Organ Pipe National Park (AZ)
Un racconto di Eleonora

Sveglia alle 6. Abbiamo fatto colazione in camera con un muffin gigante e il
succo di frutta all'arancia.
Usciti dalla porta ci siamo resi conto che la temperatura era calda, perciò ci
siamo vestiti leggeri. E c'era un'alba incredibile: che è durata dalle 6 alle 8
con colori meravigliosi e che cambiavano in continuazione.
Verso le 7 siamo partiti, abbiamo fatto benzina visto che a Yuma (Arizona) costa
meno che in giro e ci siamo presi un Vanilla Cappuccino bello caldo (che non è
un classico cappuccino come il nostro, bensì una bevanda fatta da acqua calda e
poverina di vaniglia...buonissimo!)
Abbiamo percorso la Hwy 8 east fino a raggiungere la 85 south direzione Mexico.
Il nostro obiettivo in realtà era l'Organ Pipe National Monument.
Per strada ci siamo fermati a fare delle foto e subito si è fermata un'auto
della polizia per verificare che fosse tutto in ordine.
Era una ragazzo giovane che apprezzava ben poco il luogo che noi tanto
ammiravamo e aveva un cognome italiano Enrico.
Perciò la nostra curiosità è nata spontanea e ci ha raccontato che i nonni
sono italiani ma lui stesso non è mai stato nel nostro Bel Paese. Perciò ho
approfittato per lasciargli un mio biglietto da visita.
Lui tutto felice e contento ha ripreso la sua Border Patron Police Car e se ne
è andato per i fatti suoi, mentre noi abbiamo proseguito verso il Parco.
Per strada abbiamo assistito ad una scena tristissima. Due messicani arrestati
dai poliziotti. Avevano una faccia tristissima, erano sporchi, e chissà da
quanti giorni vagano per trovare la libertà in questo stato. E ora arrestati
chissà quale sarà il loro futuro. Se la galera o il rimpatrio.
Ci hanno fatto tanta pena.
Alle 10 circa siamo arrivati e ci siamo subito fermati al Visitor Center. Anche
qui c'era molta curiosità nei nostri confronti, perché quasi nessun italiano
passa da queste parti, quindi ci hanno accolto in una maniera incredibile.
Ci hanno spiegato tante cose e raccontato e consigliato delle altre.
Il Visitor Center è dedicato a un giovane ranger di 28 anni morto durante una
sparatoria mentre cercavano di catturare degli assassini narco trafficanti che
erano scappati dal Mexico all'Arizona.
La storia si fa seria, ma noi dopo qualche minuto di tristezza, riprendiamo in
mano la situazione e cominciamo il nostro tour.
Prima di tutto quello in macchina su strada sterrata: l' Ajo Mountains Drive di
21 miglia one way. Ogni due minuti ci fermavamo a fare fotografie, eravamo
immersi da saguaro e organ pipes e paesaggi rocciosi dai mille colori.
Abbiamo fatto anche un piccolo trail, l'Arch Canyon per vedere un arco roccioso
rarissimo in questo tipo di parco.
Dopo il giro in auto, abbiamo preso per il campground per fare su consiglio
della ranger il Victoria Mine Trail di 4,5 miles (7,2 Km). Ci siamo attrezzati
di macchine fotografiche,acqua e snack e siamo partiti a piedi. Due ore andata e
ritorno in mezzo alla natura e ai saguari a agli organ pipe. Il punto da
raggiungere erano delle rovine di vecchie miniere dove un signore aveva trovato
grazie alla moglie indiana un sacco di oro, e la quale è stata chiusa quando si
è deciso di istituire a parco tutta l'area. Infatti in certi punti era
recintato con dei cartelli che vietavano il passaggio a causa del pericolo.
Siamo ritornati alle 15.40 e ripreso la macchina siamo usciti dal parco e
abbiamo ripercorso la strada 85 nord ripassando per Why e Ajo.
Abbiamo notato che tantissime moto, macchine con caricati i quad andavano verso
sud, probabilmente ad un raduno importante.
Lungo la strada ci siamo fermati al controllo della border police. Hanno voluto
vedere i passaporti e ci hanno fatto un sacco di domande. Da dove arriviamo, in
che città americana siamo arrivati dall'Italia, quanto restiamo e da dove
ripartiamo. Poi il poliziotto ci ha ringraziato, salutato e ci ha lasciato
andare.
In tre viaggi fatti negli Stati Uniti è la prima volta che ci controllano così
tanto. Io penso però che dipenda dal fatto che siamo al confine con il Messico.
Dall'85 siamo passati alla 10 east e lungo la strada ci siamo fermati a mangiare
da Jack in the box a Goodyear.
Poi abbiamo cercato un motel economico a Phoenix.
Ma i prezzi erano alle stelle e abbiamo scoperto che dall'11 al 14 novembre c'è
un "special event" : i Race Cars. Quindi abbiamo deciso di fermarci a
Phoenix una sola notte al Motel 6 (il più economico di tutti)e di gestirci
diversamente il percorso da fare. L'indomani ci avrebbe aspettato la visita
della città.
La canna d'organo (organ pipe) dà il nome al parco ed è una specie di cactus
del Sonora Desert, parente del saguaro, ma con bracci che si ramificano dalla
base; è raro negli Stati Uniti e cresce quasi esclusivamente in questa vasta e
remota area di terra lungo il confine messicano, nell'Arizona sud occidentale.
In questa zona desertica intatta vivono numerose altre specie di flora e fauna
anche se molti animali quali serpenti, conigli dalla coda bianca e ratti canguri
escono solo al fresco della notte.
E' davvero un peccato non essere venuti a visitare il parco in estate perchè
gli altri cactus come il saguaro, il fico d'india Engelmann e l'opuntia (detta
Teddybear esibiscono splendidi colori floreali all'inizio dell'estate.
Due strade panoramiche attraversano il parco: l'Ajo Mountain Drive lunga 34 km e
la Puerto Blanco Drive di 85 km. La prima si percorre in due ore attraverso
paesaggi desertici ai piedi delle montagne. La seconda si percorre in circa 4
ore e attraversa paesaggi diversi da deserto all'oasi di Quitobaquito Spring.
Il parco offre numerosi sentieri di varia difficoltà, da quelli lastricati
accessibili persino alle sedie a rotelle,a quelli che percorrono zone selvagge.
Il centro visitatori (The Kris Eggle Visitor Center) è aperto dalle 8 alle 17 e
come tutti quelli dei parchi nazionali d'America è molto efficiente:
all'interno ci sono delle esposizioni sulla flora e sulla fauna del parco, sono
disponibili cartine e pubblicazioni e si possono chiedere ai rangers
informazioni di qualsiasi tipo e i permessi per campeggiare. In inverno sono
disponibili anche escursioni guidate.
Sappiate che il parco si trova a circa 3 ore di guida a senso unico da Tucson.
Se si vuole visitarlo in maniera appofondita è bene programmare almeno una
notte in campeggio.
Motels, distributori di benzina, negozi alimentari, e altri servizi si possono trovare
a Lukeville o a Why. Altrimenti a 55 Km a nord si trova Ajo che offre più
scelta sia per alloggiare sia per mangiare.
Un ringraziamento particolare ad Eleonora per la concessione del racconto