DA SAN FRANCISCO A LOS ANGELES LUNGO LA COSTA
UN RACCONTO DI ELEONORA

La nostra prima notte negli States l’abbiamo passata a Burlingame, una
cittadina vicino a San Francisco e soprattutto vicino all’aeroporto. Cisco
l'avremmo visitata a fine viaggio quindi non aveva senso dormire in città.
Siamo andati a letto presto, verso le 20 dopo aver mangiato come cena due panini
a testa con la nutella! Ma non riuscendo più a dormire ci siamo alzati alle 4
del mattino. Abbiamo sistemato un po’ le valigie e alle 5.30 siamo
usciti a fare una passeggiata lungo la Bay Area vicino all’Hotel e ci siamo
goduta una magnifica alba. La nostra prima alba americana. Chissà perché i
colori sono così diversi. Per non dire anche l’aria che si respira. Sarà
magari che ci sembra tutto diverso perché siamo in vacanza. Una vacanza di 25
giorni tutta da godere!
Alle 6.10 siamo tornati all’hotel e abbiamo fatto un’abbondante colazione
con pane tostato e marmellata e un buonissimo mega waffel con sciroppo di acero
fatto al momento! MMMhhh… si comincia decisamente bene. Calorie entranti a
raffica!Ma mi ripeto: sono in vacanza e mi merito di tutto e di più!
Abbiamo incontrato una coppia di ragazzi italiani che erano in aereo con noi. Ci
siamo salutati augurandoci buon viaggio a vicenda. Poi verso le 7.30 siamo
partiti in direzione della costa. Non volendo fare la freeway (simili per modo
di dire alle nostra tangenziali, solo che queste hanno minimo 3 corsie per ogni
senso di marcia!) , abbiamo scelto di percorrere le indicazioni per la costa
seguendo le indicazioni per Pescadero. Questo ci ha consentito di cominciare il
nostro viaggio in mezzo ai boschi e alle colline di San Francisco, e ci è
piaciuto davvero molto. La natura ci aspettava!!!! Arrivati a Pescadero abbiamo
cominciato a seguire semplicemente l’oceano verso sud. Quale indicazione
migliore se non un elemento della natura? Siamo passati a Santa Cruz e
abbiamo constato che è la cittadina per eccellenza dei cani. Innanzitutto una
cittadina curatissima, con villettine tipiche americane dai colori pastello,
senza recinti, e con dei bei giardini curati. E una cosa magnifica: cagnolini e
cagnolini ovunque! Negozi di tutti i tipi dedicati a loro in tutta la città.
Persino scuole di educazione per proprietari di cani. Impressionante. Mi piace
sta cosa, il culto del cane! Sicuramente Lilly, qui, si sarebbe divertita e
sentita davvero bene!
Da Santa Cruz siamo arrivati a Monterey e qui ci siamo fermati al
Fisherman’s Wharf. Abbiamo chiamato a casa per avvertire che il viaggio era
andato bene e abbiamo passeggiato lungo il Pier, ricco di negozietti e
ristorantini. Durante la nostra passeggiata coincidenza delle coincidenza
abbiamo ritrovato i ragazzi italiani dell’aereo e del nostro Hotel, che
avevamo saluto al mattino. Neanche mettendosi d’accordo ci si trovava alla
stessa ora nello stesso posto.
Da Monterey siamo passati Carmel e poi giù fino a Big Sur e Moro Rock.
Lungo strada ci siamo fermati tantissime volte ai View Point, come ad esempio al
Pingueon Lighthouse, o a Cambria , dove a pancia all’aria, si godevano il sole
in spiaggia una moltitudine di leoni marini che attiravano
l’attenzione di tantissime persone, noi compresi. Li abbiamo fotografate in
tutte le loro divertenti espressioni. Non mi stancavo mai di osservarli e di
ammirarli. Dopo un po’ a malincuore siamo partiti.
Al Moro Rock invece abbiamo assistito ad un tramonto bellissimo. Il nostro primo
tramonto americano. I tramonti qui sono speciali, hanno dei colori spaventosi. E
cambiano colore in continuazione.
Ormai il buio comincia a farsi vivo noi siamo stanchi. Credo però che la nostra
stanchezza fosse quella portato da casa, dallo stress che ci aveva parecchio
colpito, e non quella dovuta non dal viaggio aereo. Per strada ci siamo fermati
prima di Santa Barbara per mangiare qualcosa e abbiamo optato al Taco Bell, un
fast food con cibi messicano, Considerando che non avevamo mai mangiato
messicano, ci siamo fidati delle immagini e abbiamo ordinato dei tao.
Buonissimi!!! Vi consiglio di provarli se vi capita di mangiare messicano!
Abbiamo chiesto disponibilità nei vari motels e stranamente erano tutti
full booked.
Abbiamo proseguito e ogni cittadina prima di Santa Barbara era al completo. Che
stranezza. Non ci è mai successo. Abbiamo deciso di pernottare direttamente a
Santa Barbara, ma peggio che peggio, NO Vacancy.
Spazientiti e sempre più stanchi abbiamo deciso di saltare questa tappa e di
avvicinarsi a Los Angeles. Peccato, visto che dovevamo passarci una giornata
intera e soprattutto però avendo un prozio che abita qui avrei voluto andarlo a
trovare. Mi chiederete come mai non ho chiesto ospitalità a lui. Beh…non
l’ho chiesta ma lui avaro e tirchio com’è mi ha preceduto dicendo: se vieni
a Santa Barbara non posso ospitarti, andrai in hotel ma considera che sono
costosi. Infatti dalla serata passata a Santa Barbara chiedendo availability and
rates (disponibilità e prezzi) abbiamo capito che è una città di ricchi, vip
che nei week end vengono tutti qui. E i prezzi per tutto, sono esorbitanti.
Insomma una città non adatta alle nostre tasche. Comunque per puro miracolo
abbiamo trovato una stanza a Ventura, un motel vecchiotto, ma per fortuna pulito
e siamo rimasti li. Abbiamo pagato abbastanza caro (60$ della camera, un prezzo
irrisorio rispetto ai nostri prezzi italiani e soprattutto veneziani..ma troppo
alto per il nostro budget da viaggiatori “on the road”).
Era già tardi, perciò dopo una doccia ristoratrice ci siamo messi subito a
dormire. La nostra giornata è andata. Ma ci sentiamo bene,come a casa. Ormai…
Ora un po’di informazioni per chi in un viaggio degli Stati Uniti
visitasse la costa.
La strada che costeggia l’oceano a sud da Monterey a Big Sur è la mitica
Highway 1, forse la più spettacolare strada di tutto lo stato, ed è (in
teoria) una tappa obbligatoria per chi visita la California. Ci si impiega
un paio d’ore da San Francisco a Los Angeles.
Santa Cruz
E’ un vivace porto di mare , ombreggiato da monti rigogliosi di boschi, che la
separano dall’urbana Silicon Valley. Si estende all’apice settentrionale
della Baia di Monterey ed è una cittadina compatta dall’atmosfera più rurale
che suburbana.
Il quartiere centrale si trova a soli 800 m dal mare. Gran parte di questo rione
subì danni molto gravi durante il sisma di Loma Prieta del 1989. La città fu
però prontamente rimessa a nuovo con molte librerie ben fornite, gallerie
d’arte e caffè. Il nucleo urbano originario, compresi i resti della Mission
Santa Cruz del 1791, si trova su un colle a nord-est del centro. La maggiore
attrattiva di Santa Cruz è il lungomare animato dal Boardwalk Amusement Park e
dalla scenografica strada Cliff Drive sull’oceano. Potrebbe essere
interessante pr chi ha il tempo di dedicare alla visita di questa città, oltre
al Museum of Art and History at the Mc Pherson Center, si può dirigersi a 3 km
ad est dal centro e visitare Mistery Spot, un boschetto di sequoie che da
decenni richiama curiosi per gli inspiegabili eventi che vi accadono. Esempi
sono sfere che rotolano verso l’alto, linee parallele che convergono e leggi
fisiche sconvolte. Si scopre però che in parte è vero ma in parte è allestito
per i turisti.L’ingresso è a pagamento.
Monterey
La prima capitale della California sotto il dominio spagnolo, si trova nel cuore
della regione nord orientale ed è un bel punto di partenza per scoprire la
zona. Offre molti vecchi edifici, tra cui la Old Custom House, la più antica
costruzione governativa dello Stato, in pratica un’antica dogana che risale al
1827, e la bella Cannery Row, che una volta era un impianto per
l’inscatolamento delle sardine , in cui è ambientato l’omonimo romanzo di
John Steinbeck, e che ospita negozi, ristoranti e locali notturni.
Proprio davanti all’ex stabilimento sorge lo straordinario Monterey Bay
Aquarium, uno dei più grandi e famosi del mondo. La visita richiederebbe
un’intera giornata. E’ aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, biglietto
d’ingresso intorno ai 12 $.La penisola di Monterey possiede un’altra
attrattiva a sfondo naturalistico e cioè il 17-Mile Drive , un circuito di 12
miglia (19Km)che racchiude ville superlussuose e campi da golf tra i più belli
del mondo. Offre inoltre spiagge, scogliere, animali allo stato brado e persino
un’intera isoletta letteralmente ricoperta da leoni marini che non aspettano
altro che essere fotografati.
Tappe d’obbligo , Seal Rock, Cypress Point,Pebble Beach, ricchissima di negozi
di lusso. Il circuito che è privato ed è a pagamento per le auto, circa 6,50$
e gratis per ciclisti e pedoni, porta da Pacific Grove (città delle farfalle) a
Carmel-by-the sea.
Carmel.
E’ una pittoresca colonia di artisti, si presenta con piccole boutique,
negozi, decine di gallerie d’arte e alcuni dei migliori ristoranti di tutta la
California che si trovano quasi tutti in Ocean Avenue. Il paese sponsorizza
molte esposizioni d’arte, un concorso letterario e il Festival di Bach..
La Missione (Rio Road e Lasuen Drive) , splendido pittoresco angolo di
cattolicità della California spagnola, vale un viaggio da sola: fondata nel
1770 da Padre Junipero Serra che chiese, una volta morto, di esservi sepolto,
è stata elevata a rango di Basilica Minore da Papa Giovanni XXIII nel
1960. Perfettamente restaurata, costruita con mattoni cotti al sole da manovali
indiani comprende alcuni edifici, un campanile e un tranquillo giardino. Fu il
centro amministrativo di tutte le missioni della California.
Una piccola chicca: Carmel ha avuto come sindaco Clint Eastwood per ben 5 anni.
Big Sur
Quello verso Big Sur è forse il più famoso tratto di costa di tutto il
continente. Scogliere a strapiombo sul mare si alternano a colline erbose, in un
vero e proprio tripudio di punti panoramici. Big Sur è stata conservata nella
sua condizione primitiva: nessuna città ne spezza l’armonia e quasi tutta la
costa è protetta da parchi statali e aree naturalistiche, come il
Pfeiffer- Big Sur State Park, che danno la possibilità di numerose attività
all’aria aperta.
La cittadina di Big Sur offre zone per il pic nic, negozi e gallerie d’arte.
Una settantina di km a sud di Big Sur sorge una delle tante stravaganze
californiane, ovvero il favoloso castello (San Simeon) del magnate della stampa
William Randolph Hearst, avvicinatosi alla cultura classica grazie ai suoi
viaggi in Europa. L’edificio, costruito con sezioni di castelli provenienti da
varie parti del mondo, vale oltre 50 milioni di dollari, e include la sala
proiezioni in cui Hearst ospitava le star di Hollywood per le anteprime delle
sue produzioni. (I biglietti per i tour guidati vengono venduti solo in anticipo
chiamando o scrivendo a Mistix PO Box 85705 San Diego, Calfornia, tel 8004444445
o 6194525956
A San Diego siamo arrivati quasi alle 16.
Abbiamo subito trovato l'Hotel perché si trova in una via principale, la
Rosencrans.
Il Days Inn Motel non ci ha mai deluso. Tanto è vero che anche questo hotel è
molto bello, la stanza pure, c'è persino la piscina e la kitchen per la
colazione. Peccato che faccia freschetto (anche se siamo rimasti tutto il giorno
in maniche corte) perché una nuotata me la farei volentieri.
Comunque in stanza abbiamo sistemato le valigie, ci siamo fatti la doccia,
stirato un po' di cose (si si in questa camera d'hotel come in molte altre, c'è
l'asse e il ferro da stiro!)…e poi fuori a cena e a passeggio.
Abbiamo cenato al Denny's poco distante dall'Hotel con una buona bistecca di
manzo, purè e mais.
Da tenere bene a mente: il Denny's è una catena di ristorantini dove si mangia
della buona carne e dei buoni panini a prezzi convenienti!
Dopodichè siamo andati in centro a passeggiare.
Abbiamo fatto delle foto notturne con il cavalletto, e poi siamo andati all'Horton
Plaza, il centro commerciale all'aperto della città.
Ma siamo arrivati che stava praticamente chiudendo perciò stanchi e con le
gambe e pezzi siamo tornati in hotel.
E abbiamo fatto la nanna quasi subito.
Ho dormito meravigliosamente bene, senza momenti di insonnia, senza continui
risvegli notturni e soprattutto senza dolori (avevo patito un po' le prime
notti)!!
Alle 7 la sveglia è suonata e una volta vestiti siamo scesi a fare colazione.
Abbiamo consegnato il buono, e si potevano scegliere due cose da mangiare, noi
abbiamo scelto il pane tostato dove spalmare il burro e la marmellata e il
muffin. Tutto fatto al momento. Fico.
Secondo me fatto anche a posto per impedire alla gente di mangiare troppo, in
questo modo si mangia sano (perché i dolci sono fatti al momento) ma lo staff
dell'hotel ha anche il controllo dei consumi. Furbastri!!!
Dopo la colazione ci siamo preparati e avviati verso il Balboa Park.
La giornata è molto nuvolosa, con ogni tanto qualche raggio di sole piuttosto
caldo.
Al parco abbiamo dedicato l'intera mattinata, e abbiamo visto gran poco.
Semplicemente perché abbiamo passato un sacco di tempo con gli scoiattoli. In
un posticino appartato li abbiamo osservati correre, e io ho preso persino paura
perché me ne sono trovato uno vicinissimo alla testa.
E' stata l'occasione di provare il nuovo teleobiettivo.
Con gli scoiattoli abbiamo provato delle emozioni nuove. Prima di tutto ci
ricordavano Lilly. Si esatto, ci ricordavano propriola nostra cagnolina, sarà
stato il colore o la loro dolcezza…non lo so il perché.
Poi…li abbiamo chiamati con del pane, e uno in particolar modo per niente
pauroso veniva a prendersi il pezzettino e appoggiava le sue zampette sulle
nostre mani. Incredibile!!
Animaletti graziosi e simpatici, alcuni più cicciotti di altri, paurosi o
curiosi…insomma uno spasso!
Dopodichè con il "free tram" abbiamo fatto il giro del parco e
abbiamo deciso di andare a visitare il museo aerospaziale.
Davvero un bel museo e la signora della reception ci ha dato n sacco di
informazioni utili quali ad esempio che ogni martedì alcuni musei del parco
sono gratuiti. Pura coincidenza, è martedì ed è gratuito il museo della
fotografia che a me interessa moltissimo. Tappa d'obbligo allora.. Oltretutto
molto ma molto interessante.
Dopo la mattinata meravigliosa passata al Balboa Park, ci siamo diretti all'Old
Town.
Come prima cosa ci siamo fermati a mangiare al Fred's Cafè, un ristorante
messicano. Io ho mangiato i tacos e Gian il buritos. Le porzioni erano
gigantesche e il mio piatto era piccantissimo (guardate la foto dei nostri
piatti!). Ma abbiamo mangiato con gusto e speso davvero poco.
D'altronde San Diego è una citta con impronta decisamente messicana, se non si
mangia bene qui..chissà altrove!
Dopo pranzo ci siamo dedicati alla visita della Città Vecchia (per'appunto
l'Old Town) e siamo entrati e usciti in ogni negozietto. Oggettistica fantastica
e quasi esclusivamente mexicana.
Ma abbiamo deciso di aspettare prima di fare acquisti. Anche se a malincuore.
L'Old Town ormai è diventato un quartiere per shopping, le commesse sono
vestite da far west, e c'è persino un piccolo museo della Well Fargo.
Dopo questo pomeriggio tra le vie della vecchia San Diego, ce ne siamo tornati
in hotel ma abbiamo approfittato del Walgreen (ricordate il Wallgreen?) vicino
al motel per sviluppare un rullino di foto per valutare se il nuovo tele
funziona. Si, egregiamente.
Dopo esserci sistemati un po' siamo ripartiti per l'Horton Plaza. Come prima
cosa ci siamo bevuti un cappuccino allo Star Bucks (ricordate??) con un dolcetto
di pasta frolla e marmellata di fragola e poi abbiamo girato in lungo e in largo
per i negozi senza comprare nulla (che tristezza….).
Grazie ad un meraviglioso cagnolino di nome Terry che ci ricordava Lilly
(insomma..si, l'abbiamo avuta sempre in mente e nel cuore per tutta la durata
del viaggio!), abbiamo conosciuto una coppia, e fatalità i genitori della
ragazza vivono a Pordenone perché il papà lavora alla Us Army Force.
Ci hanno lasciato la mail per scriverci nel caso vengano in Italia!
Dopo il giro del shopping center con l'auto siamo passati per il Gas Lamp
Quarter, e abbiamo scoperto che è questo il quartiere della città del
movimento notturno, il punto di ritrovo serale. E pensare che una volta era un
quartiere malfamato.
Siamo rientrati in hotel alle 21, meno stanchi di ieri. Probabilmente stiamo
cominciando a prendere il ritmo. Finalmente!!!
Grazie al suo clima, alle spiagge di sabbia fine che si estendono per 13 Km fino
al confine con il Messico e al grande richiamo dello Sea World o del San Diego
Zoo, San Diego è una delle mete preferite degli americani in vacanza, tanto è
vero che l'industria del turismo ha introiti annui di circa 4 miliardi di
dollari.
E' è un posto gradevole in cui vivere e molto piacevole da visitare.
I suoi quartieri così diversi sono apprezzati sia da chi vi abita sia dai
turisti.
Ricca e conservatrice, con una forte presenza militare, San Diego è anche una
città all'insegna della salute e della vitalità. Lo sport vi è praticato con
passione ed esiste persino un museo dedicato ai successi sportivi della città.
Pur essendo la sesta città americana in ordine di grandezza, San Diego non
presenta la crescita urbana tentacolare che caratterizza Los Angeles. Appena
fuori città, i segni dell'urbanizzazione si dileguano rapidamente. Anche a
nord, lungo la costa, dove alcune delle ville più esclusive della California si
affacciano sull'oceano, prevale sempre e comunque l'atmosfera tranquilla e
distesa tipica delle piccole città. Se ci si dirige verso l'entroterra, le
strade si fanno più strette e la popolazione di dirada, mentre le pendici delle
montagne, fitte di foreste, distano solo 90 minuti d'auto.
Le zone interessanti di San Diego sono in linea di massima sicure e si possono
apprezzare meglio girando a piedi.
Si può visitare in qualsiasi stagione. C'è un clima caldo e soleggiato durante
tutto l'anno. D'inverno, al mattino e alla sera, l'aria può essere un po' più
fredda.
Se si va in California, non si può mancare all'appuntamento con questa città
(almeno 3 giorni) e ora vi elenco i posti che valgono la pena di vedere:
DOWNTOWN E IL GASLAMP DISTRICT
Downtown San Diego è una ben riuscita miscela di palazzi restaurati negli anni
1910-20 e di grattacieli moderni, simboli dell'attuale potenza finanziaria della
città. Con la vivace Horton Plaza, all'angolo fra Broadway e Fourth Avenue,
Downtown possiede anche una rarità anche per il sud della California: un centro
commerciale all'aperto nel cuore della città. I prezzi sono davvero economici
soprattutto per gli occhiali da sole firmati e i jeans di tutte le marche in
particolr modo Levi's.
Accanto all'Horton Plaza si trova il Gaslamp District un quartiere di 16
isolati, con un caratteristico lastricato rosso, lampade a gas (oggi alimentate
elettricamente), innumerevoli negozi di antiquari, gallerie d'arte, e
ristoranti: è il nucleo storico di Downtown. Una volta era un quartiere
malfamato con giri di prostituzione e tanta malavita. Doppo una bella
"ripulita" è divenuto addirittura "quartiere di interesse
storico nazionale".
Per coloro che volessero saperne di più esistono visite guidate ogni sabato
alle 11 con partenza dalla William Heath Davis House, 410 Island Avenue.
EMBARCADERO
Lungo la passeggiata dell'Embarcadero che collega Downtown al porto (vicino a
Harbour Drive), si possono veder gli abitanti di San Diego impegnati nelle loro
attività preferite: la barca, l'aquilone o la mountain bike. Proseguendo, si
giunge a Seaport Village, un agglomerato di pittoresche casette in legno ricco
di negozi, caffè e ristoranti.
BALBOA PARK
A nord est di Downtown, Balboa Park (405 ha) è da un secolo un'apprezzata area
verde. In occasione della Panama-Pacific Exposition (che festeggiava l'apertura
dell'Istmo di Panama) del 1915, il parco è stato dotato dei primi edifici
ispano-moreschi, che ospitano oggi 13 musei.
Lungo l'animata El Prado (la via principale del parco) hanno sede alcuni grandi
musei: il San Diego Museum of Art (aperto dal martedì alla domenica dalle 10
alle 16.30), il Natural History (aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30) e
il museo antropologico San Diego Museum of Man (aperto tutti i giorni dalle 10
alle 16.30).
Più stuzzicanti le collezioni minori: la Timkin Gallery (aperta dal martedì al
sabato dalle 10 alle 16.30), con icone russe e arazzi francesi; il Museum of
Photographics Arts (aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16.30) ; e infine la
Hall of Champions (aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 16.30) che
celebra i successi sportivi di San Diego .
Se attraversate il parco troverete l'Aerospace Museum (aperto tutti i giorni
dalle 10 alle 16.30) con il suo assortimento di macchine volanti, che vanno
dallo Spirit of St. Louis alla navicella spaziale. Al Reuben H. Fleet Space
Theatre and Science Center vengono proiettati documentari su uno schermo di 23 m
(aperto tutti i giorni alle 9.30, con orario di chiusura variabile).
Se si vuole risparmiare tempo e denaro, si può acquistare il passaporto del
Balboa Park presso l'ufficio informazioni della House of Hospitality in El Prado.
E' valido per una settimana in quasi tutti i musei del parco. Il primo martedì
di ogni mese l'ingresso alla maggior parte dei musei è gratuita.
SAN DIEGO ZOO
Adiacente al Balboa Park, il famosissimo zoo di San Diego (orario
d'apertura:marzo-ottobre tutti i giorni dalle 9 alle 17; novembre-febbraio dalle
9 alle 16) ospita circa 4000 specie diverse su 52 ha di terreno. Principali
attrazioni: i primati - nella foresta pluviale ricreata dei Gorilla Tropics -e
65 varietà di colombi e piccioni. Tuttavia i koala e gli scimpanzé nani sono
quelli che esercitano il maggior richiamo.
Per quanto lo zoo sia molto ben organizzato e pulito e gli ambienti ricreati per
ogni tipologia di animale siano spaziosi e molto curati, ho notato una certa
insofferenza negli animali: mi resterà sempre impresso nella mente l'orso bruno
che andava e veniva ciondolando la testa e una volta arrivato ad una parete
rocciosa la sbatteva contro con tanta forza. Poi ritornava indietro e avanti
sempre ciondolando e poi risbatteva la testa. Simili gesti indicano depressione
negli animali…sono in gabbia…e dovrebbero essere liberi.
Quindi per quanto possa essere piacevole una visita allo zoo, ci si deve anche
rendere conto ed essere coscienti che per gli animali essere in un posto così
di grande richiamo turistico, dentro in recinto, una gabbia, o quel che sia, è
una grandissima sofferenza, una prigione.
SEA WORLOLD TOWN SAN DIEGO
L'addestramento delle orche o dei delfini è stato duramente contestato dagli
ecologisti, tuttavia Sea World, 1720 South Shore Road, continua ad attrarre 3,5
milioni di visitatori l'anno (aperto tutti i giorni dalle 9 al tramonto). A
parte gli spettacoli, i cui orari sono affissi con la relativa pianta
all'ingresso, degni di nota sono l'enorme acquario di pescecani e l'habitat
antartico perfettamente ricostruito e popolato da una colonia di pinguini.
STEPHEN BIRCH AQUARIUM MUSEUM
Più piccolo e meno caro del più noto Sea World, si trova a nord di La Jolla,
2300 Expedition Way, è altrettanto bello ed istruttivo. Aperto tutti i giorni
dalle 9 alle 17. L'accento è posto sulla diversità della fauna sottomarina e
sull'ecologia costiera. Assolutamente utile per rendersi conto della ricchezza
del litorale californiano e di quanto essa sia in pericolo.
OLD TOWN SAN DIEGO
A Old Town San Diego , 6 Km a nord di Downtown, sono conservate alcune delle più
antiche costruzioni di San Diego, erette all'inizio dell'800 in prossimità
della missione e abbandonate all'inizio del '900 , allorchè la città decise di
rinnovarsi optando per una nuova posizione vicino al porto, verso l'attuale
Downtown. Una passeggiata fra gli edifici messicani in adobe e le prime case in
legno dell'epoca coloniale - seguendo le indicazioni della cartina gratuita
disponibile presso l'ufficio turistico di California Plaza - permetterà di
rendersi conto delle diverse fasi di insediamento umano verificatosi in questi
luoghi.
MISSION BEACH
Mission Beach è l'esatto stereotipo delle spiagge della California del Sud come
se ne vedono sulle cartoline.: surf, abbronzatura e palme. La passeggiata lungo
la spiaggia è l'ideale per cogliere l'animata atmosfera durante il weekend.
SAN DIEGO MISSION
San Diego si vanta di essere il cuore europeo della California, essendo il luogo
in cui si è insediata la prima missione spagnola, fondata nel 1769 su una
collina sovrastante l'attuale Old Town San Diego. Quattro anni dopo, la mancanza
di acqua e il timore degli attacchi da parte degli indiani indussero i
missionari a trasferirsi un po' più lontano (10818 San Diego Mission Road). La
chiesa è tutt'oggi in funzione e la missione attuale conserva alcuni elementi
originali.
CORONADO
Arrivando da Downtown, sulla parte opposta della baia si vede la bella e
danarosa Coronado, raggiungibile con il traghetto oppure in auto attraverso il
Coronado Bridge. L'Hotel Del Coronado, 1500 Orange Avenue, è ragione
sufficiente per fare un giro da queste parti. Costruito alla fine dell'800,
diventò subito il ritrovo del bel mondo. Gli ambienti sono riccamente arredati
e c'è persino un piccolo museo. Se si vuole saperne di più, ci si può
accodare alla visita guidata settimanale. Qui è stato girato "A qualcuno
piace caldo".
POINT LOMA
Ammantata di pini e ginepri, la penisola di Point Loma, lunga 10 Km, sembra
quasi un braccio ripiegato a proteggere la baia di San Diego. Se è rimasta nel
suo stato originale lo deve al fatto di essere di proprietà della marina
americana che ne occupa gran parte dell'area sud.
Al Cabrillo National Monument (si può entrare con il National Park Pass), in
prossimità della punta, una statua ricorda il navigatore portoghese Juan
Rodriguez Cabrillo, il primo europeo a gettare l'ancora in questi paraggi (era
il 1542). Da questo punto, ad un'altezza di 122 m, si gode una vista vertiginosa
su San Diego fino al confine con il Messico. Prende il via da qui il percorso
del Bayside Trail, che permette ai visitatorI di scoprire le pozze d'acqua
formate dalla bassa marea. Nell' ufficio informazioni che si trova giusto li
vicino (aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17) viene spiegato il loro sistema
ecologico nonché gli spostamenti della balena grigia californiana, che tra
dicembre e marzo nella fase migrazione, viene avvistata dal lato ovest della
penisola.
LA COSTA
La costa a nord di San Diego offre uno scenario senza pari, con una successione
di spiagge e scogliere a strapiombo, sovrastate da pendii ricoperti da fiori di
tutto il paese. Le località della costa sono apprezzate tanto dai manager delle
compagnie petrolifere , quanto dagli agenti in pensione della Cia e dai surfer
più scatenati.
LA JOLLA
Arroccata su scogliere costellate di grotte e spiaggette, punteggiata dal rosa
delle case, la Jolla si trova a 14 Km a nord di San Diego. Il suo centro
commerciale offre una serie di eleganti negozi, gallerie d'arte e raffinati
ristoranti. La sua fisionomia è dovuta principalmente a Ellen Scripps, che
utilizzò il proprio patrimonio per riunire in un fondo pubblico gran parte del
territorio, consentendo all'architetto Irving Gill di assegnare a questa città
la sua impronta ispanica.
Fu sempre lei a fondare il Museum of Contemporary Art dedicato agli artisti
californiani dl dopoguerra.
TORREY PINES STATE RESERVE
6 Km a nord di La Jolla, la Torrey Pines Road attraversa questa riserva dove
viene protetta la specie di pino più rara degli Stati Uniti. Si tratta di
alberi dal tronco nodoso, alti 3 m e contorti dai venti marini. I sentieri che
si addentrano nella foresta offrono straordinarie vedute sull'oceano.
A 30 Km da san Diego si trova la città di confine messicana di Tijuana che,
sebbene molto turistica e per nulla rappresentativa del Messico, può dare
un'idea di come si svolga la vita a sud della frontiera. Il San Diego Trolley va
da Downtown fino alla località di San Ysidro che dista 15 minuti di cammino da
Tijuana.
Questo è un posticino ideale per fare shopping firmato. A prezzi bassissimi
Levi's, Nike, Tommy Hilfinger, Docker's, Champion, Adidas….da fare razzia!!!!
Un ringraziamento particolare ad Eleonora per la concessione del racconto
Per informazioni e consigli contattate la V-guida Eleonora