degli autobus cittadini si può prendere alla Chestnut, la
via parallela all'albergo, e ti lascia direttamente a Ghirardelli Square,
all'inizio del Fisherman's Wharf.

Da li comincia una passeggiata che ci porta al mitico Pier 39, pieno di
negozietti OTTIMI per tutti gli acquisti (souvenir) da portare a
casa...cappelli, magliette, felpe, tutto con la scritta "San Francisco"
piuttosto che "Alcatraz" ecc. Chiaramente il Pier 39 è lo stereotipo della
trappola per turisti, ma basta saperlo, e ce la si gode comunque.

Noi facciamo il nostro giretto e ceniamo al Crab House, sul piano rialzato del
Molo 39, prendendo un Killer Crab per due persone (buono, ma il sapore
dell'aglio era decisamente troppo forte).
Rientriamo in hotel (Sempre con la linea 30) e ci addormentiamo...domani ci
aspetta il centro (Union Square) per lo shopping ed una bella passeggiata in
bici attraverso il Golden Gate !!!
11-08: ci svegliamo in una San Francisco COMPLETAMENTE avvolta nella nebbia, un freddo micidiale, pazzesco ! Ci infiliamo, per prima cosa, in un IHOP (International House of Pancakes) dove cerchiamo di fare una colazione equivalente a quella di Denny's, ma senza riuscirci (Denny's mi ha stregato, lo so...).
Dopo ci spariamo in Union Square per lo shopping (mega-negozio Levi's, Disney,
una libreria dove mi compro il fumetto di "300" di Frank Miller in lingua
originale - FENOMENALE -). Mangiamo alla Cheesecake factory che si trova dentro
i grandi magazzini Macy's (altro posto da consigliare, la Cheesecake Factory
intendo, non Macy's che non ho neanche visitato).
Con grande stupore, notiamo con piacere che il forte vento che soffia
incessantemente da quando siamo arrivati si sta portando via velocemente la
cappa nuvolosa sulla città, e sta per tornare un bellissimo cielo azzurro.
Infatti, quando l'autobus ci lascia a Fisherman's Wharf, le nuvole sono
scomparse al 100% ! Bene, ottimo ci diciamo, siamo pronti per un giro in bici.
Scegliamo un posto qualunque dove noleggiare un paio di bici (ce ne sono diversi
sul lungomare), ci facciamo dare una piantina e ci facciamo spiegare
l'itinerario che ci dovrebbe portare senza sforzo dal Pier 39 attraverso il
Golden Gate e quindi alla pittoresca cittadina di Sausalito (da noi
ri-battezzata VAFFALITO...) da dove poi un battello ci avrebbe riportato nella
zona di partenza. Difficoltà del percorso (ci dicono): minima, solo una lieve
salita per entrare sul Golden Gate.
E allora via che si va ! Pedaliamo in direzione del ponte, allunghiamo un
pochino per andare lungo una passerella di cemento per avere una migliore
visuale di Alcatraz...

Rientriamo sul percorso previsto, che costeggia il mare dove molti fanno
jogging, portano a spasso il cane, oppure semplicemente passeggiano sulla
spiaggia. E qui comincia il bello (o il brutto, come nel caso dell'Antelope
Canyon)...il percorso che costeggia la spiaggia ha le seguenti caratteristiche
negative:
1 - è in leggerissima ma costante salita
2 - è completamente contro vento
3 - è vicino alla spiaggia, quindi come conseguenza del punto precedente, ti trovi con 1 kg di sabbia dentro ciascun occhio.

Con una fatica mostruosa direi (dobbiamo scendere dalla bici e portarla a mano
diverse volte) riusciamo a salire sul ponte e cominciare la pedalata per
attraversarlo. Anche il ponte (pure se non sembra) è in leggerissima salita per
quasi 3/4 della sua lunghezza (chissà se si vede dalla foto).

Solo alla fine scende delicatamente verso la riva opposta. Il tratto che porta a
Sausalito (Vaffalito) è vero, è in discesa, peccato che il percorso coincida con
l'autostrada !!! Arriviamo a Vaffalito e, arrabbiati per la fatica e stanchi
morti, ci buttiamo sul primo traghetto che ci deve riportare alla partenza. Ci
godiamo il tragitto, riposandoci delle nostre fatiche, e quando torniamo a
restituire le bici e dobbiamo pagare, quasi sveniamo davanti agli 88$ di conto
finale !!! Complimenti, ci diciamo, 88$ per aver fatto una fatica BESTIALE non è
male, no ? Vabbè comunque anche questa è stata una (bella ? Mah...) esperienza
Anche stasera ceniamo in un ristorante del Pier 39 (Fog Harbour) molto carino
esteticamente, ma molto scarso come qualità della cucina (mangiamo delle code di
aragosta bollite che sanno di POLLO alla PIASTRA !!!). Dopodichè...a
nanna..domani ci aspetta il parco delle Sequoie, l'ultima meraviglia naturale
del nostro viaggio nel West...
12-08: terminiamo velocemente il giro di San Francisco percorrendo in auto la Lombard Street nel suo tratto più "tortuoso" e seguiamo anche un tratto della linea del Cable Car per percorrere qualcuna delle mitiche salite tipiche delle "Strade di San Francisco". Detto questo, via verso il Sequoia National Park !
Arriviamo verso le 16:00 (da quando lasci l'ultimo paesino fino a quando arrivi
al parcheggio per il Generale Sherman non ti passa più...). Lasciamo l'auto al
parcheggio (questa è l'unica volta che non abbiamo piantato la tenda prima di
andare in giro per un parco) e ci incamminiamo per visitare queste creature così
particolari. Dico la verità: a prima vista, non fanno poi una impressione così
grande queste sequoie...ma poi, pian piano, mentre ci si cammina in mezzo,
percorrendo il Congress Trail, ci si "fa l'occhio" per così dire, e ci si rende
conto che sono veramente enormi.

Una giovane ranger spiegava ai turisti radunati davanti al Generale Sherman del
perchè e percome le sequoie sono così grandi ecc. ecc. Parlava con molta enfasi
e convincimento, e questo ha reso interessante seguire la sua spiegazione.
Terminato il giro del Congress Trail (pavimentato come una strada per auto,
quindi percorribilissimo) rientriamo al parcheggio. Soddisfatti, anche se non
abbiamo fatto chissà quali giri, perchè è il penultimo giorno di vacanza ed in
effetti, anche se non lo ammettiamo, siamo fisicamente un po' provati.
Cena a base di grigliatona (l'ultima), ultima notte in tenda, ultimo caffè
americano solubile bevuto a lume di candela al tavolino appena fuori la nostra
tenda...la nostalgia comincia a fare capolino...
La mattina dopo ci svegliamo, ancora una bellissima giornata, sbaracchiamo il
tutto e ci mettiamo in macchina con destinazione Los Angeles, dove domani
mattina prenderemo l'aereo che ci porterà a casa...
13-08:
trasferimento verso Los Angeles, dove arriviamo nel primo pomeriggio. Sbarchiamo
al Motel 6 vicino l'aereoporto. Dedichiamo il pomeriggio ad andare in aeroporto
per due motivi:
1) abbiamo perso il foglio di prenotazione del volo, e non ricordiamo a che ora
è il nostro volo
2) mia moglie ha perso il foglietto verde che ti lasciano quando arrivi e che
devi riconsegnare quando parti, e vorremmo sapere se si può fare qualcosa in
proposito
Al banco della U.S. Airways ci mettono 30 secondi a stamparci il nostro
itinerario di domani, mentre per il secondo problema ci rimandano all'ufficio
immigrazione (INS) per chiedere info. L'impiegato (un militare) molto
gentilmente ci dice che non possono farci niente, che per rientrare in Italia
non ci saranno problemi e che, se un domani dovessimo tornare in USA, se ci
dovessero essere problemi alla frontiera, di fare vedere la carta di imbarco
(che dobbiamo conservare) del nostro volo di rientro in Italia...
Rassicurati da queste info, ci fermiamo in un Pizza Hut per la nostra "ultima
cena" americana. Rientriamo presto in albergo per rifare tutte le valigie (non
le abbiamo mai disfatte completamente) e per andare a letto presto. Domani alle
ore 6:30 parte il nostro volo per l'Italia !!
Alle ore 21:00 andiamo a dormire, alle 03:00 suona la sveglia, alle 03:30 siamo
davanti alla riconsegna vetture Alamo ("ciao Toyotina..."), alle 4:00 siamo in
aeroporto ad aspettare che aprano i check-in. Tutto fila liscio... partiamo per
Philly, poi per Milano, dove arriviamo (sia noi che i nostri bagagli) in
perfetto orario... e così finisce la vacanza che ho sognato da quando avevo 14
anni...
Ciao America, ci vediamo l'anno prossimo !
E così si conclude il mio "Diario di Viaggio". Sperando di non essere stato eccessivamente prolisso, mi auguro che sia piaciuto a chi lo ha letto. Per concludere, ri-posto i link ai filmati che mia moglie ha creato per fare un "sunto" di queste meravigliose vacanze:
Parte 1:
http://www.youtube.com/watch?v=WcTiLrKA6aw
Parte 2:
http://www.youtube.com/watch?v=QVjmIoXmgOI
..ho dimenticato di pubblicare un paio di foto che ho fatto nel tratto tra Bryce
ed Arches... lungo la UT-12 ed UT-24.
Durante il racconto ho detto che, alla lunga, fare queste due strade viene un po' a noia...e lo confermo tuttora, ma riguardando queste due foto mi rendo conto che se avessi fatto la Interstate mi sarei perso qualcosa di magnifico...


Un ringraziamento particolare all' amico Matteo per la concessione del racconto