THREE CORN PATCHES TOUR 2002
Un racconto di Graziano
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Viaggio alle origini del Blues, del Jack Daniel's e del Pollo Fritto
Risalendo il Mississippi vi condurremo attraverso gli Stati Uniti lungo una strada fatta di immagini, suoni e tanto ancora...
L'idea alla base del nostro tour è stata quella di vivere i diversi generi musicali nei luoghi dove essi sono nati, per esempio il jazz a New Orleans, il blues e il rock'n roll a Memphis, o il country a Nashville.
Ma non è mancata l'occasione di vedere dell'altro, come l'edificio di Vicksburg in cui è stata imbottigliata la prima Coca Cola, o Lynchburg, la città del Jack Daniel's. Abbiamo partecipato al tredicesimo festival internazionale del pollo a London nel Kentucky dove è nato il mitico Kentucky Fried Chicken.
Eravamo dalle parti di Indianapolis il weekend del gran premio di F1 ed infine siamo arrivati a Chicago.
Infine, ed è stata la ciliegina, il mio amico, testimone di nozze, compagno di viaggio e cantautore, ha presentato il suo ultimo lavoro discografico a Chicago. Il suo nome è Pierluigi De Luca e spero che in futuro si parli molto di lui. Siamo stati ospiti di una trasmissione radiofonica dove è stato intervistato ed il suo disco fatto ascoltare nell'Illinois e nel Wisconsin.
Io mi chiamo Graziano ed in questo viaggio oltre a Pierluigi ci sono state le uniche due donne che, pazientemente, da anni assecondano i nostri sogni, ma adesso finalmente ne hanno fatto parte. Fulvia, la ragazza di Pierluigi e mia moglie Lorena.
New Orleans
Sabato, 14 Settembre 2002
L'arrivo -- Dopo uno scalo ad Atlanta, reso difficile dal maltempo, siamo arrivati puntualmente a New Orleans intorno le 18:00. La prima impressione è stata quella di una città calda e soprattutto molto umida, inoltre erano sconcertanti tutte le paludi intorno. Però una volta preso il taxi, per andare in centro, abbiamo scoperto una downtown con grattacieli, ed un affascinante french quarter con case a due o tre piani con le tipiche balconate con ringhiere in ferro battuto e giardini pensili.
Il nostro albergo era il B/W French Quarter Landmark Hotel. Aveva un giardino interno con una piscina scoperta. Era molto confortevole e tranquillo, a parte gli spaventi notturni dovuti a persone che cercavano qualcuno che era stato nella nostra stanza prima di noi.
La prima sera eravamo veramente affamati ma anche molto curiosi di dare una prima occhiata in giro. Abbiamo vagato meravigliati dall'allegria che pervadeva tutti quelli che incontravamo. Indossavano tutte delle strane collane da cui pendeva di tutto: bicchieri di birra, tette, rane, cuori e quant'altro. Ho scoperto poi che è una tradizione regalare queste collane alle ragazze in cambio di una sbirciatina…
Finalmente abbiamo trovato un posto dove mangiare un panino al bancone e ne abbiamo approfittato per farci la prima birra della vacanza.
Di ritorno verso l'hotel, siamo passati nei pressi della Preservation Hall, tempio della musica jazz all'incrocio tra St. Peter e Bourbon Street, e lì abbiamo trovato il massimo della confusione, lo sballo collettivo. La gente ballava e cantava per strada e le balconate erano gremite di persone che stuzzicavano i passanti con cori e battute. In tutti i locali c'era musica dal vivo, e lì ho avuto la conferma che il nostro viaggio sarebbe stato accompagnato da tantissima bella musica.
Stanchissimi ed ancora frastornati dal fuso orario, siamo andati in stanza.
Domenica 15 Settembre 2002
Prima colazione -- Abbiamo deciso di fare un walking tour attraverso il french quarter, ma prima di tutto era necessaria una ricca colazione, pertanto ci siamo fermati in un ristorante a Jackson Square. Io ho preso uova, patate, cipolla, peperoni ed un paio di birre (erano circa le 10:00).
A questo punto eravamo pronti per la visita…
Farmers market -- Passeggiando lungo Decatur Street abbiamo attraversato i padiglioni del Farmers Market. Questo mercato è un insieme di bancarelle con prodotti di artigianato e di gastronomia. Un crogiolo colori e di aromi di cui non si può che restare stupiti.
U.S. old mint (museo del jazz) -- Continuando il nostro giro abbiamo fatto visita al museo del jazz. Ci sono cimeli di ogni sorta, gli strumenti improvvisati dei musicisti neri di inizio secolo, foto e persino la prima tromba di Louis Armstrong.
Casinò e passeggiata sul lungo fiume -- Eravamo lì da un giorno e non avevamo ancora potuto ammirare il Mississippi, pertanto fuori da ogni schema abbiamo tagliato tutto il French Quarter fino a Canal Street e ci siamo diretti verso il fiume. Nonostante fossimo passati davanti al Harrah's New Orleans Casino, abbiamo proseguito dritto verso i giardini che costeggiano il Mississippi (Saremmo andati al casinò il giorno seguente). Più che un fiume sembrava di avere di fronte un mare e la foschia permetteva di vedere malamente l'altra sponda. La tentazione di scendere sulla sponda e toccare l'acqua era grande, ma ci siamo limitati a passeggiare sul lungo fiume. Da lontano si sentiva la musica di richiamo di un battello. Era il Natchez, e le note, generate con un organo a vapore, annunciavano l'approssimarsi della partenza. Noi il giro sul fiume lo avevamo programmato per il giorno seguente, pertanto, stanchi dal camminare e dal caldo umido a livelli insopportabili, abbiamo fatto un pit-stop all'Hard Rock Cafe e siamo tornati in hotel.
Bagno in piscina -- Quello che serviva dopo tutte quelle ore a piedi era un bel bagno rilassante in piscina. Pertanto io e Pierluigi per una buona ora e mezzo ci siamo cimentati in una lunga esibizione di nuoto artistico e sincronizzato. Alla fine in piscina siamo rimasti solo noi due.
Giro in centro -- Dopo aver fatto un pò di spesa alimentare in un negozietto vicino l'hotel, ci siamo tuffati nella confusione e sballo di Bourbon Street. Seguendo la raccomandazione delle guide turistiche, abbiamo evitato di portare con noi macchine fotografiche e telecamere. Tutto quello che abbiamo visto ed udito resterà a lungo nei nostri ricordi. Le persone gremivano le strade entrando ed uscendo dai numerosissimi locali, lanciavano collane dalle balconate, ballavano e cantavano per strada. La musica dal vivo veniva da tutte le parti coinvolgendo tutti in un vortice in cui sarebbe stato molto facile perdersi.
Fulvia voleva mangiare una pizza, pertanto il nostro obiettivo era trovare una pizzeria abbastanza allettante. Quando che abbiamo trovato credo non l'abbia soddisfatta un gran che.
Lunedì 16 Settembre 2002
Giro in traghetto sul Mississippi -- Abbiamo risalito il fiume per una decina di miglia dall'acquario allo zoo in un'alternanza di moli nuovi, vecchi ed abbandonati. C'erano numerose navi ormeggiate e ricordo i marinai che si sbracciavano per salutarci. Noi naturalmente rispondevamo prontamente ai loro cenni.
Visita al Garden District -- Questo si può definire il quartiere bene di New Orleans. L'area ha una vegetazione lussureggiante a causa dell'inondazione del Mississippi del 1816, che se da un lato ha distrutto numerose piantagioni di cotone e di canna da zucchero, dall'altra ha lasciato sul terreno un ricco sedimento. Qui si trovano le abitazioni storiche della città ed è stato un vero piacere passeggiare attraverso le sue strade. Abbiamo fatto un tratto della via di ritorno su un caratteristico tram che andava su rotaie immerse in un lungo tappeto d'erba.
Incidente sul lavoro -- Abbiamo assistito alle operazioni di soccorso di alcuni operai coinvolti in un incidente sul lavoro, colpiti dalla solidarietà che hanno prontamente mostrato i presenti.
Martedì 17
Settembre 2002
Pick-up auto e partenza per Vicksburg -- Era il giorno del compleanno di Lorena ed anche il giorno in cui il nostro viaggio diventava veramente "on the road". Dopo aver preparato i bagagli, abbiamo lasciato l'hotel e con la navetta dell'Hertz siamo andati a prendere la nostra Mercury. Lì abbiamo fatto amicizia con due americani doc: Tom e Jerry, i quali ci hanno messo in guardia sullo stile di guida degli americani del sud. Dopo è stato il momento della mascotte: una statuina di Elvis da appendere al parabrezza. Infine, caricati i bagagli e preparato i cd, siamo partiti accompagnati dalle note di Three Corn Patches. Io ero alla guida , mentre Pierluigi mi indicava le strade di New Orleans da percorrere per metterci sulla Highway 61, che ci avrebbe condotto fino a Vicksburg. Il paesaggio urbano mano a mano che procedevamo lasciava il posto ad una natura verde, paludosa e piatta. Con questo panorama abbiamo ascoltato per la prima volta il nuovo disco di Pieluigi.
Pranzo buffet a Pizza Hut -- Quando la fame ha iniziato a farsi sentire, abbiamo iniziato la ricerca di qualche stazione di servizio malfamato, come quelle che si vedono nei film. Alla fine abbiamo ripiegato su un più tradizionale fast food della catena di Pizza Hut, dove per $4,99 a testa abbiamo potuto mangiare a volontà tutto quello che c'era.
Per il resto del tragitto che ci separava da Vicksburg, abbiamo attraversato una regione collinare ed abbiamo preso un po' di pioggia, ma niente in confronto a quella che ci aspettava i giorni successivi.
Arrivo a Vicksburg e sistemazione al B/W Vicksburg -- Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, finalmente siamo riusciti a raggiungere il nostro hotel.
Cena e casinò -- Per festeggiare il compleanno di Lorena, dopo un po' di indecisione abbiamo optato per una cena in una Steak House. Quanto cibo, ma la cosa più strana era essere visti dagli altri con un occhio di curiosità. Iniziavo a capire quanto pochi fossero gli italiani a passare da quelle parti. Per digerire, siamo andati a fare un giro e qualche partita alle slot machines nei numerosi casinò che si trovano lungo la riva del Mississippi.
Mercoledì 18 Settembre 2002
Visita al museo della Coca Cola di Vicksburg -- Di buono ora ci siamo messi in moto per visitare quello che restava di Vicksburg. Per prima cosa l'edificio dove è stata imbottigliata nel 1894 la prima Coca Cola. Ho avuto il tempo di scattare solo qualche foto, dopodiché la mia macchina fotografica ha iniziato a darmi dei problemi. Mi sono rivolto ad uno studio fotografico, e qui ho avuto gratuitamente un'assistenza che non mi aspettavo.
Parco nazionale militare di Vicksburg -- Prima di riprendere il viaggio abbiamo fatto un tour di 16 miglia attraverso un parco che rievoca, con monumenti, trincee e lapidi, una pagina importante della guerra civile americana.
Viaggio verso Memphis -- Il viaggio doveva continuare, pertanto, usciti da Vicksburg, ci siamo messi in cammino verso Memphis. Considerando che L'Arkansas era a due passi, abbiamo attraversato il Mississippi e ci siamo messi sulla Highway 65. Abbiamo suggellato il passaggio di stato con le note di Mary Queen Of Arkansas. Il senso di libertà in quel momento riempiva la nostra Mercury di una emozione senza spazio e senza tempo. Eravamo circondati da campi di cotone e la musica dei Creedence, di Johnny Cash, di Jerry Lee Lewis ci hanno dato conferma che ogni sound ha il proprio paesaggio in cui essere ascoltato. Elvis sul parabrezza indicava la strada per Memphis. Man mano che ci avvicinavamo, cresceva in noi la voglia di arrivare al posto che ora posso definire la meta spirituale del nostro viaggio. Quello che stavamo per vivere avrebbe segnato i giorni a venire.
Quartiere nero di Memphis -- Quando finalmente ci siamo accorti di essere entrati in Memphis, abbiamo anche constatato di essere andati troppo giù in città. Infatti ci siamo addentrati in un quartiere nero dove avevamo
letteralmente gli occhi puntati addosso. Ma, una volta trovata la Elvis Presley Boulevard, ci siamo sentiti a casa ed abbiamo quindi potuto tirare un sospiro di sollievo.
Arrivo in Hotel (Elvis Presley's Heartbreak Hotel) -- Il nostro hotel era a poche centinaia di metri dalla casa di Elvis: Graceland, e lui era il sovrano. Partendo dalle foto in camera, alla musica in filodiffusione, tutto era in suo onore!
Visita notturna a Graceland -- Dopo cena è stata irresistibile la tentazione di fare una prima visita all'esterno di Graceland. Contrariamente a quanto si possa pensare, Elvis ha sempre avuto un contatto diretto con i suoi fan, infatti il muro di cinta è così basso che anche un bambino potrebbe scavalcarlo. Quando era vivo, numerose volte i suoi ammiratori non hanno resistito alla tentazione e sono entrati. Non potrò mai dimenticare l'emozione che ho provato a vedere il cancello con le note, la casa ed il viale illuminati, il muro in pietra con messaggi sopra i messaggi e la serie infinita di date e firme sfumate negl'anni. Quei sassi erano consumati dalle mani delle persone intente a rievocare qualcosa che è stato e che sarà per sempre, persone come noi. Lì, nel silenzio rotto dal passaggio di qualche macchina, c'era qualcosa di vivo che mi illuminava la memoria. Rivedevo i sound check prima delle serate, i pomeriggi interi spesi a provare canzoni come If You Don't Come Back o Devil In Disguise: canzoni del King.
Giovedì 19 Settembre 2002
Visita ai musei (aerei, memorabilia, auto) ed a Graceland (doppio giro!) -- Avevamo acquistato il biglietto completo per visitare tutto quello che c'era da vedere nella mansione di Graceland. La limitante era che non si potevano fare riprese e foto con il flash. Abbiamo iniziato con i due aerei di Elvis, adeguatamente attrezzati per la visita, e già da lì si è potuto apprezzare la stravaganza di Elvis. Siamo passati poi agli oggetti legati alla sua vita ed alle sue auto. Per ultimo abbiamo lasciato la visita della sua casa. Questa è stata la parte più emozionante e più difficile. Non eravamo in un museo qualsiasi, eravamo a casa sua e nonostante tutto non potevo nascondere questa consapevolezza. A causa di nuovi problemi della mia macchina fotografica, sono riuscito a strappare un secondo inaspettato giro turistico della casa, senza la pressione del resto del gruppo di turisti. Quello è stato veramente il momento di massima violazione della privacy di Elvis. Scendere scale, toccare pareti camminare sullo stesso pavimento dove 25 anni prima passava lui quotidianamente, mi metteva in un certo imbarazzo. Purtroppo però la visita alla fine è terminata.
Serata di vita downtown Memphis su Beale Street nel locale di B.B. King (Ruby Wilson) -- Finita la visita, ci siamo preparati per una lunga nottata downtown. Arrivati a Beale Street, abbiamo assaporato una birra al ristorante Elvis Presley's Memphis, e poi direttamente al locale di B.B. King. Eravamo a nostro agio e ci siamo goduti una serata di buona musica soul e blues. Abbiamo fatto delle amicizie interessanti come Robert: il venditore ambulante del bagno. Oppure Mark: il ragazzo che lavorava nel locale e che gentilmente ha consegnato Ruby Wilson, star della serata, un mio messaggio da leggere in pubblico in cui descrivevo brevemente il nostro viaggio. Al termine, quando ormai non cerano più navette per tornare in hotel,ci siamo fatti accompagnare da un taxista letteralmente scatenato che ha continuato a salutarci finché non è scomparso dalla nostra vista.
Visita notturna a Graceland -- Prima di andare a dormire, era doveroso fare di nuovo una visita a Graceland.
Venerdì 20 Settembre 2002
Gita a Tupelo sotto il diluvio -- Dal Tennessee eravamo diretti di nuovo nel Mississippi, a Tupelo, città natale di Elvis. L'acqua che è venuta giù dal cielo quella mattina, mi ha fatto capire che in America tutto è veramente grande. Dopo circa tre ore di macchina, ed un'ora di ritardo a causa della forte pioggia, siamo arrivati davanti ad una casetta modesta da cui è iniziato tutto! Visitato il museo e la cappella in suo onore, a Tupelo non c'era altro da vedere, pertanto ci siamo ridiretti verso Memphis.
Serata tranquilla a Memphis -- La serata l'abbiamo trascorsa downtown Memphis con un giro nei negozi del centro ed ascoltando un pò di musica di strada.
Sabato 21 Settembre 2002
Visita al Sun Studio -- Non era possibile andare a Memphis senza fare visita al Sun Studio. È qui che Elvis, Johnny Cash, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis e molti altri hanno iniziato la loro carriera. È veramente strano che un posto così abbia lanciato persone di fama mondiale.
Visita al Museo della Musica -- Altra cosa interessante di Memphis è stato Il Rock 'N' Soul Museum, in cui si ripercorre tutta la storia della musica americana, spaziando da quella dei schiavi delle piantagioni di cotone, al rock 'n' roll più conosciuto, per finire con la musica della protesta nera degli anni settanta.
Saluto all'amico Mark -- La serata l'abbiamo trascorsa passeggiando per il centro. Dopo aver cenato all'Hard Rock Cafe, abbiamo salutato il nostro amico Mark e siamo tornati all'hotel. Il giorno dopo saremmo partiti per la successiva tappa: Nashville.
Domenica 22 Settembre 2002
Mio anniversario di matrimonio -- Durante il check-out dall'hotel ho avuto modo di osservare la strana popolazione di seguaci che ha il mito di Elvis. Mi sono reso conto che noi eravamo tra i più giovani ed i meno appariscenti. Subito mi è balzato agl'occhi un tizio sulla sessantina con occhialoni, una camicia con tante chitarre disegnate ed una grande cintura. Era accompagnato dalla moglie ed emanavano allegria. Questi particolari mi torneranno in mente la sera successiva.
Partenza per Nashville ed arrivo al B/W Downtown Music Row -- La strada diretta per Nashville era la Interstate Highway 40, ma abbiamo preferito fare tante strade secondarie, le cosiddette Backstreets. Volevamo assaporare l'America, passando per quelle vie che sono riportate solo sulle cartine locali. Quanto verde e quanta semplicità e modestia c'era nelle case che abbiamo incontrato. Eravamo nel cuore del Tennessee e fuori da ogni percorso turistico. Nel tardo pomeriggio siamo arrivati in vista di Nashville e dopo un po' di giri a vuoto, abbiamo raggiunto il nostro hotel. Eravamo nel centro del quartiere musicale, circondati da case discografiche e studi di registrazione.
Visita notturna downtown e cena da Sbarro -- Sistemati i bagagli ci siamo preparati per fare una prima veloce visita downtown e per mangiare un boccone.
Lunedì 23 Settembre 2002
Visita della città -- Abbiamo dedicato questa giornata alla visita della città. La cosa che ci ha stupito passeggiando per strada era che le persone che incrociavamo ci facevano sempre un cenno di saluto. Questa è certamente una cosa che da noi non succede. Ne abbiamo approfittato anche per fare un sopralluogo ai locali che anche qui hanno musica dal vivo fin dal mattino.
Musica country live nei locali downtown ed Incontro con gli amici Patrick ed Elaine -- Dopo aver girato un po' di locali, ci siamo fermati in quello che ci sembrava più interessante: lo Stage. Mentre eravamo al bancone, abbiamo iniziato a scambiare due chiacchiere con una coppia. Ma mentre parlavamo mi è balzato agl'occhi la camicia con le chitarre e l'ho ricollegata immediatamente con quella notata il giorno prima all'hotel di Memphis. Con grande stupore e divertimento abbiamo potuto confermare che erano loro le persone che avevo visto durante il check-out. Tra una birra ed una chiacchiera, si avvicinava l'ora in cui Pierluigi doveva fare il suo debutto su un palcoscenico di Nashville. Pertanto, verso le 22:00 ci siamo diretti al locale dando appuntamento anche ai nostri nuovi amici americani.
Concerto di Pierluigi al Nashville Hall of Fame Music Row -- È stato emozionante sentire la musica del mio amico Pierluigi. Eravamo nel tempio della musica americana e nel cuore del quartiere musicale. Le persone che frequentano questi posti sono tutti legati al mondo della musica ed aver attirato la loro attenzione con qualcosa di insolito ci ha riempiti di orgoglio.
Mercoledì 25 Settembre 2002
Visita al museo di Storia del Tennessee ed al museo dei giocattoli -- Questa giornata l'abbiamo dedicata in parte ai musei. Purtroppo quello dei giocattoli era ancora in allestimento, ma il proprietario, nonostante tutti i lavori in corso, ce l'ha mostrato comunque e con una descrizione passionale che abbiamo apprezzato molto. Purtroppo il tempo era inclemente così abbiamo pensato di passare il pomeriggio in un centro commerciale grandioso: l'Opry Mills, all'interno dell'Opryland.
Musica country live nei locali downtown -- Per la serata invece ancora musica dal vivo, tanto per lasciare in bellezza Nashville.
Giovedì 26 Settembre 2002
Partenza da Nashville alla volta di London -- Il temporale che imperversava sulla Interstate Highway 65 ci ha costretti ad abbandonare l'autostrada all'altezza di Portland per poi proseguire su una serie di strade interne. Ma quando ad un certo punto abbiamo trovato la strada interrotta, la deviazione ci ha portato in posti che non avrei mai immaginato di attraversare. Non so se un turista abbia mai percorso quelle stradine interne tra Red Boiling Springs e Gainesboro. Quando finalmente abbiamo ripreso una strada conosciuta nel Kentucky a Burkesville, ci siamo sentiti più tranquilli.
Arrivo al B/W Harvest Inn -- Arrivati a London, abbiamo lasciato le nostre cose e ci siamo diretti in centro per partecipare subito al World Chicken Festival. Naturalmente la cena è stata a base di pollo e poi abbiamo visto tutti i stand, le giostre ed ascoltato i gruppi musicali che si esibivano sul palco centrale. Anche qui ci siamo sentiti alieni, osservati da tutti con le nostre telecamere e macchine fotografiche.
Venerdì 27 Settembre 2002
Visita al primo Kentucky Fried Chicken a Corbin -- Eravamo nella patria del pollo, pertanto non potevamo fare a meno di visitare il primo Kentucky Fried Chicken a Corbin. Datosi che nella contea in cui ci trovavamo era proibita la vendita di alcolici, Pieluigi e Fulvia stoicamente si sono fatti 100 miglia per comprare un po' di birra. Io e Lorena ci siamo rassegnati con l'acqua e la Pepsi Cola.
Pomeriggio e serata al festival con annuncio al pubblico della nostra presenza -- La serata è iniziata in sordina, ma quando ho fatto sapere all'organizzatore che eravamo giunti dall'Italia per la manifestazione, hanno avuto il piacere di annunciare al pubblico che con la nostra presenza il loro festival era diventato veramente internazionale. È stato un nostro piccolo successo!
Sabato 28 Settembre 2002
Partenza per Greensburg e sosta a Cincinnati -- Finito il festival, era giunto il momento di partire per la tappa successiva. Ci spostavamo verso l'Indiana, ma giunti in Ohio, a Cincinnati, abbiamo voluto spendere qualche ora in questa città. Il cuore della città è Fountain Square ed il fiume che l'attraversa è l'Ohio River.
Arrivo a Greensburg al B/W Pines Inn e visita al centro (albero sul tetto) -- Arrivati al nostro hotel, ci siamo trovati immersi nella campagna. D'altronde eravamo alla periferia una città di contadini. Il centro però era molto ordinato e grazioso. La cosa più curiosa è stato l'albero sul tetto e la leggenda locale dice che un uccellino abbia lasciato un seme che poi nel tempo è cresciuto. Prima di tornare un hotel abbiamo fatto visita ad un tipico locale per una birra.
Domenica 29 Settembre 2002
Partenza per Chicago -- Il nostro viaggio on the road stava per terminare. Dovevamo affrontare solo l'ultimo tratto di strada prima di arrivare a Chicago--Park Ridge dai nostri American Parents, Doris and Dino.
Passaggio per Indianapolis il giorno del Gran Premio -- Siamo passati per Indianapolis il giorno del Gran Premio di F1, ma eravamo in ritardo con il nostro piano di marcia, pertanto abbiamo proseguito senza fermarci.
Arrivo verso le 13:30 con Dino ad aspettarci sul drive way -- Dino era molto preoccupato perché telefonando all'hotel che avevamo lasciato in mattinata, gli avevamo detto che non eravamo mai stati lì. Così quando ci ha visti imboccare Virginia Street, ha tirato un sospiro di sollievo.
Cena con Doris Dino ed Anne al ristorante italiano Via Carducci -- Dopo qualche ora dal nostro arrivo eravamo già pronti per andare a cena fuori, ospiti di Anne in un ristorante italiano veramente speciale.
Lunedì 30 Settembre 2002
Drop-off della macchina che ci ha accompagnato per 2277 miglia (3643 Km) -- Dopo 13 giorni di viaggio ed un numero ragguardevole di chilometri, era giunto il momento di lasciare la nostra macchina. Così recuperati tutti i nostri oggetti personali, io e Dino siamo andati a fare il drop-off.
Visita downtown e concerto di Paul Ciminello al Daley Civic Center -- Bel tempo e bellissima visita di una città che non finisce mai di meravigliarmi, per l'ordine e la grandezza. Abbiamo assistito al concerto etnico di Paul Ciminello e poi dopo aver mangiato, ci siamo fatti una lunga passeggiata su Michigan Avenue, lungo il Chicago River ed il Lake Michigan.
Martedì 1 Ottobre 2002
Cena alla pizzeria Romano's -- Finalmente un po' di pizza, nonostante la curiosità delle cameriere per via delle nostre ordinazioni che a loro risultavano insolite.
Mercoledì 2 Ottobre 2002
Intervista di Paul Ciminello a Pierluigi durante la sua trasmissione radiofonica -- Finalmente Pierluigi poteva presentare ad un vasto pubblico che andava dall'Illinois al Wisconsin il suo nuovo disco. È stato veramente un bel momento a suggello del lungo viaggio fatto insieme per arrivare lì nello studio radiofonico di Paul Ciminello.
Cena al casa di Tony e Lucy Perfetti -- La sera siamo stati ospiti di un paesano speciale che ci ha fatto un grande party. Che bella serata!
Giovedì 3 Ottobre 2002
Corse dei cavalli e Shopping -- Due scommesse ai cavalli e poi un lungo shopping in un immenso centro commerciale: Woodfield.
Cena al ristorante italiano Giuseppe's -- La serata finale l'abbiamo trascorsa invitando a cena Doris, Dino ed i nostri amici Michael e Wendy.
Venerdì 4 Ottobre 2002
E anche alle cose più belle bisogna dire: The end!!!
Un particolare ringraziamento a Graziano per la concessione del racconto
http://digilander.libero.it/grazianomirichigni/index.html
