New York 31/12/05 al 08/01/2006

un racconto di Gioia

 

Beh, a New York ero stata nel 1998 con le Torri Gemelle ancora "vive". Il 31 dicembre sono tornata di nuovo ma con il mio ragazzo che non aveva mai visto quella che considero una delle città più belle del mondo, per certi versi la più bella. New York è sempre la stessa, viva, dolce e caotica città. Accogliente al punto che, appena arrivati, spaesati e stanchi dal viaggio, eravamo in metropolitana per acquistare la tessera settimanale (24 $ per 7 giorni, qualsiasi mezzo pubblico, 24 ore su 24), con piantina alla mano e si è avvicinata a noi una gentile signora chiedendoci " need help?" Avete bisogno di aiuto? Abbiamo accettato di buon grado l asua gentilezza e, prima di accomiatarsi sa noi, ci ha salutati con un sorridente " Welcome to New York city" Wow! E' ben difficile trovare quella gentilezza qua da noi. Sono spontanei, ci salutavano tutti, persino gli uscieri degli hotel...passeggiavamo e quando passavamo davanti all'entrata di un albergo, se c'era fuori qualcuno, prontamente sentivamo un "hello". Siamo arrivati a New York il 31 dicembre, dopo 4 ore di scalo a Londra e cambio di aeroporto tra Gatwick e Heathrow. Eravamo esausti ma, per fortuna, ci sono venuti a prendere al JFK mio cugino a la sua ragazza che abita a Manhusset, una cittadina, meglio un paesino, a mezz'ora da NY. Con loro, per via delle gentile ospitalità, abbiamo trascorso il fine anno, anche se avremmo preferito appoggiare i corpi su di un morbido letto...una cena guardando il football (andare a Time Square era impossibile, avevano chiuso le via d'accesso qualche ora prima), un pò di vino italiano, una birra in un locale vicino e poi, finalmente, alle 2 di notte, a letto!
Il giorno dopo, dopo una colazione all'americana, siamo andati in Hotel, Central Park West, Hotel Astor on the Park (trovato via internet tramite il sito www.hotels.com), carino, niente colazione ma pulito e molto comodo (300 dollari a testa per 6 notti) ( uptown, circa all'uscita della metro della 103 esima strada). Dopoo aver fatto il check in, ci siamo fatti un giretto per Central Park ma eravamo cotti! Mi conviene farla breve, altrimenti vi annoiate a leggere. Cerco di fare un riassunto ed inserire qualche consiglio. Dunque, bello il Museo di Storia Naturale (fermata dell'81 esima strada, metro linea C) ma lungo da vedere. Stupendo il Metropolitan, Central Park East, più o meno all'altezza della 81 esima starda West, ci sono autobus che attraversano parallelamente Central Park. Consiglio vivamente la Frick Collection che pochi conoscono. Vicino al Metropolitan, più o meno, nello stesso lato del Parco, meravigliosa. Si tratta di una villa di un magnate del carbone, tale Frick, il quale ha collezionato quadri, oggetti, antichità di immenso valore. Disponibile audio guida in italiano gratuita, all'ingresso.
Costa circa 20 $ o poco meno l'ingresso all?Empire State Building, noi abbiamo fatto una coda di 3 ore ma ne vale la pena. Rockfeller Center, Trump Tower sono carini da vedere durante le vostre passeggiate per la Fifth Avenue ed Avenue of the Americas. New York è bellissima nella downtown: chinatown (che ormai ha assorbito anche Little Italy), Soho...sono stupendi anche di sera, non pericolosi, basta no addentrarsi in vie troppo isolate. Ci hanno sconsigliato, invece, l'uptown, oltre il confine di central Park, così come attraversare il Parco di notte. Ci sono delle carrozze se proprio volete. Negozi ovunque ed aperti sempre. Hard Rock cafè, carino ma code chilometriche se volete un tavolo,

per bere al banco, invece, accesso immediato. Non perdete Ground Zero...purtroppo ho visto ancora signore e signori piangere, attaccati alla ringhiera che circonda il cantiere. Bello Battery Park ed Ellis Island; da vedere le chiese gotiche sparse per la Fifth Avenue ed anche quella (ora non ricordo il nome) davanti a Ground Zero. Attenti al fumo: assolutamente vietato, in certe zone anche per strada! Tramite gli hotel potete raggiungere il JFK con 55 $, lasciate, però, che sia il vostro albergo a contrattare e contattare il tassista. Beh, ce ne sarebbero da dire su New York, se volete consigli o approfondimenti scriveteci pure. Anzi, stiamo cercando consigli per la prossima meta: Messico.

Un ringraziamento speciale a Gioia per la concessione del racconto

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