Las Vegas e i parchi dell' Ovest

Un racconto di Alberto
Grand Canyon - 8° giorno
Prendiamo la strada verso il Grand Canyon, attraversando le terre ancora abitate
dagli indiani; entriamo nel South Rim da Est, e ci aspetta una strada di circa
50 km con molti punti panoramici. Siamo a oltre 2000 mt ma non sembra proprio,
perché la strada attraversa una fitta foresta, e il canyon dalla strada nemmeno
si vede. Bisogna parcheggiare nella prima area di sosta e camminare fino al
bordo per vedere questo spettacolo unico; una sensazione di spazio infinito, di
grandezza e di immensità. Il versamente Nord sembra talmente vicino, eppure
occorrono ore e ore di auto per raggiungerlo. Sul fondo si vede il Colorado, che
con il suo impeto ha scavato nel corso dei secoli queste montagne.
Difficile descrivere il Grand Canyon, di certo è uno degli spettacoli naturali
più imponenti del mondo.
Percorrendo la strada ci fermiamo nei vari punti panoramici (Desert View, Jaki
Point, Grand View e Yavapai Point), e mano a mano che si procede il Canyon
assume aspetti e colori diversi. Arriviamo al Visitor Center, e la pace
incontrata nella visita del Canyon lungo la strada panoramica è bruscamente
interrotta da un gran movimento di turisti, auto e pulmann. Per fortuna è
maggio: immagino che visitare questi posti in luglio e agosto con molta ressa
l'atmosfera perda un po’. Il mio consiglio è di percorrere tutta la strada
panoramica verso est, proprio per questo motivo.
Dopo la cena in un self service, andiamo a goderci il tramonto sul bordo; i
colori non sono però meravigliosi come mi sarei immaginato e non appena cala il
sole, ci investe un freddo incredibile
Las Vegas - 9° giorno
La nostra avventura nei parchi è purtroppo terminata ma resterà senz'altro con
noi un ricordo indelebile; ci aspetta un lungo ritorno verso Las Vegas; strada
facendo incontriamo il lago Mead e la sua enorme diga.
Finalmente arriviamo a Las Vegas e stavolta pernottiamo direttamente sul Las
Vegas Boulevard, presso l'MGM, dove 4 enormi lussuosi hotel sono collegati
direttamente tra di loro con passerelle e Sky Train. L'MGM è l'hotel più grande
del mondo e in effetti si vede subito; ci mettiamo una ventina di minuti per
raggiungere la nostra camera dalla reception. Nel pomeriggio visitiamo altri
hotel, tra i quali il Luxor (a forma di piramide con tanto di sfinge
all'ingresso, L'Escalibur (ricostruzione del castello di mago Merlino, con
spettacolo serale di draghi che emergono dall'acqua), e il New York, perfetta
ricostruzione della metropoli con Statua della Libertà, grattacieli e
ottovolante all'esterno, mentro all'interno, assieme all'enorme Casinò, sono
state fedelmente ricostruite le varie zone della città, come Central Park, Wall
Street, China Town, ecc.
Ma ormai non ci stupisce più niente…
Un ringraziamento particolare ad Alberto per la concessione del racconto