In barca nel vecchio West

 

 

Un reportage di Carlo Piccinelli

 

Sul confine tra Utah e Arizona è stato completamente trasformato nella seconda metà del 900 da una diga che ha sbarrato il fiume Colorado  è quello che ero desertico vallone e oggi lo splendido Lake Powell da percorrere in house boat ci sono voluti tre giorni prendendosela con calma per arrivare da Los Angeles al Lago Powell della meta di questa mia vacanza nel sud-ovest degli States dalla metropoli del Pacifico dove abbiamo ritirato il camper  bisogna percorrere 540 miglia attraversando la California è la parte meridionale del Nevada dello Utah per poi entrare in zona e far rotta sulla cittadina di Page  con il mio  R. V, una taglia decisamente superiore a quelle europee ma ben presto si è rivelato facile da guidare su larghe strade che meno due secoli fa erano poco piu' di stretti sentieri  tracciati dai pionieri del West

Il lago lungo 150 km sulla dorsale principale e profondo 850 m il lago Powell è diventato l'attrazione per gli appassionati delle vacanze il house boat le case galleggianti che si possono affittare per intere settimane e che consentono di scoprire gli angoli più remoti spettacolari del Glen Canyon National Park , la base di partenza sede le maggiori agenzie di noleggio si trova a Wahweap Marina dove prenotiamo un comodo ben attrezzatohouse boat studiando sulle mappe il nostro itinerario considerando le distanze in una giornata per riuscire ad esplorare il tratto sud occidentale del lago, al mattino dopo aver affittato il natante superato un piccolo esame di conduzione in pratica una semplice manovra d'accostamento al molo facciamo il pieno iniziamo navigare nello stretto canale che conduce alla prima in ampia insenatura il Padre Bay un panorama incredibile che ricorda quello della vicina Monument Valley di in una singolare variante acquatica di torrioni rocciosi resi celebri da tanti film western si alzano lungo le rive  Lungo le rive gli equipaggi di alcuni houseboat ormeggiati con tanto di  tavolino e ombrelloni piantati sulle spiagge di terra rossa si apprestano a fare uno spuntino arrostendo sulla griglia fette di pane salsicce attraversata la baia  canyon  si biforca in una serie di fiordi che tagliano a pezzi l' altopiano. Il maggiore e' Last Chance Bay un ramo che si addentra per 27 km con una moltitudine di stretti rami secondari che si insinuano tra le altre pareti rocciose noi proseguiamo sul corso principale  scandito da boe rosse verdi per segnalare le imbarcazioni il centro del canyon evitando secche e guglie sommerse ogni boa numerata a crescere man mano che s'allontana da Wahweap è indicata sulla mappa nautica in dotazione alla barca permettendo così di capire ogni momento dove ci si trova senza  dover ricorrere al GPS o a complicati calcoli nautici e segnalazioni aiutano inoltre a mantenere la rotta perché come scopriamo non sempre è agevole mantenerela  a causa del dedalo di canali, fiordi, insenature che ornano il lago.

 All'altezza delle boe 41 le 42 si entra nella Dangling  Rope  Marina di una piccola insenatura di cui si trovavano alcuni moli galleggianti con distributori di benzina un bar, un piccolo negozio di generi alimentari.

 

 Distratti dallo spettacolo della natura non sembrano  guardando la mappa del percorso aver percorso già 100 km dalla partenza, fatto il pieno di benzina ma anche di bevande e qualcosa per il pranzo  partiamo alla volta della boa 49 dove , entrando in piccolo canyon secondario, dopo una serie di spettacolari passaggi tra le alte scogliere rossastre ci troviamo di fronte all' Raymbow Brigde un arco di pietra alto quasi 90 m.

 

Ormeggiata la barca in uno dei molli flottanti così riportati sulla carta, si può raggiungere con una breve passeggiata. Se il Raymbow Bridge lascia il visitatore a bocca aperta, la navigazione nello stretto e tortuoso fiordo di Oak Creek, Parigi altre decine di metri si innalzano verticalmente su un canyon così stretto che le house boat non riescono nemmeno ad entrare; in alcuni punti, angusti passaggi obbligano a fermarsi per dare la precedenza alle altre imbarcazioni che escono dal fiordo. Non c'è vento, e l'aria umida dovuta all’evaporazione delle acque aumenta il senso di caldo: indossare il costume e fare una nuotata è un vero piacere. Quando il cielo lassù in alto comincia a tingersi di rosa, a malincuore riprendiamo la navigazione per tornare alla base.

 

Attorno al lago in campeggio davanti a una grigliata di grosse bistecche, s’inizia a discutere su quali meraviglie sono scomparse sott'acqua e come poteva essere il Glen Canyon prima di essere riempito dal Colorado River. Per scoprirlo decidiamo allora di fare un percorso ad anello intorno al lago, alla ricerca dei motivi d'interesse del territorio: archi rocciosi, popolazioni indigene, orografia, natura di fondo valle. A rendere più facile l'esperienza è che buona parte di questi luoghi è tutelata da parchi e riserve circa celebri, la prima tappa non può che essere la Monument Valley, meta mitica del Nord America ma anche loro scenario ideale per capire com’era fatto in origine l’altipiano.

 

Diverse piste in terra battuta, percorribili anche con il nostro camper, uniscono giganteschi torrioni di roccia erosa dal vento e dalle piogge che, seppur scarse, con l'aiuto delle rigide temperature invernali abbiano sgretolato e modellato centinaia di monoliti nelle forme più varie e bizzarre. Proseguendo verso est non lontano dalla cittadina di Cortez si ha invece l'occasione di approfondire la storia locale alla Mesa Verde NP. Un antico villaggio di pietre incastonati sotto una grande volta rocciosa compare all'improvviso dietro una curva del sentiero che scende nel canyon.percorrendo gli stretti camminamenti, si ha modo di osservare come vivevano i nativi americani, il particolare i Navajo.anche nel Glen Canyon si trovano alcuni insediamenti che, pur meno importanti di quelli di Mesa Verde, erano altrettanto significativi dal punto di vista antropologico e culturale, e ciò costituì una delle principali ragioni di dissidio tra chi era favorevole all'allagamento e ci invece era contrario.

 

Questi e altri temi si possono conoscere visitando l'area protetta dove si trovano anche informazioni sulle lotte politiche e ambientali che negli ultimi decenni hanno accompagnato la realizzazione del lago Powell.

Da Cortez , risalendo al Nord verso la città di Moab si incontra il Canyonlands NP,1 dei luoghi più affascinanti dell'altopiano, che permette di capire in che modo si sono sviluppati nel corso dei millenni di processi erosivi.affacciandosi dalle colline che sovrastano il parco si osserva uno sterminato territorio solcato da centinaia di canyon grandi e piccoli, più o meno profondi, alcuni dei quali ancora oggi inesplorati qui il Colorado riceve un importante affluente, il Green River: a seguito di questa importante fusione e del nuovo afflusso, a valle della congiunzione inizia il Cataract Canyon,1 infernale strettoia dove in una successione di 16 impressionanti cascate il fiume si getta nel lago Powell.

proseguendo in senso antiorario intorno al bacino al Nord di Moab si visita un'altra importante area protetta, l' Arches N.P. dove sono raggruppati oltre 200.000 archi naturali di pietra tra cui il Landscape Arch , il più grande del mondo che vanta una lunghezza di ben 92 m sospesi nel vuoto. Qui ci rendiamo conto di come anche un semplice rigagnolo sia in grado di scavare la roccia friabile di questa zona, formando una prima galleria che con il tempo, complici le frane e gli smottamenti, si trasforma i un arco sempre più grandi; così ad esempio è nato il Raymbow Bridge, che abbiamo già ammirato nella nostra escursione in barca. Ci portiamo ora ad ovest del lago per visitare il Bryce Canyon NP,1 fronte iroso di montagne che forma, per chilometri e chilometri un anfiteatro di migliaia di alte guglie rocciose dai 1000 colori: predominano il giallo, l'arancione, il russo, appena macchiati dal verde e dal marrone della digitazione che cresce negli anfratti si tratta di una conformazione simile a quella di certi tratti scogliera lungo il lago Powell, e passeggiando fra questi guglie si comprende pienamente il significato delle boe che consigliano agli naviganti di allontanarsi dalle insidie della costa.

 

Eccoci ora allo Zion NP dove ci si offre la possibilità di osservare l'aspetto naturalistico del fondo di un canyon primordiale. La vegetazione, le coltivazioni, i prati erbosi, i fitti boschi di conifere offrono riparo e di cibo a decine di specie di animali selvatici, fra cui cervi e scoiattoli: lo stesso habitat dei rami secondari del Glen Canyon, selvaggio o parzialmente addomesticato dalle popolazioni Navajo nei secoli passati e prima che la valle finisse sommersa non ci potrebbe essere miglior conclusione del viaggio che il Grand Canyon NP l'esempio più grandioso di come il Colorado è riuscito a modificare l'ambiente e il paesaggio dell'altipiano: lo sconfinato canalone, con i mastodontici picchi rocciosi dalla sommità che pare tagliata di netto, offre inquadrature indimenticabili. Il Glen doveva offrire lo stesso spettacolo ai primi esploratori del selvaggio West, a noi moderni turisti ci sentiamo piccoli piccoli di fronte a questa grande America.

 

Navigare sul lago POWELL

Il periodo migliore per visitare il lago in barca va da maggio a ottobre, con temperature esterne che vanno dai 20° ai 38 mentre quella dell'acqua si aggira intorno ai 26° .

Per la noleggiare motoscafi e case galleggianti non è richiesta la patente nautica, al momento del noleggio si esegue una manovra sorvegliata da un istruttore che sale a bordo. Alla stipula delle contratto occorre versare un deposito cauzionale (garantito dalla carta di credito) che viene rimborsato alla consegna dell'imbarcazione, previa verifica di eventuali danni allo scafo e alle eliche.

Le regole della navigazione sono le stesse valide in mare con precedenza alle case galleggianti le uniche differenze sono le indicazioni fornite da galleggianti e segnali luminosi che sono disposti al contrario rispetto ai nostri, vale a dire che, risalendo il lago dalla diga si naviga con boe rosse sulla destra e boe verdi sulla sinistra in Arizona e Utah è obbligatorio per i bambini al di sotto dei 12 anni indossare il giubbetto di salvataggio la guardia costiera e il reggere del parco effettuano controlli sul rispetto delle norme e sulle dotazioni presenti a bordo Soprattutto nella bella stagione e consigliabile portare con sé acqua da bere creme solari e occhiali da sole.

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