Siamo rimasti nella zona dell' hotel dove ci sono i pc cosi abbiamo stampato varie mappe e recensioni su S. Augustine bevendo un buon espresso allo Starbucks interno
Rientrati in camera per una doccia ci siamo accorti che nel tratto di mare che si vedeva dal nostro terrazzo stą passando un branco di delfini, bellissimo anche se erano molto lontani da fare delle foto, usciamo per la cena, abbiamo fissato un ristorante a Key Biscayne dove ci siamo ritrovati con Vincenzo e Paola, degli amici di Varese a cui ho organizzato il viaggio con tutta la famiglia, alla cena ci hanno raggiunto Federica e il fidanzato e Andrea ( ks34 ), due piccole note sul ristorante, bellissimo e bellissimo, il locale si trova di fronte allo skyline di Miami avevamo deciso di trovarci alle 20 cosi da fare il tramonto, purtroppo i nostri piani sono saltati in quanto al nostro arrivo pioveva ed era coperto, cmq per fortuna dopo un paio d' ore si e' aperto facendoci ammirare lo spettacolo di Miami dall' acqua
Siamo rientrati in hotel abbastanza tardi e nonostante fossero le 23 passate la piscina sotto la nostra camera e' sempre aperta, perche' non approfittarne, 5 minuti e siamo in acqua,
Questa piscina e' stata progettata per farci nuotare le sirene in modo da poterle vedere dal bar sottostante ma nei nostri 3 giorni non c'e stata traccia di sirene
Questo bar e' stato usato come location per una scena del fil con De Niro, un Boss sotto stress.
Terzo giorno a Fort Laudardale, questa
mattina ci svegliamo con un sole incredibile dopo il maltempo di ieri
pomeriggio, come al solito la nostra giornata si articolerą tra lettino,
spiaggia, mare e piscina, la particolaritą di questo hotel e' il fatto
di avere proprio sulla spiaggia una bellissima piscina per cui se la
sabbia dą fastidio basta fare 50 metri e si entra nell' area piscina
Visto che sono due giorni che non faccio altro che entrare e uscire
dall' acqua mi sono messo sul lettino e ho cominciato a immaginare che
tipo di vita conducessero i bagnanti che avevo a portata di vista, si va
dalla famiglia canadese di 6 persone che non bada a spese noleggiando la
cabana con tanto di aria condizionata e cestello di frutta da 200$
ingurgitando litri su litri di granite di tutti gusti e colori,
rigorosamente affogate con panna montata spray e ciliegina sotto spirito
al gruppetto di ragazzi del New Hamphire che stanno facendo il
violottolo tra il lettino e il bar tornando sempre con una Bud Light
rigorosamente nel involucro di gomma per non farla scaldare, alla
famiglia di latini che come i villeggianti anni 60 da noi arrivano in
zona piscina con borsa termica e tirano fuori schifezze varie come
patatine, nachos e altri intrugli colorati , uno addirittura l' ho
scambiato per la boccia per fare le bolle di sapone, un altra cosa
particolare e' il fatto di vedere i neri darsi l' abbronzante ultra
rapido, non capisco cosa vogliono abbronzarsi, piu' neri di cosi....
Finita la mia analisi sui modi di vivere la piscina decidiamo di uscire
e andare a far pranzo, come al solito optiamo per un buon Angus da Mc
Donalds per poi darsi allo shopping sfrenato al Sawgrass Mills anche se
non si fanno dei buoni affari, rientriamo nel pomeriggio per una doccia
e poi decidiamo di andare al Riverwalk, una bellissima zona di FLL dove
purtroppo non troviamo anima viva, questa zona fą parte della Fort
Laudardale vecchia, posto pieno di negozi, locali con un bellissimo
parco in riva al fiume, solo che non c'e nessuno, abbiamo trovato
qualcuno solo in alcuni ristoranti.
Lasciamo la zona per tornare verso il lungo mare, passeggiando vediamo
un matrimonio sulla spiaggia con tanto di security a fermare i curiosi,
tutto molto americano, anche il prete, con polo, bermuda e cibatte , una
cosa particolare, appena il prete ( o il signore che celebra ) fą
baciare gli sposi tutti tirano fuori dei mini flaconi per le bolle di
sapone e inondano gli sposi come facciamo noi con il riso, paese che vai
usanza che trovi, un signore sulla 50ina vedendo Gloria che osservava
questo mare di bolle di sapone a bocca aperte ha tirato fuori dalle
tasche un altro flacone regalandoglielo.
Finiamo la serata sulla passeggiata a mare ascoltando dei falsi Gipsy
King suonare litanie spagnoleggianti con tanto di ballerine di Flamenco
che intrattenevano i clienti dei pub con vertiginose danze latine .
Questa sera a letto presto, domani ci aspetta una bella tappa da 300 km
per raggiungere Cocoa Beach
Quarto giorno, finalmente cominciamo a muoversi un po' partiamo
abbastanza presto in quanto abbiamo in programma la visita del KSC,
visto gią un po' di anni fą ma a quel tempo non c'era ancora il
simulatore dello Shuttle, raggiungiamo il parco verso le 10,30 ,
facciamo il biglietto molto velocemente ( non piu' di 3 minuti di fila
41$ adulti 31$ bimbi ) ed entriamo, facciamo subito il simulatore e da
come me ne avevano parlato mi sarei aspettato qualcosa di piu'
oltretutto nei video pre lancio un astronauta dello Shuttle dice che e'
il simulatore piu' reale alla partenza del razzo, mah la panda aziendale
che abbiamo trema molto di piu.
In pratica il simulatore ti fą sedere e ti trovi in verticale non
proprio a 90°, due scossette e il video fą vedere il distacco dalla
piattaforma e la presa di velocitą per poi cambiare sfondo da azzurro a
nero , dopo qualche istante si apre un portellone e fą vedere il sorvolo
dell' europa per poi chiudersi e finire il tutto, come scritto sopra un
attrazione molto leggera.
Facciamo tutto il giro del parco compresa la visita agli altri
padiglioni raggiungibili solo con gli autobus del centro.
Facciamo rientro all' hotel e con nostra enorme sorpresa troviamo una
struttura molto bella, l' hotel ( LQ ) si trova direttamente sulla
spiaggia, la nostra camera guarda il mare e dal terrazzo si possono
vedere le persone in acqua fare surf.
Cocoa Beach e' molto famosa per questo sport, infatti ci sono due
grandissimi negozi che vendono materiale per il surf, il primo e piu'
famoso e' il Ron Jon mentre l' altro e' il Cocoa Beach Company, in
quest' ultimo c'e una grande vasca con pesci tropicali e squali.
La cittą la conosciamo molto bene, questa č la 6a volta che veniamo per
cui giriamo tranqullamente anche senza navigatore, poco lontano c'e
Merrit Island dove si possono trovare ristoranti e centri commerciali.
Rimaniamo qui per tre giorni perdendo per un rinvio il lancio dell'
Atlas V da Cape Canaveral che dista circa 10 km.
In questi giorni abbiamo alternato spiaggia, piscina e grandi frozen
drink preparati dal Tiki Bar dell' hotel, molto buoni e dal costo molto
contenuto ( 4$), rispetto ad altre zona qui e' molto praticato il surf
per cui ci siamo dilettati a farsi trascinare dalle onde con il body
board , molto divertente.
Ultimo giorno troviamo Giampi e Cristiana che sono arrivati la sera
prima, colazione insieme nei tavolini fuori in una specie di rain forest
poi i saluti in quanto eravamo in partenza per S.Augustine.
Giornata dedicata al trasferimento per S.Augustine, durante il
tragitto ci fermiamo a New Smyrna beach, si racconta che sia il posto in
Florida dove e' registrato il maggior numero di avvistamento degli
squali, lasciamo l' auto al parcheggio proprio davanti alla spiaggia, e'
molto strano che non ci sia un parchimetro a monete ma questo dubbio
viene sciolto in quanto e' permesso pagando 5$ l' ingresso direttamente
in spiaggia con l' auto, ho visto una taurus con le ruote affondate fino
a metą, ho avuto dei seri dubbi sul fatto che il proprietario sia
riuscito a fine serata a lasciare la spiaggia.
Sistemiamo gli asciugamamani e ci avviciniamo all' acqua con la speranza
di veder spuntare da un momento all' altro una pinna di squalo, osserva,
osserva ma niente, nemmeno l' ombra di una sardina altro che voraci
predatori del mare, facciamo un bagno veloce, due tiri a pallone sul
bagnasciuga che e' duro come il cemento poi raccogliamo le nostre cose e
ci avviamo verso S.Augustine, lasciando la cittą andiamo a vedere il
faro Ponce de Leon Inlet Lighthouse, molto bello e sopratutto gratuito,
ci affacciamo alla base e vediamo la quantitą enorme di scalini ( 203 )
, pessima idea andiamo su, la salita e' resa difficoltosa oltre dalla
spirale, dalla mancanza di finestre aperte per cui tra il caldo e la
fatica c'e da sentirsi male, io e Gloria arriviamo su molto velocemente,
Sonia ha qualche problemino dovuto allo sforzo per cui si ferma molto
frequentemente, la salita e' una mazzata ma arrivati in cima ( 53 mt )
ci accoglie una brezza freschissima e un panorama a 360 gradi stupendo,
ci riprendiamo per una 20ina di minuti poi cominciamo la discesa, molto
piu' agevole della salita ma altrettanto faticosa infatti appena esco
vengo colto da crampi per cui devo fermarmi per farli passare.
Dopo la maratona al Ponce de Leon Inlet Lighthouse raggiungiamo S.
Augustine, non prima di essersi fermati al Fort Matanzas una prigione
spagnola su di un isolotto, una specie di Alcatraz in miniatura,
purtroppo arriviamo e il traghetto del NPS ha gią sciolto le cime per
cui rinunciamo alla visita visto che comincia a far sera e dobbiamo
raggiungere ancora l' hotel, cosa che facciamo dopo 10 minuti, a questo
giro ho prenotato un Hampton Inn rimanendo un po' insoddifatto visto che
tengo alla perfezione degli hotel, ci hanno dato una camera al primo
piano con vista piscina, non malaccio ma non si vede il mare, la
struttura e' piena come un chicco d' uva per cui non c'e il modo di
chiedere un upgrade, la camera e' abbastanza tenuta bene anche se
avrebbe bisogno di un restyling completo, cmq per due notti si sopporta.
Usciamo per cena e andiamo da TGI Fridays , purtroppo il menu' di questo
mese e' caraibico per cui io mi salvo con la mia solita NY steak mentre
Sonia si prende una bella fetta di salmone con l' aggiunta di ananas,
papaja e altre schifezze varie, giro in centro cercando il centro, ma
siamo stanchi e sfasati per cui decidiamo di andare in hotel, lungo il
tragitto passiamo davanti al St. Augustine Lighthouse, un faro molto
bello perfettamente funzionante, due foto notturne tra l' altro venute
anche male e via a dormire, domani partiamo alla scoperta della cittą.
Mi sveglio prestissimo come con un presentimento, sono le 6,50, faccio
un giro rapido su internet ma la wireless non funziona e poi esco dalla
camera lasciando le mie donne dormire, vado verso la sala colazione e il
mio presentimento diventa realtą, un orda di famelici pensionati si stą
accanendo sul buffet come uno stormo di cavallette, non c'e un posto per
sedersi, spintoni e sicuramente imprecazioni a bocca stretta, non ho mai
visto nei miei tanti viaggi negli Usa una scena cosi, pareva di essere
in un formicaio, riesco a prendere un caffč e due muffin e decido di
uscire e andare in piscina per fare colazione, purtroppo la piscina e'
chiusa fino alle 9 per cui niente da fare, non so se rientrare in camera
o andare sulla spiaggia, decido l' ultima opzione e mi metto seduto solo
soletto a guardare nascere il sole, alle 7,30 nella sala colazione non
c'e piu' nessuno, esco dalla hall e vedo che lo stormo di cannibali sono
seduti sul pullman ecco il perche' di questa folla impazzita, viaggio
organizzato...........
Sveglio le mie donne e ci avviamo verso la cittą, facciamo il biglietto
per il trolley ( 73$ in 3 ) e partiamo alla scoperta della cittą devo
dire che tutte le attrattive valgono una visita, cmq nel pacchetto
prevedono questo tour
Old Jail Flagler College
Bay View Old Village
St. George st Wax Museum
Old Drug Store Oldest House
Castillo Plaza Mission
Grace Church Historic District
Flagler Church Youth Fountain
Welcome Ctr Villa Zorayda
San Sebastian Winery Ripley's Museum
Le cose che ci sono piaciute di piu' sono state la Old Jail , Flagler
College, Bay View, Old Village.Old Drug Store.Youth Fountain e Castillo
S. Marcos, qui grosso colpo di in quanto i weekend di agosto l'
ingresso e' pagato dall' NPS
Finiamo la visita della cittą verso le 16, tempo di salire in auto e
viene giu' il mondo, 10 minuti di burrasca, veniva tanto forte da farci
rimanere in auto,, smette di piovere e ci avviamo verso il faro, qui
brutta notizia, anche andare sotto costa 17$ e visto che tra poco e' l'
ora di cena ho preferito rinunciare al faro a favore di un ottima
bistecca
Rientriamo in hotel bagno in piscina e via a cena, questa sera abbiamo
scelto Burgher King cosi da far cena molto velocemente.
L' indomani ci scegliamo con molta calma, facciamo colazione senza che
ci sia lo stormo di api assassine e partiamo per Orlando che
raggiungiamo dopo poco piu' di 2 ore di guida, l' hotel scelto e' uno
spettacolo
Oggi siamo a Kissimmee, il tempo continua a volerci bene, sole e
caldo ci accompagnano, raggiungiamo l' area check in e mi spavento dal
casino di persone che sono in fila, avevo visto gente in fila a Las
Vegas ma qui siamo all' esagerazione, ci saranno state 500 persone
disposte tra piu' file, rassegnati ci mettiamo in fila quando vedo vedo
in fondo all' enorme hall un cartello Priority Pass here , essendo socio
del programma vado lą e una signora anziana ma molto gioviale ci fą il
check in congratulandosi del nostro stato di soci e prendendosi 250$ di
cauzione, ci illustra l' hotel, le varie zone, le 10 piscine, le aree di
svago, palestre, campi da golf, negozi, l' ufficio della security,
ristoranti ecc ecc, pero' ci dice di tornare alle 14 in quanto la camera
ancora non e' pronta e possiamo tranquillamente girare per il resort
usando tutti i servizi inclusi nel nostro soggiorno, piazzo il mio bel
cartello con riportato VIP PASS sul cruscotto e via partiamo alla
scoperta di questo magnifico resort, la struttura e' un villaggio
vacanze si estende su 1400 acri perfettamente tenuto, laghi, prati e una
pulizia maniacale , nel resort ci sono 2412 camere per cui un bel po' di
gente, girelliamo alla scoperta del villaggio lungo le strade che
collegando le varie zone per poi andare verso la zona del River Island
dove ci aspetta il nostro primo Lazy River, ci sistemiamo sui lettini a
bordo fiume ed entriamo subito in acqua, e' stupendamente calda, una
libidine alle 9,30 del mattino, vado a prendere i ciambelloni e qui
primo intoppo, per prenderli bisogna pagare 9 dollari al giorno, mi
metto sulla riva del fiume e come dice il detto aspetto che il cadavere
del mio nemico passi, il cadavere non e' altro che i ciambelloni
lasciati liberi dalle altre persone che fessacchiottamente si sono fatti
fregare con la storia del pagamento, ne prendiamo 3 e cominciamo a
girare sul fiume, vedendo che molte altre persone sprovviste di
braccialetto ( 9 dollari ) hanno fatto come noi , 27 dollari
risparmiati, spesi in una mega bisteccazza la sera da Sizzler.
Rimaniamo sul fiume un paio d' ore poi a causa del troppo affollamento
decidiamo di arrivare sulla Irlo Bronson per far pranzo, scegliamo un Mc
Donalds e devo dire che saranno gli Usa, sarą la vacanza ma i panini
sono molto buoni per cui non e' un sacrificio mangiare a pranzo cosi,
facciamo un giro e alle 13,30 torniamo in hotel, dove la nostra amica
del Priority ci aspetta con un sorriso a 32 denti ( finti ) per darci la
nostra chiave, entriamo in camera e rimaniamo a bocca aperta da tanto
spettacolo, la camera e' enorme, pulitissima, 2 queen bed, tv lcd, pale
al soffitto, grande bagno e zona salotto e cucina con tanto di tavolo,
stoviglie, insomma un piccolo appartamento di 60 mq, sistemiamo la
nostra roba, piazzo il pc e mi connetto subito grazie alla wireless
inclusa nel prezzo del resort, in mezzo a tanta bellezza primo problema,
l' aria condizionata spara una bora a 16° stiamo congelando, mi metto a
spippolare nel comando digitale e niente, e' programmata e non riesco a
riprogrammarla, il bello e' che non c'e un unica bocchetta ma diverse
sparse sul contro soffitto, mando Sonia a chiedere se hanno un tecnico
che są come fare a metterla ad una temperatura piu' umana ma dopo mezz'
ora di attesa e i ghiaccioli al naso nessuno si presenta, a questo punto
il Mc Giver che c'e in me ha il sopravvento, rapida occhiata alla stanza
e dietro un quadro il pannello con gli automatici di tutti gli
apparecchi elettrici della stanza, dall' alto in basso ad esclusione e
per magia il generale dell' aria condizionata spegne l' infernale
aggeggio dandoci sollievo immdiato.
Scendiamo a ritemprarci e scaldarci come lucertole al sole per tutta la
sera nella piscina appena fuori dalla nostra camera.
Serata cena da Sizzler, avevamo fissato con Giampy che e' nello stesso
hotel, ma hanno fatto tardi per cui rimandiamo l' incontro, il giorno
successivo alterniamo il lettino alla piscina, la piscina al lettino
facendo una capatina al fitness center per un po' di moto ( Sonia ) e al
cafč del resort io per un espresso, nel pomeriggio partiamo per lo
shopping, e' una droga per cui strisciate di carta a non finire, borse,
pacchetti pare di essere a natale, passo dall' Apple Store mentre le mie
donne sono prese nelle compere da Abercrombie, dentro l' Apple Store si
torna bambini, mi vedo in giro con la faccia beota cercando di toccare
il piu' possibile, avere in mano l' Iphone 4, l' Ipad e' una
soddisfazione unica, nessuno che ti viene a chiedere niente, vedere tuoi
simili in competa trance che fanno le tue stesse cose con gli occhi
pieni di libidine come se toccassi una bella donna o un bell' uomo a
seconda dei gusti e ti accorgi quanto siamo deficienti, parto in 4a per
prendere l' Ipad, chiedo il costo finito, 501 dollari , beh 70 euro in
meno che in Italia, ringrazio il commesso che era gią pronto con un Ipad
sotto braccio per farmi l' ordine, faccio un giro e continuo a vedere
decine di persone in preda ad un orgia elettronica, passandosi i
gioielli della Apple come in uno scambio di coppia, ci penso, torno
indietro, sono molto confuso, da una parte c'e il diavoletto dentro di
me che mi dice prendilo che te frega se costa 420 euro, si vive una
volta sola, dall' altra c'e l' angioletto che mi dice, cosa te ne fai,
sono 420 euro buttati, sono molto confuso, esco per prendere aria e mi
siedo nelle poltrone che il centro commerciale mette a disposizione dei
clienti, rimugino, valuto , penso poi mi decido, lo prendo, entro dento
e metto nel mirino il venditore con l' Ipad sotto braccio mi avvicino e
un latino mi si mette davanti rubandomi il venditore, faccio un altro
giro toccando ma vedo che le cose vanno per le lunghe, ho deciso ci
dormo sopra poi domani decido, decisione che non arriverą mai, lascio
perdere l' Ipad lo prenderņ in Italia.
Usciamo dal girone infernale e andiamo da Wal Mart, pazza idea, abbiamo
la cucina, i piatti, le pentole perché non farsi un po' di pasta,
troviamo la pasta Barilla, spaghetti e penne, ci sono dei sughi ma sono
improponibili, funghi e aglio, 4 formaggi e aglio, pomodoro e aglio,
marinara e aglio ma senza aglio non c'e niente, idea, carbonara made in
Usa, prendiamo la pancetta, confezione da 600 grammi, cerco le uova ma
la confezione piu' piccola e' da 24, ripiego su un cartoccio di uovo
liquido, prendiamo una bottiglia di olio d' oliva spagnolo, confezione
di pepe e una di sale a andiamo in camera, comincio a preparare il tutto
e diciamo che con delle simil materie prime gli spaghetti sono venuti
abbastanza bene, solo che non siamo abituati piu' a mangiare cosi
pesante, io la notte ho visto in sogno la retrospettiva di tutti i film
di Dario Argento, replichiamo il giorno dopo con le penne al pomodoro e
basilico, diciamo che nonostante il sugo sia di marca Bertolli e fatto
nel New Jersey e' molto meglio della simil carbonara della sera
precedente.
II° giorno al resort, anche qui relax assoluto, rimaniamo in piscina
fino alle 15 poi nuova tornata di shopping con cena da Ponderosa,
torniamo in hotel per il bagno notturno, le piscine sono aperte fino
alle 23, domani tappa cortissima, solo 20 km, ci spostiamo in
campagna,17 agosto, lasciamo l' hotel a Kissimmee per una tappa
allucinante, 15 minuti di trasferimento, ma facciamo un passo indietro,
mi alzo presto e dopo aver provato a mangiare in cornetto al burro preso
il giorno prima da WalMart mi decido e vado da Dunkin Donuts sulla Irlo
Bronson a circa 20 km compro la scatola da 6 e rientro in hotel non
prima di essermi fermato da Starbucks per un caffč espresso, per dire la
veritą ne ho presi tre, in pratica quando ordini un espresso devi
specificare che lo vuoi one shot, solo che io nel mio inglese
maccaronico dico correttamente per prendere due caffč two espresso
please, one shot e la commessa di turno stranamente mi fą un espresso a
two shot, mi domando e dico ma se te ne ordino due perche' mi devi fare
un unico caffč doppio ??
Rientro in hotel e facciamo colazione, fa consigliare il bombolone con
la crema di Boston, non ho capito se a Boston fanno la crema cmq e'
molto simile ai nostri bomboloni.
Carichiamo le valigie e imbocchiamo la Florida Turnpike passando dalla
porta riservata al SunPass sempre con una preoccupazione in quanto
niente ti segnala se sei autorizzato o no cmq per adesso non sono
arrivate multe per cui spero che il passaggio del Sunpass sia stato
realmente incluso.
Come dicevo prima oggi la tappa e' molto corta, abbiamo deciso di
regalarci due giorni di all inclusive in una struttura spettacolare (
200$ al giorno ) prima di partire da Kissimmee faccio il check in online
indicando per le 10 la nostra ora di arrivo, arrivati davanti alla
reception un signore con una divisa ci stą aspettando e ci consegna la
chiave della nostra camera al 6° piano, arrivati in camera rimaniamo
sbalorditi dalla vista, la camera di per se non e' niente di
particolare, si pulita, tenuta bene ma arredi un po' datati ma il fuori
e' un paradiso, piscine, palme, campi da golf e l' elemento primario in
questa vacanza, il lazy river, ci sistemiamo e poi scendiamo giu' alla
scoperta del resort, la struttura e' un 5 stelle (4,5) costruito qualche
anno fą in occasione dei campionati mondiali di golf , ci sentiamo dei
pesci fuor d' acqua, addetti con le divise tutto perfetto, in effetti e'
tutto cosi perfetto che sembra finto, girelliamo un po' per la hall e da
una parte vediamo una grossa caraffa d' acqua con ghiaccio e limoni con
accanto un cesto di frutta tropicale, dico io e' di cera senza dubbio,
invece la frutta e' vera ed e' a disposizione dei clienti, mele,
anguria, uva, kiwi, banane tutto lą, ci appostiamo a qualche metro e
guardiamo gli altri ospiti che fanno, molto tranquillamente si
avvicinano e prendono la frutta e se ne vanno, ne approfittiamo anche
noi, ananas, uva e anguria e via verso la piscina.
Ritiriamo i teli e ci accomodiamo nei pressi del fiume, anche qui l'
acqua e' una libidine, fare il percorso dolcemente cullati dal movimento
della corrente e' troppo rilassante, se si aggiunge che nel resort non
c'e tantissima gente la libidine e' doppia, un soggiorno cosi andrebbe
fatto una settimana si e una no.
Rimaniamo per tutto il tempo in piscina, alternando bagni di sole e d'
acqua, sorseggiando buonissimi frozen drink al cocco, insomma un riposo
a 5 stelle, purtroppo le 5 stelle le fanno pagare anche al grill a bordo
piscina, un hot dog 15 dollari, ci rivestiamo e usciamo per raggiungere
il Mc Donald che si trova a 400 metri dall' hotel, devo dire che a
differenza di altri anni mi sono trovato veramente bene pranzando da Mc
Donald, hanno introdotto nel menu' l' Angus che e' tipo il Big Tasty da
noi, molto buono e stranamente grosso per gli standard MC Donald ,
rientriamo in piscina e mentre ritiriamo i teli un addetta ci fą
osservazione in quanto la bimba ( 7 anni ) ha solo lo slip come costume
e per loro corrisponde a nuditą senza il pezzo sopra, vabbe' paese che
vai usanze che trovi, fanno tanto i moralisti poi a 20 anni hanno gią 2
figli, a 25 sono in depressione e si rimpinzano di cibo, a 28 sono
divorziati e a 30 si danno all' alcool cmq sono i paradossi che amiamo
tanto in questa nazione.
Finiamo la serata tra shopping e minigolf a Orlando
Andiamo a letto e in lontananza vediamo molti lampi, e' uno spettacolo
vedere questi fenomeni senza che non cada nemmeno una goccia
Appena svegli apriamo la portafinestra e una luce accecante invade la
stanza, anche oggi si preannuncia una giornata fantastica, colazione
esageratissima al ristorante Trevi dove il capo cameriere e' un oriundo
italiano , nato in New Jersey ma con nonni calabresi, due chiacchiere
sul bel paese e poi via giornata di relax in piscina e solito pranzo da
Mc Donald, nel pomeriggio mi arriva un sms da Roberto un ragazzo a cui
ho organizzato il viaggio, mi dice siamo di passaggio da Orlando e se
ceniamo insieme alla sua famiglia, accetto molto volentieri e ci diamo
l' appuntamento al suo hotel, arrivo lą e mentre metto benzina vedo un
tipo molto spaesato che cerca di ottenere delle informazioni da dei
giardinieri, lo vedo perplesso e dall' abbigliamento deduco che e' un
italiano, mi avvicino e gli chiedo se avesse bisogno, in pratica era un
ora che girava per lą e non riusciva a trovare il suo hotel, gli dico se
mi aspetta un minuto tempo di mettere benzina lo accompagno io, ci si
accoda e in 4 minuti e' davanti al suo hotel, non vi dico i
ringraziamenti, addirittura aveva capito che io abitassi ad Orlando,
magari...........
Torniamo all' hotel del mio amico e non c'e nessuno ad aspettarci, mi
sembra strano, gli mando un sms e lui mi dice ma sei all' hotel a Fort
Laudardale ?? azz ho letto male il messaggio, arriva domani, che figura
di emme.
Anche questa sera shopping e cena da Ponderosa, rientriamo in hotel per
la nostra ultima notte e ne approfittiamo per un bagno notturno, domani
ci aspettano 3 ore di strada per raggiungere Jenson Beach per la nostra
ultima notte in Florida
Purtroppo la nostra due giorni al Championsgate e' finita,
raccogliamo i nostri bagagli e ci mettiamo in marcia per raggiungere
Jensen Beach per l' ultima notte in Florida, mentre carico mi accorgo
che lo zainetto dove ho la mia videocamera non c'e, faccio mente locale
e mi viene in mente l' ultima volta che l' ho visto, nell' altro hotel a
Kissimmee, riprendo la turnpike e in 20 minuti siamo all' hotel, entro
nel resort grazie al mio VIP PASS ( scaduto ) e raggiungiamo la
reception, guardano al computer e il mio zainetto e' al lost & found
nello stabile della security solo che fino alle 10 non apre, sono le
8,30 cosa facciamo ?? Tiro fuori la vecchia carta magnetica e zaaaak il
cancello della piscina si apre, abbiamo i costumi sotto , prendiamo i
teli gratuiti e via in acqua, fino alle 10, oramai la mattina e' andata
approfittiamone
Ritiriamo lo zainetto dopo aver subito un 3° grado e partiamo per Jensen
Beach che raggiungiamo intorno alle 13, non conoscevo questa localitą ma
devo dire che mi ha subito impressionato, questa cittadina si trova su
Hutchinson Island una lingua di sabbia che si trova sulla Gold Coast,
hotel molto belli, pochissima gente e acqua cristallina, poi cosa molto
bella onde alte oltre 2 metri che ci fanno divertire come dei pazzi con
il body board spingendoci per diversi metri oltre il bagnasciuga, ma
torniamo un momento indietro, abbiamo scelto per questa ultima notte il
Courtyard by Marriot ( 150$ ) un hotel molto bello anche se con arredo
non proprio moderno, facciamo il check in e la manager, una signora
panamense molto felice di parlare italiano ( e' stata 3 anni a Bari ) ci
dice che la camera non e' ancora pronta per cui possiamo accomodarci in
piscina e prendere due drink offerti dalla direzione, ci facciamo un
paio d' ore di piscina e mare poi entriamo in camera, la posizione e'
bellissima, 6° piano ocean view con terrazzo, sistemiamo le valigie e
poi via in spiaggia fino alle 18.
Rientriamo per una doccia e poi subito fuori per andare a cena, questa
sera scegliamo Longhorn una steakhouse molto bella e con piatti
buonissimi, anche il prezzo e' una mazzata pero' cmq domani a quest' ora
saremo in volo per cui chi se ne frega, ultimi acquisti da Wal Mart e
poi rientriamo, lungo il tragitto troviamo una festa con un sacco di
moto parcheggiate, ci fermiamo e ammiriamo una 50ina di Harley tutte
lucide spettacolare, mentre sono li in estasi mistica mi sento ue' cumpą
ti piacciono ? mi giro e mi vedo uno uguale all' attore che fą i
Soprano's in breve oriundo italiano, che stava nel Bronx e si e'
traferito in Florida, ci saluta con la frase salutami o' paese e ce ne
andiamo, rientriamo in hotel e cominciano i guai, i body board non
stanno nelle valigie, volevamo legarle con lo scotch ( quello grigio
telato da rapimento ) ma abbiamo temuto oltre al rifiuto dell' addetto
al check in l' ilaritą degli altri passeggeri in coda al check in , per
certi versi ho temuto di essere come gli immigranti che lasciavano il
paesello con le valigie legate con lo spago, un altra cosa che ci ha
fatto desistere e' il fatto di spendere 50$ per portarsi due body board
che ne costano 12 per cui li abbiamo regalati a due bimbi che erano in
spiaggia la mattina successiva.
Ci addormentiamo cullati dal rumore delle onde, domani si torna a casa,
riposiamo.
Ore 5,50 mi sveglio, comincia a far giorno, esco sul terrazzo e aspetto
che sorga il sole, dopo alcuni minuti si alzano anche Sonia e Gloria in
tempo per vedere il sole che ci dą il buon giorno, certo e' triste
lasciare la Florida cosi ma purtroppo l' aereo non aspetta, saliamo in
auto per raggiungere Target , un supermercato molto grande dove
compriamo 2 cornetti e due sfogliatelle alle mele, molto buone, altre
due ore e siamo all' aeroporto dove lasciamo l' auto e con una grande
tristezza salutiamo Miami e la la nostra vacanza pigra.
