VENERDI’ 2 OTTOBRE:
è tutto pronto, alle 16 partiamo in macchina per Firenze. In autostrada non c’è
per niente traffico per fortuna e arriviamo tranquillamente al parcheggio della
stazione. E’ presto e mia zia e i miei cugini non possono essere ancora arrivati
(visto che oggi andavano tutti a scuola e prima delle 14 non tornavano a
casa).Alle 18 arriva il treno,siamo stracarichi di valigie, grazie anche
all’aiuto di mio padre riusciamo a caricare tutto sul treno e a sistemarle nel
vano bagagli. Mio padre ci saluta e noi ci sistemiamo nei nostri posti. I miei
cugini si mettono a sentire la musica e io e mia zia andiamo avanti quasi tutto
il viaggio pianificando, progettando ecc ecc. Il treno è velocissimo (la freccia
rossa) e dopo 2 ore siamo a Milano. Scendiamo e andiamo dritti al bar a comprare
qualche panino per cena. Poi andiamo subito in cerca del bagno. Siamo un po’
incasinati con le valigie ma dobbiamo arrangiarci. Cerchiamo la biglietteria per
la navetta, per fortuna l’autista è molto gentile, ci carica le valigie e noi
saliamo sul bus a mangiare. Alle 21.30 si parte per malpensa. Appena arrivati a
malpensa ci dice che dobbiamo andare all’uscita 9 e telefonare all’albergo che
così mandano il pulmino a prenderci. C’è un tipo spagnolo simpaticissimo che
deve venire al nostro stesso albergo, telefona lui e gli dicono che dobbiamo
aspettarli all’uscita 4. Quindi ritorniamo indietro con tutte le valigie e
scopriamo che bastava cambiare lato del marciapiede da dove siamo scesi dalla
navetta. Arghhhh!! Arriva il pulmino e dopo 5 minuti siamo all’albergo Holiday
Inn Express Malpensa. Molto carino e moderno. Abbiamo due camere con 2 letti
singolo ciascuna. Saliamo e dopo aver sistemato tutto per domattina andiamo
finalmente a letto. Pensavo di non dormire un po’ per l’agitazione e un po’ per
il raffreddore e invece dormo abbastanza bene.
SABATO 3 OTTOBRE:
La mattina scendiamo in frettissima, facciamo colazione e aspettiamo fuori la
navetta. Che però arriva con 20 minuti di ritardo, per fortuna abbiamo diverso
tempo. Appena entrati all’aeroporto andiamo subito dritti a mettere il
cellophane alle valigie, cioè a solo 2 dato che costa ben 8 € a valigia. Alla
mia che è nuova (tanto si è graffiata lo stesso) e ad una di mia zia (e meno
male perché ha una chiusura completamente rotta sennò seminerebbe tutto per
strada)…facciamo il checkin velocissimo e siamo subito felicissimi del fatto di
non avere più le valigie da portarci dietro. Andiamo ai controlli di sicurezza e
non c’è nessuno, mio cugino però ha sete e gli dico che tanto anche dall’altre
parte è pieno di negozi bar ecc…ma non si fida e torniamo indietro al bar di
sopra. Quando scendiamo giù c’è una fila immensa ai controlli quindi ci mettiamo
molto tempo e fa anche un caldo allucinante. Appena fatto andiamo dritti
all’imbarco, sarebbe quasi ora, non c’è neanche uno straccio di posticino a
sedere. Annunciano che a causa di guasto al radar irlandese (che controlla il
traffico dell’ovest europa) partiremo con 1 ora di ritardo. E così
sarà….passiamo l’ora d’attesa in piedi, fa caldo e c’è un simpaticissimo tipo
che parla al telefono dicendo di tutto “se le inventano di tutte, ora perderanno
tutte le valigie, andrà bene se partiamo entro le due, tanto poi al ritorno sarà
uguale, ci sarà un sacco di ritardo, poi fanno sempre casini, questi aerei non
sono mica sicuri” ecco non so come nessuno l’abbia preso a botte…Finalmente
saliamo, ci sistemiamo in aereo e partiamo. Passiamo un sacco di tempo guardando
il monitor che indica la rotta, che cosa ganzissima, e poi ci mettiamo a giocare
al milionario sullo schermo di fronte a noi. Il pranzo è quasi buono e ci prende
la crisi solo nell’ultima ora di viaggio. Non ne potevo veramente più, volevo
scendere e basta. Appena atterrati comincia a diluviare, ma diluviare proprio,
dei fiumi d’acqua. Andiamo all’immigrazione, ci sono diversi sportelli ma delle
poliziotte ci dividono per sistemare meglio le file, io passo da sola quasi
subito (il mio poliziotto a mala pena mi considera, mi mette solo le dita sulla
macchinetta e spilla il foglio al passaporto), poi ci mettiamo un po’ ad
aspettare i miei cugini (a loro è capitato il poliziotto che aveva molta voglia
di fare conversazione). Andiamo a prendere i bagagli che per fortuna arrivano
tutti (un po’ fradici a dire la verità e mia zia ha anche 2 valigie di tessuto)
e così siamo pronti per uscire. Troviamo almeno una decina di tassisti abusivi
(tutti portoricani messicani o sudamericani) ma ovviamente rifiutiamo e andiamo
dritti alla fila dei taxi. C’è un nero fortissimo che appena ci vede in 4 e con
un sacco di valigie grandi ci dice stupito “you need a big cab”…intanto noi
siamo molto preoccupati da quanto sta piovendo. Saliamo sul taxi e ci mettiamo
un sacco a fargli capire che dobbiamo andare all’hotel Park Central sulla 7th
Av. Lui aveva capito che doveva portarci a central park, certo sta diluviando,
abbiamo fatto 7 ore di volo, abbiamo una montagna di valigioni…cosa c’è di
meglio di una passeggiata al parco??. Alla fine non so come ma capisce almeno
che deve andare sulla 7ht av. Anche se sono convinta che finchè non ha svoltato
l’angolo e ha visto l’hotel non era mica sicuro che esistesse. Lungo la strada
vediamo il queens (sembrava di stare in un film davvero), intanto riesco con il
cellulare a chiamare casa, anche se sento molto a tratti, e dire che siamo
arrivati. Arriviamo a Manhattan e ci elettrizziamo subito. Anche l’albergo è più
grande di quanto pensassi.
Facciamo il check in, prendiamo l’ascensore e entriamo in camera. Molto carina,
molto pulita, abbastanza grande, i letti sono due queen ma alla fine non ci
siamo dati così tanto fastidio dormendo, certo sono un po’ strettini.
Andiamo in bagno, ci sistemiamo un po’ e ci riposiamo. Mio cugino dorme quasi 1
ora, io invece mi impongo di non addormentarmi perché credo sia meglio. Usciamo
e andiamo subito verso Times Sq.
Lì ti senti veramente al centro del mondo…non lo dicono a caso….
stupefacente….solo che io comincio a stare maluccio…mi sento come in una
bottiglia…dev’essere il fuso…ci sono ma non mi rendo veramente conto…mia zia
continua a dirmi “ma lo vedi dove siamo??ma capisci??”…..e io “no forse
domani”….entriamo a mangiare nel primo posto che ci capita…TGI Fridays…come
posto carino…il cibo così così…sicuramente il peggiore che ho mangiato in tutta
la settimana anche considerando la spesa…abbiamo cominciato subito male…prendo
una insalata con pollo fritto….il pollo sarebbe pure buono…ci sono dei frutti
rossi mezzi essiccati dolcissimi che ancora oggi devo capire cosa fossero…ma
credo che non lo saprò mai… anche mia zia e i miei cugini cominciano ad accusare
il colpo….per noi sono ben le 4.30 di notte e quindi torniamo in albergo e
andiamo finalmente a letto. Come mi sdraio attacca la tosse ma poi per forza
crollo.
DOMENICA 4 OTTOBRE:
per colpa del fuso e della tosse mi sveglio molto presto…ma è ancora notte
fonda…vado avanti varie ore in un dormiveglia strano e cmq riesco a rimanere a
letto fino a quando suona la sveglia. Usciamo e pensiamo di andare a fare
colazione da starbucks entriamo e c’è una fila pazzesca, fa un caldo allucinante
quindi usciamo pensando di tornarci in un momento migliore con più calma e
andiamo all’altro angolo della strada al cafè metro…ci lavorano solo messicani…è
coloratissimo…c’è anche un sacco di scelta…succhi d’arancia, macedonie, yogurt
con cereali già pronti, vaschette di cereali di tremila tipi, oltre a cornetti,
muffin e pasticceria varia…così prendiamo dei cappuccini a temperatura
elevatissima…e ci piace moltissimo tutto…oggi dobbiamo andare alla messa gospel
ad harlem…abbiamo studiato il percorso e dopo colazione ci incamminiamo in
direzione 72th street, per strada facciamo un sacco di tappe per le foto.
Costeggiamo central park a ovest, attraversiamo varie stradine molto carine
(quelle con le casette con la scala antincendio fuori, con il seminterrato e le
finestre sporgenti) e arriviamo finalmente alla fermata della metropolitana.
Abbiamo già deciso di fare la metrocard settimanale, che costa 24 $ a testa, ma
considerando che una corsa costa 2,25 $ e che prenderemo molto la metro….è
utilissima…al momento in cui mio cugino piccolo passa la tessera rimane bloccato
di là (sarà così per tutta la settimana non so perché gliele ho dovuto
strisciare tutte io sennò non gli apriva….boh mistero) e noi siamo già passati
tutti…per fortuna l’impiegata della biglietteria gliela cambia e riesce a
passare. E’ la linea rossa, direzione uptown. Scendiamo alla 136th st. pensando
di andare all’abyssinian baptish Church. IN metropolitana siamo quasi tutti
italiani, e quando scendiamo seguiamo inconsciamente la massa…mi accorgo di aver
già superato la strada..ma attraversa una signora nera vestita di tutto
punto…tutta intonata e con un cappellino fantastico…d’istinto seguiamo tutti
lei…tra gli italiani riconosciamo anche diversi ragazzi che ieri erano in aereo
con noi…la signora arriva alla MOTHER AFRICAN METHODIST EPISCOPAL ZION CHURCH e
tutti entriamo con lei….all’interno si possono fare le foto senza flash e prima
che cominci la messa…sono un po’ buie ma non potevo farci niente…
La messa è a dir poco spettacolare….c’è un’atmosfera…un coinvolgimento…cantano
di continuo, c’è la batteria e suonano come se fossero in un garage…tutti
battono le mani…tutti sono trasportati…durante la predica il pastore parla e la
gente gli risponde…ad un certo punto battezzano anche un bambino (o bambina non
lo so) infatti avevo stranamente notato nelle prime panche centrali tutti
vestiti totalmente di bianco ma non sapevo se fosse normale…anche qui è stato
bellissimo…tutti che si avvicinano che trasmettevano proprio la voglia di
“accogliere” questo nuovo bimbo…(il papà è spettacolare ha un “ammasso” di rasta
fino ai piedi e ha un fisico da urlo)…non restiamo fino alla fine della messa
perché dura 4 ore…però ci dispiace davvero tanto dover andarcene perchè è
bellissimo....appena usciamo provo a riaccendere il cellulare ma da questo
momento non funzionerà più, ha il segnale pieno ma fa fare solo telefonate di
emergenza (neanche il 404) e ovviamente neanche riceve…meno male mio padre
chiama a quello di mio cugino e riesco a sentirli…riprendiamo la metro e
scendiamo 3 fermate più giù….siamo al limite nord di central park...mangiamo gli
hot dog e un gelato del baracchino…fa parecchio caldo e ci addentriamo nel parco
per una passeggiatina….
Ci dirigiamo verso est e usciamo all’altezza del Guggenheim Museum… quest’anno
c’è Kandinsky….bellissimo…a parte che il museo è già 1 opera d’arte di per
sé….facciamo il city pass, e saliamo subito sull’ascensore…
Dopo la visita usciamo e, costeggiando tutto central park a ovest arriviamo fino
all’incrocio tra la 5th Av. E la 57th st. (è davvero un sacco di strada a piedi)
passiamo davanti all’hotel plaza
Tornando verso l’albergo passiamo in una via dove c’è 1 ristorante che ci
colpisce subito, avevamo già visto il sito da casa, ma non ce lo immaginavamo
così, anche mio cugino resta a bocca aperta e quindi prenotiamo la cena per
domani sera. Non ho idea del perché non ho fatto nessuna foto, cmq vi metto il
link del sito:
http://www.unclejacks.com/newyorkcityre ... kcity.html
Siamo stanchissimi, andiamo in albergo a fare la doccia e per non fare troppa
strada mangiamo proprio lì di fronte,il posto si chiama park cafè e non si
mangia male…molto più italiano che americano.. Usciti per digerire 1 attimo
andiamo a fare un giorno a columbus circle
Torniamo in albergo….io mi sento abbastanza uno schifo e non smetto di tossire,
poi ci siamo stancati veramente tanto oggi con tutta la strada che abbiamo
fatto. IN televisione c’è titanic (in inglese ovviamente) riesco a guardarlo un
po’ ma mi addormento.
LUNEDI’ 5 OTTOBRE:
Oggi mio cugino compie 18 anni, vorrei tanto stare bene ed essere contenta, ma
in realtà sto una vera schifezza. Se non fosse che sono a new york sarebbe uno
di quei giorni da non alzarsi proprio dal letto, ma non posso proprio
permettermelo e non posso rovinare la giornata a tutti. Prima di uscire mia zia
mi costringe a prendere una tachipirina per vedere se almeno mi passano i
dolori. Torniamo a fare colazione al Cafè metro, ci piace proprio. Poi a piedi
ci dirigiamo verso sud, ripassiamo da times square, e anche se sto male ora mi
rendo conto molto meglio di dove sono. Devo fermarmi molto spesso sulle
panchine, intanto mia zia si sbizzarrisce con le foto. Piano piano arriviamo
all’empire state building e grazie al fatto di avere il city pass arriviamo
velocemente agli ascensori e dato che sono velocissimi (86 piani in neanche un
minuto) siamo subito all’osservatorio…..non mi reggo in piedi…ma riesco a fare
qualche foto…inutile commentarle….ve le faccio vedere e basta….
Scendiamo e ci attira subito un localino al piano terra….Rosa’s
pizza…completamente italiano…il proprietario parla napoletano anche con gli
americani….c’è la foto della nazionale campione del mondo appesa…la pasta e la
pizza…tutto veramente spettacolare…siccome siamo italiani ci regalano una pizza
all’aglio e basilico che è una favola!!! mia zia mi costringe ancora a prendere
1 oki (bustina doppia)….fa effetto quasi subito e rinasco…mi passano i
dolori…continuo a tossire ma almeno mi sembra di stare in piedi senza svenire da
un momento all’altro…ci incamminiamo verso il madison square garden…mio cugino è
appassionato di sport quindi mi sembra giusto andarci per il suo
compleanno..facciamo i biglietti per la visita guidata (non è compreso nel city
pass questo) è un posto fantastico dentro….per chi ama lo sport…stanno
sistemando tutto per il concerto di pink che ci sarà la sera…
usciamo e non mi sento ancora bene nonostante tutte le medicine…allora mia zia
mi accompagna in farmacia a comprare uno sciroppo….esco e lo prendo subito ma
non è che migliori molto le cose. Mio cugino piccolo vuole andare all’NBA store
sulla 5th av. a comprare un completo da basket per lui e a cercare dei regali
per gli amici (cioè entrambi i cugini comprano)…Poi andiamo in albergo a
prepararci per la cena. Uncle Jack’s è spettacolare….i camerieri ci spostano la
sedia…ci ripiegano il tovagliolo sulle gambe…ed è tutto molto “chic”…c’è un
cameriere fisso per tutta la sala che si occupa solo di riempire costantemente i
bicchieri della gente…appena il livello scende…ad un certo punto i miei cugini
si alzano per andare in bagno e lasciano i tovaglioli appoggiati sul tavolo…il
cameriere corre subito a ripiegarli e li rimette a posto all’istante…inutile
dire che cose spettacolari mangiamo….due tipi diversi di bistecca….buona buona
buona buonissima….poi siccome sanno che è il 18° di mio cugino ci portano dei
dessert strepitosi….non una torta ma un sacco di assaggini di tantissime cose
diverse….sto esplodendo…ma sono troppo buoni….spendiamo oltre 300 $ in 4…sono
105 € a testa…per 1 antipasto e una bistecca in pratica…ma li valgono tutti e
anche il posto….una volta usciti abbiamo una mezza idea di andare sul Top of the
rock al Rockefeller center…però siamo tutti belli stanchi…quindi anche mio
cugino acconsente e torniamo in albergo. Prendo quella cosa meravigliosamente
schifosa che è lo sciroppo americano al lampone (dopo una cena così è
praticamente perfetto, avrei preferito buttarmi sotto un treno piuttosto che
prendere quello come digestivo) e vado a letto.
MARTEDI’ 6 OTTOBRE:
miracolo….ho dormito….facciamo colazione immancabilmente al cafè metro…ormai ci
dispiace andare da altre parti…poi è tutto davvero buono e ci piace
l’atmosfera….prendiamo la metropolitana linea gialla e andiamo al museo di
storia naturale, è veramente molto bello e anche qui grazie al city pass
entriamo subito….ci sono tutte le ricostruzioni degli animali nei loro habitat
naturali, un sacco di animali che non so se imbalsamati o ricostruiti, in ogni
caso fantastici…ci sono ovviamente gli scheletri enormi dei dinosauri...e poi ci
dedichiamo alla sezione “scientifica sullo spazio”…entriamo al planetario…e
vediamo il “film”… è spettacolare…
quando usciamo sono le 14 passate….subito fuori dal museo ci sono i soliti
baracchini di hot dog e simili….prendiamo qualcosa e lo mangiamo sulle panchine
di central park….io ho preso una chicken salad…è un po’ unta e c’è una salsetta
bianca che non mi attira tantissimo…ma ho fame e alla fine la carne presa da
sola è pure buona….oggi pomeriggio vogliamo vedere la parte sud di central park
Arriviamo fino alla fine di central park e facciamo un salto veloce in albergo
per prendere le giacche più pesanti. Stasera abbiamo in programma di andare
sulla circle line (semigiro Harbour lights 2 ore)…però per arrivarci dobbiamo
fare un bel pezzo di strada a piedi fino al fiume Hudson…una vera
scarpinata…considerato che è tutto il giorno che camminiamo….però siamo
rassegnati a new york è sempre così…. arrivati al molo dove parte il traghetto
ci danno subito i biglietti (sempre grazie al city pass, a dire la verità la
crociera sarebbe in alternativa alla visita alla statua della libertà, ma per
quella noi abbiamo già i biglietti fatti su internet per la corona, quindi dal
city pass scegliamo la crociera)…le foto qui rendono molto poco….sia perché ci
vorrebbe una macchina seria per farle bene di notte…sia perché il traghetto si
muove ovviamente…e io nno sono molto brava… partiamo e veniamo investiti da un
vento assurdo (le previsioni mettono un tempo da lupi domani) perché per avere i
posti migliori per la visuale siamo fuori….però poi la situazione
migliora….anche qui lo spettacolo si commenta da solo….
Torniamo al molo che sono ormai le 20 passate, andiamo direttamente a piedi a
times sq. Dato che abbiamo deciso di cenare da Sbarro…spendiamo pochissimo e
mangiamo un sacco di roba buona….dopo cena andiamo dritti dritti in albergo e
poi a nanna…è stata una giornata stancante e domattina dobbiamo alzarci presto
perché abbiamo appuntamento con la statua della libertà.
MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE:
ci alziamo e le previsioni sono state rispettate in pieno…stanotte ha piovuto e
il tempo è bruttissimo…(proprio l’unico giorno in cui non doveva esserlo),
torniamo sempre fedeli al nostro cafè metro, poi prendiamo la metropolitana
rossa direzione downtown fino al capolinea (south ferry) grazie ai nostri
biglietti su internet ci danno subito il biglietto vero e andiamo subito al
controllo (identico a quello dell’aeroporto) e poi saliamo sul traghetto….il
mare è veramente motlo mosso, tira un vento assassino, però non piove e sembra
si stia un po’ aprendo…arrivati su liberty Island ci mandano subito in un
ufficio dove ci spiegano le varie disposizioni e ci mettono un braccialetto
rosso per indicare che siamo visitatori della corona. Andiamo dritti dove ci
sono le casseforti perché dobbiamo lasciare tutto, sono accanto al negozio dei
souvenir, c’è un bel casino, tira ancora tanto vento, non ci sono istruzioni né
addetti per aiutare, si devono pagare 2 $ in contanti precisi e non spicci, si
deve fare velocemente e lasciare tutto…ma la cassaforte è piccola…non abbiamo
contanti precisi…insomma nel casino generale chiudiamo la cassaforte e restano
fuori le giacche e il marsupio di mio cugino….la cassaforte è a tempo e non si
riapre…non abbiamo altri soldi per 1 altra….proviamo ad andare portandoci dietro
tutto…ma sono irremovibili….si può salire solo con i vestiti e macchine
fotografiche….quindi mio cugino deve restare giù…ci dispiace veramente un
sacco….dobbiamo passare 1 altro controllo particolare….ci sono delle macchine
dove si entra dentro, senza niente, e fanno un soffio che sale dai piedi fino
alla testa, servono per vedere se una persona ha addosso polvere esplosiva e
cose del genere….superata anche questa entriamo e ci accoglie un ranger che ci
segna sulla lista per il gruppo che sale alle 11 e siccome abbiamo una
mezzoretta ci spedisce a vedere il museo…niente di che…racconta solo la storia
di costruzione della statua e bastano 10 minuti per vederlo….alle 11 siamo giù
alle scale….io credevo che il ranger salisse con noi (anche se ha 70 anni per
gamba)…invece ci da le ultime istruzioni (di cui capisco veramente poco) e ci
apre la porta per salire….entriamo subito in un ambiente abbastanza freddo…tutto
verde e metallico…fino al piedistallo la scala è abbastanza facile….è larga e le
rampe sono dritte e intervallate da corridoietti….ad un certo punto c’è un
ranger in un angolo che ci taglia il braccialetto rosso, da lì inizia la vera e
propria scala a chiocciola…..è una VERA E PROPRIA scala a chiocciola….cioè è un
tubo dritto e gira costantemente tutta avvitata su se stessa….è veramente
stretta….si è obbligati a stare girati, gli scalini sono strettissimi e subito
sopra la testa si ha il sotto dell’avvitatura superiore….spero di riuscire a
farmi capire….cmq io ci passo precisa….mi fermo varie volte perché non ce la
faccio…sudo un sacco…però è più corta di quello che pensavo…credevo non sarebbe
finita mai….cmq tra piedistallo e corona sono 334 scalini totali….(fino al
piedistallo dovrebbe esserci l’ascensore ma secondo loro è fuori uso, peccato
che sulla corona trovi la stessa donna ranger che mi ha messo il braccialetto e
se non ha preso l’ascensore e non ha il teletrasporto è impossibile che mi sia
passata avanti senza che la vedessi, quindi loro usano sicuramente
l’ascensore)…arrivati in cima alla corona trema tutto….è il vento che muove la
statua…non sembra ma vibra davvero tanto….lassù c’è una stanzetta di 3 mt
quadrati….le finestre sono piccolissime ma si vede un spettacolo impagabile…ci
sono 2-3 rangers…per fortuna non ci sbattono giù subito come pensavo…perché ci
metto 5 minuti solo per riprendermi….scendendo la scala fa ancora più
impressione…devo veramente tenermi…forse mi gira un po’ la testa per lo sforzo
della salita…o forse sono vertigini…cmq devo proprio concentrarmi per tenere la
mano ben attaccata al corrimano…a guardare lo scalino successivo e metterci il
piede e non sbattere la testa sullo scalino superiore….insomma scendere
avvitandosi è più difficile che salire avvitandosi…vedete un po’ se le foto
rendono l’idea di quanto sia stretto quel posto….cmq è stretta la scala….poi si
vede il dentro della statua e l’armatura (come la torre eiffel, infatti l’ha
fatta lui) però non mi ha dato l’impressione che mancasse l’aria o che non fosse
sicuro….solo tutto molto stretto
Appena scendiamo dobbiamo per forza passare dal piedistallo, e
dall’esterno….siamo sudatissimi…e tira un vento freddissimo e
fortissimo…ovviamente non abbiamo niente con cui coprirci perché ci hanno fatto
lasciare tutto alle casseforti….però lo spettacolo è troppo bello e dobbiamo
fare qualche foto del panorama….rischiando la vita perché è veramente il modo
giusto per prendersi un colpo… mi sa che quello è stato il colpo di
grazia…scendiamo definitivamente, recuperiamo le nostre cose e mio cugino e
facciamo un giro intorno all’isola, per fortuna il vento ha spazzato le
nuvole…il cielo è quasi sereno e non ha piovuto…così oltre a prendere il colpo
di vento al piedistallo ci beccavamo pure il diluvio…non so come avremmo
fatto…ma per fortuna tutto ok….
torniamo al molo e prendiamo il battello per ellis Island-…il mare è ancora
mosso e tira ancora moltissimo vento…arrivati ad ellis Island decidiamo che
mangeremo quando torniamo a Manhattan…così ci dedichiamo subito alla visita del
museo dell’immigrazione…è molto bello e interessante…ci sono un sacco di
testimonianze e documenti degli emigranti…in alcuni punti è proprio toccante….
dopo 1 oretta torniamo al battello e torniamo a manhattan…
Appena scesi dal battello ci incamminiamo verso ground zero (dove so che c’è un
burger king e ho fatto il grave errore di dirlo a mio cugino e ora non ce lo
scampiamo) appena attraversiamo battery park troviamo subito “the sphere”
Andiamo fino a ground sero…a mi passa la voglia di fare foto….il buco enorme si
vede dallo stacco rispetto agli altri grattacieli….però ormai stanno
ricostruendo la nuova torre e sono tornati a livello strada….sono quasi le 17 e
finalmente è ora di andare a mangiare…il burger king è distruttivo….però ci
vuole proprio….usciamo e ci dirigiamo verso wall strett…che strada….a parte la
borsa ci sono un sacco di altri palazzi da far venire la bava alla bocca….poi è
giorno di lavoro e credo sia proprio l’ora in cui escono…c’è proprio il fermento
tipico….tutti eleganti…che corrono avanti e indietro…
Costeggiamo un po’ l’east river e saliamo sul Brooklyn bridge (ci mettiamo un
po’ a trovare la via giusta, chiediamo ad una poliziotta e poi quando siamo
proprio accanto alle scale un tipo di sua iniziativa capisce che siamo italiani
e che vogliamo salire e ci dice che si passa da lì, senza che nessuno gli abbia
chiesto niente)….visto che è quasi il tramonto…e lo percorriamo tutto a piedi in
direzione brooklyn
Appena finito il ponte dobbiamo per forza fare una corsia pedonale lunghissima
in un viale e poi rifare tutta la strada indietro per andare alla fermata della
metropolitana (tanto oggi abbiamo camminato poco ehehehe) di high st….torniamo
in albergo, facciamo la doccia e scendiamo ancora al ristorante di fronte
all’hotel (il park cafè) per cenare velocemente. Io mangio una tuna salad
fantastica. Siamo distrutti quindi andiamo dritti a letto
GIOVEDI’ 8 OTTOBRE:
dove andiamo a fare colazione secondo voi??al cafè metro ovviamente….poi
prendiamo la metro dal 7th av fino a lexington av poi cambiamo prendiamo la
verde e andiamo fino all’86th st. Diretti subito al METROPOLITAN MUSEUM OF ART
(ci si dovrebbe stare dentro una settimana), ovviamente usiamo il citypass ci
danno una spilletta rossa da mettere ed entriamo….prendiamo la mappa e cerchiamo
subito le cose che ci interessano (3/4 di questo museo è pieno di cose europee e
in particolare italiane, chissà perché…) non posso mettervi tutte le foto….ma
quelle che meritano di più….
Appena usciti riprendiamo la metro verde e torniamo a Grand central Station,
troviamo un Mc donald e mangiamo lì (molto meglio del burger king)…dopo aver
mangiato mentre siamo lì a riposarci mio cugino mette la mia scheda nel suo cell
e scopriamo che funziona…il bello è che la rimettiamo pure nel mio e da quel
momento funzionerà tutto normalmente…mistero…..sono stata 6 giorni senza
cellulare quando bastava spostare la scheda in 1 atro cell…usciamo e andiamo a
vedere la stazione….o meglio una vera e propria opera d’arte…tutto sembra
fuorchè una stazione davvero…(mi sono venute tutte le foto buie sorry)
Lì di fronte c’è il Chrysler building…spettacolare…però si può entrare solo
nell’atrio…e anche lì tutte foto buie….è tutto marmo…e tutto decorato
l’interno…molto bello davvero…
Dopo l’NBA store i miei cugini vogliono andare anche alla Nike Town, quindi ci
dirigiamo ancora verso la 5th av. (ci siamo passati un sacco di volte e non
bastava mai) così fanno scorta entrambi di magliette pantaloncini scarpe da
calcio ecc. Tornando verso l’hotel vediamo un self service che ci ispira per
cena così andiamo a farci la doccia e torniamo…ma lo troviamo stranamente
chiuso…chissà perché…è proprio ora di cena e stanno già pulendo…quindi torniamo
indietro e finiamo in un posto fantastico sotto l’albergo (non il solito park
cafè) che si chiama STAGE DELI…mangiamo davvero molto bene…le porzioni sono non
abbondanti…di più….ordiniamo un dessert che quello da 2 ci fa per 4….non si vede
molto bene ma era enorme….
Anche stasera siamo troppo stanchi per andare sul top of the rock…compriamo le
cartoline e andiamo in albergo a scriverle…domattina le invieremo…
VENERDI’ 9 OTTOBRE:
stamattina proprio non riusciamo a svegliarci….sarà che piove…sempre meglio oggi
che alla statua della libertà…ci mettiamo giacche giubbotti ecc e andiamo a fare
colazione…..dove??al cafè metro…ormai starbucks mi sa che non ci vede
più…abbiamo anche fatto amicizia col cameriere messicano del cafè metro…ormai
ogni mattina ci accoglie con “buongiorno amici” ci insegna le parole in
messicano e ci chiede come si chiamano le cose che ha portata di mano (frutta
vassoi ecc) in italiano….mentre ci prepara tutto per la colazione….vorrei tanto
fare una foto con lui ma stamattina c’è un po’ di confusione perché è
tardi…spero di ritrovarlo domani visto che è l’ultimo giorno….piove ma fa un
caldo allucinante…la mattina a new york è strana…se c’è il sole c’è 1 aria
fredda che sembra debba nevicare….se piove e tira vento….è umido da far paura e
sembra di stare ad agosto….ormai di dobbiamo portare tutto dietro….prendiamo la
metro rossa direzione downtown e scendiamo a christopher st/sheridan sq nel
greenwich village…non vedevo l’ora di venirci e di vederlo per tutte le cose che
avevo letto e sentito ma sarà la giornata…sarà che scendiamo dalla metro e si
scarica il temporale…ci mettiamo il k-way ma fa troppo caldo e sudiamo un
sacco….insomma facciamo veramente 3 passi e ci passa la voglia….poi nno
riusciamo più ad orientarci….sbagliamo strada 3 volte facendo neanche 500 mt….che
però sono sufficienti per fotografare il doma cafè (per chi ha letto fabio volo)
Vorremmo stare almeno tutta la mattina al greenwich village…ma ci stanchiamo di
sbagliare strada, di sudare e di stare sotto l’acqua, quindi riprendiamo la
metropolitana, scendiamo a penn station e andiamo a fare un po’ di shopping da
macy’s non credevo fosse così enorme, prendiamo lo sconto del 10% e cominciamo
il giro…io compro una borsa e mia zia una borsa e un maglione. Usciamo e per
pranzo andiamo ancora al mc donald. Vista la giornata così così mia zia vorrebbe
andare alla morgan library, ci arriviamo davanti però costa un po’ troppo e
stiamo rimanendo a corto di soldi…così i miei cugini la convincono a tornare
all’ NBA store (tanto per risparmiare eheh) a comprare altre maglie da basket
per gli amici vari….(però prendiamo la metro per risparmiarci un po’ di strada)
finalmente riesco a vederlo bene sto nba store (lunedì non ero in me), è proprio
forte sto negozio…Torniamo in hotel per lasciare le buste e scendiamo di nuovo
per comprare un pò di souvenir ma rimaniamo sulla 7th av, compriamo le solite
cavolatine…magneti per frigo, matite di new york, magliette tipiche I love NY,
ecc…ad un certo punto uscendo da un negozio ci “assalgono” due ragazzi neri che
vogliono venderci i loro cd di musica hip hop…vogliono 20 $ a cd…secondo me
neanche funzionano…cmq sono simpaticissimi…a parte che secondo me si drogano
pesantemente da come stanno…passiamo un buon quarto d’ora a chiacchierare con
loro (in che lingua non lo so, un misto di italiano inglese spagnolo e gesti,
cmq ci capiamo benissimo)…alla fine tra una chiacchiera e l’altra con la scusa
di fare una foto di gruppo (che facciamo davvero) e farli diventare famosi in
italia riusciamo a convincerli a dargli 8 $ per entrambi i cd….un bel
guadagno…torniamo in hotel perché si è fatto tardi…anche se oggi non abbiamo
fatto granchè e ce la siamo presa abbastanza comoda…adesso è l’ora di rifare le
valigie perché domani si parte…e domattina non possiamo perché dobbiamo ancora
andare al MOMA. Cmq la chiusura valigie è stata meno traumatica del
previsto…soprattutto per mia zia che tra scatole di scarpe, maglie buste ecc era
veramente in crisi…usciamo a cena e scoviamo uno sbarro alla 49th st (mi sembra)
verso l’8th av. precisamente Mama’s sbarro, se sbarro mi era piaciuto un sacco
questo è veramente il top…è molto più pulito…organizzato molto meglio…c’è meno
casino rispetto a times sq. E mi sembra tutto molto più buono….trovo delle
farfalle al pesto che ne mangerei a tonnellate…e spendiamo 50 $ in 4 per
mangiare una quantità indescrivibile di roba….spettacolare davvero….E’ la nostra
ultima sera quindi andiamo dritti al Top of the rock anche se pioviggina ma lo
spettacolo è unico. Ci costa 21 $ a testa (niente citypass qui) e se fosse ora
di alba o tramonto ne costerebbe 30$ ma vale davvero la pena. Salendo ci fanno
la foto di rito,che poi mi sono salvata dal sito come ho imparato da voi.Anche
qui per le foto è un vero problema, quelle senza flash sono buie e si vedono
solo puntini…quelle con il flash sono un quadrato nero perché cancella le
lucine….vi metto quelle venute meglio….cmq si vede veramente tutto illuminato,
si vede central park tutto buio e sembra piccolo visto da lassù figuriamoci, si
vede veramente ogni singolo grattacielo…spettacolare…
Quando scendiamo la pioggia aumenta quindi decidiamo che è il caso di andare in
albergo, sistemiamo tutto per la partenza di domani e andiamo a letto. Domani
non dormiremo per molto tempo…
SABATO 10 OTTOBRE:
è ora di andare…ci alziamo…prendiamo tutto chiudiamo la camera e scendiamo a
fare il check out, lasciamo le valigie al deposito (bisogna pagare ma non
possiamo certo portarcele dietro mezza giornata) e ci mettiamo d’accordo per
farci arrivare il taxi per l’aeroporto alle 14. Facciamo l’ultima colazione al
cafè metro e salutiamo il nostro amico messicano…siccome è sabato oggi è dietro
il bancone e non posso farmi la foto con lui…peccato….abbiamo deciso di andare
al MOMA (ultimo biglietto del city pass possiamo mica sprecarlo) però apre alle
10.30 e noi siamo un po’ in anticipo…sulla 6th av c’è il mercato ma credo che il
sabato a new york dormano tutti fino a tardi dato che sono le 9 e mezzo e ancora
lo stanno montando…quindi andiamo a fare un giro al Rockefeller Center…io
sinceramente mi aspettavo una cosa tutta diversa…molto più grande e dispersiva
(non che sia piccolo eh)…vabbè il lusso trasuda da ogni angolo…c’è pure una
targa enorme con il “credo” del sig. Rockefeller….tante belle cose ma secondo me
è un pochino esaltato….quando arriviamo stanno lisciando la pista di pattinaggio
e dopo poco si riempie di un sacco di gente che pattina….bambini anziani e pure
un maestro che mi attira molto ehehe….sembra quasi natale (fa pure freddino e
pioviggina anche oggi)…..ma a natale qui dev’essere veramente una cosa
inimmaginabile…
La pioggia aumenta, andiamo al MOMA e c’è una fila lunghissima, però abbiamo il
city pass, andiamo subito a lasciare gli zaini e in 1 attimo siamo di fronte
agli addetti che stanno per aprire….saliamo subito e praticamente il museo è
vuoto perché siamo i primi….saremo in 10 massimo….fa uno strano effetto girare
dentro un museo vuoto…siccome anche il MOMA non è esattamente piccolo…e
trattando di arte moderna c’è anche roba un po’ difficile da capire saltiamo i
primi piani e saliamo direttamente in alto dove ci sono le cose che ci
interessano veramente….cmq è spettacolare….
PicCi sono anche Matisse Rousseau Gauguin Braque Klimt De Chirico Mondrian Balla
Pollock Severini, io che a scuola ho amato follemente l’arte moderna non
smettevo più di far foto…ci avrei passato la vita lì dentro…però ovviamente non
ho potuto e neanche posso mettervele tutte…purtroppo si sta facendo
tardi….dobbiamo pranzare e tornare in hotel…quindi con molto dispiacere usciamo
e decidiamo di tornare a pranzo da Mama’s sbarro…anche oggi un pranzo
fantastico…torniamo in albergo ci facciamo dare la chiave per il bagno e poi
cerchiamo il facchino che ci porta le valigie e ci accompagna al taxi….partiamo
verso l’aeroporto jfk…il tassista ci scende ovviamente proprio di fronte al
checkin alitalia…
rimettiamo il cellophane alle valigie (9 $ a valigia al jfk) anche se alla mia
lo mettono male e non riesco più a tirar fuori la maniglia…infatti faccio una
fatica tremenda dopo…per mia zia è indispensabile il cellophane perché la sua
valigia non chiude da un lato e sta veramente mezza aperta….facciamo la fila per
gli stessi checkin sia per il volo di milano che di roma…anche se gli italiani
si fanno come sempre riconoscere e siccome hanno organizzato male le file ci
passano avanti una marea di persone….oltretutto le valigie non le imbarcano al
checkin ma dobbiamo caricarle sul nastro per etichettarle…e poi riscaricarcele e
trasportarle (mentre cammino piegata in 4 per portarla sulle ruote senza tirar
fuori la maniglia) fino al controllo di sicurezza dove c’è 1 ammasso enorme di
valigie per tutte le destinazioni…c’è 1 addetto che le raccoglie chiedendoti la
destinazione….ma poi le ammassa tutte un po’ a caso…..la cosa già ci inquieta
non poco…lasciamo le valigie sperando di riverderle e andiamo verso i controlli
di sicurezza….c’è un caos impensabile…gente che urla….chi si ribella…siamo
mescolati alla fila del checkin air corea…c’è gente a cui non hanno imbarcato le
valigie e non le fanno passare al controllo….un bel caos…addetti che lanciano
valigie sui carrelli e sui nastri….passiamo nonostante ci facciano spogliare
quasi completamente e nonostante all’andata nessuno ci abbia degnato di uno
sguardo (non sarà la stessa cosa??boh) e ancora mi rammarico di aver buttato
mezza roba dal bagaglio a mano e poi dentro l’aereo c’era gente con bottiglioni
di acqua e con valigie più grandi della mia imbarcata (infatti ci sono state
lunghe discussioni con le hostess che volevano farli scendere a rimbarcarle
perché non entravano da nessuna parte e certo non possono lasciarle in giro
libere nell’aereo)…abbiamo ancora diverso tempo…ci mettiamo in attesa e vedo
decollare un sacco di aerei…che cosa ganza….anche per imbarcarci fanno
confusione con una fila continental lì accanto (praticamente ci fanno
intrecciare le file quindi non si sa più da che parte andare)….saliamo in aereo
e aspettiamo di partire…il capitano ci avverte che troveremo molto vento in coda
e che arriveremo con molto anticipo….addirittura alla partenza (ore 18.00) viene
stimata come ora di arrivo le 6.10….ma è impossibile….decolliamo, vediamo uno
spettacolo indimenticabile dall’alto….l’”America” illuminata…mentre dalla pista
si vedeva lo skyline di new york al tramonto….quasi subito il vento sale
fortissimo….250 km/h in coda….e tocchiamo la velocità di 1200 km/h….e si sente
cavolo (siamo anche negli ultimi posti)….dato che l’aereo è un po’ più scarso
dell’andata…infatti non ci sono gli schermi (secondo me lo fanno apposta per far
dormire la gente) e i sedili sono più scomodi…non vediamo l’ora di cenare…ed è
anche molto buona…subito dopo sparano un film e non posso più guardare la rotta
e il vento…cmq cala vistosamente…anche se in pochissimo ci ha spinto in mezzo
all’oceano…appena pulito dalla cena spengono tutto e l’unica soluzione è
dormire…..per modo di dire…tossisco un sacco (anche all’andata l’aria dell’aereo
mi ha seccato tanto la gola e lo sento anche adesso)….mi sveglio praticamente
ogni 10 minuti e in totale dormo credo 1 ora…nonostante aver preso anche 2
buscofen…passano neanche 3 ore dalla cena che ci portano la colazione….fuori è
ovviamente ancora notte fonda…fame zero….però hanno sparato le luci a mille e di
continuare a dormire non se ne parla più….quando finisce il terzo film ci
ridanno la rotta….siamo in mezzo alla francia…non c’è praticamente vento….cmq
molto presto annunciano che stiamo per atterrare e finalmente vediamo l’alba….la
val padana è completamente avvolta dalla nebbia…atterriamo con 1 ora di
anticipo…alle 7 e 30 più o meno….siamo ridotti maluccio….per fortuna che abbiamo
fatto venire mio padre e 1 amico a prenderci con le macchine…perché non siamo
assolutamente in grado con tutte le valigie di ritrovare la navetta andare alla
stazione cercare il treno e prenderlo fino a firenze….le valigie arrivano
tutte….con non so quale forza sbrano con le mani il cellophane perché nno posso
attraversare tutto l’aeroporto ancora piegata in 4 senza maniglia…la valigia di
mia zia è sempre mezza aperta ma il cellophane ha retto….promette di buttarla
appena arriva a casa…telefoniamo e i nostri “tassisti” sono proprio dietro di
noi….andiamo subito al parcheggio e partiamo in autostrada verso casa…..e qui
finisce il mio racconto….è stato davvero un bellissimo viaggio….l’ho già detto
ma lo ripeto, prima di partire a mia zia hanno detto “new york se non ci sei
stato te la possono spiegare, puoi vedere le foto, ma finchè non ci sei e non la
vivi non la capisci e non è la stessa cosa”…..ecco è vero…..un altro “luogo
comune” che abbiamo notato è che a new york non ti senti mai fuori posto….non ti
senti mai di non conoscere qualcosa…ti sembra sempre familiare….di esserci
sempre stato….è una sensazione molto strana….