Giovedì 16 Agosto 2007:
Ed anche quest' anno è arrivato il fatidico giorno della partenza: si parte da
Pisa. Infatti dal Giugno 2007 è stata inaugurata la nuova tratta Pisa- New York
con Delta e pur non essendo economicissima, è molto comoda per noi toscani, per
raggiungere gli Stati Uniti.
Il nostro volo parte alle 13:00 , ma andiamo in direzione aeroporto con 3 ore
abbondanti d'anticipo. Sono ritardataria cronica, escluso quando devo andare in
vacanza. Chissà perchè!
Effettuato il check-in e passati i controlli( fila diversa per chi va in Usa,
molto più scorrevole), finalmente si parte.. sarà un viaggio molto lungo.
Protagonisti della vacanza: Paola, che sta scrivendo, e Matteo, il mio ragazzo.
Volo di circa 9 ore tranquillo. Arrivo al Jfk Airport: qui facciamo immigration:
abbiamo compilato il modulo verde I-94 w sull'aereo, per l'esenzione del visto,
stando attenti a non commettere errori.
Andiamo poi a ritirare le nostre valigie imbarcate: al Jfk in scalo la prassi è
che si riprendano le valigie e si reimbarchino nuovamente su un nastro
apposito.Tutto molto veloce e facile.
Andiamo al gate d'imbarco per il volo interno dopo un nuovo controllo, visto che
arriviamo dall'Italia. Il volo è in ritardo di un'ora, così ci armiamo di buona
pazienza ed aspettiamo.
Il volo interno dura circa 5 ore ed atterriamo a San Francisco alle 10:30 pm.
Siamo passati da 2 fusi orari, e non dormiamo da quasi 24 ore, comunque siamo
carichi per affrontare la città .
Ritiriamo nuovamente i bagagli: fortunatamente arrivano sani e salvi a
destinazione.
L'aeroporto è disseminato ovunque di bagagli non ritirati. Non ho mai visto
tanta confusione.
Chiediamo in giro indicazioni per raggiungere la Bart, la linea metro che porta
dall'aeroporto al centro città : potete trovare maggiori info al sito http://www.bart.gov/.
La linea che c'interessa si chiama Dublin/Pleasanton - SFO/Millbrae.
Nel nostro terminal di arrivo stavano facendo dei lavori e non era molto chiaro
il percorso da fare.
Prendiamo la sopraelevata per la stazione bart, gratuita e scambiamo le prime
battute con una signora americana che ci saluta cordialmente e ci augura anche
buona fortuna per il nostro viaggetto, che era appena cominciato! Sono questi i
lati degli Stati Uniti che amiamo: alle persone fa piacere il parlarti, il
chiederti come va, l'aiutarti se ti vedono in difficoltà .. senza chiederti
nulla in cambio. Non siamo profondi conoscitori del popolo americano, ma questa
è una caratteristica che si può notare appena si tocca il suolo americano.
Consiglio a tutti di prendere la bart: economica( il biglietto costa solo 5,15 $
a persona e si può comprare alle macchinette automatiche della stazione bart) e
anche abbastanza veloce. Arriviamo a san Francisco, alla nostra fermata in circa
35 minuti.
Raggiungiamo a piedi il nostro hotel, visto che era vicinissimo alla fermata.
La città , intorno alla zona di Union square sembra spenta. I negozi sono
chiusi, poca gente in giro: impatto nettamente diverso rispetto a quello che ha
New york sulle persone, la prima volta che si vede da lontano.
Ho già capito: San Francisco è bella, ma New york è New york!!!
Il nostro hotel si chiama Park. Sito: http://www.parkhotelsf.com/
Prenotato direttamente dal sito www.venere.com ,
utile per la prenotazione: da tenere sotto controllo, perchè talvolta ci sono
buone offerte!
Facciamo il check-in, paghiamo e andiamo in camera: la stanchezza inizia a farsi
sentire e vogliamo essere riposati per la visita della città , il giorno dopo.
L'ascensore ricorda quello visto in tanti film, con la porta di sicurezza in
ferro, da aprire a mano.
Buonanotte!!!
17/08
Il fuso orario si fa sentire: mi sveglio intorno alle 5 del mattino. Ci alziamo
ed andiamo in direzione downtown, passando da Union sq.
Stamani è una giornata bellissima: il buongiorno si vede dal mattino!!!
La nostra vacanza è iniziata finalmente, c'è il sole, è caldo.. tutto
perfetto!!!
Cerchiamo un posto per fare colazione e ci fermiamo nel nostro posto preferito:
starbuck's. per noi è un must quando andiamo all'estero, siamo dei clienti
affezionati!!
Matteo prova il caffè espresso con la sua mitica donut ricoperta di glassa al
cioccolato ed io mi compongo un bagel with creamcheese, col Philadelphia che mi
danno insieme al panino!!!! Ben ritrovata America!!!
Downtown è davvero bella, con questi splendidi grattacieli e palazzi. Ci sono
molti negozi, quindi se volete fare acquisti questa è la zona che fa per voi!
Decidiamo di comprare un abbonamento per i mezzi pubblici per 3 gg, il muni
passport, al modico prezzo di18 $ a testa( considerando che una corsa in Cable
car costa 5$ è conveniente), alla fermata del cable car in downtown: anche se
era presto, c'era già fila per salire!!!Il giro con questo mezzo di trasporto è
diventato una cosa tipica per chi va a san Francisco, al pari di un museo o del
Golden Gate!
Utilizziamo subito il nostro abbonamento e saliamo sulla linea F del tram:
questa linea è famosa perchè vengono utilizzati per le corse tram provenienti da
ogni paese del mondo, donati alla città .
Ci capita proprio quello di Milano.
Scendiamo in zona Civic Center e vediamo il maestoso City Hall, che ci ricorda
senza dubbio il Campidoglio a Washington D.C.
Qui intornosi può ammirare la Main Library e l'Asian Art Museum.
Decidiamo di non prendere subito il bus, ma di camminare un po' per la città : è
proprio bella, vivibilissima, molto europea.
Dopo una salita notevole( ma che ci volete fare, siamo a San Francisco)
arriviamo ad Alamo Square e vediamo Postcard row, la serie di villette in fila,
uno dei simboli di San Francisco.

Credo sia uno dei luoghi più fotografati della città , infatti ci sono molti
turisti che scattano qua e là . Più salite sulla collinetta davanti e più avrete
una vista spettacolare sulla città . Si vede perfino la Transamerica Pyramid, un
altro dei simboli della città .
Da qui un po' camminando e un po' prendendo qualche bus arriviamo ad haight
Ashbury, quartiere per eccellenza dei figli dei fiori e della c.d. Summer of
Love.. Giriamo per le strade, vedendo negozi, pubs e locali caratteristici: ogni
luogo sembra dire fate l'amore ma non la guerra. Mi immergo nell'atmosfera
tipica, anche se non sono per nulla il prototipo di quella generazione.
Decidiamo di fare una mezza maratona: il primo giorno di vacanza è sempre
elettrizzante perchè non essendo ancora stanchi, riusciamo a macinare km su km
senza neanche accorgersene.
Ci dirigiamo verso il Golden gate park: passeggiare per i suoi sentieri, col
sole, è bellissimo.vediamo la Conservatory of Flowers, sullo stile dei kew
gardens londinesi.
Qui ci affianca una ragazza italiana, che si aggrega a noi ed andiamo a visitare
il japanese tea gardens, anche se inizialmente non era nei nostri programmi,
poichè pensavo che non c'ispirasse. L'intuizione era giusta: in effetti non ci
ha detto un granchè: non era nemmeno curatissimo. Costo biglietto 4$, per circa
10 minuti di visita, però se siete in zona potete anche farci un salto.

La voglia di vedere il Golden gate Bridge incombeva su di noi: salutiamo l'amica
italiana ed andiamo, questa volta in bus, al Ponte.
Semplicemente bellissimo, anche se i confronti col Brooklyn bridge sorgono
spontanei ed il secondo batte tutti!!!

Passeggiamo per qualche km sul ponte rosso, facendo un'infinita di foto.
Troviamo moltissime persone con la bicicletta noleggiata: anche questa potrebbe
essere una bella esperienza.
Da qui la nostra prossima direzione è il Fisherman's wharf: a piedi!!!!
Costeggiamo la strada chedà sulla San Francisco Bay e passiamo da presidio, uno
splendido parco dove i cittadini di san Francisco vanno a prendere il sole e a
leggere un libro in pace! Molto rilassante.
Arriviamo finalmente a Ghirardelli Sq, la nostra prima tappa, dopo essere
passati davanti a Fort Mason.vediamo i moltissimi negozietti caratteristici, ed
i banchetti della famosa Zuppa di molluschi,, la Clam Chowder: pensavo fosse
tipica di San Francisco, ma leggo esserlo anche di Boston, mah!
Se volete, potete prendere anche il granchio al vapore, dovrebbe essere molto
buono.
Noi ci accontentiamo della zuppa, anche se Matteo inizialmente non era molto
convinto.
La prendo solo io, perchè era una cosa troppo tipica da fare, ed anche se fosse
stata orribile non potevo andare via da San Francisco senza averla assaggiata.
E' buona, così buona per Matteo che se la mangia quasi tutta lui!
Immaginate una pagnotta di pane, scura, divisa a metà e riempita con questa
zuppa, fatta con panna e molluschi immagino. Una volta che avrete mangiato
l'interno, potrete cominciare col pane se lo vorrete!
Comunque in questa zona potete mangiare di tutto, dal pesce fritto alle
bancarelle al cibo prelibato dei vari ristorantini!
Ora è arrivato il momento di vedere i leoni marini e così facciamo, dirigendoci
al Pier 39: è una vera colonia. Interessante è vederli mentre lottano per
buttarsi reciprocamente in acqua!!!

Il Pier 39 è pieno di negozi di souvenirs, ristoranti, gelaterie, negozi
caratteristici: il tutto è molto commerciale e forse a tratti finto, ma a noi è
piaciuto molto.
C'è anche il ristorante di Forrest Gump, il Bubba Gump: la foto sulla panchina
di Forrest è d'obbligo se siete infantili e puerili come la sottoscritta!!!!
Qui potrete trovare anche giostre varie, tour organizzati in barca, ma non per
Alcatraz e l'acquario.
Ora è finalmente giunto il momento di andare alla terza cosa fondamentale di San
Francisco: il Cable car: il giro è da fare per forza, e col nostro Muni pass le
corse sono incluse nel biglietto.
La fila da fare per prendere questo mezzo dal Fisherman's wharf è abbastanza
lunga a tutte le ore del giorno.
Una cosa intelligente sarebbe partire dalla fermata di Powell street, oppure
semplicemente camminare un po' in salita e prendere il cable car alla fermata
successiva rispetto al punto di partenza del Fisherman's wharf. La troverete
piena, ma lo è comunque!
Saliamo e l'esperienza è da rifare, specie quando si inizia a scendere!
Vediamo uno scorcio di Lombard street, la strada più tortuosa al mondo.
Scendiamo al capolinea e facciamo un giro per i negozi, che oggi chiudevano dopo
le 8pm. Siamo abbastanza stanchi, così mangiamo qualcosa in zona e dopo l'ultimo
giretto in una Union sq ormai al buio, ritorniamo in hotel, per essere pronti
per domani mattina!!!
18 Agosto 2007:
Oggi abbiamo in programma la visita ad Alcatraz.
Ho prenotato circa un mese e mezzo prima tramite il sito http://www.nps.gov/alcatraz/ che
rimanda a quello dell'unica compagnia ufficiale che effettua il tour sull'isola:http://www.alcatrazcruises.com/
Se andate in periodi caldi per quanto riguarda il turismo di massa, vi consiglio
di prendere i biglietti online , da stampare comodamente a casa. Con questi
biglietti si va direttamente in fila per imbarcarsi, senza doverli
convalidare.Io avevo scelto come orario il primo disponibile, alle 9 am, così,
essendo i primi ad andare sull'isola, non c'è poi molta fila.
Prendiamo un bus dal financial district che ci porta fino al pier 33 e dalla
frenesia di arrivare in tempo per prendere il traghetto non facciamo nemmeno
colazione.Sul bus chiedo informazioni ad un uomo, per il modo migliore di andare
alla Coit tower: lui dice che a piedi è facilissimo arrivare.. ci penseremo, non
sono tanto convinta di fare quella salita a piedi!!!

Oggi continua il bel tempo, anche se c'è un vento freddo, specie quando saliamo
sul traghetto.
Anche l'isola di Alcatraz è ben ventilata.Arrivati sull'isola il ranger ci
spiega come funzionano le cose: prendiamo la miniguida al costo di 1 $(c'è anche
in italiano) e decidiamo di non aspettare gli altri ed iniziare il tour del
carcere per conto nostro. Così facciamo, insieme a qualche altro turista. Siamo
i primi ad entrare, ci consegnano le audioguide, molto utili per capire il tutto
e partiamo col giro.Passando qualche ora lì capiamo perchè qualche detenuto
perse letteralmente la testa lì dentro, compreso Al Capone.

Solo il sentire i rumori dei gabbiani e della città di San Francisco, vedere il
sole, le nuvole, sentire il vento, e dover stare chiusi lì dentro metteva
tristezza per forza!
Qualcuno è anche evaso: ci sono ancora i buchi nei muri delle celle: ad oggi non
sanno ancora che fine hanno fatto questi tizi: non li hanno mai più ripresi!
Finiamo il giro e ritorniamo sulla terraferma. Prossima destinazione: Coit tower.
Troviamo il bus giusto, che ci porta fino all'entrata, con una salita pazzesca.
C'è1 po' di fila saliamo, con l'ascensore: la vista da lassù è stupenda.Verso il
golden gate c'è un po' di nebbia, ma il ponte si vede benissimo lo stesso.

Scendiamo e andiamo a mangiare qualcosa da Denny's, nella zona di Fisherman's
wharf. Dopo ci dirigiamo adesso verso Lombard street, questa volta a piedi.La
salita per arrivare alla strada più tortuosa del mondo è notevole, ma ce la
facciamo!
Arriviamo finalmente. Ci sono molte case di residenti che si affacciano sulla
strada: la cosa buffa è che hanno parcheggi interni per le loro auto e si
ritrovano sempre migliaia di turisti che invadono il loro ingresso di casa.
Per completare la visita della città ci manca ancora qualcosa: dedichiamo le
restanti ore al quartiere italiano di North beach e alla visita della Chinatown
più famosa d'America.
North beach è carinissimo, se abitassi a San Francisco vorrei vivere qui: bar
italiani ovunque: qui è nata la Bit Generation, con Keruac.Camminiamo lungo la
Broadway e vediamo il City light bookstore, il caffè Trieste etc e ritroviamo
anche la nostra amica italiana!
Scendiamo verso Chinatown, trovandoci di fronte alla Transamerica Pyramid:
imponente e molto caratteristica!
Da qui scendiamo a chinatown: voglio cercare la Golden gate Fortune cookie
factory. La troviamo in una stradina seminascosta. Entro e compro i mitici
biscotti della fortuna, visti in moltissimi film: hanno il sapore del brigidino,
che per noi toscani è molto familiare: quando li dividi in due si trova il
biglietto con una delle tante frasi del destino.Costo 3 $.
Giriamo tra i negozietti: hanno delle fontane zen bellissime, che non costano
davvero nulla.
Usciamo dalla Chinatown gate, passando da Grant avenue e ci ritroviamo vicino al
nostro hotel.
Da qui ci facciamo l'ultimo giro nel financial district, entrando anche in
qualche negozio: Matteo vede Abercrombie e fitch, il suo negozio americano
preferito, ma gli dico che non è il caso di finire i soldi direttamente il 2°
giorno.Vediamo anche Juicy couture, una delle mie marche americane preferite!
Dopo aver preso un tea freddo,orribile perchè senza zucchero e non zuccherabile
perchè freddo(anzi, se scoprite come si fa a far sciogliere lo zucchero
mandatemi una mail) senza zucchero, torniamo verso l'hotel a prendere i bagagli
per dirigersi a piedi alla Dollar, la nostra compagnia di noleggio auto. Infatti
era vicinissima, circa 600 metri.Abbiamo prenotato tramite il sito
[url="http://www.enoleggioauto.it/"]http://www.enoleggioauto.it/[/url], un
broker, che appunto ci ha assegnato questa compagnia.
La mattina avevamo lasciato i bagagli nel deposito dell'hotel.Ad attenderci
troviamo la nostra amica alla reception, che ci vuole aiutare a tutti i costi:
prima telefona alla dollar perchè pensava avessero lo shuttle gratuito per
portare i clienti al deposito auto, poi ci offre un passaggio, tanto staccava
dal lavoro in quel momento.
Amo questa qualità degli americani: non è la prima volta che ci accade: danno il
loro aiuto incondizionatamente!carichiamo le nostre mega valigie nella sua auto,
tanto aveva un minivan superaccessoriato e ci lascia proprio davanti all'ufficio
della Dollar. Qui, sbrigate le formalità , penso di scegliere l'auto: invece il
ragazzo ci dice che ha solo una macchina della categoria prenotata. Pensiamo già
che ci rifilino un'orripilante vecchia auto, invece.. eccola là , ad attenderci,
la nostra mitica Dodge avenger blu elettrico, targa Nevada.
Per scendere al deposito c'erano 3 rampe di scale, senza ascensore ed io ho 2
bagagli: come fare? Il tizio si offre di aiutarmi. Immagino che dopo aver fatto
una rampa con 20 kg in mano volesse uccidermi, però non mi dice niente! Grazie
mille allora, ho evitato a Matteo questa fatica di Ercole.
Non ci spiegano assolutamente nulla, ci fanno firmare, ci consegnano le chiavi:
qui inizia la nostra avventura on the road.Accendiamo il navigatore e
naturalmente il gps non trova il segnale.
Matteo è preoccupato, perchè dobbiamo uscire da San Francisco ed è sabato
pomeriggio: avevamo già visto che per le strade c'era molta confusione. Merito
mio e del mio atlas stradale rand Mc Nally comprato mesi prima: usciamo
velocemente, senza troppi problemi.
Arriviamo a Merced, dove avevo prenotato un motel per la notte, il Vagabond inn,
catena perfetta per noi, pulita, abbastanza economica e con camere belle e
spaziose.
Usciamo per la cena, andando a mangiare messicano da un tal Chalapeco: lì ho
mangiato il burritos più buono e gigante della mia vita!! Buonissimissimo!
Diventerò un'assidua frequentatrice dei ristoranti messicani, mi sono innamorata
ormai.
Ce ne andiamo a letto dopo aver girato un po' nella cittadina.Domani ci aspetta
Yosemite Np e dobbiamo essere in forma.
19 Agosto 2007
Ci svgliamo di buon'ora e facciamo colazione con quello che ci mette a
disposizione il motel: Cinnamon rolls, orange juice e caffè e latte.
Si parte per Yosemite N.P. e fortunatamente il nostro navigatore adesso funziona
alla perfezione.
Vogliamo entrare dall'entrata sud del parco, in quanto vogliamo proprio vedere
le sequoie a wawona. Piccolo inconveniente, ricercando la strada più veloce col
nostro tom tom per arrivare al parco scavalchiamo un monte, passando da una
strada bellissima, non asfaltata, dove sinceramente avevo quasi paura che
arrivasse un orso.
Rispuntiamo direttamente davanti al campo da golf di Yosemite.
Prendiamo lo shuttle che ci porta alle sequoie: bellissime, e non avendo mai
visto un panorama simile rimaniamo davvero colpiti dalla loro maestosità .
Consiglio a chi non l'avesse ancora fatto di vederne alcune.
Facciamo qualche passeggiata nella zona sud, riprendiamo lo shuttle, mangiamo
qualcosa comprato al spermarket di wawona e via diretti verso una delle cose che
più mi sono rimaste impresse nella mente del parco: Glacier point.. uno
spettacolo, dovete andare per forza: abbiamo una vista completa su tutto il
parco: l'half dome,le cascate, la valle.

Dopo scendiamo alla yosemite valley,
ci facciamo un giro e qualche breve passeggiata e proseguiamo sulla strada per
la death valley, fin dove ce la facciamo.

La cittadina scelta è Bishop e proviamo a cercare un motel per la notte.
A san francisco avevo trovato per la strada dei libretti di coupons per
California, Nevada e Arizona. Presentando quelli, si dice che l'hotel ti farà
uno scontoche varia dal 20 al 40%.Chiediamo ad un primo motel se accetta i buoni
sconto, ma ci dice di no. Optiamo per un secondo che ce li accetta
tranquillamente, anche se ci dà una camera superiore con3$ in più.
Per la sera mi ero segnata un ristorante mexicano, dove la mia amica only era
stata qualche anno fa: Rosa mexican restaurant: mangiamo veramente bene
spendendo sempre poco, circa 24$ in 2. State attenti con le porzioni messicane,
sono abbondantissime e ciò che veramente vi fregherà nella vostra cena saranno
le nachos portate al tavolo come accompagnamento ai pasti: non ne mangiate
troppe, altrimenti sarete già sazi prima di cominciare la vostra cena!
Ritorniamo al motel, non prima di aver visto un negozio di moto.ù
Domani sarà una giornata davvero impegnativa.
20 Agosto 2007
Stamani ci dirigiamo ad un Jack in the box, catena di fast food, e facciamo
colazione. Decidiamo subito di mettere benzina ( qui costava 3,09 $/gallone: una
delle più care trovate). Vi ricordo che un gallone = 3.7854118 litri, perciò
fate voi i conti di quanto economico può essere viaggiare in Usa, anche con auto
di cilindrata alta.
Tappa successiva: Death Valley N.P.: si viaggia molto all'interno di questo
parco e le temperature non sono delle migliori, visto il caldo che si fa vivo
sin dalla mattina. Infatti è il luogo più caldo degli Stati Uniti e nel 1913 si
toccò il record di 56°C di temperatura!
Il paesaggio è fatto di canyon, dune di sabbia, montagne maestose.
Troviamo molti punti panoramici e poi, magicamente sulla sinistra, ad un certo
punto troviamo Sand Dunes, poco segnalato.
Dune di sabbia spettacolari: camminiamo per un po', ma il caldo adesso è
diventato davvero opprimente. Vi consiglio di portare cappellino ed acqua e
vestirvi con colori chiari, non neri, così il sole lo sentite meno.
Qualcuno prima di partire mi aveva detto alla Death Valley era come avere un
Phon in faccia, ed in effetti devo confermare.
Il massimo caldo da sopportare è però a Bad Water: prima, se entrate da nord,
come abbiamo fatto noi, troverete Fornace Creek, in posizione centrale: c'è
anche un Visitor center dove chiedere info e consigli. Tutte le volte che si
parla di Fornace Creek mi viene in mente Amber Moore di beautiful che abitava
qui.
Ritornando a Bad water dovete per forza arrivare sin qui: si rimane senza
parole: distesa di terra salata che crea un effetto surreale: è la località più
bassa degli Stati Uniti a - 86 metri sotto il livello del mare.

Aspettiamo che una gita organizzata di italiani se ne vada ( li troviamo
dappertutto) e ammiriamo le meraviglie intorno a noi.
Da notare il cartello posizionato sulla montagna davanti.
Percorrendo la strada al contrario per tornare sulla via principale facciamo il
percorso del Gold Canyon: rocce verdi, rosa, ocra e una vista spettacolare su
bad water.
Tappa successiva: Zabriskie point: anche questo lascia senza parole. Le
evocazioni suggestive del film omonimo di Antonioni sono raggiunte in pieno.

Si sta facendo tardi, ma non possiamo lasciare la Death Valley senza andare a
Dante's view: la strada per arrivare va percorsa sia in andata che al ritorno.
Durante l'ultima salita decidiamo si spengere per 5 minuti l'aria condizionata,
per non far surriscaldare troppo la nostra auto.
Purtroppo la vista non è delle migliori, perchè c'è molta foschia o nebbia che
dir si voglia.. almeno pensavamo che lo fosse. Poi scopriremo da una nostra
amica di viaggio che un ranger le aveva detto che c'era stato un incendio e
quello che a noi sembrava nebbia era invece fumo che non si era ancora disperso.
Matteo mi rinfaccerà per un po' che ho fatto far lui 30 km in più senza vedere
nulla! Ma se non ci fossimo andati non avremmo mai saputo del fattaccio e sarei
rimasta con la voglia di vedere questo view-point. Qui è anche meno
caldo-afoso,m si sta abbastanza bene.
Viaggiamo per un'altra ora abbondante ed il paesaggio non cambia. Giunti al
confine col Nevada ci sembra di essere quasi arrivati a destinazione. Ci
fermiamo a mangiare qualcosa, visto che era già tardo pomeriggio e facciamo
benzina: perfino nel market del benzinaio ci sono le slot machines: Las Vegas,
stiamo arrivando!!!!!
Ed in effetti ci rimettiamo in moto ed arriviamo in Una las vegas non ancora
illuminata.
Se potete, vi consiglio di cercare di arrivare a Las Vegas di sera, con le luci
della notte.
Comunque l'impatto è forte anche di giorno, con questi mega-hotels dalle forme
più bizzarre. Avevo visto il tutto miliardi di volte in foto, guide e depliants,
ma esserci è tutt'altra cosa. Il nostro navigatore ci porta fino al parcheggio
dell'hotel scelto per la notte, Lo Stratosphere. Consegnamo l'auto al valletto
di turno e facciamo qualche minuto di fila per fare check-in. Avevo prenotato la
camera dal sito web dell'hotel, usufruendo di una promozione che mi ha fatto
spendere solo 35$ per una camera con letto king size bed, davvero comoda,
funzionale e carina. Dopo esserci sistemati in camera ed aver fatto una doccia
rigeneratrice usciamo alla scoperta della città . Prima visitiamo la parte dei
negozi che si trova dentro lo Stratosphere e poi riprendiamo l'auto per
dirigerci verso il punto centrale della Strip, la via principale e più famosa di
Vegas. Lasciamo in camera il navigatore e non ci risulta facilissimo trovare il
parcheggio dell' hotel Paris, visto il traffico sostenuto, le persone che
camminavano a piedi ed i lavori in corso nella zona. Comunque in 10 minuti
parcheggiamo la nostra auto cercando di ricordare il numero del parking,
altrimenti siamo fritti!
L'interno del Paris è spettacolare, così come degli altri hotels. Vie in stile
francese, con la pavimentatura in san-pietrini. E le basi della tour Eiffel
nell'area delle slot machines. Esternamente il Paris è davvero bellissimo. La
prossima volta dormiremo qui di sicuro.
Tra i negozi più bizzarri di Las Vegas c'è quello su coca-cola, M&M's, dove c'è
un'area completamente dedicata alle noccioline colorate, dove puoi comporre la
tua bustina personalizzata, con tutti i colori e le forme che vuoi. (Matteo non
sa resistere!), il negozio dell'harley davison etc etc.

Las Vegas va vista, è indescrivibile: siamo d'accordo, la patria del consumismo,
della finzione, del gioco d'azzardo, però sapevo cosa aspettarmi, non sono
rimasta sorpresa in negativo o sconvolta. Altri hotel bellissimi dove siamo
entrati: il Bellagio, lo Wynn, che si vede che è di nuova costruzione, il Luxor,
il Caesar palace e L'MGM. Da segnalare lo spettacolo delle fontane del Bellagio.
Non ve lo perdete!

Tra il Bellagio ed il Monte Carlo c'era un grosso cantiere aperto, dove i poveri
operai lavoravano anche di sera, visto che il giorno Las Vegas è un forno
vivente: caldissima, un'afa da far invidia alla death valley.
Il progetto si chiama City Center, una cosa modesta da 7 Bilioni di dollari. E
dico Bilioni.
Di una cosa siamo rimasti sconvolti invece: di quanta gente gioca per ore ed ore
consecutive alle macchinette dei casinò. Continuamente, a tutte le ore, grandi,
anziani, giovani. E nelle slot machines si inseriscono subito i dollari, senza
doverli cambiare, perciò è tutto più veloce ed i casinò guadagnano di più.
Abbiamo provato a pensare a quanto guadagneranno certe strutture in un minuto..
mah!!!
Anche noi ci lasciamo andare e giochiamo un po', perdendo tutto velocemente. Non
amo molto le slot machines, preferisco i tavoli da gioco, anche se non conoscevo
tutti i giochi che si stavano tenendo.
La cosa che preferisco è la roulette, puntando sempre sul rosso o sul nero.
Ho visto tirar fuori fiches da 500$: li scambiavano in pezzi da minor valore e
quando avevano finito tutto continuavano a tirar fuori altre fiches da 500$:
sono rimasta davvero sconvolta di come il gioco faccia buttar via soldi .
E' già notte inoltrata e così riprendiamo l'auto e torniamo al nostro hotel in
fondo alla strip. Consiglio lo startosphere per spendere poco e per avere una
camera perfetta. La posizione è l'unica nota stonata, visto che rimane nella
parte della Off-strip e per spostarvi dovete per forza prendere l'auto. Se
andate a Las Vegas fate le vostre considerazioni. Altri hotel economici da
guardare sono L'excalibur, ed il luxor: con meno di 70$ a camera dormirete nella
parte centrale della strip.
21 Agosto 2007
Oggi facciamo un break e cerchiamo di riposarci, o almeno pensiamo sarà così. h
22 Agosto 2007
Stamani ce la prendiamo con calma. Decidiamo di fare la strada più bella per
arrivare al Bryce Canyon, che poi è anche la più lunga: la UT-12 ,una delle
Scenic Byways.

Vi dico già che passiamo in mezzo a Zion N.P. : non era prevista una visita più
accurata del parco e mi sono amaramente pentita di questo, perchà© anche solo
vedendo il panorama dalla strada, sicuramente meritava. Tocchiamo la Dixie N.
Forest e finalmente arriviamo al Bryce canyon, uno dei parchi più coinvolgenti
che abbia mai visto, forse perchà© ciò che si vede è completamente diverso dalle
cose viste fino ad oggi. In effetti prima passiamo dal red Canyon , che è
un'anticipazione dello stesso Bryce)

Facciamo tutti i view points ed un pezzo del navajo trail e rimaniamo lì in
attesa del tramonto: vediamo lo spettacolo un po' da sunset point ed un po' da
sunrise point, tanto sono vicini.: pinnacoli, gli hoodos sono ovunque, formati
da rocce di vari colori e tonalità .

Spettacolare è la vista della cattedrale.

Cercate di individuare l'hoodos più famoso del bryce canyon: thor's hammer.
Dopo andiamo nella vicina cittadina di Tropic ( non è che in queste zone si
possa scegliere molto dove andare) e cerchiamo un motel per la notte, molto più
economico di quello preventivamente prenotato da casa senza impegno. Ci sono
soli 2-3 posti per mangiare: scegliamo il clarke's restaurant. Qui ritroviamo
per caso la nostra amica Annalife e passiamo una piacevole serata insieme.
Spendiamo circa 15$ a testa. Trovo una postazione internet gratuita e mi collego
per i saluti a casa.
23 Agosto 2007:
Partiamo e raggiungiamo la zona di Moab dalla UT-12 e poi la UT-24.
Maggiori info potete trovarle qui: http://www.scenicbyway12.com/
Percorriamo prima la UT-12:non ho mai visto una strada così bella. Si passa da
Escalante, Boulder, fino ad arrivare a Torrey . Qui ci immergiamo nella UT-24 e
si attraversa Capitol
f
dove ci fermiamo per vedere pitture rupestri sulla roccia:

c'era anche un posto dove si poteva cogliere frutta gratuitamente. Vediamo anche
la deviazione per la Goblin valley, ma non ce la facciamo a vederla: peccato!
Vi consiglio di passare per questa strada e non rimarrete delusi.
Arriviamo nelle vicinanze di Moab, e dopo esserci fermati a prendere qualcosa
per pranzare in un supermarket andiamo in direzione Canyonlands, fermandoci
prima al Dead horse point state park.

Sono tanti i luoghi dove rimarremo a bocca aperta durante la vacanza, e questo
parco è uno di quelli che non puoi dimenticare facilmente. La visita non porta
via neanche troppo tempo, quindi è impedibile, anche se avete fretta. Questo è
un parco statale, quindi si paga qualcosa per entrare:7$ a veicolo, ma sono
soldi ben spesi. Qui abbiamo un altro incontro con una gita organizzata di
italiani, che scendono ed iniziano a scattare foto ovunque, chiedendomi di
spostarmi mentre stavo facendo una foto panoramica della zona. Credo che il
rispetto venga prima di tutto, e questi non avevano certo rispetto, anzi, non
sapevano neanche cosa stavano vedendo: sentendoli parlare pensavano di essere
già dentro canyonlands N.P. Senza parole!
Ci dirigiamo a Canyonlands N.P..: è uno dei parchi che mi è piaciuto di più,
anzi, mi è dispiaciuto fare solo questa parte del parco, chiamata island in the
sky.

Infatti Canyonlands è diviso in 3 parti: island in the sky, needles and the maze,
a distanza l'una dall'altra anche di molti km. Il parco è una sorta di riassunto
di tutti gli altri: composto da pinnacoli, canyon, dirupi, fiumi che scorrono in
basso, archi, ponti, guglie, crateri..
Facciamo vari hikes facili: l'Upheaval Dome Overlook Trail ( insomma, ce ne sono
di migliori), Mesa Arch,

e alla fine il Grand View Point Trail. Rimaniamo in contemplazione a vedere il
tramonto.


Andiamo a cercare un motel per la notte nella vicina Moab: è già tardi ed i
prezzi sono saliti. Non abbiamo coupons di sconto e perciò troviamo una camera
decente per circa 67$: comunque non molto.
Matteo vede un Pizza Hut e vuole provarlo: è la prima volta che ci entriamo e
credo sarà anche l'ultima. Nella mia ignoranza abissale pensavo che la parola
peperoni fosse traslata dall'italiano, per rendere il tutto più italico: invece
ci arriva una pizza con.. salamino piccante. Colpa mia, lo so che pepper traduce
anche la parola peperone, ma contavo sul fatto che avessero americanizzato il
tutto. In più salame in inglese pensavo fosse qualcosa tipo spicy sausage: la
parola peperoni mi sa tanto di americano insomma, con di inglese puro. Ops! Odio
questo salamino e lo tolgo da ogni fetta. Orribbbbbbile!!!!
Spendiamo 22 $ per un menu con antipasto( schiacciata Bianca.. schiacciata è una
parola toscana che indica la pizza bianca, focaccia etc) , pizza e 2 cocacole.
Dopo un giro e la visita a qualche negozietto di Moab, compresa la meravigliosa
galleria di tale Tom Till, gentilmente consigliata dal mio amico joethelion(
grazie di tutto, non solo per questo ): foto spettacolari e galleria fotografica
impedibile: molti dei libri sullo Utah hanno sue foto all'interno.Andiamo a
letto.
24 Agosto 2007
Stamani mattina ci svegliamo abbastanza presto, facciamo una sana e discreta
colazione, io a base di burrito leggero, come mi dicono al market, creato
appositamente per il breakfast e quindi poco pesante ( da morire dico io..) ed
andiamo ad Arches N.P. Vi dico subito che è uno dei parchi che mi è piaciuto di
più, e forse è stato uno dei più desiderati, visto che uno dei motivi
determinanti per essere arrivati fino a Moab è proprio questa visita.
Entriamo ed è ancora abbastanza presto, non ci sono molti turisti.
Reperiamo una mappa dal ranger all'entrata, che è a pochi km do Moab, ci
facciamo consigliare sul percorso e mi dà conferma che il giro da me pensato è
ok. Si parte senza fermarsi da nessun'altra parte,con destinazione Delicate arch,
ma non il viewpoint. Lasciamo l'auto a Wolfe ranch e da lì iniziamo la nostra
paseggiata mattutina per una delle meraviglie dello Utah, forse la più famosa,
visto che questo arco è diventato il simbolo dello stato americano ed è inserito
anche nelle stesse targhe automobilistiche. Il sole si fa già vivo ma il caldo è
sopportabilissimo alle 9:30 am.
L'hike non è durissimo, anche se c'è una salita abbastanza dura, specie se fatta
sotto un sole cocente del primo pomeriggio( evitate quindi). Dopo una parete
rocciosa finalmente lo vediamo.. wow!!!

E' davvero imponente e per niente delicato.. In effetti leggo sulla guida una
curiosità , e cioè che questo arco prima si chiamava landscape arch, ed il
landscape arch appunto delicate. (in effetti questo dal vivo avrà una parvenza
molto più delicata e fragile).Avevano i nomi invertiti e per un errore di nomi
sulle mappe del tempo si ha il Delicate arch. Voglio subito farmi milioni di
foto con un panorama del genere.
Piccolo inconveniente, mentre faccio un salto felino per acchiappare il cappello
lasciato sulla roccia e he il vento stava spostando, sento fare.. crack!! I
pantaloni.. Noooooo!!!!Cose che capitano, menomale che sono previdente e mi
porto sempre in valigia più di un cambio!
La guida dice: non c'è nessuna ragione fisica per cui non possiate andare
proprio fin sotto all'arco.. e così Matteo fa: tutti gli altri lo seguono a
ruota, compresa io, che stavo facendo l'indifferente per non far notare a questi
poveri stranieri il mio pantalone rotto!
Ritorniamo alla macchina contentissimi ed io mi cambio velocemente il pantalone
appunto, onde evitare figuracce. la cosa più bella dei vari percorsi a piedi è
che tutti quando t'incontrano salutano!!! Che bel clima..
In più per seguire i percorsi a piedi non avrete molti problemi perchà© sono
segnalati dai c.d. rock cairn, un modo per segnalare il tragitto fatto da 5 o 6
pietre abbastanza piccole una sopra l'altra. Utile.
Da qui andiamo a sand Dune arch e poi proseguiamo fino alla passeggiata per
raggiungere landscape arch, che è così fragile, come dicevo prima, che non fanno
accedere nessun escursionista neanche fin sotto all'arco, perchà© le vibrazioni
potrebbero danneggiarlo, navajo arch e wall arch.

Stanchi ma contenti( è caldissimo oggi), ritorniamo al parcheggio a prendere
l'auto e vediamo la jeep di Annalife: così le lasciamo un foglietto con un
messaggio sul vetro dell'auto, visto che in questa zona i cellulari non trovano
segnale: sarà così fino a Page purtroppo.
Da qui ci spostiamo a panorama point, vediamo Balanced rock, parade of elephants,
e camminiamo fino ad arrivare sotto al double arch( percorso facilissimo).


Prossima tappa: park avenue, ma ne percorriamo solo un pezzo( va fatto lo stesso
percorso sia in andata che in ritorno, a meno che non abbiate qualcuno che vi
venga a prendere all'uscita), vediamo three gossips e a malincuore lasciamo
questo meraviglioso parco, visto che è tardissimo, già pomeriggio.
Ci fermiamo a mangiare un'insalata a Moab e lasciamo questi bellissimi posti per
avvicinarci sempre di più alla Monument valley.
Credevo di riuscire ad arrivare massimo a Bluff, ma decidiamo di non fare la
sezione needles di Canyonlands ( troviamo la strada che conduce lì sul nostro
tragitto, ma dai consigli ricevuti non vedrei molto solo dai viewpoints), perciò
verso le 7 e qualcosa pm siamo a mexican hat. Quasi all'entrata del paese
vediamo la roccia che dà il nome al posto. Visto che non avevo prenotato nulla
per la notte cerchiamo un motel e troviamo il Canyonlands motel che fa al caso
nostro: abbastanza spartano ed economico:44 $ con tasse. Non so se consigliarlo
o meno; niente di speciale, ma se volete spendere poco..
Lasciate le valigie in motel ho un'ultima cosa da fare in questa zona: vedere
Gooseneck e mule point, due luoghi straordinari, ancora di più se come noi vi
farete il tramonto lassù: eravamo in tre a vedere quello spettacolo, noi ed un
motocicilista un po' attempato che aveva piantato la sua tenda su quella vista.



Tutto questo ci lascia senza parole e fa dimenticare a matteo la strada a
vortice, senza protezioni e non asfaltata, in salita, che ci fa praticamente
scalare una montagna per arrivare fin lassù. E' preferibile avere una jeep, ma
noi con la nostra berlina abbiamo percorso la strada senza grossi problemi: si
balla un po', ma nella norma! Purtroppo rinuncio alla Valley of Gods e mi
accontento di vederla dall'alto. Qui, dicono, è più pericoloso senza avere
un'auto adatta, o meglio, è fattibile ma si rischia di picchiare la coppa
dell'olio e ciò non è bello, mi sa! In più matteo non credo avrebbe sopportato
un fuoriprogramma del genere.. se fosse accaduto qualche previsto non me lo
avrebbe perdonato facilmente.
Comunque Specie Mule point è super: si vede anche la Monument valley da lontano
!


Torniamo a mexican hat ed andiamo a cenare: non è che ci sia molta scelta.
Leggendo la mia guida ed escludendo la steak house, visto che non mangio
bistecche, andiamo al San Juan inn: Matteo prende il Chili con carne e la carne
alla griglia, io assaggio il mio primo navajo taco, pane ripieno di verdura,
formaggio, fagioli rossi e se volete anche carne. Conto nella norma, sui 25$ in
due, mancia compresa.
La doggy bag è d'obbligo!
Continuo imperterrita a prendere il tea freddo: qui c'è anche il free refill, ma
non è zuccherato! Vabbè..
Dopo l'ultimo giro in una cittadina ormai spenta andiamo a letto nella nostra
dimora da tipico film di paura made in usa, con auto annessa davanti alla
camera.
Buonanotte!Oggi ne abbiamo davvero bisogno.
25 Agosto 2007
Lasciamo di buon'ora mexican hat perchà© oggi ci aspetta La Monument valley. Già
in lontananza un tuffo al cuore: ci siamo, è vero, la stiamo vedendo dal vivo.
Fermatevi a fare la classica foto con in sfondo la monument e davanti la strada
solitaria prima dritta e che poi fa una curva inaspettata.
Poichà© è un parco gestito dagli Indiani si paga una fee di ingresso a persona,
di 5 $.Ci viene data una mappa. La monument è facilmente visitabile fai da te,
quindi se volete fare il percorso classico non fatevi abbindolare al parcheggio
principale, che troverete quasi subito dopo l'entrata, da gente che vuole
offrirvi un tour della valle. Vi consiglio di fare un tour con una guida navajo
solo se volete visitare zone non accessibili a tutti, quali la Mistery valley ad
esempio. Potete anche fare un giro a cavallo dentro.


La mattina i colori sono un po' sottotono, ma è bellissima ugualmente.

Se dovete decidere, meglio fare al tribal park il pomeriggio e tramonto secondo
noi.
Seguiamo il percorso sulla mappa, fermandoci continuamente a scattar foto.

Diamo uno sguardo anche alle bancarelle dentro il parco, ma gli oggetti sono
cari.
Usciamo in tarda mattinata, con direzione Page. Sulla strada ad un certo punto
troviamo un mercato indiano del sabato e ci buttiamo dentro. Eravamo gli unici
turisti, ma è bello anche così. Compriamo diverse collane, orecchini, ciondoli a
prezzi irrisori. Siamo nell'ordine di 1 $ per collanine viste poi a 6$ su altre
bancarelle.
Lungo la strada comunque potrete trovare moltissimi posti dove acquistare
artigianato indiano,compresi i c.d. Trading post, a voi la scelta!Mi compro una
collana di corallo con un ciondolo a forma di Kokopelli, simbolo navajo che
rappresenta lo spirito guida, la felicità , la gioia. Poco prima di Page ci
fermiamo a visitare il bellissimo ed indimenticabile Antelope Canyon. Esiste un
upper ed un lower : il costo per entrambi è 6$ a testa, più 20 $ per il tour
organizzato imposto che ti porta all'upper, il solo che noi abbiamo fatto. Ci
caricano su una jeep con altre 5 o 6 persone e ci portano all'entrata del
canyon, un percorso a piedi in mezzo alla roccia e ai giochi di luce.
Entriamo intorno alle 13, l'ora perfetta sarebbe intorno alle 11 am, ma lo
spettacolo è comunque indimenticabile. E' caldissimo e la guida ci suggerisce di
non andare al lower perchà© , ci dice, lì il sole si sente anche di più.
Ascoltiamo il suo consiglio e ci dirigiamo verso Page city a pranzare in un fast
food. Dopo cerchiamo un motel utilizzando i coupons, ma il tizio dell'hotel mi
fa la stessa tariffa senza che io gli dica che avevo lo sconto: tutto ciò
perchà© era sempre presto e aveva ancora molte camere libere; perciò vi
consiglio di cercare una stanza per la notte non troppo tardi, altrimenti le
tariffe si alzano. Il motel da noi scelto è un rodeway inn e spendiamo 56$ a
camera, inclusa piscina e colazione. La camera è davvero bella e spaziosa, nulla
da dire.
Dopo aver portato i bagagli in camera andiamo all'horseshoe bend.. questo luogo
si trova anche nel libro di Giorgio Faletti, Fuori da un evidente destino, ma io
lo conoscevo già da prima, grazie alla mia amica Cecilia che c'era già stata e
l'aveva caldamente consigliato. Ed ecco che anche questo luogo è uno di quelli
difficilmente dimenticabile. Per arrivare davanti all'ansa del colorado River a
forma di ferro di cavallo c'è da fare una breve camminata.

Una volta nella vita c'è da vedere anche un supermercato americano, così andiamo
in un wall mart: esperienza davvero da ripetere: da notare le dimensioni maxi di
shampoo, dentifricio, bagnoschiuma, bistecche, bibite, ad un costo minore del
nostro. Bella fregatura!
Dedichiamo le ultime ore di sole alla vista della diga di Glen canyon e al lake
powell: bel posto, ma non farei le gite in barca che propongono.Magari sarebbe
stato da provare il bagno, ma invece lo andiamo a fare alla piscina del motel.

Ci prepariamo per la sera, è sabato, e andiamo a mangiare da Taco Bell. La
ragazza al bancone era un po' stralunata e non sapeva nemmeno dove fosse l?italia
sulla cartina geografica: siamo bene! Un gruppo di ragazzi, all'apparenza
teppistelli se ne stava furoi dal fast food, entrando ed uscendo dal locale e
bevendo gratis al free refill. Quando usciamo c'erano 3 , e dico 3 pattuglie
della polizia a parlare con loro.Abbiamo proprio scelto il luogo adatto,
insomma. Facciamo un giro per la cittadina, che non sembra offrire molto a parte
qualche motel e negozio, e vediamo di nuovo la jeep di Annalife: ci incontriamo
di nuovo e a loro si era aggiunta un'altra coppia di ragazzi, che stavano
facendo il loro viaggio in moto. Andiamo a bere qualcosa in un locale, dopo
averne girati 3 senza successo, visto che erano o chiusi o molto malandati. Ci
ritroviamo in un posto da tipico film americano, con biliardi, karaoke, gruppi
che cantavano.
Dopo una chiacchierata andiamo a letto, non prima di aver convinto gli altri ad
andare ad antelope canyon e horseshoe bend. Dovete sempre ringraziarmi!
26 Agosto 2007
Facciamo il pieno di benzina a 2,89 $ al gallone. Utilizzavamo questo sistema:
quando il serbatoio era a metà rimettevamo il pieno e così via, evitando di
rimanere a secco in mezzo al nulla.
La destinazione fondamentale di oggi è il Grand Canyon.

Entriamo dall'east entrance a Desert view, ma il tempo sta cambiando: è più
freddo e sembra che fra poco arrivi un temporale. Scattiamo ancora qualche foto
col sole, mangiando qualcosa comprato al market del G.C. (per me tacos).

Percorriamo la kaibab trail route: uno dei più bei luoghi è Mather point.
Purtroppo non vediamo yaki point, raggiungibile solo con uno shuttle dal
villane.Vediamo anche cervi,

scoiattoli ( a cui nn si potrebbe dare da mangiare, per non renderli domestici e
lasciarli in cattività , ma una volta visti si capisce bene che il danno è
fatto: scorrazzano tra i piedi della gente senza minima paura.) ed un povero
cucciolo di coyote( secondo matteo era un lupo però) spaurito e tutto bagnato.

I rangers nella zona stavano compiendo incendi assistiti e questo povero animale
si è trovato in mezzo.
Arriviamo al Grand canyon Villane e raggiungiamo l'hotel prenotato per la notte:
il Bright angel lodge. Se volete dormire dentro al Grand canyon vi consiglio di
prenotare prestissimo. Per Agosto mi sembra di aver fermato la stanza a metà
Marzo. La prenotazione comunque può essere disdetta con un giorno d'anticipo
senza penali, perciò se siete abbastanza sicuri di andare, bloccate la vostra
stanza dal sito: [url="http://www.xanterra.com/"]http://www.xanterra.com/[/url]
Trovare parcheggio è difficile, visto che tutti gli alloggi sono pieni, ma
abbiamo una fortuna sfacciata e troviamo un posto proprio davanti al lodge.
Check-in veloce, personale gentile; ci sono due possibilità di sistemazioni: o
la cabin, individuale oppure la camera all'interno dell'hotel. L'ubicazione è la
medesima, sempre sull'orlo della falesia del Grand Canyon, a pochi passi da
navetta per girare il parco, treno, ristoranti etc. Se dovessi ritornare
sceglierei nuovamente questo posto.
Ci cambiamo vestendoci con abbigliamento più pesante, visto che il tempo era
orrendo ed era già scesa qualche goccia d'acqua.

Per visitare la parte più famosa del G. C south rim, chiamata Hermits rest route
si prende una navetta, questa parte non è accessibile in auto.

Ci fermiamo ad ogni viewpoints, le navette passano indicativamente ogni 15
minuti. Inizia a piovere di più, è freddissimo: nooo, proprio adesso che
potevamo vedere il tramonto.. peccato!!!
Ritorniamo sconsolati in hotel, facciamo una bella doccia ed andiamo a mangiare
qualcosa. Eravamo rimasti d'accordo con Annalife di trovarsi al ristorante del
nostro hotel, il bright angel restaurant, ma siamo in anticipo, leggiamo il
menù+ e non ci ispira per nulla, così ripieghiamo sul Maswick lodge, dove c'è un
self service con cibo internazionale, molto buono e abbastanza economico per
essere dentro al Canyon.
C'è una navetta gratuita che ti porta da un lodge all'altro. Il ritorno lo
facciamo a piedi,il tempo si era rimesso, passando in mezzo a cervi liberi, al
buio, e ridendo come due bambini (io tanto lo sono sempre). Non potevamo
avvertire Annalife perchà© non c'è linea per il cellulare, così l'aspettiamo al
ristorante, chiacchieriamo un po' con loro e andiamo a letto, sperando che il
tempo migliori per poter fare il giro in elicottero, anche se Matteo non è molto
convinto e mi ha detto che forse l'avrei fatto da sola!

27 Agosto 2007
Avevo messo la sveglia prima dell'alba, che era intorno alle 7 am. Provo a
vegliare Matteo, ma dorme troppo bene, esco dalla camera e mi siedo sul Canyon e
aspetto.. con me altre persone. Purtroppo la visione migliore l'avrei avuta da
mather point, ma non volevo prendere lo shuttle da sola e quindi rimango lì in
contemplazione: non si vede benissimo il sole che sorge, perchè rimane dietro ad
una roccia, però è comunque un bello spettacolo. Ritorno in camera e mi rimetto
a dormire altre 2 ore. Dopo prepariamo le valigie, Matteo non si era neanche
accorto che fossi uscita, ma ho le foto che dimostrano la mia fuga!
Mentre stavamo per uscire sentiamo che il temporale stava prendendo forza:
eppure 2 ore fa non pioveva!Uffi..
Un signore di almeno 70 anni si offre di aiutarmi col mio bagaglio: che gentili
questi americani, li adoro!E non è la prima volta che accade una cosa del
genere. Io lo ringrazio, ma è Matteo che deve sopportare il peso enorme!
Facciamo colazione con pancakes, uova e caffè a Tusayan, vicino all'aeroporto da
cui partono i tour in elicottero del Grand canyon ma non c'è storia!!! Il tempo
non vuol proprio migliorare, così procediamo verso la prossima tappa. Ci
fermiamo a Williams, il bel tempo sta tornando e vediamo qualche negozio della
cittadina.
Iniziamo il nostro percorso dedicato alla mitica Route66.

Mi fermo al dirtibutore all'entrata del paese, come mi avevano consigliato, e
compro delle targhe di auto, tutte originali e con bollino distintivo, pagandole
circa 4 $ l'una.
Williams forse è rifatta, però è carina. Da vedere la stazione per arrivo della
locomotiva che collega la cittadina al Gran Canyon ( noi avevamo visto la
locomotiva al parco).

Da qui ci dirigiamo verso Selingman, Hackberry, fatta da 2 edifici, tra cui una
specie di negozio museo sulla Route 66 e poi Kingman, dove pranziamo in un
locale chiamato Dambar & steakhouse, segnalato anche dalla nostra guida Routard:
sul tetto c'è una mucca. Da notare all'interno del locale la segatura in terra,
che fa molto cowboy!

Spendiamo circa 18$ in due, economico.
La Route 66 vive più di mito che di altro: non è rimasto praticamente più nulla,
tra una cittadina e l'altra distese e campi sterminati, ma c'è poco da vedere.
Non c'è modo di fare benzina su questa strada, perciò premunitevi. Anche i
negozi sulla strada sono carissimi per ciò che vendono, tutti souvenirs,
magliette, spille e di nuovo targhe da appendere.
Avevo pensato di dormire a Laughlin per la notte, ma non avevo prenotato nulla.
Il bello di andare all'avventura senza prenotazioni è il poter essere liberi di
decidere cosa fare e quando.
Arriviamo a Laughlin (NV, a pochi km a sud di Las Vegas)nel primo pomeriggio,

ma è un caldo pazzesco, perciò tiriamo dritto fino a Barstow, dove decidiamo di
fermarci per la notte. Il mio povero Matteo ha guidato anche troppo per oggi. Il
motel Days inn accetta i nostri coupons di sconto e paghiamo la camera 54$.
Stanotte saremo al sicuro, l'hotel è pieno di Marines: vicino c'è la scuola di
addestramento. Fuori dalla camera è parcheggiata una jeep immensa, non riesco a
capire come facciano a salire sopra senza una scaletta... Son strani questi
americani, e a volte un po' megalomani forse! Ma sono simpatici..
Andiamo all'outlet( a Barstow ce ne sono 2 o forse più ), ma non ci ispira
molto. Da qui mangiamo dietro l'hotel un'insalata e cocacola. Matteo continua a
prendere la sua amata Dr pepper, mah!
Andiamo a letto
28 Agosto 2007
Non siamo passati da Oatman ieri, una ghost town che sembra molto autentica
poichè allungavamo il percorso: tanto, pensavo io, c'è sempre Barstow da vedere.
Beh, non ve la consiglio per nulla. Il primo motivo è che invece questa è
completamente rifatta e ristrutturata, c'è perfino l'asfalto in terra! Oddio..
L'entrata costa anche 5$ a testa, perciò evitate. La tappa di oggi, come al
solito è lunga.. vogliamo arrivare a San Diego, città che ci ispira molto.
Arriviamo nel primo pomeriggio, cerchiamo un motel per la notte e dopo qualche
tentativo ci fermiamo al Vagabond inn, una catena che ci piace molto, spendendo
circa 69$. Nella zona ho hotel circe ci sono moltissimi motel, avrete solo
l'imbarazzo della scelta.Il motel 6 ci ha chiesto 80$ e siamo venuti via, perciò
provate a girare un po' per confrontare i vari prezzi se non siete soddisfatti
della tariffa. Io vi consiglio, se avete le idee chiare, di prenotare le città ,
almeno evitate la ricerca che potrebbe essere anche lunga, visto il traffico
sostenuto e i vari quartieri abbastanza distanti l'uno dall'altro.
Altra considerazione: munitevi di navigatore per le città , e vi salverà da
molti guai.
Andiamo a vedere la zona di gaslamp Quarter,

Seaport villane e giriamo a piedi per la città : è carina, ma non c'è granchè
secondo noi. Non so se abbiamo fatto bene ad allungare il nostro giro in questo
modo, ma ormai è fatta, ci siamo e ci godiamo la visita.

Matteo ad un certo punto vede un negozio di Abercrombie, dentro al centro
commerciale Westfield Horton Plaza ,in cui c'era anche Macy's. Si fionda dentro
e passiamo qualche ora a fare shopping. Pranziamo sul tardi, rigorosamente
cucina messicana qui, a La Salsa, catena ottima. Compro finalmente le mie crocs
rosa, giriamo per la città decidendo di non andare a Coronado in quanto non
c'ispirava.
Torniamo in hotel, ci cambiamo ed andiamo a cenare a Old town, in un
sconsigliatissimo ristorante chiamato Casa Guadalajara, davanti al bazar de
mundo:http://www.bazaardelmundo.com/

Ciò che ci mette ko sono le Nachos, ne mangeremmo all'infinito, ma quando ci
portano i piatti scelti, fajita vegetariana e combo piatto con burritos, tacos e
altre cose squisite, siamo pienissimi, perciò anche qui Doggy bags per due.
Facciamo un giro a piedi per l'old town, ma non c'era poi molta gente, così ce
ne andiamo.
29 Agosto 2007
Ieri abbiamo fatto anche un piccolo giro per Balboa park, ma la visita non ci
aveva così entusiasmato, così oggi lasciamo la città e ci dirigiamo prima d
Ocean beach e poi a La Jolla.. questa sì che è stupenda!!!

Spiagge meravigliose, così come le case: andateci se vi capita! Ci fermiamo
nella spiaggia ad ammirare i surfisti.. i miti californiani ci sono tutti
insomma! Anche se non è il periodo adatto per fare surf, comunque ci regalano
qualche spettacolo.

Entriamo così nell'Ocean County e procediamo per Laguna beach: che luogo
affascinante. Qui potrei anche trasferirmi! Il mare era anche più limpido, anche
se l'oceano è freddissimo!!! Volevo fare il bagno, ma non ce la faccio proprio.

Arriviamo a Newport beach e vediamo in lontananza tutte le magnifiche residenze
viste anche nel telefilm di Ryan e Marissa.
Da vedere qui c'è il Balboa Pier, un molo risalente al 1905 e pieno di
divertimenti e molti negozi. Tutto ciò è al Balboa peninsula.

Non abbiamo problemi per parcheggiare. Ci sono moltissimi parcheggi a poco
prezzo, con parchimetri. Con 4 monete da 25 cents di $ stiamo nella zona
abbastanza a lungo.
Arriviamo fino ad Huntington beach, conosciuta come Surfcity,Usa: bella la costa
californiana, davvero bella, come me l'aspettavo, salvo per il mare che non è
granchè, però ci si può accontentare.

Arriviamo ad Anaheim, dove avevo prenotato un Vagabond Inn executive per circa
48$ a camera. Hotel perfetto e vicino al parco.
Andiamo al supermercato a comprare il nostro snack preferito, la carne secca,
buona e che non sa di carne!
Mangiamo qualcosa, facciamo un bagno in piscina e andiamo a dormire.
30 Agosto 2007
La colazione consisteva in ottimi waffles all you can make, alla reception. Io
mi faccio insegnare da quelli dell'hotel, non vorrei far danni!!! Ebbene sì, è
la prima volta che li assaggio!!!
Lasciamo l'auto all'hotel che gentilmente ce la custodisce e prendiamo lo
shuttle che ci porta fino all'entrata del parco Disneyland ( 3$ a/r a testa).
Decidiamo di fare il biglietto da 83$ per entrambi i parchi, Disneyland, e il
california Adventure, situati l'uno davanti all'altro, anche se divisi.
Entriamo verso le 9 e facciamo ogni possibile gioco fino alle 10 am: decidiamo
di andare al California adventure, visto che apriva 1 ora più tardi. Facciamo
bene, ci dirigiamo alla Tower of terror, un gioco strepitoso, e visto che siamo
i primi della giornata ad entrare, con una fortuna pazzesca ci consegnano un
fast pass per entrare più velocemente alle varie attrazioni saltando la fila.
Benissimo!( ce l'ho sempre se non credete alle mie parole eh, ve lo fotografo!)
Comunque la fila massima che abbiamo trovato è stata di 15-20 minuti, (e noi lì
abbiamo utilizzato il pass), perciò è fattibilissimo il fare più giochi
nell'arco di una sola giornata! Nei parchi italiani ho fatto anche file di 1
ora, quindi in California non si possono lamentare! Vi consiglio di andare nei
giorni feriali.
Vi consiglio: Soarin, spettacolare, compreso il profumo di pino, sempre al
California adventure.
Vediamo anche una parata dei personaggi Disney. Verso le 6 pm usciamo, in quanto
dovevamo cercare un posto per dormire. Ci dirigiamo a Los Angeles ( santo
navigatore) muniti di buoni sconto che ci rifiutano tutti, visto che Agosto è
alta stagione. Troviamo un motel in Hollywood Boulevard, trattiamo col
proprietario che assomigliava tanto ad Apu dei Simpsons, il proprietario indiano
del supermarket e alla fine prendiamo una camera, spendendo circa 65 a notte. La
zona non è delle migliori, sporcizia in terra e luogo abbastanza degradato, per
essere a poco più di un km dal Walk of fame. Ceniamo in uno dei pochi posti
aperti lì intorno, kfc.
31 Agosto 2007

Universal Studios. I biglietti li avevo acquistati su internet, con sconto di
circa 8$ ciascuno.
Ci dirigiamo a fare il tour degli Studios. Neanche qui c'è molta gente. Carino,
specie perchà© vedo il set di Wisteria lane, dove girano Disperate housewives,
la casa di Psycho,

il set dello squalo e di ritorno al futuro , della guerra dei mondi. Ci sono
molti effetti speciali .

Ci spostiamo nella lower lot e facciamo le attrazioni di Revenge of the mummy e
jurassic park. La mummia mi è piaciuta così tanto che voglio fare il secondo
giro.. piccolo inconveniente: si blocca per mezz'ora la giostra mentre noi siamo
sopra: rimaniamo al buio, chiusi dalle protezioni, senza che nessuno venga a
spiegarci l'accaduto. Sembra ci sia stato un cortocircuito. Per scusarsi
dell'accaduto ci regalano un fast pass ticket valido per una sola attrazione (
anche di questo ho prove fotografiche, non racconto balle) , che noi sfruttiamo
subito a Return to the future. Carino anche il gioco 3d di shrek.
File di massimo 5-10 minuti, solo per ritorno al futuro leggermente più lunga.

Usciamo nel pomeriggio, anche se non sono riuscita a farmi la foto con spongebob!!
Andiamo a vedere qualche negozio al City walk, lì davanti.
Verso sera ce ne torniamo in motel, prendendo una mega pizza margherita da
mangiare davanti alla tv, pagata circa 7$ e con cui farò anche colazione la
mattina successiva.
1° Settembre 2007
Questo è il nostro ultimo giorno purtroppo: la vacanza è quasi giunta al
termine, ed oggi bisogna correre. Cerchiamo un punto panoramico per vedere la
più famosa scritta di Hollywood ( avevo reperito info su internet per sapere
dove è la strada migliore). Non esiste un punto preciso e non ci sono strade per
arrivare alla scritta comunque. Dopo andiamo al Chinese theater a vedere le mani
e i piedi nel cemento degli attori famosi, e percorriamo un pezzo del walk of
fame. Non trovo Brad Pitt, possibile? Dietro c'è un centro commerciale, in cui è
incluso anche il Kodak theater, famoso per la consegna degli Oscar. Ci fermiamo
ad uno Starbucks a prendere un frullato e ci facciamo fare il timbro sullo
scontrino, così da avere il parcheggio ad un costo basso ( se c'era ricevuta di
acquisto dentro il centro commerciale il parcheggio costava circa 1$ all'ora).
Dopo aver mangiato qualcosa andiamo a Beverly Hills. Qui se mettete l'auto ai
parcheggi comunali potrete anche pagare 7$ ogni 15 minuti, quindi vi consiglio
di stare bene in guardia. Parcheggiamo l'auto a 150 metri da Rodeo drive, in una
via di case bellissime e facciamo un breve giro. Breve perchà© finisco gli
ultimi soldi da Tiffany, per l'acquisto di un braccialetto visto anche l'anno
prima a new York ma che non presi, e che in Italia costa circa 100 euro in più.
Soddisfatta del mio acquisto decido di darmi una calmata e non spendere più
nulla, ma non appena andiamo a Santa Monica e rientriamo da Abercrombie è
fatta..!!!
Gli stati uniti sono per forza la patria del consumismo: quando vedi i prezzi
irrisori che hanno per magliette, borse americane, jeans ed altro devi per forza
mettere mano al portafogli, non puoi proprio lasciare lì cose che in Italia
pagheresti il triplo.
Riprendiamo l'auto e arriviamo fino a Malibu ( Dylan Mckay andava a fare surf
qui..): c'è moltissima fila sulla costa, verso nord. Ritorniamo a Santa Monica,
stasera sarà una lunga sera! Vediamo il Santa Monica pier e ci facciamo una foto
con le vedette dei Guardaspiaggia: qui c'è la postazione di Mitch di Baywatch (
anche se la maggior parte delle scene sono state girate alle Hawaii in verità ).
Mangiamo rigorosamente in un Mc Donald's e giriamo per i negozi, vediamo artisti
di strada, ci infiliamo in un supermercato. Qui c'è un bel clima, la gente si
diverte, c'è molta vita. Verso mezzanotte andiamo verso l'aeroporto di Los
Angeles, Lax, facciamo il pieno di benzina e riconsegnamo l'auto all'ufficio
della Dollar, tutto okay, e il comodo shuttle gratis della compagnia ci riporta
al nostro terminal per il volo del ritorno.
2 Settembre 2007
Passiamo la notte in aeroporto, visto che avevamo il volo alle 7:00 am. Alle
4:30 del mattino la gente si mette già in fila davanti al check-in, e anche noi
facciamo così. Mai scelta è stata più azzeccata, si forma una fila enorme: unico
desk per tutti i voli interni in partenza dall'aeroporto.. dico interni perchà©
il nostro faceva scalo a Nyc, perciò oggettivamente si può considerare volo
interno. Per spedire i bagagli c'è una nuova fila, in quanto i singoli
passeggeri devo portarli al desk spedizione.
Volo tranquillo, vedo anche Manhattan dall'alto: non vediamo l'ora di
tornarci!!!
Volo di rientro perfetto, arriviamo a Pisa in perfetto orario.
Scusate se mi sono dilungata troppo, la mia passione per gli Stati Uniti si
percepisce.
Solo una precisazione:
fuso orario rispetto all'Italia in Agosto:
Arizona, California e Nevada -9;Utah e Monument valley -8 perchà© territorio
Navajo.
Non correte in auto, le multe potrebbero essere salate, con tanto di processo.
Questo viaggio è uno dei più belli mai fatti e lo consiglierei a chiunque.
Spese: 832 euro volo
70 euro assicurazione sanitaria, annullamento e bagali
1000 euro tutti i motels, benzina ( 260 euro per circa 5000 km), pasti e vizi.
In questi costi non ho calcolato lo shopping. In totale, compreso quello,
abbiamo speso circa 2400 euro a testa!
Miglia totali: 2908!!!
Visita il sito http://www.paomatte.altervista.org per
maggiori info
Buona america a tutti