LEAVING NEW YORK NEVER
EASY....
La Grande mela,
Washington e le Cascate del Niagara!

Un racconto di Phayton83
Lasciare New York non è mai facile.... E’ proprio vero! E’ una città
incredibile. Forse unica al mondo. In essa sono contenute tantissime
culture. Trovi Bianchi, Neri, Gialli, tutti che parlano inglese e che sono
Americani. E vivono serenamente insieme. Trovi cibo di tutti i tipi, per
ogni 3 macchine che incontri 2 in media sono taxi gialli, la gente è spesso
pronta ad aiutarti ed è ospitale anche se alla frontiera sono molto
scortesi..
In questo viaggio fantastico ho avuto la possibilità di vedere oltre alla
grande mela anche Washington e le Cascate del Niagara!
Avendo 23 anni e la mia ragazza 20 ed essendo studenti abbiamo viaggiato low
cost, per cui se siete ricconi che vogliono volare in business e alloggiare
al Plaza non leggete la descrizione del nostro viaggio. Ma se avete pochi
soldi in tasca vi suggerirò alcuni modi per risparmiare e vedere tutto ciò
che volete visitare!
Sabato 17 febbraio 2007
Siamo partiti da Milano Malpensa alle 10 con volo diretto Alitalia per New
York JFK. Costo 450 Euro a testa prenotato con la mitica agenzia per
studenti e giovani CTS a inizio dicembre. Il volo è stato comodissimo, e
veloce, abbiamo visto un film, ammirato le coste dell’Irlanda, l’Oceano e la
gelida tundra artica canadese. Siamo quindi atterrati alle 12.30 locali al
JFK in anticipo di qualche minuto! Il JFK si trova nel Queens ed è enorme.
7-8 terminal (4 volte Malpensa!) Da li non prendete il taxi perché n. 1 vi
spelano e n. 2 trovate un traffico pazzesco. Molto meglio l’Airtrain che vi
porta alla stazione di Jamaica da dove si prende la metro per Manhattan.
Costo 7 Dollari l’Air Train e per la metro abbiamo fatto la Metrocard da 24
dollari valida 7 giorni per un numero di corse illimitate su Bus e Metro
(UNO SPETTACOLO!) In circa 45-50 minuti tra tutto si raggiunge Manhattan.
Siamo cosi arrivati all’Hotel Astor On the Park in cima a Central Park sul
lato Ovest del grande parco. Costo 41 € a notte a persona senza prima
colazione. Vantaggi: il costo davvero bassissimo, la cortesia delle persone,
la pulizia delle stanze, semplici ma comodissime e ben arredate. Svantaggi:
Ci vanno 10 minuti di metro per raggiungere il Centro di Manhattan (Times
Square, Empire, Rockefeller Center) e qualcosina in più in bus. Mentre per
downtown Manhattan (Dove c’erano le torri gemelle per intenderci) ci vuole
il doppio. Pesando vantaggi e svantaggi lo straconsiglierei assolutamente!
La sera siamo andati a Times Square che forse è il posto che mi è rimasto
più dentro! E’ fantastico, tutte quelle luci, quelle pubblicità, gente da
ogni parte, i grattacieli… E’ stato l’impatto con NY ed è stato fantastico.
Abbiamo cenato da Sbarro catena di fast food italiani! Uno dei posti dove
abbiamo mangiato più volte e dove si spende poco e soprattutto si mangia
qualcosa di “normale” come un piatto di spaghetti, un trancio di salmone al
vapore o una fetta di pizza che non è peggio di quella che si mangia in un
multisala in italia.
Alla sera complice il fuso orario siamo crollati alle 10! In questo modo
abbiamo recuperato pienamente ed il giorno dopo avevamo assorbito alla
grande l’ora della East Coast.
Domenica 18 febbraio 2007
Prima tappa Liberty Island con la sua Statua della Libertà! Faceva un freddo
cane, c’era un vento gelido che ti spazzava via! Si prende il battello da
Battery Park in fondo a Manhattan e si raggiunge l’isoletta dalla quale si
ha una stupenda vista di downtown Manhattan e ovviamente della Statua. E’
molto bella e non così piccola come tutti dicono. Non siamo entrati in
quando non ti lasciano più salire a causa degli attentati e quindi non vale
la pena entrare. Al ritorno si attracca ad Ellis Island (c’è il museo degli
immigranti che arrivavano nell’800 dall’europa) ma ce l’hanno sconsigliata e
quindi non siamo andati. Tornati a Manhattan abbiamo mangiato nella catena
Au bon pain dove ti puoi fare il panino mettendo dentro tutto quello che
vuoi.
Tappa successiva: La borsa di Wall Strett ma è….. domenica!!! E non c’è un
cane in giro! Poi abbiamo visto Trinità Church che spunta in mezzo ai
grattacieli e che ha un piccolo cimitero annesso in mezzo alla strada…. Mah…
Di li al sito del World Trade Center ci sono 5 minuti a piedi. Il buco è
impressionante. Non si riesce ad immaginare cosa c’era la.. Oggi è un enorme
cantiere. C’è molto silenzio. Tutti guardano ma non c’ è il solito caos che
regna in ogni parte di NY.
Li a fianco abbiamo trovato uno spaccio dove c’erano vestiti firmati a
prezzi stracciati. (Marche come Levis, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, Calvin
Klein te le tirano dietro in ogni angolo della città, esempio? Jeans Levis
originalissimi a 23 Euro!! Per cui consiglio caldissimo partite con la
valigia VUOTA!!!!!) In serata siamo tornati a Times Square (luogo dove per
un motivo o per l’altro finivamo ogni sera, d’altra parte è davvero un posto
troppo bello!) e poi nanna!
Lunedì 19 febbraio 2007
Per il giorno seguente avevamo puntato su una giornata nella capitale degli
USA ovvero Washington D.C. Abbiamo prenotato in anticipo via internet un
pullman della Eastern Travel www.easternshuttle.com al modico prezzo di 28
Euro andata e ritorno a persona. Molto più caro era il treno (circa 100
euro) e idem l’aereo, forse non troppo dispendioso, ma prenotando un bel po’
prima. In 4 ore e in perfetto orario, dopo aver attraversato New Jersey,
Delaware, Maryland… siamo giunti nel quartiere di Chinatown di Washington
(Più piccolo, ma più “cinese” dell’omonimo newyorkese) da li siamo scesi a
piedi verso il Capitol (Il Parlamento degli U.S.A.) che è come lo si vede in
innumerevoli film, immenso e bianchissimo (colore, ordine e pulizia di tutti
i monumenti della Capitale). Da li parte una spianata lunghissima che si
chiama The Mall. Lungo di essa a destra e a sinistra è tutto pieno di musei.
Fino al Washington Monument (l’obelisco anch’esso sempre presente nei film
ambientati in questa città). In fondo al viale si vedeva il Lincoln Memorial,
ma non siamo arrivati fin laggiù, perché non troppo interessati e per il
tempo giusto giusto. A destra del Washington Monument parte un altro viale
in fondo al quale c’è la Casa Bianca! Piano piano ci siamo avvicinati e a
circa 200 metri ci sono le cancellate che non permettono di andare oltre.
Abbiamo quindi scattato diverse foto alla residenza dei presidenti,
all’albero di Natale nazionale posto proprio li davanti e al punto dal quale
di misurano le distanze verso il resto del paese. E’ emozionante essere
stati la, anche se saremo stati, insieme agli altri curiosi che
fotografavano, spiati da chissa quanti militari, satelliti ecc!! Abbiamo
fatto quindi pranzo in un Mc. Donald’s non troppo lontano e li abbiamo
deciso, visto ancora il buon tempo a disposizione di andare a vedere il
cimitero nazionale di Arlington e il Pentagono, che si trovano ai margini
della città e per i quali se non si vuole fare una passeggiata molto lunga
occorre prendere la metro. La metro appunto: quella di Washington è quella
più bella del mondo, non ho mai visto treni così belli, stazioni
pulitissime, con luci soffuse molto “fashion” efficienza negli orari (questo
riscontrabile anche in quasi tutte)… Davvero uno spettacolo, solo quella di
Valencia gli si può avvicinare. Arrivati ad Arlington siamo rimasti colpiti
dall’immensità di quel cimitero dove riposano i soldati di tutte le guerre
(purtroppo tante) fatte dagli americani nei passati decenni. Ovunque guardi
non vedi la fine delle tombe bianche. E’ davvero scioccante. Seguendo i
segnali siamo arrivati fino alla tomba del Presidente J.F. Kennedy che è
posta su un promontorio dal quale si vede in lontananza l’omonimo ponte di
Arlington che divide il cimitero dal The mall e in fondo ad esso si scorgeva
il Capitol. Ultima tappa della giornata è stato il Pentagono, a una sola
fermata da Arlington. Non che si veda molto, poco più di un muro ma
Washington è anche questo quindi ci abbiamo fatto un salto, siamo poi
risaliti sulla metro e tornati a Chinatown dove dopo un breve giro per i
pochi negozietti siamo partiti per tornare nella caotica New York!
Memorabile lo skyline notturno visto appena prima di arrivate nella grande
mela dal bus! Qualcosa di eccezionale! Sono felice di aver visto Washington
per i suoi monumenti e luoghi che si vedono ogni giorno (o quasi in tv) è
ovvio però che è una città molto piccola (metà di Torino circa). Per cui non
fatevi una settimana la. Uno, massimo due giorni secondo me bastano. Ma non
rinunciatevi! A me è piaciuta molto!
Martedì 20 febbraio 2007
Dopo una meritatissima notte di riposo, è ricominciata la nostra “caccia” a
piazze, monumenti, luoghi famosi di New York! Abbiamo fatto colazione in uno
starbucks poco a Nord di Times Square e li abbiamo deciso di partire con la
visita a Central Park. Prima di inoltrarsi nel parco la nostra super guida
Mondatori ci ha segnalato il palazzo sede dei mitici Ghostbusters! Siamo
quindi entrati nel parco più grande del mondo! E’ effettivamente un mondo a
se.. Pochi metri dopo essere entrato inizi a vedere scoiattolini dappertutto
che si fanno fotografare e che giocano sugli alberi! I prati sono grandi e
possiamo solo immaginare quale animazione possa esserci nei mesi estivi! E’
tutto pieno di stradine ricurve che percorrono tutti i 6 km di lunghezza del
parco! Noi abbiamo passeggiato per tutta la parte sud per poi percorrere un
lunghissimo viale fino al laghetto centrale. Di li siamo scesi verso lo zoo,
i tantissimi ponticelli stupendi che si vedono nei film, la pista di
pattinaggio stracolma di gente e la bellissima vista sul Plaza! Lasciato
Central Park abbiamo preso la metro in direzione Chinatown. Arrivati abbiamo
trovato un’angolo di città non troppo pulito colmo di negozi cinesi di ogni
genere. La cosa che più impressiona è il fatto che per strada si vedono
quasi solo cinesi! Per il resto non è davvero niente di speciale.. Abbiamo
cercato disperatamente Little Italy, ma è ormai talmente schiacciata da
Chinatown che ne è rimasta solo una via. Deludente anche questa. Abbiamo
pranzato alla grande in un ristorante cinese, porzioni abbondantissime di
riso e di gamberetti. Ci hanno dato da bere una tisana calda che non era un
granché, ma alla fine dalla sete l’abbiamo finita! E’ stato un problema
comunicare e anche solo scegliere dal menu! Il nostro inglese è davvero
ancora troppo LOW!
Dopo pranzo siamo saliti verso la Fifth Avenue ed abbiamo incontrato sulla
nostra strada il Palazzo a ferro da stiro alias Flatiron Building, con
annesso un piccolo parco dove guarda caso c’era anche li uno scoiattolo!
Salendo la via l’Empire State Building, visibile già da Chinatown diventava
sempre più grande e una volta sotto non si vede nemmeno la punta! Poco più
avanti c’è la Public Library (Quella dove è ambientato gran parte del film
The day after tomorrow), nella quale siamo entrati a dare un’occhiata
veloce. Salendo ancora verso uptown si trova la Cattedrale di Saint-Patricks,
bellissima da fuori, ma dove al suo interno si trova un segno
dell’americanità che proprio non mi è piaciuto: una mega bandiera
americana…. Per fortuna a fianco hanno avuto la decenza di mettere quella
del Vaticano… Sti americani proprio non li capisco. Le bandiere le ficcano
dappertutto… Che cattivo gusto. Cmq la Chiesa (all’interno l’abbiamo vista
non oggi ma il sabato) è particolare perché anch’essa come Trinità Church
incastonata tra i grattacieli e per lo più di fronte al maestoso Rockefeller
Center.
Il G.E. Building (259 metri, settimo per altezza di NY con 70 piani), il
palazzo più alto del complesso del miliardario Rockefeller, è davvero alto e
anche se meno famoso dell’Empire, mi è piaciuto di più! Sotto di esso c’è la
famosa Rockefeller Plaza, con la sua pista di pattinaggio molto chic!
(Questo è uno dei lati positivi di visitare NY d’inverno!) Abbiamo aspettato
qualche minuto li sotto, dandoanche un occhiata ai numerosissimi negozi
limitrofi per aspettare che facesse buio per salire sul G.E. Building. Siamo
quindi saliti con un ascensore che in soli 42 secondi ci ha portato sulla
stupenda terrazza panoramica posta proprio in cima al grattacielo! Quando si
esce dall’ascensore ci si torva in un grande atrio, tutto circondato da alte
vetrate, in ognuna di esse ci sono dei divanetti morbidi dai quali si vede
tutta la città: una cosa fantastica, non ci sono parole per descrivere la
vista che si ha… Foto e video non rendono nemmeno un decimo di quello che si
vede dal vivo. Si può anche uscire sulle terrazze, ma visto il freddo,
giusto il tempo di scattare qualche foto e ci siamo fiondati sui divanetti a
ammirare la città concludendo così la nostra quarta giornata americana.
Mercoledì 21 febbraio 2007
Dopo aver visto NY di notte dall’alto non ci resta che vederla dalla stessa
prospettiva ma di giorno. Le soluzioni sono due e le prendiamo entrambe al
volo. Empire State Building e giro in elicottero.
Siamo saliti sull’Empire di mattina, solita coda per i controlli e molta più
gente che la sera prima al Rockefeller. Una volta in cima la vista è
altrettanto mozzafiato, anche se è meno accogliente del GE Building. C’è un
negozio di gadget e tutto attorno le terrazze panoramiche: a nord Uptown,
Central Park, lo stesso G.E. Building, il Bronx sullo sfondo…. A Ovest il
New Jersey, il fiume Hudson, il Madison Square Garden ed un piccolo scorcio
di Times Square. A Sud downtown con i suoi grattacieli (purtroppo
controsole) la Statua della Libertà, il Flatiron, Staten Island…. A Est i
Quartieri di Brooklyn e Queens, Il Chrysler Building, l’East River, i
ponti…Da brividi, davvero… Tornati 300 metri più basso abbiamo optato per
mangiare dopo il giro sull’elicottero… non si sa mai! Abbiamo fatto i
biglietti a fianco del Ponte di Brooklyn (qualcosa più di 50 euro per 7-8
minuti di volo, non so dirvi se è caro o meno ma credo che il rapporto
qualità prezzo sia buono perché vale davvero la pena fare quest’esperienza).
L’attesa è stata abbastanza lunga, sicuramente più di un ora.. credo che nei
periodi di alta stagione sia insostenibile. Il volo è stato bellissimo ed
emozionante! Ci hanno dato le cuffione da pilota per attutire il rumore
assordante e il pilota ci spiegava passo dopo passo che cosa avevamo di
fronte! Abbiamo costeggiato la parte sud di Manhattan, Statua della Libertà
ed Ellis Island! Molto ma molto bello! Dopo un veloce pranzo nel Quartiere
di Wall Strett abbbiamo dedicato il resto della giornata allo shopping sulla
Fifth Avenue e soprattutto da Macy, il più grande centro commerciale del
mondo, che però a me non ha fatto impazzire!
Giovedì 22 febbraio 2007
Anche questa giornata si è aperta nel segno dello shopping, sempre più o
meno nella stessa zona.New York è grande, enome, ma in termini di cose da
vedere non è Roma o Parigi, li ogni angolo è arte, qui un po’ meno, la città
va vissuta nel suo insieme anche solo passeggiando facendo shopping, e
questa giornata è stata più o meno così! A metà mattinata abbiamo fatto
tappa al MOMA – Museum of Modern Art. Stranamente è piaciuto persino a me,
che generalmente non trovo niente di interessante in questi posti. Invece
alcuni dipinti hanno colpito persino un ignorante come il sottoscritto,
talmente tanto che ho scattato qualche foto di mia iniziativa ad alcuni
quadri carini! Uno su tutto è la Notte Stellata, credo il più famoso del
museo. E se lo conoscevo io…….!!
Il resto della giornata lo abbiamo passato passeggiando a caccia di regali.
Sono riuscito anche a scattare una foto al Madison Square Garden visto che
ci siamo passati vicini, che si trova proprio vicino alla Penn Station. A
inizio pomeriggio ha piovuto davvero forte così ci siamo rifugiati da Macy
un'altra volta.
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Venerdì 23 febbraio 2007
3 parole: Cascate del Niagara!!!! Uno dei miei sogni di bambino!
Abbiamo deciso di fare questa escursione solo qualche giorno prima della
partenza per gli USA. E’ un posto che ho sempre sognato e averlo li a
portata di un ora di volo e non vederlo mi scocciava davvero tanto.. Così
abbiamo prenotato all’ultimo un volo Continental A/R per Buffalo su
edreams.it a 120 € a persona. Sarebbero stati la metà prenotando un mese
prima… Bisogna farsi furbi.. Siamo andati all’aeroporto di Newark che si
trova nello stato del New Jersey (che poi è semplicemente al di la
dell’Hudson River) in taxi per provare l’esperienza del taxi giallo e un po’
per necessità (aereo alle 7.35 di mattina, non volevamo svegliarci prima
ancora dell’alba)… In realtà abbiamo speso tanto (70 dollari in due) e ci
abbiamo messo lo stesso tempo all’incirca che con i mezzi pubblici che
abbiamo poi preso la sera stessa al rientro. Il volo è stato tranquillo, ma
all’arrivo a Buffalo nevicava come non so che cosa e abbiamo temuto di non
riuscire a rientrare quella sera. Abbiamo preso un altro taxi per percorrere
i 30 km che separano l’aeroporto dalle Cascate. Qui la tariffa era fissa e
di 60 dollari che abbiamo diviso in 2. Le alternative con i mezzi pubblici
erano alcune altrettanto costose, e altre fuori portata in termini di tempo
(anche 3 ore per coprire 30 km in quando comprendevano di dover entrare
nella città di Buffalo). Abbiamo quindi speso parecchio, pagando forse il
fatto che sia inverno (pare che d’estate partono dei tour organizzati
dall’aeroporto abbastanza economici). Il lato positivo è stato che in
mezzora scarsa eravamo davanti alle cascate americane in mezzo a 20 cm di
neve immacolata, e un cielo che iniziava ad aprirsi! Qualcosa di
eccezionale. Le cascate americane sono piccole, è vero, ma solo perché poche
decine di metri distanti ci sono quelle canadesi che sono maestose..
Altrimenti sono bellissime anche queste. Le cose che più mi hanno
impressionato sono che nel fiume Niagara, appena dopo che l’acqua cadeva
cerano degli iceberg che saranno stati alti 5 metri se non di più, e il
fatto che non facevano tanto rumore come invece immaginavo. Il paesaggio
glaciale creava un’atmosfera davvero unica e mai vista. Abbiamo quindi
attraversato il ponte dell’arcobaleno al di la del quale si arriva in
territorio canadese e dove un poliziotto ci ha controllato i passaporti (una
persona gentilissima e lo sottolineerò mille volte, in confronto agli
antipaticissimi americani). Mentre percorrevano il km o forse qualcosa di
più che, costeggiando il fiume, ci separava dalle cascate canadesi, il tempo
si stava sempre più rasserenando! Dal lato canadese anche le cascate
americane sono più belle, ma quando più ci si avvicina alle canadesi ci si
rende davvero conto di quanto abbiamo fatto davvero bene a venire fin qua!
Sono ENORMI, magari non altissime, ma ampie, e con una mole d’acqua paurosa.
Hanno una potenza che solo dal vivo si riesce a percepire. Si arriva proprio
sul bordo, nel punto del salto, si è a 2-3 metri da dove l’acqua cade. Da
brividi! L’acqua è piena di cubetti di ghiaccio (C’è –8 °C e il vento
gelido, anche se ormai la giornata è bellissima, tutto sereno e resterà così
per tutto il giorno per fortuna lasciandoci rientrare a NY alla sera!) Ci
siamo diretti quindi alla Skylon Tower, una torre posta a lato del fiume. Si
sale con ascensore panoramico e da in cima, a parte il freddo cane, si ha
una vista stupenda sulle cascate canadesi, americane, sul ponte
dell’arcobaleno, sulla Città di Buffalo all’orizzonte, sul fiume ibernato, e
nelle giornate migliori, al di la del lago Ontario si riesce a scorgere
anche Toronto. Vista stupenda, le foto purtroppo non le rendono giustizia.
Sulla torre abbiamo comprato qualche souvenir e poi siamo scesi e siamo
andati verso la città-casinò di Niagara Falls. Sembra di essere in una Las
Vegas in miniatura! Abbiamo mangiato in un Burger King appiccicati alle
vetrine dalle quali entrava un sole fantastico che ci ha ritemprato! Nel
primo pomeriggio siamo tornati sulle cascate per rivederle ancora e poi
siamo rientrati negli USA (Solito maleducato alla frontiera al di la del
ponte) e una gentile signora del centro visitatori ci ha gentilmente
chiamato il taxi dal momento che ha capito che non saremmo mai riusciti a
tenere una conversazione telefonica in modo adeguato da soli! Il taxista era
un vero americano! Un signore sui 60 anni con cappello da cow boy
simpaticissimo! Quando siamo arrivati all’aeroporto però l’aereo era in
ritardo e siamo decollati con un ora e mezza di ritardo con un piccolo aereo
che all’atterraggio ci ha fatti sobbalzare non poco! Da li Newark abbiamo
preso l’air train e quindi il treno per Penn Station di li siamo arrivati al
nostro albergo! BELLISSIMO!
Sabato 24 febbraio 2007
Ultimo giorno L
Purtroppo è già arrivato l’ultimo giorno di questa stupenda e tanto
desiderata vacanza…
Ci restano ancora alcune cose da vedere e così di prima mattina siamo andati
alla Columbia University, che distava davvero poco dal nostro albergo.
L’Univerità è grandissima, con una piazza centrale enorme ed attorniata da
tutte le facoltà. Essendo sabato non era animatissima ma l’ambiente era
davvero bello! Fa venir voglio di studiare!
Da li abbiamo visto la Riverside Church, altissima, ma non ci siamo
avvicinati per mancanza di tempo. Da Harlem siamo andati in metro fino al
quartiere di Brooklyn (almeno mezz’oretta) dove abbiamo fatto una buonissima
colazione in un bar ristorante! Ci siamo incamminati al Ponte di Brooklyn
che abbiamo percorso interamente ritornando verso Manhattan. Bellissimo,
anche se pensavo più lungo! Da li si vede la Skyline, e dall’altro lato il
Ponte di Manhattan che è proprio li vicino! Al di la del ponte c’è il City
Hall dal quale abbiamo ripreso la metro per Times Square dove avevamo
pianificato di pranzare da Bubba! Un vero ristorante americano! Abbiamo
mangiato una porzione enorme di gamberi e pesce con patatine (tutto fritto!)
che ci ha fatto praticamente anche da cena! Vi consiglio questo locale
davvero, è particolare, non caro e si mangia bene (americano, ma bene!) Nel
pomeriggio gli ultimi scampoli di shopping sulla Fifth Avenue e tappa al
Palazzo nell’ONU, dove per arrivare abbiamo visto anche da sotto il Chrysler
Building. Poi il bus ci ha riportato per l’ultima volta a West Central Park,
abbiamo preso le valige e metro, treno e airtrain ci hanno ricondotto come
il giorno prima a Newark, questa volta per lasciare davvero New York. Che
tristezza. E’ un momento brutto, poi di sera, con le luci della città è
ancora più difficile. Siamo partiti alle 22,50 e alle 12,00 eravamo a
Malpensa dopo un bellissimo viaggio passato a dormire quasi nella sua
totalità, ripensando alla settimana da sogno che ci siamo riusciti a
regalare e che credo ognuno abbia sempre sognato!
Visita il mio blog sui viaggi: http://phaytonpage.spaces.live.com
e per ogni informazione scrivimi:
phayton83@inwind.it
Un ringraziamento particolare a Phayton83 per la
concessione del racconto
