San Francisco, consigli per l'uso

di Maristella Mantuano
Eccovi qualche dritta per non perdere tempo e denaro nella
bellissima San Francisco (la nostra città americana preferita). Le cose da
visitare potete sempre trovarle sulle guide, queste no.
QUANDO ANDARE- Il periodo migliore è l’autunno. D’inverno è gelida ma senza
nebbia, d’estate è fredda, uggiosa e ventosa. Mai dimenticare maglione e
scarpetta, nemmeno ad agosto.
DOWNTOWN- Da visitare in un giorno lavorativo, possibilmente all’ora di
pranzo e mai dopo le 19. Dagli uffici una valanga di dipendenti eleganti in
giro per localini. Il tempo di uno spuntino o di un acquisto (i negozi fanno
orario continuato) poi si torna al lavoro. Vi consigliamo di andare a
mangiare a Tommy’s Joint (1101 Geary Boulevard): chiude a notte fonda, è
economico e si mangia praticamente di tutto. Atmosfera da taverna molto
rilassata con tanto di partite di baseball in tv. Per i nostalgici della
cucina italiana, Original’s Joe (144 Taylor Street): gestito dalla classica
famiglia italiana da oltre 60 anni. Buono ed economico. Giusto per non farsi
mancare una follia americana in piena regola: lo Hyatt’s Regency. Il grande
albergo è costruito al contrario: fuori finestroni, dentro balconi,
giardino, negozi e fontane. Pieno di locali la sera (in fondo a Marker St,
verso l’Embarcadero).
BEAT- Il movimento degli anni Sessanta è nato qui. Da vedere il City Light
Bookstore (261 Columbus Av) dove si riunivano Kerouac&Co. Oggi ritrovo di
nuovi intellettuali e rivendita di cimeli della letteratura del Novecento.
HIPPY- La patria è il quartiere Haight Asbury dove resistono ancora tardoni
con parrucche e zeppe. Negozi con merce stranissima, tanti ragazzi, graffiti
e case d’epoca. Da vedere, meglio di giorno. Da non perdere il mega negozio
di cd e dvd usati e non, al 1855 di Haight Street: Amoeba. Si possono fare
veri affari. Parcheggio convenzionato all’esterno.
GOLDEN GATE- Avrete notato che non ho menzionato i posti che qualsiasi guida
vi consiglierà di visitare: affidatevi a “lei”. Non posso però non dire che
attraversare il Golden Gate Bridge vale tutto un viaggio a Sfo. In auto,
traghetto o bus.
GOLDEN GATE PARK- Una sosta anche nell’enorme parco cittadino. Il nostro
posto preferito è il Japanese Tea Garden: potrete assaggiare un buonissimo
tè al gelsomino tra pagode, bonsai, ruscelli, ponticelli, buddha e la
domenica si balla. Unico.
DINTORNI DI SAN FRANCISCO- Da vedere il lussuoso paese al di là del Golden
Gate: Sausalito. Belle spiagge (la migliore è Stinson Beach), villoni e
meravigliose house boats (case di legno costruite in mare a mò di palafitta)
di ogni forma, stile e colore. Di fronte c’è il Bayside Cafè (Saulito Nord,
Harbor Center): piccolo ristorante economico con vista sulle h.b. Ci si
arriva anche con il bus. E’ il luogo di vacanze estive dei cittadino di Sfo.
Interessante anche la vsita all’Università più esclusiva d’America: Stanford
(56 km a Sud di Sfo, uscita Palo Alto). Tra i prof. 12 Nobel e 4 Pulitzer. A
metà giugno si può assistere alla spettacolare consegna dei diplomi. Bello
il giardino con le sculture di Rodin ed il negozio con qualsiasi genere di
oggetto e vestito targato “Stanford”. Visite organizzate gratuite, tanto
verde e buoni cafè. Per gli amanti del divertimento, a San Jose (70 km a
Sud) il parco di attrazioni Great America e la Winchester Mistery House (525
S Winchester Boulevard). Alla vedova del produttore di carabine fu ordinato
da una medium di costruire una stanza per ciascuna delle persone uccise da
una carabina: il risultato è un labirinto di 160 stanze in una dimora da
crisi di panico. Visitate Monterey (200 km a Sud di Sfo), bella cittadina
sul mare. Andateci in settimana e godetevi la tranquillità di un posto senza
tempo narrato da John Steinbeck. Eccezionale il più grande parco marino
degli Stati Uniti: il più spettacolare e ricco che abbiamo mai visto. Sette
km più a Sud c’è Carmel, stupendo villaggio da visitare a piedi tra boutique
esclusive e aiuole ricchissime. Ex sindaco: Clint Eastwood. Tutto è curato e
lussuoso. Prendete un te alla Tuck Box English Room (Dolores St tra Ocean e
la settima): sembra di stare nel mondo di Biancaneve. Delizioso anche il
negozietto dietro la sala da tè.
Un ringraziamento particolare a Maristella per la
concessione del racconto
