Parchi e città dell' Ovest

Un racconto di Viviana
Gli Stati Uniti sono la mia passione, così quest’anno, assieme a due amici,
abbiamo deciso di ritornarci. Dopo vari preventivi e siccome mio marito non
aveva molta voglia di guidare abbiamo optato per un tour organizzato di 15 gg.
più 4 gg. a San Diego in macchina.
Partiamo il 28 luglio da Malpensa con la British. Scalo a Londra e dopo vari e
approfonditi controlli prendiamo l’aereo per Los Angeles dove atterriamo dopo 12
ore. Anche lì i controlli sono super accurati e comprendono, oltre alle varie
domande, foto e impronta digitale del dito indice.
Prima di raccontare il mio tour vorrei iniziare con qualche info.
All’aeroporto ci sono gli shuttles gratuiti che vi portano al vostro albergo,
chiedete all’ufficio informazioni quale prendere.
Portare abbastanza dollari. E’ vero che con la carta di credito si paga tutto,
ma se fai un tour le escursioni le vogliono pagate in cash e poi ci sono le
“mance d’obbligo”, guida e autista; insomma a noi sono usciti un bel po’ di
dollari non preventivati. Per non cambiare gli euro (ovviamente il cambio è
sempre svantaggioso se fatto sul posto) abbiamo pagato con la carta di credito
un po’ di cene quando si andava in compagnia, recuperando così i cash.
Gli acquisti sono vantaggiosi, non solo perché l’euro è forte ma anche perché
negli USA tutto costa meno, dall’abbigliamento al mangiare; bisogna però
ricordarsi di aggiungere le tasse. Noi siamo abituati a vedere un prezzo e
quello è, negli States al prezzo esposto vanno calcolate le tasse che non vi
posso quantificare perché variano da un articolo all’altro. Possono essere 2 o 3
dollari su una T-shirt da $ 20.
Stesso discorso anche per bar, fast-food, ristorante ecc. con la differenza che
in più va aggiunta la mancia anche se nella maggior parte dei casi sono loro
stessi ad aggiungerla al conto nella misura del 10-15%.
Quando pagate con carta di credito portate con voi il passaporto, molto spesso
chiedono un documento; va bene anche la patente se l’avete.
Per telefonare ho comprato la carta prepagata Columbus della Telecom. C’è da due
tagli: € 5,00 e € 12,00. Con quella da 12 euro ho chiamato in Italia tutti i
giorni e ho riportato a casa ancora 7 euro. Ha funzionato benissimo con tutti i
telefoni, anche col cellulare e potete comodamente chiamare dalla camera
dell’albergo. Vi consiglio di comprarla in Italia, la trovate all’aeroporto,
così la voce guida vi parlerà in italiano.
IL TOUR:
LOS ANGELES – PHOENIX – CASTELLO DI MONTEZUMA - GRAND CANYON - MONUMENT VALLEY -
LAKE POWELL - KANAB - BRYCE CANYON – ZION - LAS VEGAS – DEATH VALLEY –YOSEMITE -
SAN FRANCISCO - MONTEREY –CARMEL - SANTA MARIA - SANTA BARBARA - LOS ANGELES
–SAN DIEGO.
La mattina del g. 29 si forma il gruppo e inizia il tour.
La prima tappa, Phoenix, è stata per lo più una tappa di passaggio; a parte il
deserto di Sonora con i cactus Saguaro che vedi passando e il grande caldo,
niente da segnalare.
Il mattino seguente andiamo al Castello di Montezuma, un’antica costruzione
indiana scavata nella roccia, per poi proseguire verso il Grand Canyon.
Spettacolare!
Val la pena di fare un giro in elicottero anche se i prezzi sono un po’ alti
(circa $ 150,00) sarà che visto dall’alto è ancora più maestoso, sarà la musica
che ascolti in cuffia cmq. l’emozione è assicurata.
Lasciato il Grand Canyon arriviamo il giorno dopo alla Monument Valley. Che
dire…uno spettacolo dopo l’altro. Con la jeep siamo entrati in questo Far West
rosso, scenario di tanti film, e abbiamo pranzato nella riserva indiana. Ok,
tutto preparato per noi turisti ma la natura, le formazioni rocciose, il cielo
azzurro, bè quello è autentico, se poi nella tua mente senti le note di C’era
una volta l’West…
Prima di arrivare a Kanab dove abbiamo dormito, ci fermiamo alla Diga del Lago
Powell, uno tra i più grandi laghi artificiali.
4° giorno altri due parchi. Il Bryce Canyon, un susseguirsi di rocce a forma di
comignolo e una sinfonia di colori che vanno dai più svariati rossi al verde dei
pini. Anche qui è uno spettacolo della natura, come lo Zion del resto.
Dai parchi a Las Vegas. Certo c’è un po’ di differenza, ieri eravamo in mezzo
alla maestosità delle montagne, oggi eccoci nella città più incredibile che ci
sia. Sembra di essere in un luna park.
Noi abbiamo alloggiato al Sahara, un albergo un po’ vecchiotto che non vi
consiglio, ce ne sono di migliori a prezzi abbordabili, basta non andare nei
fine settimana quando alzano le tariffe. Per mangiare a Las V. non ci sono
problemi; quasi tutti gli alberghi hanno il self service e con 10 dollari puoi
mangiare quanto vuoi.
Il giorno dopo facciamo una “gita” alla Death Valley. Da Las Vegas si va e si
torna in giornata. La Valle della Morte si trova a 85,5 metri sotto il livello
del mare, il caldo è atroce, anche se noi siamo stati fortunati c’erano “solo”
52°, il paesaggio è lunare, quasi tutto bianco, sembra di essere su un altro
pianeta. Infatti si favoleggia che gli Americani lo sbarco sulla luna lo abbiano
fatto lì.
Prossima tappa Yosemite. E’ grandissimo con sequoia secolari, un parco molto
amato dagli americani, dove vanno a fare pic-nic e a passare gli week-end.
Un’altra volta dal parco alla città. Siamo arrivati a San Francisco, una città
stupenda con un fascino particolare. A San Francisco in agosto fa freschino, noi
abbiamo trovato 15°, e alla mattina c’è un po’di nebbia; quindi maglioncino e
K-way.
Per chi non volesse portarsi roba dall’Italia con $ 20 ti compri una giacca a
vento. Se volete visitare Alcatraz ricordatevi di prenotare il biglietto qualche
giorno prima o in internet prima di partire, altrimenti difficilmente riuscirete
ad andarci. Noi l’abbiamo fatto prenotare telefonicamente dalla ns. guida 1
settimana prima, costo $ 22,00.
Percorriamo la panoramica 17 Mile Drive (anche lì non troverete molto caldo) e
visitiamo le cittadine costiere per arrivare alla fine a Los Angeles dove
finisce il ns. tour guidato.
A L. A. ci sono le solito cose da vedere: Beverly Hills coi bellissimi negozi
quasi tutti di stilisti italiani, andate a vedere quello di Prada con le vetrine
nel pavimento; il Teatro Cinese con le impronte dei divi e le stelle per terra
coi loro nomi. Se andate per conto vostro calcolate un giorno per vedere gli
Studios ed eventualmente Disneyland. Noi non l’abbiamo fatto però li avevamo
visti in un precedente viaggio e gli Studios meritano. Un’altra cosa da tenere
presente se andate in macchina è il traffico. E’ pazzesco. A Los Angeles il
mezzo di trasporto primario è la macchina, quindi potete immaginare durante la
settimana il casino che c’è. Quindi se dovete andare all’aeroporto calcolate che
potreste trovare code interminabili.
Il giorno dopo salutati i componenti del gruppo prendiamo la macchina già
prenotata dall’Italia, e andiamo a San Diego. Visitiamo Old Town, il Gaslamp
Quarter, La Jolla, Coronado, prendiamo un po’ di sole e con il trenino rosso
facciamo una puntatina a Tijuana. L’andata è veloce il ritorno un po’ meno. Più
di 3 ore di coda per via dei controlli accuratissimi che fanno. NON DIMENTICATE
IL PASSAPORTO!
Il g. 13 ritorniamo a L.A. il ns. aereo ci aspetta, e stanchi ma soddisfatti e
con una punta di tristezza diciamo ciao agli Stati Uniti.
Viviana