Joshua Tree
Un racconto di Eleonora

E’ uno dei mie parchi preferiti: prima di tutto perché è
stata la prima esperienza in mezzo alla natura dopo gli agi e le comodità della
città americana, poi per il suo paesaggio così particolare e dai colori
intensi.
Sto parlando del Joshua Tree National Park, istituito nel 1936 per la
conservazione degli insoliti e spinosi Joshua Tree, gli "alberi di Giosué".
Questa specie di alberi è davvero particolare ed è la caratteristica
principale del parco; nel 1851, fu battezzata dai primi viaggiatori mormoni, che
videro nei rami ritorti della pianta le braccia alzate verso il cielo del
biblico Giosué. Fa parte della famiglia di yucca e cresce esclusivamente in
questa zona, raggiungendo i nove metri d'altezza e vivendo talvolta per 1000
anni. Gli alberi più grandi e gli scorci più belli si trovano nei pressi di
Covington Flats.
il parco, su 255.300 ettari, offre eccezionali vedute
dell'aspro deserto, ricco di massi tondeggianti e sorprendenti formazioni
rocciose rosa e grigie.
Paradiso dei rocciatori, il parco attira anche numerosi escursionisti, tra
miniere abbandonate, oasi di palme e, in primavera innumerevoli fiori del
deserto.
Si possono incontrare anche un'ampia varietà di animali: il ratto canguro che
ricava acqua e cibo soltanto dai semi, il roadrunner, con zampe poderose che usa
per catturare insetti e piccole prede; lepri, linci rosse, aquile e coyotes.
All’alba o al tramonto, quando nel Joshua Tree National Monument il sole
dipinge di toni rosso-aranciati gli enormi blocchi di granito, e quando i rami
contorti di migliaia di alberi di Giosué proiettano le loro ombre allungate, lo
spettacolo che si presenta agli occhi di qualsiasi persona li presenta, è uno
dei più stupefacenti offerti dalla natura.
Se il parco è nella lista dei posti da visitare nel caso di una capatina in
California, da non perdere:
*Il Cholla Cactus Garden dove cresce il cholla o cactus irritante, una varietà
della famiglia Opuntia cacti. Si distingue per il tronco scuro e la massa di
spine molto sottili. Quando si attaccano alla pelle, queste spine risultano
molto irritanti e molto difficili da togliere.
* Hidden Valley, una valle "nascosta" dove i grossi massi hanno creato
recinti naturali, nascondigli di ladri di bestiame all'epoca del Far West.
*Key's View, punto che offre una vista panoramica di deserto, immensa vallata e
terreni montani.
*Lost Horse Mine, storica miniera d'oro, raggiungibile da una carraia di 3,2 Km,
scoperta da un cowboy che stava cercando il cavallo sfuggitogli. Da qui nei
primi anni di scavi venne estratto oro per oltre 270.000 dollari.
*Lost Palm Oasis, 6,4 Km racchiusi nell'ammaliante scenerario desertico che
sfociano sul palmeto più esteso del parco. Si tratta di uno dei pochi spazi
dove l'acqua affiora spontaneamente.
*Cottonwood Spring, un'oasi artificiale di palme e pioppi neri americani (cottonwood)
che attrae gli uccelli del deserto. Si trova vicino a un Visitors'Center.
Dimenticavo di dirvi che il parco è' situato circa 32 Km a nord est di
Coachella Valley, vi si arriva più agevolmente prendendo la Highway 62 e
imboccando l’entrata di Twentynine Palms. Non è tropppo distante da Palm
Springs.
Buona visita a tutti!!!
Un ringraziamento particolare ad Eleonora per la concessione del racconto
Se vi è piaciuto il racconto esprimete la vostra valutazione all' autore
http://viaggi.ciao.it/Joshua_Tree_National_Park_California__Opinione_472509