Tutta New york in sette
giorni

Un racconto di Giorgio e Antonella
24/08/2007 Sveglia alle 6:30 e partenza dalla stazione di Messina con
pullman Sais verso l’aeroporto di Catania, volo Windjet delle 10:40 (in
ritardo come al solito) arriviamo a Roma alle 13:00 (orario previsto le
12:00) tempo di ritirare i bagagli e correndo arriviamo al Terminal C
proprio alla chiusura del Check-in del volo Eurofly delle 14:50.
Ci riservano gli ultimi 2 posti in coda, da un lato il finestrino e
dall’altro la toillette... ma distrutti dalla corsa fatta con i bagagli non
badiamo all’aria malsana che si respira!
Devo dire che le 9 ore di volo passano tranquillamente, tra film, pranzo e
qualche ora di sonno, non ci accorgiamo di essere già a destinazione.
Arriviamo all’aeroporto JFK alle 18:30, controllo dei passaporti, foto e
impronte digitali nel giro di una decina di minuti; ritiro immediato del
bagaglio e via, fuori dall’aeroporto ci aspetta il nostro Supershuttle
prenotato dall’Italia al costo di 34$ (x 2 persone con sconto di 2$ a
testa). Dopo un ora di viaggio attraverso il quartiere Queens (non
bellissimo) in lontananza si vedono i due simboli di New York L’Empire e il
Chrysler illuminati.
Attraversiamo il Queensboro Bridge, poi Central Park South, fino a Columbus
Circle, scendiamo dall’8 avenue fino alla 48th street ed eccoci davanti al
nostro albergo, il Best Western President (eccezionale, posizione ottima e
camere pulite a un prezzo ragionevole rispetto agli altri).
Il tempo di visionare la piccola camera, posiamo i bagagli e giù subito in
strada... a pochi passi dall’hotel inizia Times Square.
Uno spettacolo incredibile di sera, da rimanere senza fiato, sono passate
quasi 20 ore dalla sveglia mattutina e non siamo per niente stanchi, dalla
48th scendiamo fino alla 42th sempre con il naso all’insù, finche decidiamo
di cenare e proviamo il Bubba Gump.
Veramente carino e si mangia benissimo, tutto a base di gamberi; prendiamo
un antipasto di rotelle di cipolla fritta (ottime) e un piatto a testa misto
(porzioni superabbondanti) + una birra incluso il bicchiere con il logo
Bubba Gump, conto totale 70$ compresa la mancia.
Riguardo la mancia bisogna stare attenti e guardare bene lo scontrino perchè
in alcuni locali la inseriscono del 15%(si rischia di pagarla quindi 2
volte) in altri no e bisogna lasciarla, noi max 10%.
Finita la cena giriamo sempre per Times Square qualche altra oretta fino a
00:30 (le 06:30 in Italia) entriamo all’Hard Rock Cafe dove compro una
maglietta ricordo e poi ci dirigiamo verso l’Hotel perchè l’indomani ci
aspetta la sveglia alle 7:00.
Prima di iniziare i tour dei vari giorni devo consigliarvi 2 cose
essenziali, la prima è la Metrocard di 7 giorni illimitata al costo di soli
24$. E’ utilissima noi l’abbiamo strausata, prendendo il taxi una sola
volta. Il secondo consiglio è il NewYorkPass, non il Citypass con le sole 6
attrattive ma quello che comprende tutto, noi lo abbiamo pagato su sito con
lo sconto del 20% per 7 giorni 124$ (circa 90 €) ma alla fine di questa
guida vi renderete conto quanto ci è convenuto.
Queste 2 tessere sono state essenziali nel nostro viaggio anzi dire vitali.
25/08/07 Sveglia alle 7:00 e colazione alle 8:15 nel vicino Sturbucks Coffee
su Broadway, cappuccino e bagel 6$, metro rossa linea 1 sulla 50th street e
giù fino a South Ferry- Lower Manhattam. Arrivati però alla fermata di
Chamber Street ci fanno scendere per lavori in corso. Mi dico e adesso come
arriviamo? E invece fuori dalla metro c’era un pullman che ci aspettava per
portarci gratuitamente alla fermata South Ferry. Rimango sbalordito per
l’efficienza, in fin dei conti la strada non era molta ma l’organizzazione
degli americani è pazzesca..altro che Italia!!
Arriviamo davanti ai battelli per Staten Island, ma noi ci dirigiamo lungo
il Battery Park, presso il Castle, ad inaugurare la nostra NewYorkPass.
Entro nella piccola fortezza e vedo a destra una fila di persone per il
biglietto del battello e a sinistra il negozio di souvenir vuoto dove vado a
ritirare i 2 biglietti senza fare alcuna fila. Ci dirigiamo verso l’entrata
del battello che ci porterà sull’isolotto della Statua della Libertà e ad
Ellis Island. Affrontiamo i normali controlli ma anche se c’è una abbondante
fila, il tutto si svolge celermente nel giro di una decina di minuti.
Saliamo sul battello Circle Line, posizionatevi dietro per ammirare lo
skyline di New York mentre ci si allontana, in circa 20 minuti siamo
sull’isola. Fidatevi non è la stessa cosa vederlo dal battello per Staten
Island, qui siete al suo cospetto e potete fotografarla da tutti i lati, chi
vi suggerisce il battello gratuito è un “pizzarella” perchè considerando il
prezzo di 12$ che comprende pure Ellis Island ne vale veramente la pena.
Stiamo sull’isola un‘oretta tra foto, e visita al negozio di souvenir. Non
saliamo sul piedistallo perchè non siamo in possesso del necessario pass
aggiuntivo per salire, già terminati in mattinata.
Ripartiamo alla volta di Ellis Island che dista appena 10 minuti, visitiamo
il museo molto interessante e per riposarci visioniamo pure il film “Island
of Hope, Island of Tears” molto interessante perchè spiega anche visivamente
la storia di Ellis Island e degli immigrati che sbarcavano in America.
Saliamo ai piani superiori del museo, visioniamo la Registry Room e le altre
sale, finita la visita di circa 2 ore film compreso, riprendiamo il battello
che ci porterà nuovamente a Battery Park. Giriamo il parco e attraversiamo
il viale dove è posizionata la Sphere trovata tra le macerie del World Trade
Center. Risaliamo Broadway verso il Bowling Green dove incontriamo il famoso
Toro, “toccatina” nelle sue parti intime con relativa foto, e continuiamo
verso nord arrivando davanti a Trinity Church/Wall Street, ma la fame si fa
sentire e prima di passare alla seconda parte del nostro tour decidiamo di
riposarci e mangiare. Nelle vicinanze troviamo un Burger King vicino Ground
Zero, dove oltre la pausa pranzo a base di Ultimate Whooper (esagerato) con
1$ ci colleghiamo a internet per 5 minuti per controllare le Postpay e la
carta Visa.
Finito il pranzo riprendiamo il nostro Tour programmato, da Trinity Church (
molto bella dentro) e ci addentriamo nella famosa Wall Street, dove si trova
tutto in un angolo, Federal Memorial Hall (visionata all’interno per pochi
minuti) e New York Stock Exchange, foto e riprese di rito alla borsa di New
York la piu’ famosa del mondo e alla statua di George Washington,
continuiamo il percorso incontrando sulla sinistra il Trump Building (uno
dei tanti grattacieli del magnate Donald Trump), saliamo per William Street
e sulla sinistra vediamo la piazza e il grattacielo della Chase Manhattan
Bank con la sua scultura capolavoro “Group of Treers”. Continuiamo per
William Street e arriviamo in un piccolo slargo dove sulla sinistra sorge la
Federal Reserve Bank, qui giriamo a destra per la Maiden Lane Street
direzione Pier 17, tra i vari grattacieli che incontriamo, da ricordare
sicuramente il Continental Center (bellissimo).Giriamo a sinistra per South
Street e arriviamo così al South Street Seaport.
Entriamo al Pier 17 che non è altro che un centro commerciale, (niente di
entusiasmante però) e ci riposiamo sui balconi esterni con splendida vista
sul ponte di Brooklyn.
Riprendiamo il nostro cammino attraverso Fulton Street, tra i negozi
interessanti in questa via sicuramente l’Abercrombie and Fitch, una vera
istituzione a New York, tutti indossano capi di questa marca, peggio della
Nike.
Entriamo, (modello bene in vista all’entrata per le donne), giriamo un po’
all’interno ma sapendo che c’è un altro negozio sulla Fifth Avenue
rimandiamo gli acquisti e continuiamo il nostro giro in direzione Ground
Zero. Da Fulton Street incrociamo Broadway e ci troviamo di fronte al
monumentale Woolworth Building e sulla destra il parco del City Hall (il
Municipio) e sulla sinistra la San Paul’s Chapel, anche qui foto e riprese
di rito e attraverso Fulton Street scendiamo per Church Street arrivando a
Ground Zero, un enorme cantiere.
Con piacere vedo il nuovo grattacielo World Trade Center 7 da poco ultimato
e le torri del World Financial Center, scendiamo verso il 21 Century Store
(grande outlet ma per me + per donne che per uomo, mi è sembrato piu’ un
bazar, ad Antonella è piaciuto e ha comprato varie borse) lascio Antonella
lì a girare per lo Store alla ricerca di qualche affare e mi dirigo oltre.
Attraverso il City Hall passando davanti al Woolworth Building in Foley
Square, ove sorgono nelle vicinanze il Municipal Building, U.S. Court House
e N.Y. County Court House che un avvocato ed appassionato di cinema come me
non poteva non vedere.
Torno al 21 Century Store, non prima di aver apprezzato il bellissimo
Millennium Hilton, riprendo Antonella ma ormai stanchi decidiamo di
rimandare la visita del World Financial Center ad un altro giorno,
riprendiamo la metro linea gialla a Rector Street e direttamente ci porta
alla 49th a due passi dal Best Western President.
Rientrati in Hotel, dopo una doccia rinfrescante, ci prepariamo per la cena
decidendo di riutilizzare il nostro NewYorkPass, andando al Planet Hollywood
dove abbiamo 10$ di sconto da spendere per mangiare o per il merchaindise,
rimaniamo però delusi dalla poca scelta del menu tanto da prendere 2
sandwich + la mitica birra con bicchiere compreso, ma lì per me si va almeno
una volta per il locale. Pagato il conto con i 20$ di sconto, giriamo ancora
per Times Square e 42th e poi ci dirigiamo stanchi morti in albergo, come
detto, in una posizione ideale, a 2 passi dal casino di Time Square, lo
consiglio a tutti.
26/08/07 Solita sveglia alle 7 e uscita dall’Hotel alle 8:30, metro gialla
sulla 49th con destinazione Prince Street. Usciamo dalla metro e ci troviamo
davanti al famosissimo Dean & DeLuca, quale migliore occasione di una visita
con colazione inclusa a base di Cappuccino e cheesecake di Soho. Il negozio
è favoloso, trovate di tutto dentro, dalla frutta, al sushi, salumi e
oggetti per la casa a prezzi abordabili. Finita la visita ci dirigiamo in
direzione sud sulla Broadway, piena di negozi alla moda
(Prada,Armani,Victoria Secrets, Banana Republic,Zara ecc) fino all’incrocio
con Canal Street (orrenda piena di negozi/bancarelle dove tentano di
rifilarti oggetti falsi), qui giriamo a sinistra verso il Manhattan Bridge,
fino a incrociare Mott Street (la vera Chinatown, merita una visita ma di
max 30 minuti) dove scendiamo fino a spuntare nella piazza Chatman Square
(dove sorge il Tempio Buddista), risaliamo per Bowery Street incrociando
nuovamente Canal Street qui giriamo a sinistra con destinazione Little Italy
(ormai un unica strada piena di ristoranti e bar dal nome italiano e niente
di piu’), arriviamo a Mulberry Street e saliamo fino all’incrocio con Prince
Street dove si trova la fermata della metro da dove siamo scesi.
Presa la metro gialla ci fermiamo una decina di minuti alla 23th
street/Madison Square Park per qualche foto e ripresa d’obbligo al famoso
Flatiron Building e al Metropolitan Life Tower.
Riprendiamo la metro gialla per uptown e scendiamo io a 34th Herald Square,
direzione Madison Square Garden per il tour guidato, ovviamente compreso nel
Pass, Anto alla 49th per riposarsi qualche oretta in albergo.
Il tour è interessantissimo, mi porta nell’arena piu’ famosa al mondo fin
dentro gli spogliatoi dei giocatori dei Knicks, un must per gli appassionati
di basket e boxe, che hanno sempre visto gli incontri in tv e sentito
parlare di questa famosissima arena da 20000 posti nel centro di New York.
Davanti al Garden sorge l’Hotel Pennsylvania la mia prima scelta per il
viaggio, ma dopo aver visto le foto delle camere sul sito www.tripadvisor.it
(sito che consiglio a tutti perchè mostra le foto fatte dai clienti) ho
subito annullato la prenotazione scegliendo allo stesso prezzo il Best
Western President.
Seguo la 34th street ove sorge il piu’ grande magazzino del mondo e cioè
Macy’s e assieme alla mia dolce metà con la quale ci siamo dati appuntamento
decidiamo di entrare.
Una cosa indescrivibile, gigantesco, da perdersi, ma tutto ordinato per
reparti e per marche. Prendiamo con il NYPass le tessere che ci danno
diritto a uno sconto dell’11% e giriamo, evitando di comprare, perchè
abbiamo deciso di andare a Woodbury Outlets. Ci dirigiamo verso la Fifth
Avenue per la visita all’ Empire State Building. Entrati nell’atrio ci
dirigiamo al negozio di souvenir al 2° piano a ritirare i biglietti per
l’osservatorio sempre con il nostro NYPass, ma prima di salire in cima
decidiamo di vedere lo Skyrider, sempre all’interno del grattacielo e sempre
compreso nel Pass. Si tratta di un giro virtuale su New York di circa 30
minuti veramente carino. Saliamo con l’ascensore superveloce in 60 secondi
all’80° piano (qui a causa dei lavori di ristrutturazione la zona è un po’
desolata), poi un altro ascensore ci porta all’86° piano e da lì la visuale
è bellissima, da tutti i lati. Un esperienza indimenticabile, sembra di
essere in cielo.
Scesi da lì torniamo con la metro gialla in albergo, per riposarci e poi
riuscire per la cena.
La mia dolce metà decide che questa sera si mangia Sushi, ed io, per
accontentarla (mai mangiato giapponese), la porto nel Village al famoso
Sushi Samba, qui prendiamo un mix di tutto e cioè Sushi e Sashimi. Ci
portano un piatto enorme per due, ma forse non siamo tipi da pesce crudo, lo
mangiamo ma non rimaniamo estremamente soddisfatti, insomma provato e da non
riprovare mai piu’.
Rientriamo in Hotel, ma non prima di aver visitato il Planet Hollywood per
consumare i nostri 10$ giornalieri in merchandaise e poi a ninna.
27/09/07 Solita sveglia e colazione a buffet da Sbarro a base di uova e
bacon. Poi a piedi lungo la 48th per visitare il Rockfeller Center. Iniziamo
dall’osservatorio Top of the Rock, l’unica attrattiva non compresa nel pass
(prenotata con Expedia), ma merita la visione. Ambiente molto tranquillo
rispetto all’Empire, forse piu’ bello. In cima il panorama è bellissimo e
attraverso le lastre di vetro (rispetto alle sbarre dell’Empire) la visuale
è migliore anche per foto e riprese video. Scesi da lì ci dirigiamo nella
piazza del Rockfeller Center dove c’è la statua di Prometeus, decidiamo di
farci guidare attraverso il tour compreso nel pass (ma ve lo sconsiglio è un
po’ noioso e poi potete andare negli stessi posti da soli).
Affrontiamo la Fifth avenue in direzione nord fermandoci al Saks, alla Trump
Tower e al negozio Abercrombie and Fitch(dove acquisto 3 polo).
Decidiamo di andare al famoso MoMa, anch’esso compreso nel pass, e li
ammiriamo sia i capolavori che la struttura moderna, pranziamo con un hot
dog nel chiosco di fronte e poi rientriamo in hotel.
Nel pomeriggio dopo un giro sulla 42th street, ci dirigiamo con il bus M42
al molo della Circle Line per il giro in battello Harbor Light di 2 ore
compreso nel Pass.
Favoloso, giriamo l’isola al tramonto, con le mille luci dei grattacieli che
si accendono.
Rientrati al molo a piedi ci dirigiamo lungo la 42th all’angolo con Times
Square per cenare al Red Loboster, dopo l’esperienza positiva del Bubba
Gump.Veramente ottimo 2 piatti misti abbondanti di 3 portate a testa e 2
cocktails giganti a circa 35$ a testa.
28/08/07 Sveglia alle 7:30, scendiamo dalla 8 avenue fino alla 42th street,
al Port Authority, prendiamo il bus Shortline (sconto del 15% con il Pass+
blocchetto di sconti del valore di 10$) per Woodbury.
Un ora di viaggio in pullman attraverso il New Jersey e siamo arrivati.
Fantastico 220 negozi outlet in un piccolo villaggio. Iniziamo a girare nei
vari negozi ma da Ralph Loren e da Tommy Hilfinger ci diamo alle pazze spese
(si risparmia rispetto a Macy’s ovviamente chi va lì deve comprare almeno
una decina di cose altrimenti non ne vale la pena). La foga di comprare era
tanta che ho perso la macchina fotografica (l’unica nota negativa del
viaggio).
Rientriamo a New York per le 17:00, e prima di cena visitiamo il Madame
Tussaud sulla 42th, (ingresso compreso nel Pass), bellissimo, non ero mai
andato al museo delle cere.I n questo di New York ci sono tantissimi attori,
presidenti, cantanti e sportivi..identici agli originali.
Finita la visita, per la cena andiamo al Hard Rock Cafe, un po’ titubanti
dopo la brutta esperienza del Planet Hollywood (poca scelta), invece il
locale è molto bello e c’è molta scelta, io ho preso un tris di carne ottima
+ birra con bicchiere incluso mentre Anto i Tacos.
Finita la cena, dopo la classica capatina al Planet Hollywood e il giro di
Times Square ce ne torniamo in albergo.
29/08/07 Sveglia e colazione come ogni mattina, e poi metro 1 rossa per
uptown e fermata al Colombus Circle con visita al bellissimo Time Warner
Center (nuovo centro commerciale della Warner), riprendiamo la metro questa
volta la linea blu con fermata alla 81th street, per una visita all’
American Museum of Natural History (visto nel film una Notte al Museo e
naturalmente compreso nel Pass) molto interessante soprattutto la parte
riguardante gli animali, dopo circa 2 ore decidiamo di attraversare a piedi
Central Park attraverso la Transverse Road n 2 di fronta al museo (arrivati
a metà però ci siamo presi l’autobus, infatti è una strada trafficata da
auto quindi non c’è niente da vedere). Usciti sulla Fifth Avenue giriamo a
sinistra e ci troviamo davanti al Metropolitan Museum (ma non entriamo xchè
non compreso nel Pass, costa 20$ e ci vuole una giornata per visitarlo),
continuiamo verso nord e arriviamo al Guggenheim Museum (invece compreso nel
Pass), entriamo prendiamo l’ascensore, saliamo all’ultimo piano e
riscendiamo per il viale a spirale.
Il museo è una vera delusione, le opere nel viale a spirale sono poche e
veramente brutte, mentre quelle nelle stanze interne sono molto belle e di
pittori famosi (certo che 18$ sono esagerati quasi quanto il Moma che invece
è molto + grande)
Ormai èora di pranzo ed, un po’ stanchi, decidiamo di prenderci un taxi per
tornare in albergo, (costo 11$) pranziamo al Kentucky Fried Chicken con le
mitiche alette di pollo fritte, un secchio gigantesco (da vergognarsi).
Lascio al solito Antonella a riposare e scendo per una passeggiata lungo la
7 Avenue fino alla 34th street per poi risalire da Broadway fino all’hotel.
Prendo Anto e riusciamo direzione 42th street, prendiamo il bus fino
all’angolo con la Fifth Avenue, dove c’è la Public Library del film The Day
After Tomorrow e risaliamo dalla Fifth Avenue fermandoci nei vari negozi
accessibili alle nostre tasche: Sephora, Saks, Armani AX e soprattutto
Abercrombie and Fitch (3 piani bellissimo), visitiamo il Nike Town e la
Trump Tower dove ci fermiamo allo Sturbucks per un pezzo di torta.
Continuiamo verso nord fino all’Apple Store dove scendiamo a provare
l’Iphone (stupendo) e a controllare gratuitamente la posta elettronica.
Attraversiamo la piazza del Plaza Hotel ed entriamo a Central Park,
veramente incredibile sembra di non essere a New York, molto rilassante,
giriamo un po’ e poi ormai sera prendiamo la metro sulla 61th street e
torniamo in hotel.
Riusciamo per la cena, questa volta ci limitiamo a una pizza da Sbarro.
30/08/07 Penultimo giorno, decidiamo di fare colazione e visitare il World
Financial Center, prendiamo la metro gialla e scendiamo alla fermata City
Hall, davanti al municipio, riguardiamo lo splendido Wolwoorth
Building..passiamo davanti alla San Paul’s Chapel e prendiamo la Vesey
Street passando accanto a Ground zero e al nuovissimo World Trade Center 7,
un ponte oltrepassa la West Street e ci mostra il futuro di Ground Zero, con
la Freedom Tower e le grandi fontane. Arriviamo al Winter Garden dentro al
World Financial Center, magnifica serra con le palme, facciamo colazione da
Sturbucks seduti ai tavolini che danno sull’Hudson River e sul porticciolo,
poi saliamo al piano superiore dove si vede benissimo il cantiere di Ground
Zero. Finita la visita torniamo dall’altro lato della piazza qui lascio
nuovamente Antonella al 21 Century Store (il suo negozio preferito dopo
Woodbury) prendo la metro blu a Nassau e arrivo a Brooklyn fermata High
Street, da qui dopo aver visto lo skyline di New York decido di passare il
ponte di Brooklyn a piedi, esperienza bellissima e per niente faticosa,
torno a riprendere Anto davanti al 21 Century Store, prendiamo la metro
gialla a Rector Street e torniamo in albergo.
Lascio Antonella in Hotel a riposare e prendo la metro sulla 42th street
fino alla Grand Central Station, entro a visitare i bellissimi interni,
affollatissima, pulita e piena di negozi.
Continuo a piedi per la 42th fino al Chrysler Building, dove entro entro a
vedere il bellissimo atrio.
Prendo il bus di fronte fino al palazzo delle Nazioni Unite, dove mi attende
il tour compreso nel Pass.
Interessantissimo, in 1 ora visito il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio
Economico e l’Assemblea Generale.
Rientro in hotel non prima di aver visto la Trump International Tower
(complesso residenziale di lusso), prendo Antonella e insieme torniamo per
la seconda volta da Macy’s per gli ultimi acquisti e visitiamo anche il
Manhattan Mall, altro centro commerciale vicino Herald Square.
Per l’ultima sera ceniamo di nuovo al Red Loboster a Times Square 2 piatti
di tre portate a testa a base di gamberi, granchio e aragosta squisiti, +
cocktail.
Usciamo dal locale sazi, giriamo la 42th e ancora Times Square e ci
ritiriamo stanchi morti in hotel.
31/08/07 L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita di Park Avenue, Madison
Avenue, la 57th street e parte della Fifth Avenue, rientrando in hotel per
l’ora di pranzo perchè dobbiamo lasciare la stanza alle 13:00. Sistemati i
bagagli nella hall, pranziamo al mitico Sbarro, ammiriamo per l’ultima volta
Times Square, prendiamo gli ultimi regalini, l’ultima visita al Planet
Hollywood, e aspettiamo il Supershuttle già prenotato dall’Italia, che ci
porta un po’ in giro per le vie di Manhattan e poi finalmente si dirige al
JFK dove arriviamo al terminal C alle 18:00, giusto in tempo di imballare i
bagagli ed effettuare il check-in.
Cena in aeroporto, visita ai duty free e imbarco alle 20:45 sul volo Eurofly
che parte in ritardo di circa 45 minuti (dovuto alla presenza di 62 aerei in
fila in attesa di partenza).
01/09/07 Viaggio tranquillo e arrivo a Roma Fiumicino alle 12:45, il tempo
di ritirare i bagagli...(oltre mezz’ora)..ci spostiamo al terminal AA
pranziamo allo Spizzico e giriamo tra i negozi...poi il check-in e l’attesa
del volo Windjet per Catania..previsto per le 17:00 e invece partito per le
18:00. Arrivo a Catania alle 19:00 ritiro bagagli e attesa del pullman della
Sais delle 20:10 per Messina dove dopo un lungo ritardo arriviamo alle
22:30.
E qui finisce il nostro splendido viaggio, come per la Tunisia ringrazio la
mia dolce metà senza la quale il mio sogno di ritornare a New York dopo 16
anni non si sarebbe potuto avverare, per l’anno prossimo non abbiamo ancora
deciso ma sarà sicuramente un viaggio fantastico all’estero, magari in
qualche altra città degli Stati Uniti...chissà!!
