Iniziamo dando un pò di numeri e curiosita:
Numero giorni del viaggio: 18
Temperatura minima registrata: 11,6 °C al Bryce Canyon
Temperatura massima registrata: 37,2 °C a Las Vegas
Altitudine minima trovata:€ 2688 metri sul livello del mare al Bryce Canyon
Altitudine massima trovata: -86 metri sul livello del mare nella Death Valley
Km percorsi con l’auto: 3919 (in 10 giorni, ovvero i giorni di utilizzo reale dell’auto)
Costo volo:€ 710 a testa incluso il volo Roma - Cagliari
Costo hotel:€ 1511,00
Costo mangiare:€ 615,00
Costo carburante:€ 150,00
Costo noleggio auto:€ 352 (più € 110 circa per navigatore GPS)
Costo ingressi attrazioni e mezzi pubblici: €476,00
Assicurazione medica: € 129,00
Guida turistica, adattatori e trasformatori: €70,00
Totale viaggio: arrotondato € 4720,00 esclusi souvenir e acquisti vari


01 Settembre
Partiamo da Bari (il nostro viaggio di nozze prevedeva la prima tappa a S.G. Rotondo) verso le 6.40 del mattino con un volo diretto a Fiumicino da qui proseguiremo per gli Usa facendo uno scalo al bellissimo aeroporto di Chicago, qui andiamo al controllo passaporti, e dopo una brevissima fila è il nostro turno, ci fanno alcune domande sui motivo e il tempo di permanenza e ci prendono le impronte... ‘E TUTTO OK, ora siamo entrati ufficialmente negli USA. All’aeroporto di Chicago dopo una breve pausa si riparte subito per San Francisco. Qui atterriamo verso le 7 di sera, per un totale di circa 15 ore di volo. Un pò stanchi e intontiti decidiamo di portarci avanti con la cena, ma avendo voglia di andare subito in hotel decidiamo di prendere un panino da mangiare poi in camera, la nostra scelta ricade su Sub Way. Per raggiungere l’hotel decidiamo di utilizzare la BART, ovvero la metropolitana di S. Francisco. Per andare alla fermata della BART occorre salire su una sorta di shuttle su rotaia che collega tra loro i vari teminal e la bart. I biglietti vanno fatti in una sorta di biglietteria automatica, essendo visibilmente impacciati nel maneggiare tale strumento ci viene subito in aiuto un addetto, il quale preme i pulsanti corretti. Saliti e accomodati raggiungiamo la nostra fermata, ossia Powell St. Appena scesi ci sentiamo un pò spaesati, è notte ci sono parecchi barboni in giro e non riusciamo a capire dover andare per l’hotel, abbiamo prenotato al HOTEL STRATFORD sito al 242 di Powell St. Cerchiamo di capire dove siamo, andiamo avanti e indietro e dopo un po chiediamo info ad un signore, che tutto tecnologico tira fuori il suo iPhone e consulta la mappa indicandoci dove andare (non ceravamo accorti di essere gia sulla strada a 3 minuti dal hotel), nel frattempo si avvicina un barbone e ci indica anche lui con una cartina in mano la posizione del hotel, poi dice qualcosa, noi non capiamo, il signore americano ci blocca col braccio, mette la mano i tasca e da dei soldi al barbone.
Stupiti di tanta gentilezza proseguiamo verso l’hotel.
Finalmente arrivati, facciamo il check-in e saliamo in camera, restiamo un delusi perchè è moooolto piccola (vi posto le foto), in compenso da sul retro del hotel per cui e abbastanza silenziosa. Doccia, mangiamo e poi a nanna.

02 Settembre
Ci svegliamo dopo una bella dormita, stupidi di non aver sofferto il fuso, pronti ad affrontare San Francisco. Dopo una bella colazione di un ora (saranno quasi tutte cosi) siamo pronti ad iniziare il nostro tour, prima di uscire accanto alla reception del hotel prendiamo una cartina di SF in cui sono anche segnate le principali linee del tram e cable car ( http://www.baycityguide.com ). 
Usciamo dall’hotel, risaliamo Powell St e arriviamo Union Square, qui iniziamo a girovagare qua e la e ogni tanto entriamo in qualche negozio, proseguiamo verso Chinatown, Financial District, Transamerica Pyramid, Ferry Building.
Per pranzo optiamo per una pizza made in italy da rosa nero, nei pressi di Justin Herman Plaza.
Rifocillati e riposati proseguiamo entriamo a Marketplace, poi proseguamo per market st. percorrendola tutta fino all’incrocio con Powell St, praticamente fino a dove siamo scesi con la Bart il giorno precedente. Qui di fronte si trova il centro commerciale Westfield affiancato al Nordstorm, vista l’ora decidiamo di entrare.
‘E immenso, veramente grande, da fuori non si direbbe, dopo aver girovagato qua e la decidiamo di cenare al piano -1 del centro commerciale, qui si trovano tanti bar, “ristoranti”, fast food…insomma tutto per rifocillarsi, noi optiamo per la cucina tailandese, la quale si è rivelata una pessima scelta.
Mangiato poco di quello che non sappiamo cosa fosse, andiamo a terminare la cena da Burger King in Powell St.
Sfiniti e un po preoccupati per il tipo di alimentazione che ci aspettera torniamo in Hotel.

03 Settembre

Ci alziamo verso le 8 dopo una notte con diversi risvegli (il jet-leg a colpito in ritardo).
Oggi è il giorno dei Pier e di Alcatraz.
Ce la prendiamo comoda e andiamo a fare la solita lunga colazione e poi a fare qualche telefonata all’italia. Raggiungiamo il capolinea del cable car che si trova appunto all’incrocio tra Powel St. e Market St., raggiungiamo la biglietteria e ci facciamo il pass valido 3 giorni al costo di 18$ (lo avremo dovuto fare ieri ma ci siamo dimenticati).
La fila per salire sul cable care è bella lunga, sta di fatto che arriviamo alle 11.30 alla fermata di Mason (ce la siamo presa troppo comoda), da li proseguiamo girando per i vari negozi fino ad arrivare ai vari Pier.
Ormai e ora di pranzo e optiamo per la famosa zuppa di granchio. Devo dire che non mi ha entusiasmato per nulla, anzi dopo un po mi ha nauseato, alla fine sempre piu preoccupati per le pietanze americane terminiamo il pranzo con un Hot Dog.
Continuiamo la visita ai Pier, il piu famoso su tutto è il Pier 39 dove, oltre ad esserci la famosa colonia di leoni marini, si trovano anche tantissimi turisti che girano per gli innumerevoli negozi di Souvenir.
Verso le 6 raggiungiamo il Pier 33, infatti da qui alle 6.30 partirà la visita ad Alcatraz.
La visita e molto ben organizzata, si parte puntualissimi, si arriva al molo di attracco dopo aver compiuto quasi un giro completo attorno all’isola.
Sbarcati veniamo accolti e guidati lungo un percorso, qui un Ranger parla e spiega qualcosa, tutti sono interessati, tranne noi che non capiamo nulla o quasi. Dopo questo intro entriamo all’interno di una sala (la sala docce) in cui ci vengono consegnate delle audio guide in italiano, che con una voce narrante ci guida a visitare “in autonomia” Alcatraz.
L’audio guida e molto ben fatta, la vista di SF di notte e stupenda, veramente notevole, poi alcatraz di notte ci ha fatto un effetto particolare, molto emozionante.
Terminata la visita, verso le 8.30 di sera attracchiamo nuovamente al Pier 33, e proprio qui di fronte prendiamo il Bus (Qui chiamato Muni) che ci porta in Market St. quasi davanti a Powell St.
Saliamo per Powell St e notiamo che proprio di fronte al nostro Hotel c’è il “Ristorante Bellini”.
Andiamo a vedere il menu, e poco soddisfatti della cucina US optiamo per una bella cena all’italiana…. Spaghetti alla bolognese.
Il piatto è molto abbondante e gustoso, saltiamo il secondo e andiamo direttamente al dolce.
Finita la cena e soddisfatti della giornata torniamo in Hotel. 

04 Settembre

Oggi e una giornata anomala, oltre ad esserci un freddo cane dell’itinerario previsto delle giornata non si è fatto nulla, per cui nulla North Beach, Alamo Square, city hall, etc. Vediamo un po come è andata.
Anche oggi ci alziamo verso le 8 e dopo la solita colazione decidiamo di andare a visitare Lombard St, per cui scendiamo al capolinea della Cable Car e da qui prendiamo quello diretto ad Hide. Ci accorgiamo che una fermata del Cable car e proprio sopra la Crookedest St, per cui scendiamo al volo e facciamo le foto di rito prima dall’alto e poi dal basso. Proseguiamo in direzione dei Pier perchè Francesca deve fare degli acquisti evitati il giorno prima per via della visita ad Alcatraz( non avevamo voglia di portarci appresso i souvenir), girovagando qua e la perdiamo l’intera mattina passando anche in zone che il giorno prima non avevamo notato. Per pranzo decidiamo al Pier 43 di provare un panino con i gamberi per Francesca e una super porzione di calamari e patate per me.
Il tutto buono, forse le patate un po’ troppo piccanti.
Dopo pranzo continuando a girovagare qua e la, e capisco che il programma della giornata è definitivamente saltato, quando Francesca mi dice di voler ripassare al centro commerciale. Per cui nel pomeriggio torniamo su Market St, girovaghiamo per i negozi con un ultima puntata al Westfield.
Usciti risaliamo Powell St, e visto la positiva esperienza del giorno prima andiamo a cenare nuovamente dal ristorante bellini.
 

05 Settembre
Oggi iniziano i problemi, ci svegliamo un po prima del solito, facciamo colazione e andiamo a ritirare l’auto da Alamo in Bush St. verso le 9 di mattina, notiamo subito che c’è una bella fila, non sembra neanche tanto lunga, peccato che sia tutta un illusione, infatti tra la lentezza e il numero ridotto degli addetti ci viene consegnata l’auto verso mezzogiorno. Usciamo fuori, monto il mio tom tom, e quest’ultimo non mi calcola i percorsi, per cui rientro dentro e mi faccio dare un garmin a prezzo da usurai, oltre a questo il bay bridge e chiuso per lavori.
Vista l’ora, salta la mia intenzione di fare una parte della 17 mile drive, della visita a sausalito, e la visita al view point sulla collina oltre il golden bridge.
Visto che comunque il golden bridge è da vedere, decidiamo di passarci sopra e poi di tornare indietro e iniziare il viaggio verso mariposa.
Avevamo fatto male i conti, all’ingresso del golden bridge verso San Francisco c’è una fila di auto paurosa, per cui vista l’ora, nostro malgrado, proseguiamo per Mariposa facendo il giro da Richmond.
Ci fermiamo a pranzare da Carrows, un fast food lungo la strada, i km da fare sono tanti, arriviamo verso alle 5.30 a Mariposa, naturalmente salta la visita alle sequoie a Mariposa Grove, per cui decidiamo di andare in hotel, facciamo il Check-in e qui ci danno un’altra brutta notizia: il Tioga Pass e chiuso per incendio. Tutti tristi e un po incavolati, andiamo in camera.
L’ hotel e molto carino, le camere sono belle spaziose, ed in camera e presenta la Wi-Fi gratuita, sistemate le valige andiamo a dare un occhiata alla piscina, la voglia di fare un bagno e tanta ma si sta alzando un po il vento e non pensiamo si stia poi cosi bene da li a mezzora, per cui decidiamo di farci un giro in paese con puntata al information center.
Qui ci danno conferma della triste notizia, il tioga passe chiuso, e la signora ci indica la strada alternativa da fare per raggiungere Lone Pine, e un giro pazzesco, purtroppo non ce nulla da fare, e l’unica strada possibile.
Rattristati usciamo e proseguiamo il tour del paese che è veramente piccolo e si vede poca gente in giro, entriamo in un market e compriamo la borsa frigo in polistirolo in cui mettere il ghiaccio (preso sempre a gratis dai distributori di ghiaccio degli hotel) per tenere in fresco l’acqua e le bibite.
Il buoi arriva molto velocemente e per cena andiamo in una pizzeria molto frequentata in centro paese, li troviamo un signore americano che scambia con noi quattro chiacchiere in italiano e ci parla un po del parco e della zona. La pizza è abbastanza buona, torniamo in albergo, dopo una navigata sul web si va a nanna. 

06 Settembre
Ci alziamo di buon ora, e mentre facciamo colazione in hotel continuiamo a postare sul forum di vacanze in America per esporre il problema del tioga pass. Decisi comunque a visitare Yosemite e Mariposa Grove e dopo i consigli del forum, decidiamo almeno di passarci.
Partiamo in direzione Yosemite, lungo strada troviamo parecchio traffico, anche solo per entrare ci facciamo almeno 30 minuti di coda, arriviamo al parco in tarda mattinata, per l’ingresso optiamo per l’acquisto del pass a tutti i parchi al costo di 80$, una volta entrati ci fermiamo ogni tanto per fare un qualche foto, andiamo in direzione del village, ma c’è tantissima gente e non troviamo posto per parcheggiare, desistiamo visto che abbiamo un altro appuntamento: le sequoie a Mariposa Grove.
Lasciamo la valle per dirigerci verso le sequoie, la strada è lunga ma riusciamo ad arrivare non troppo tardi, parcheggiamo in un punto in cui vediamo parecchi turisti salire sugli shuttle e saliamo anche noi al volo, questo ci porta alle zona delle sequoie. Col senno di poi saremo potuti salire in macchina direttamente su, infatti ho visto tante auto nel grosso parcheggio presente.
Le sequoie sono spettacolari, veramente enormi, i visitatori sono tanti come d'altronde lo erano alla Yosemite Valley, facciamo un piccolo giro di 1Km circa tra le primissime sequoie del percorso e poi decidiamo di tornare indietro, ci aspettano oltre 600Km da fare.
Contenti di aver visto almeno un po di quello che ceravamo proposti, ci incamminiamo, la strada per Lone Pine sembra non finire piu, passiamo in posti desertici, alcuni molto caratteristici, in cui non incontriamo ne auto e ne stazioni di servizio per enormi distanze, vado ad una velocità un po superiore al consentito, piano piano il buio inizia a calare, stanco e un po stufo vado ben oltre il limite consentito (alternavo al limite consentito velocità fino ai 95Mh per non sentirmi troppo in colpa), ad un certo punto quando ormai eravamo nei pressi di Lone Pine un auto da dietro lampeggia, io penso voglia passare e mi metto un po’ piu a destra, ad un certo punto pero si accendono luci blu e rosse… AIUTO è la legge!!!!! ‘E inutile dire il panico che ci ha preso, io gia mi vedevo col pigiama a righe dietro le sbarre, pensavo cavolo, qui mi hanno beccato prima quando stavo correndo e sono venuti a multarmi.
Scende il poliziotto, si affaccia al finestrino e mi dice “It’s OK”, e noi “Yes Yes”, praticamente ci aveva visto sbandare e ci ha fermato, piu rilassato li dico (cerco di dirgli) che stavo girando il monitor del navigatore satellitare e quindi senza accorgermene avevo sbandato. 
Chiarita la situazione, ci indica anche lui dove troviamo l’hotel e ci saluta cordialmente.
La situazione ci ha svegliato, eravamo molto stanchi ma l’incontro con le forze dell’ordine ci ha dato una bella scossa, proseguiamo e raggiungiamo dopo pochi minuti l’Hotel, il quale è veramente bellino, anche questo ha la piscina, la camera è veramente spaziosa e anche qui la wi-fi gratuita come a mariposa.
Mangiamo un panino preso lungo la strada dal solito Sub Way, anche questa volta avevamo visto giusto, infatti abbiamo iniziato a mangiarlo molto tardi verso le 22,30 e a quell’ora non avremo sicuramente avuto voglia di cercare qualcosa in paese.

07 Settembre
Ci alziamo verso le 4.50 per affrontare la Death Valey, andiamo a fare colazione in hotel e incontriamo altre persone gia a tavola che come noi hanno fatto la levataccia, alle 6.00 siamo in auto belli svegli pronti a partire. Piano piano il sole sorge e man mano la death valley si avvicina, una volta entrati ci troviamo uno spettacolo veramente surreale, il caldo è tanto ma sopportabile, siamo sui 37°C, anche qui incontriamo tanti turisti, arriviamo nei pressi del Furnace creek Museum, entriamo mostriamo la Card ai ranger i quali ci consegnano lo mappa in cui sono segnati i vari view point.
Ora iniziamo il nostro giro vero e proprio nella valle, con la cartina alla mano si vede subito quali posti visitare, percorriamo la strada 178 in direzione Bad Water, durante il tragitto incontriamo le deviazioni per l’artistic drive, una strada asfaltata percorribile in un unico senso in cui si posso osservare gli spettacolari colori che assume la roccia, sicuramente al tramonto a all’albeggiare lo spettacolo risulterà fenomenale; e il e Devil's Golf Corse, una strada non asfaltata che conduce ad una enorme distesa di sale cristallizato. 
Eccoci arrivati a bad water, il punto piu basso della valle, qui si trova una enorme distesa salata che è cio che resta di un lago che ricopriva la valle. Risaliamo in direzione Fornace Creek fino all’incrocio della strada che porta al Zabrysky Pointe e poi fuori dalla valle. Forse Zabrysky Point è il punto della valle che piu ce piaciuto, peccato per i sovraffollamento di gente (6 pullman di turisti e tante auto). Proseguiamo la strada per uscire dalla valle in direzione della seconda tappa di oggi ovvero Las Veags, non troviamo un granche per fermarci a pranzare e vista l’ora optiamo per una pausa in una stazione di servizio.
Arriviamo a Las Vegas verso le 15.00, il navigatore si incasina un po infatti devo fare un po ad intuito per portami nei pressi della strada principale, inutile dire che il traffico presente e veramente tanto. Arriviamo all’hotel, il The Venetian, (inizialmente lo avevo scartato per l’eccessivo costo ma poi una settimana prima del viaggio, vado per prenotare appunto e trovo il prezzo in promozione) qui lasciamo auto e valige davanti all’ingresso, penseranno gli addetti a parcheggiare la macchina e portare le valige in camera. 
L’hotel è spettacolare, la camera è spettacolare, abbiamo 3 TV LCD, un letto comodissimo e morbidissimo, un divano angolare, scrivania, fax, tavolo, tende elettriche, lettore dvd, cd, etc..Ma si sa che qui gli hotel sono belli e che tutti gli extra si pagano, e cari, quindi niente wi-fi e soprattutto bisogna fare attenzione ai prodotti presenti sul vassoio, infatti quest’ultimo e dotato di sensori e quando uno prova a sollevare uno dei prodotti presenti, questo viene automaticamente addebitato nel vostro conto. Comunque arrivate le valige, ci facciamo una doccia e ci buttiamo subito in strada, che dire Las Vegas ci piace veramente tanto, specialmente gli Hotel, qualcosa di assurdo, ad esempio il Venetian col canale e i gondolieri al 1° primo piano e la piscina al quarto, incredibile, unico problema, in tutti i posti hanno l’aria condizionata posizionata sul livello ibernazione, ci sono degli sbalzi di temperatura assurdi tra interno ed esterno. Per cenare andiamo al Buffet del Paris il quale non ha deluso le aspettative, tanta scelta e abbiamo mangiato veramente bene, ci voleva proprio dopo il primo periodo di panini, hamburger e pizza. Dopo cena proseguiamo il tour per la strip, ma poi molto stanchi, decidiamo di tornare in camera senza raggiungere l’MGM e hotel limitrofi.

08 Settembre
Ci alziamo veramente riposati, questo letto del The Venetian è favoloso, peccato che meno favolosa sia la sua posizione lungo la strip, infatti è il penultimo hotel e questo ci pesa parecchio perche dobbiamo riattraversare le zone gia viste ieri per andare oltre. In mattinata andiamo a visitare il museo delle cere di Madame Tussot ospitato nella struttura del Venetian, ci e piaciuto tanto, praticamente si posso fare le foto con le statue di cera dei personaggi famosi, molto divertente, proseguiamo il resto della mattina in giro per gli hotel, per pranzo ci troviamo di fronte al harras e decidiamo di entrare a mangiare qui, sempre al buffet, il quale e meno ricco del Paris, ma ci è costato anche solo 17 dollari, per cui ci puo stare. Proseguiamo il giro e verso le 3 rientriamo in hotel per farci 2 ore di relax in piscina. La piscina non e molto grande, ma la gente che c’è non è tanta per cui si sta molto bene, ci vengono forniti gratuitamente asciugamani e lettino. Riusciamo verso le 7,40 per andare in direzione del Mirage, infatti qui alle 8 ci sarà lo spettacolo dell’eruzione del vulcano (uno spettacolo ogni ora dalle 7 alle 11), carino ma ci aspettavamo di piu. Ripercorriamo per l’ennesima volta lo stesso tratto di strep per andare a cena, oggi proviamo il buffet del Bellagio. Questo buffet ci è piaciuto, ma forse era migliore quello del Paris, o per lo meno la scelta dei primi al Bellagio era molto ridotta. Dopo cena assistiamo a 2 spettacoli delle fontane del Bellagio i quali vengono ripetuti ogni 15 minuti, ci sarebbe l’intenzione di andare agli hotel New York e Mgm, ma a Francesca fa male la caviglia, per cui si ritorna in direzione hotel. Arrivati in hotel facciamo una puntata alle slot macchine, giochiamo 6 dollari senza vincere nulla, diamo un occhiata ai tavoli da gioco di black jack, dadi, roulette, vorremo fare un altro giro nella “Venezia” al primo piano, ma la caviglia le fa sempre piu male per cui decidiamo di andare a letto.
A Las Vegas c’è tanto e allo stesso tempo poco da fare, saremmo voluti andare agli outlet, a vedere uno spettacolo del cirque du soleil e anche lo spettacolo di devid copperfild, ma purtroppo non abbiamo fato a tempo.

Oggi a malincuore lasciamo Las Vegas, col rimpianto di non essere riuscita a passare negli outlet e negli ultimi alberghi della strep, purtroppo ieri notte non abbiamo messo la sveglia convinti di svegliarci non troppo tardi, sbagliavamo, tra caricare valige in auto, check-out, e telefonate, partiamo da Las Vegas verso le 11 (dovevamo partire alle 9) in direzione Bryce Canyon. La strada comunque scorre veloce, per pranzo ci fermiamo nei pressi di St. George in un Burger King di una stazione di servizio, un riposati e ben rifocillati proseguiamo verso la nostra meta.
Per raggiungere il Bryce Canyon si hanno 2 possibilità, passare dalla I15 oppure dalla U9 attraverso lo Zion Park, noi avendo fatto la National Parks Card Pass decidiamo per il secondo percorso, i panorami che incontriamo sono molto belli, anche questo deve essere un bel parco, incontriamo diverse auto parcheggiate, sicuramente un parco da visitare con qualche trail, lungo strada passiamo anche dentro l’arco di roccia, quello in cui ci passa la strada attraverso, veramente bello, ci speravo.
Arriviamo al Bryce Canyon verso le 16.30 e decidiamo di entrare subito nel parco senza passare in hotel, all’ingresso dopo aver mostrato la card ai Ranger ci danno come al solito la mappa del parco, iniziamo a vedere i view point, purtroppo sta per piovere e facciamo giusto a tempo a vedere il primo e poi siamo costretti a scappare in hotel, la visita è rimandata a domani ma questo primo assaggio promette molto bene. L’hotel è bello grande, diviso in lodge, le camere pero sono un po troppo rumorose, appena uno si muove lo si sente subito, pero la sua posizione e formidabile, infatti dista un paio di minuti di auto dall’ingresso al parco. Per cena optiamo per il buffet dell’hotel, niente a che vedere con quelli faraonici dei giorni prima, ma ceniamo molto bene comunque. Qui niente wi-fi gratuita e niente colazione, dopo cena ci facciamo un giretto per il market del hotel per prenderci qualcosa per l’indomani mattina e poi a nanna.
 

Ci svegliamo verso le 7.30 con la speranza che il tempo sia migliorato, facciamo colazione in camera con dei succhi di frutta e muffin, facciamo il check-out e partiamo in direzione Bryce Canyon. Non piove piu ma in compenso stamattina c’è un freddo molto pungente, per visitare il parco percorriamo in auto tutta la Hwy 63 fino al Rainbow Point ovvero il punto panoramico più alto del parco, durante il tragitto ci fermiamo in tutti i view point che incontriamo, alcuni molto belli, come il Natural Bridge. La strada Hwy 63 termina al Rainbow Point, per cui per uscire bisogna tornare indietro.
La giornata pian piano si riscalda, decidiamo di andare al view point “sunset poin” nei pressi dell’ingresso del parco e da qui decidiamo di percorrere il trail Navajo Loop. Che dire veramente spettacolare, vale sicuramente la pena percorrerlo, il trail è un po impegnativo, ma neanche piu di tanto, basta procedere con calma in salita e ce la si fa tranquillamente.
Molto molto soddisfatti, ci incamminiamo per la tappa di stasera, ovvero Page, purtroppo ci capita un piccolo inconveniente, seguiamo le indicazioni del navigatore senza (come tutte le altre volte) verificare se il percorso da lui scelto corrispondesse col percorso creato con google map, GRAVISSIMO ERRORE, infatti ad un certo punto ci fa girare per una strada sterrata in cui si vedo dei lavori in corso, consulto la mappa e scopro che ci ha fatto fare un altro percorso, un po scocciati, soprattutto perche abbiamo perso circa un ora e un quarto, ritorniamo sui nostri passi e percorriamo questa volta la strada giusta.
Per pranzo ci fermiamo in un ristorantino lungo strada in cui abbiamo mangiato molto bene, unico inconveniente era l’aria condizionata, si gelava. Arriviamo nel pomeriggio a Page, andiamo subito a fare una visita alla diga e al visitor center del Glen Canyon intitolato Carl Hayden Visitor Center che si trova prima del ponte che attraversa il canyon, ad 1 o 2 km dall’ingresso di Page. Qui incontriamo dei motociclisti italiani sulla cinquantina di anni che sono partiti da New York con le loro moto e devo arrivare fino a Las Vegas, mi dicevano che hanno intenzione di fare 3 tour negli states, New York – Las Vegas e il primo. 
Dopo un po decidiamo di andiamo in hotel, il quale e situato all’inizio del paese, la camera e abbastanza grande, è presente la piscina, la lavanderia, la wi-fi nelle camere e una postazione internet completa di stampante a disposizione dei clienti, veramente organizzati. Poggiate le valige facciamo un giro nel paese di Page ma non ci dice un granché, andiamo in un market per comprare il detersivo, l’acqua da bere e qualche snack, vediamo nella strada principale i fuoristrada utilizzati per i tour all’antelope Canyon e ci fermiamo per chiede informazioni sugli orari e sui costi dopodiché torniamo in hotel a fare il bucato.
Per cena andiamo da old’zion, una steckhouse vicina al hotel, molto caratteristica con musica dal vivo, purtroppo la cameriera non ha capito che volevo una bistecca ben cotta, ma comunque e buona ugualmente, peccato che senza pane sia un po difficile mandarla giu. Pagato e lasciato la mancia torniamo in hotel.

Oggi è il giorno della Monumet Valley, ci alziamo verso le 7.30, dopo aver fatto colazione in hotel e aver riempito di ghiaccio e acqua la borsa frigo siamo pronti a partire, il nostro dubbio principale è cosa e dove pranzare, siamo indecisi sul fatto che sia meglio o no prendere qualcosa a Page. Ancora un po indecisi, partiamo con la speranza ti trovare qualcosa lungo il percorso, prendiamo la strada AZ98 all’uscita di page che ci porta all’incrocio con la US-160, percorriamo anche questo tratto di strada e verso le 11 arriviamo nei pressi di Kayenta. Qui all’ingresso del paese notiamo una sorta di centro commerciale in cui c’è anche sub way, poco piu avanti scorgiamo anche l’insegna di Mc Donald. 
Perfetto, ci fermiamo e visto che comunque non abbiamo ancora fame, prendiamo i nostri 2 soliti panini e ci incamminiamo sulla US-163 verso la Monument Valley. 
Man mano che ci avviciniamo il paesaggio inizia gradualmente a cambiare, la terra comincia a diventare rossa e si scorgono in lontananza le grosse rocce, ci siamo, un grosso cartello pubblicitario con la scritta Monuimet Valley ci invita a svoltare a destra, siamo arrivati.
Visto che qui la National Card Pass non è valida, paghiamo 5 dollari a persona ed entriamo, come al solito ci consegnano la mappa del parco, la quale questa volta è abbastanza spartana, niente a che vedere con quella dei National Parks.
Lasciamo l’auto nel parcheggio e ci avvinciamo alla grande struttura presente, qui ci sono un ristorante (avremmo potuto mangiare qui, ma non lo sapevamo), un bar, uno shop e un hotel, c’è anche una bella terrazza da cui si gode di una splendida vista sulla valle. Decidiamo di tornare dopo per l’acquisto di qualche souvenir e ci dirigiamo verso l’auto per mangiare e cosi poi poter fare il giro all’interno della valle. Mentre ci avviciniamo all’auto diversi nativi ci propongo il tour con i loro mezzi, ma noi sappiamo che nella valle si puo girare autonomamente con la propria auto per cui non ci pensiamo minimamente a salire con loro.
L’ingesso al percorso non e segnalato per cui seguiamo le macchine che entrano ed escono da una strada sterrata, notiamo poi, che comunque non esiste nessun altro punto di accesso.
Iniziamo il mostro bel giro, Francesca si diverte a guidare nello sterrato e io mi godo al meglio il panorama, visitiamo tutti i view point segnalati e scattiamo tantissime foto, fortunatamente la giornata e splendida. Il giro piu o meno è durato 2-3 ore, rientrati nei parcheggi, lasciamo l’auto e andiamo a comprare qualche souvenir.
Andando via avevamo intenzione di prendere la strada per Mexican Hat, per fare la classica foto lungo il rettilineo, ma poi, vista tutta la strada da fare per tornare a Page, desistiamo.
Una volta entrati a Page ci fermiamo dall’Antelope Canyon Tour per prenotare i biglietti per il giorno dopo, scegliamo il tour delle 11.30.
Tornati in hotel, dopo una bella doccia andiamo nuovamente a cena da old’s zion, questa volta pero ho controllo su internet come si dice bistecca ben cotta: “steack well done”. Dopo aver cenato torniamo in hotel, ci facciamo un’altra navigata su internet e poi a nanna.
ggi ci svegliamo verso le 7.15, abbiamo diverse visite in programma e dobbiamo anche lasciare l’hotel. Prima tappa del giorno horseshoe, ovvero il fiume Colorado che si snoda attorno ad un grosso spuntone di roccia, per arrivarci prendiamo la strada US-89 che da Page porta a Flagstaff, è presente il cartello che indica il trail, comunque per trovarlo facilmente si possono seguire anche i cartelli che segnano le miglia e 1/8 di miglio dopo il mile marker 545 sulla destra si trova il parcheggio per i trail, noi ce ne siamo anche accorti perche abbiamo visto diverse macchine ferme.
Lasciata l’auto camminiamo seguendo una sorta di sentiero, ed eccoci arrivata di fronte all’horseshoe, fenomenale, veramente uno spettacolo stupendo, è veramente alto, cerchiamo di sporgerci un po ma senza avvicinarci troppo, non vorremo cascare giu, peccato solo per l’ombra proiettata sul fiume dal grosso spuntone di roccia in cui ci troviamo, avrei voluto fare una bella foto, pazienza. La visita all’horseshoe l’abbiamo fatta abbastanza in fretta, sono appena le 9.30, per cui decidiamo di andare al visitor center del Glen Canyon per chiedere come possiamo visitare il lago e se esistono dei view point. La signora a cui chiediamo ci consiglia, dato che abbiamo National Card Pass Card, di andare a Wahaweap, notiamo che si trova abbastanza vicino da Page per cui accettiamo la proposta. Arrivati, mostriamo la Card ai ranger, ed entriamo, ci fermio ogni tanto in qualche view point, arriviamo al centro abitato, facciamo un giretto anche qui fino allo scivolo a mare e al molo.
Verso le 10.50 rientrimo in direzione Page per andare a fare l vista all’Antelope Canyon.
La partenza è fissata alle 11.20 con partenza dal piazzale davanti all’agenzia che si trova nella strada principale di Page, poco dopo il nostro hotel.
Noto che siamo parecchi, ci dividono per gruppi e ci fanno salire su questi grossi fuori strada e partiamo a distanza di 5 minuti gli uni dagli altri in direzione Antelope Canyon.
La visita di questo posto mi ha seccato parecchio, il posto era bellissimo, ma purtroppo non è possibile visitarlo bene con un orda di fotografi professionisti con tutta la loro attrezzatura e minimo 8 gruppi di persone che in sostanza fanno la fila gli uni agli altri, praticamente eravamo sempre circondati da persone, anche quando restavo ultimo del nostro gruppo dietro avevo gli altri dell’altro gruppo.
A tutto questo si aggiunge il fatto che la nostra guida non ci diceva o faceva vedere nulla, le altre ho visto che indicavano con un puntatore laser e buttavano sabbia in aria o sulla roccia, forse per vedere dei giochi di luce. Voto per l’organizzazione 3, voto per il posto 8.
Finito il tour verso l’una decidiamo di andare a pranzo, abbiamo notato che all’uscita di Page c’è un Mc Donald, per cui andiamo a mangiare qui, dopo pranzo andiamo a farci un giro nel vicinissimo mega negozio Walmart.
Verso le 2.30-3 partiamo in Direzione Grand Canyon, la strada è abbastanza scorrevole, giunti nei pressi del Parco (ma ancora distanti dall’ingresso vero e proprio del Gran Canyon National Park) incontriamo diversi view point che puntualmente visitiamo. Il cielo inizia o riempirsi di nuvole e purtroppo quando giungiamo davanti ai ranger per entrare nel parco piove pesantemente, per cui non possiamo visitare nessun view point. Decidiamo di andare in dell’hotel, il navigatore pero non mi trova Tusayan, continuiamo a percorrere tutta la AZ 64, fino ad uscire dal parco, ed eccoci arrivati. Tusayan e praticamente un agglomerato di strutture turistiche all’ingresso del gran canyon, purtroppo per noi dall’ingresso opposto di arrivo.
Cerchiamo il nostro hotel e una volta fatto il check-in saliamo in camera, anche qui troviamo la piscina, wi-fi, macchina del ghiaccio e colazione inclusa.
Per cena andiamo in una steakouse molto frequentata, il Yuppie-i-ho, qui facciamo amicizia con una ragazza americana che ci fa morire dal ridere, sembra uscita da un film, e tutta entusiasta del nostro tour e del fatto che siamo italiani e cerca di convincerci a fare dei trail nel Gran Canyion per ammirarne al meglio la spettacolarità. Finita la cena torniamo in hotel.

La giornata di oggi prevedeva la visita in elicottero al Gran Canyon, ma dopo la sciagura accaduta a NY Francesca non ne ha voluto sentire di salirci e non l’abbiamo piu prenotato. Visto che ieri non abbiamo potuto visitare i view point del parco per via del brutto tempo, rientriamo al gran canyon national park e iniziamo a visitarli tutti cominciando dal piu lontano ovvero il Desert View. Incontriamo tantissima gente, nei view point piu famosi non troviamo neanche parcheggio, purtroppo la vista del gran canyon è disturbata da una fastidiosa foschia e da molte nubi che proiettano fastidiose ombre sul paesaggio impedendo di apprezzarne l’immensità. Proseguiamo la visita che ci impegna tutta la mattina. Finiamo di vedere i view point verso l’ora di pranzo e decidiamo di andare a mangiare a Tusayan, optiamo nuovamente per il Mc Donald (erano 10 anni che non ci andavo, ne avevo abusato in un viaggio a Londra). Dopo pranzo giriamo un po per il paese, entriamo in qualche negozio e al National Geographic center.
Verso le 14.30 partiamo in direzione di Kingman percorrendo la AZ-64, nei pressi di Williams imbocchiamo la strada I-40 W fino a Seligman, qui lasciamo la I-40 W per imboccare il vecchio tratto della route 66. Lungo la strada AZ-64 incontriamo quello che pensiamo essere una sorta di parco giochi con tema i Flinstons e ci facciamo una foto con l’insegna. Il vecchio tratto della route 66 e molto deludente, vediamo poco o nulla di interessante, decidiamo di entrare a vere qualcuno di questi paesei, piu che paesi sono 4 baracche in croce, a truxton o a valentine, facciamo un incotro-scontro con un uomo del luogo il quale passa questo con un PK tutto scassato, io ero parcheggiato un po male, ma stavo velocemente reimpostando il navigatore GPS, e lui si ferma nonostante ci passasse strabenissimo e mi urla diverse cose. Io li dico ok va bene (in italiano), senza sapere cosa mi abbia detto, mi sposto, lui dice qualcosa e riparte, noi usciamo dal paese e ci rimettiamo in cammino bocciando alla grande questa deviazione sulla route 66.
Arrivati a kingman raggiungiamo l’hotel, facciamo il check-in e andiamo a scaricare le valige, qui succede un fattaccio, mi cade la fotocamera reflex e si rompe la ghiera di attacco dell’ obbiettivo. Tutto abbacchiato raccolgo i 2 pezzi della fotocamera, cerco di assemblarli ma nulla, piu abbacchiato di prima finisco di portare le valige in camera. L’albergo e carino, la camera è abbastanza grande, anche qui c’è la piscina (il tempo per andare a farci un bagno lo abbiamo, ma manca la voglia dopo il danno all’obbiettivo) c’è la lavanderia, la wi-fi nelle camere e una postazione internet per i clienti nella hall. Per cena andiamo da Denny’s e ci troviamo molto bene, dopo mangiato ci facciamo un giretto per il paese, ma non ci dice un granche, non vediamo nulla di interessante e poco dopo torniamo in camera. 
Gran CanyonOggi la sveglia suona molto presto, ci alziamo verso le 6, ci aspetta una tappa di trasferimento di oltre 500km per raggiungere Los Angeles, con tappa rompi tratto all’outlet di Barstow. Abbiamo un po di problemi nel trovarlo, non capiamo bene dove si trova, purtroppo io non mi sono preoccupato di cercare il nome prima di partire. Dopo varie peripezie riusciamo comunque a raggiungerlo, facciamo un giro per i negozi, proviamo qualcosa, ma non compriamo nulla, non ho trovato nulla che mi piacesse, e se mi piaceva mi stava male, o troppo stretto o troppo largo, pazienza, pranziamo e ci rimettiamo in cammino per Los Angeles. Devo dire che la cosa che piu mi preoccupava di questa tappa di trasferimento non erano tanto i 500Km, ma piuttosto il riuscire ad arrivare all’hotel, fortunatamente i miei timori erano infondati, siamo riusciti ad arrivarci tranquillamente col fido Garmin.
Arriviamo verso le 4.30 in hotel, lasciamo l’auto nel parcheggio gratuito interno, poggiamo le valige in camera e usciamo subito nella walk of fame, la via con tutte le stelle degli artisti, che dista 5 minuti dal nostro hotel, qui ci sono tanti figuranti mascherati dai vari personaggi dei film e si propongono per delle foto con relativa mancia. Entriamo in quello che sembra essere una sorta di centro commerciale all’aperto, attaccato al kodak Teatre, e qui vediamo le prove di un concerto che si svolgera la sera, riusciamo in strada e continuiamo a girovagare lungo la Walk of Fame. 
Verso le 7.30 torniamo in camera, ci facciamo una doccia e andiamo a cenare, optiamo per il ristorante italiano Trastevere nel “centro commerciale” attaccato al Kodak Teatre, qui si sta svolgendo il concerto di cui abbiamo assistito alle prove, ci dicono che la cantante è una ragazza che 3 anni fa ha vinto America Hero, c’è parecchia gente, il ristorante Trastevere ha dei tavoli in esterno che si affacciano sulla piazza sottostante in cui si svolge lo spettacolo, ovviamente non c’è un tavolo libero per cui ci accomodiamo all’interno, ceniamo molto bene, e cosa incredibile, ci portano il classico pane che si trova da noi. Finita la cena continuiamo a girovagare nei pressi del Kodak Teatre e poi andiamo a letto.
15 Settembre
Oggi è il giorno degli Studios dell’Universal, per arrivarci prendiamo la metropolitana, che dista 10 minuti dal nostro hotel, scendiamo appunto nella fermata degli studios, e da qui uno shuttle ci porta dentro fino alla city walk, praticamente si tratta di una strada interna agli studio piena di negozi e ristoranti.
Noi andiamo subito all’ingresso vero e proprio degli studios, c’è una fila parecchio lunga, quando è il nostro turno optiamo per un ingresso classico al costo di 69$ e per mangiare prendiamo il pacchetto da 20$ che ci permette di mangiare tutto quello che vogliamo in 3 ristoranti-fast food, bevande escluse.
Gli studios piu che altro sono una sorta di parco a tema, entriamo in quasi tutte le attrazione, quelle che ci sono piaciute di piu sono state Shrek 4D, i Simpson e uno a tema egizio che non ricordo il nome. Divertente anche il tour vero e proprio all’interno degli studios dove girano i film e i vari programmi televisivi, il tempo passa molto velocemente, e purtroppo gli studios chiudono alle 5. 
Andando via incontriamo un problema, un cartello dice che il servizio navetta termina alle 4.30, incavolati neri perche non esiste che chiudi alle 5 e il servizio navetta termina mezzora prima, ci incamminiamo verso la metropolitana a piedi (molto lontana), fortunatamente ci vede un autista che guida uno shuttle di un hotel e clemente ci da un passaggio, lasciata la piu che meritata mancia, scendiamo alla fermata della metropolitana. Arrivati nuovamente sulla walk of fame, ci fermano per proporci un tour per Los Angeles della durata di 2 ore al costo di 20$, vista l’ora accettiamo. Il tour passa per le principale ville dei VIP, a Bel’Air, Beverly Hills, Rodeo Drive, etc.
Finito il tour torniamo in Hotel.16 Settembre 
Oggi è il penultimo giorno di permanenza , domani si parte, facciamo il check-out e chiediamo se possiamo lasciare l’auto nel parcheggio dell’hotel per 2 orette, non ci fanno storie e torniamo nella Walk of fame per comprare qualche souvenir, cerchiamo un ufficio postale per comprare i francobolli e spedire le cartoline, verso l’ora di pranzo andiamo a mangiare da Mc Donald e dopo pranzo ci dirigiamo verso venice beach. Purtroppo sbagliamo zona, andiamo nella zona del molo, qui non ce un granché, stiamo un po a prendere il sole e poi decidiamo di dirigerci verso l’hotel.
Arriviamo abbastanza agevolmente da dove ci trovavamo, l’hotel e molto bello, scarichiamo le valige in camere e andiamo a riconsegnare l’auto da Alamo. Qui al contrario di San Francisco sono super organizzati, ci sono tanti addetti che ti prendo l’auto, la controllano con una sorta di palmare e ti mandano via subito. Per tornare in albergo e andare all’aeroporto esiste una servizio di shuttle che in breve tempo ci porta a destinazione. Col senno di poi avremmo speso piu tempo questo pomeriggio a Los Angeles, ma pensavamo di trovare piu difficoltà. Tornati in camera, sistemiamo le valige, ci facciamo una navigata in internet e poi andiamo a cena. 
 

17 Settembre
Oggi sveglia prestissimo verso le 5.10, ci prepariamo velocemente e scendiamo di fronte all’hotel, qui un servizio di navetta per tutta la notte fa la spola hotel-aeroporto con partenze ogni 20 minuti.
Diciamo all’autista con che compagnia aera partiamo, ci lascia al terminal corretto e andiamo a fare il check-in, ormai la vacanza e finita.

Ecco tutti gli hotel in cui siamo stati:

Localita Albergo____Nome Albergo
San Francisco_____hotel stratford - 242 Powell St San Francisco CA US 94102
San Francisco_____hotel stratford - 242 Powell St San Francisco CA US 94103
San Francisco_____hotel stratford - 242 Powell St San Francisco CA US 94104
San Francisco_____hotel stratford - 242 Powell St San Francisco CA US 94105
Mariposa__________Comfort Inn Yosemite Valley Gateway - 4994 Bullion St Mariposa CA US 95338"
Lone Pine_________BEST WESTERN FRONTIER MOTEL - 1008 S MAIN, LONE PINE,
Las Vegas________The Venetian Resort Hotel & Casino 3355 Las Vegas Blvd S 
Las Vegas________The Venetian Resort Hotel & Casino 3355 Las Vegas Blvd S
Bryce Canyon_____Best Western Rubys Inn - 1000 S. Hwy 63 Bryce Canyon UT
Page_____________BEST WESTERN ARIZONAINN BEST 716 RIMVIEW DR Page, AZ
Page_____________BEST WESTERN ARIZONAINN BEST 716 RIMVIEW DR Page, AZ
Grand canyon______Red Feather Lodge Hwy 64 Tusayan, Tusayan, AZ, US 86023
Kingman__________BEST WESTERN A WAYFARERS INN 2815 E ANDY DEVINE ROUTE 66
Los Angeles_______Hollywood Celebrity Hotel 1775 Orchid Ave, Hollywood, CA, 
Los Angeles_______Hollywood Celebrity Hotel 1775 Orchid Ave, Hollywood, CA, 
Los Angeles aeroporto___Radisson Hotel Los Angeles Airport 6225 W Century Blvd

Che dire un viaggio stupendo, che senza i consigli di tutto il forum non sarei mai riuscito a organizzare, un ringraziamento particolare va ad Omar per la sua competenza e sopratutto disponibilità. Fonte di numerose notizie e “dritte” sono stati tutti i diari, il mio sicuramente non regge il confronto per carenza di dettagli e informazioni (non sono mai stato un bravo scrittore), comunque spero vi piaccia e magari vi sia utile lo stesso.
Grazie ancora a tutti.

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