DA SAN FRANCISCO A LOS ANGELES LUNGO LA COSTA

UN RACCONTO DI ELEONORA

La nostra prima notte negli States l’abbiamo passata a Burlingame, una cittadina vicino a San Francisco e soprattutto vicino all’aeroporto. Cisco l'avremmo visitata a fine viaggio quindi non aveva senso dormire in città. Siamo andati a letto presto, verso le 20 dopo aver mangiato come cena due panini a testa con la nutella! Ma non riuscendo più a dormire ci siamo alzati alle 4 del mattino. Abbiamo sistemato un po’ le valigie e  alle 5.30 siamo usciti a fare una passeggiata lungo la Bay Area vicino all’Hotel e ci siamo goduta una magnifica alba. La nostra prima alba americana. Chissà perché i colori sono così diversi. Per non dire anche l’aria che si respira. Sarà magari che ci sembra tutto diverso perché siamo in vacanza. Una vacanza di 25 giorni tutta da godere!

Alle 6.10 siamo tornati all’hotel e abbiamo fatto un’abbondante colazione con pane tostato e marmellata e un buonissimo mega waffel con sciroppo di acero fatto al momento! MMMhhh… si comincia decisamente bene. Calorie entranti a raffica!Ma mi ripeto: sono in vacanza e mi merito di tutto e di più!

Abbiamo incontrato una coppia di ragazzi italiani che erano in aereo con noi. Ci siamo salutati augurandoci buon viaggio a vicenda. Poi verso le 7.30 siamo partiti in direzione della costa. Non volendo fare la freeway (simili per modo di dire alle nostra tangenziali, solo che queste hanno minimo 3 corsie per ogni senso di marcia!) , abbiamo scelto di percorrere le indicazioni per la costa seguendo le indicazioni per Pescadero. Questo ci ha consentito di cominciare il nostro viaggio in mezzo ai boschi e alle colline di San Francisco, e ci è piaciuto davvero molto. La natura ci aspettava!!!! Arrivati a Pescadero abbiamo cominciato a seguire semplicemente l’oceano verso sud. Quale indicazione migliore se non un elemento della natura?  Siamo passati a Santa Cruz e abbiamo constato che è la cittadina per eccellenza dei cani. Innanzitutto una cittadina curatissima, con villettine tipiche americane dai colori pastello, senza recinti, e con dei bei giardini curati. E una cosa magnifica: cagnolini e cagnolini ovunque! Negozi di tutti i tipi dedicati a loro in tutta la città. Persino scuole di educazione per proprietari di cani. Impressionante. Mi piace sta cosa, il culto del cane! Sicuramente Lilly, qui, si sarebbe divertita e sentita davvero bene!
Da Santa Cruz siamo arrivati  a Monterey e qui ci siamo fermati al Fisherman’s Wharf. Abbiamo chiamato a casa per avvertire che il viaggio era andato bene e abbiamo passeggiato lungo il Pier, ricco di negozietti e ristorantini. Durante la nostra passeggiata coincidenza delle coincidenza abbiamo ritrovato i ragazzi italiani dell’aereo e del nostro Hotel, che avevamo saluto al mattino. Neanche mettendosi d’accordo ci si trovava alla stessa ora nello stesso posto.

Da Monterey siamo passati Carmel e poi giù fino a Big Sur e Moro Rock.
Lungo strada ci siamo fermati tantissime volte ai View Point, come ad esempio al Pingueon Lighthouse, o a Cambria , dove a pancia all’aria, si godevano il sole in  spiaggia  una moltitudine di leoni marini che attiravano l’attenzione di tantissime persone, noi compresi. Li abbiamo fotografate in tutte le loro divertenti espressioni. Non mi stancavo mai di osservarli e di ammirarli. Dopo un po’ a malincuore siamo partiti.
Al Moro Rock invece abbiamo assistito ad un tramonto bellissimo. Il nostro primo tramonto americano. I tramonti qui sono speciali, hanno dei colori spaventosi. E cambiano colore in continuazione.

Ormai il buio comincia a farsi vivo noi siamo stanchi. Credo però che la nostra stanchezza fosse quella portato da casa, dallo stress che ci aveva parecchio colpito, e non quella dovuta non dal viaggio aereo. Per strada ci siamo fermati prima di Santa Barbara per mangiare qualcosa e abbiamo optato al Taco Bell, un fast food con cibi messicano, Considerando che non avevamo mai mangiato messicano, ci siamo fidati delle immagini e abbiamo ordinato dei tao. Buonissimi!!! Vi consiglio di provarli se vi capita di mangiare messicano! Abbiamo chiesto disponibilità nei vari motels e stranamente  erano tutti full booked.
Abbiamo proseguito e ogni cittadina prima di Santa Barbara era al completo. Che stranezza. Non ci è mai successo. Abbiamo deciso di pernottare direttamente a Santa Barbara, ma peggio che peggio, NO Vacancy.
Spazientiti e sempre più stanchi abbiamo deciso di saltare questa tappa e di avvicinarsi a Los Angeles. Peccato, visto che dovevamo passarci una giornata intera e soprattutto però avendo un prozio che abita qui avrei voluto andarlo a trovare. Mi chiederete come mai non ho chiesto ospitalità a lui. Beh…non l’ho chiesta ma lui avaro e tirchio com’è mi ha preceduto dicendo: se vieni a Santa Barbara non posso ospitarti, andrai in hotel ma considera che sono costosi. Infatti dalla serata passata a Santa Barbara chiedendo availability and rates (disponibilità e prezzi) abbiamo capito che è una città di ricchi, vip che nei week end vengono tutti qui. E i prezzi per tutto, sono esorbitanti. Insomma una città non adatta alle nostre tasche. Comunque per puro miracolo abbiamo trovato una stanza a Ventura, un motel vecchiotto, ma per fortuna pulito e siamo rimasti li. Abbiamo pagato abbastanza caro (60$ della camera, un prezzo irrisorio rispetto ai nostri prezzi italiani e soprattutto veneziani..ma troppo alto per il nostro budget da viaggiatori “on the road”).
Era già tardi, perciò dopo una doccia ristoratrice ci siamo messi subito a dormire. La nostra giornata è andata. Ma ci sentiamo bene,come a casa. Ormai…

 Ora un po’di informazioni per chi in un viaggio degli Stati Uniti visitasse la costa.

La strada che costeggia l’oceano a sud da Monterey a Big Sur è la mitica Highway 1, forse la più spettacolare strada di tutto lo stato, ed è (in teoria)  una tappa obbligatoria per chi visita la California. Ci si impiega un paio d’ore da San Francisco a Los Angeles.

Santa Cruz
E’ un vivace porto di mare , ombreggiato da monti rigogliosi di boschi, che la separano dall’urbana Silicon Valley. Si estende all’apice settentrionale della Baia di Monterey ed è una cittadina compatta dall’atmosfera più rurale che suburbana.
Il quartiere centrale si trova a soli 800 m dal mare. Gran parte di questo rione subì danni molto gravi durante il sisma di Loma Prieta del 1989. La città fu però prontamente rimessa a nuovo con molte librerie ben fornite, gallerie d’arte e caffè. Il nucleo urbano originario, compresi i resti della Mission Santa Cruz del 1791, si trova su un colle a nord-est del centro. La maggiore attrattiva di Santa Cruz è il lungomare animato dal Boardwalk Amusement Park e dalla scenografica strada Cliff Drive sull’oceano. Potrebbe essere interessante pr chi ha il tempo di dedicare alla visita di questa città, oltre al Museum of Art and History at the Mc Pherson Center, si può dirigersi a 3 km ad est dal centro  e visitare Mistery Spot, un boschetto di sequoie che da decenni richiama curiosi per gli inspiegabili eventi che vi accadono. Esempi sono sfere che rotolano verso l’alto, linee parallele che convergono e leggi fisiche sconvolte. Si scopre però che in parte è vero ma in parte è allestito per i turisti.L’ingresso è a pagamento.

Monterey
La prima capitale della California sotto il dominio spagnolo, si trova nel cuore della regione nord orientale ed è un bel punto di partenza per scoprire la zona. Offre molti vecchi edifici, tra cui la Old Custom House, la più antica costruzione governativa dello Stato, in pratica un’antica dogana che risale al 1827, e la bella Cannery Row, che una volta era un impianto per l’inscatolamento delle sardine , in cui è ambientato l’omonimo romanzo di John Steinbeck, e che ospita negozi, ristoranti e locali notturni.
Proprio davanti all’ex stabilimento sorge lo straordinario Monterey Bay Aquarium, uno dei più grandi e famosi del mondo. La visita richiederebbe un’intera giornata. E’ aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, biglietto d’ingresso intorno ai 12 $.La penisola di Monterey possiede un’altra attrattiva a sfondo naturalistico e cioè il 17-Mile Drive , un circuito di 12 miglia (19Km)che racchiude ville superlussuose e campi da golf tra i più belli del mondo. Offre inoltre spiagge, scogliere, animali allo stato brado e persino un’intera isoletta letteralmente ricoperta da leoni marini che non aspettano altro che essere fotografati.
Tappe d’obbligo , Seal Rock, Cypress Point,Pebble Beach, ricchissima di negozi di lusso. Il circuito che è privato ed è a pagamento per le auto, circa 6,50$ e gratis per ciclisti e pedoni, porta da Pacific Grove (città delle farfalle) a Carmel-by-the sea.

Carmel.
E’ una pittoresca colonia di artisti, si presenta con piccole boutique, negozi, decine di gallerie d’arte e alcuni dei migliori ristoranti di tutta la California che si trovano quasi tutti in Ocean Avenue. Il paese sponsorizza molte esposizioni d’arte, un concorso letterario e il Festival di Bach..
La Missione (Rio Road e Lasuen Drive) , splendido pittoresco angolo di cattolicità della California spagnola, vale un viaggio da sola: fondata nel 1770 da Padre Junipero Serra che chiese, una volta morto, di esservi sepolto,  è stata elevata a rango di Basilica Minore da Papa Giovanni XXIII nel 1960. Perfettamente restaurata, costruita con mattoni cotti al sole da manovali indiani comprende alcuni edifici, un campanile e un tranquillo giardino. Fu il centro amministrativo di tutte le missioni della California.
Una piccola chicca: Carmel ha avuto come sindaco Clint Eastwood per ben 5 anni.

Big Sur
Quello verso Big Sur è forse il più famoso tratto di costa di tutto il continente. Scogliere a strapiombo sul mare si alternano a colline erbose, in un vero e proprio tripudio di punti panoramici. Big Sur è stata conservata nella sua condizione primitiva: nessuna città ne spezza l’armonia e quasi tutta la costa è protetta da parchi statali  e aree naturalistiche, come il Pfeiffer- Big Sur State Park, che danno la possibilità di numerose attività all’aria aperta.
La cittadina di Big Sur offre zone per il pic nic, negozi e gallerie d’arte.

Una settantina di km a sud di Big Sur sorge una delle tante stravaganze californiane, ovvero il favoloso castello (San Simeon) del magnate della stampa William Randolph Hearst, avvicinatosi alla cultura classica grazie ai suoi viaggi in Europa. L’edificio, costruito con sezioni di castelli provenienti da varie parti del mondo, vale oltre 50 milioni di dollari, e include la sala proiezioni in cui Hearst ospitava le star di Hollywood per le anteprime delle sue produzioni. (I biglietti per i tour guidati vengono venduti solo in anticipo chiamando o scrivendo a Mistix PO Box 85705 San Diego, Calfornia, tel 8004444445 o 6194525956

Fine prima parte

Un ringraziamento particolare ad Eleonora per la concessione del racconto


Per informazioni e consigli contattate la V-guida Eleonora