Ciao a tutti! Sono tornato
da poco dal mio primo
viaggio nel West Usa. Uno
spettacolo unico

!
Visto che ho ricevuto molte
infos dai vostri racconti
non posso non ricambiare
scrivendo un mio racconto
che spero possa essere
d'aiuto a chi si avvicina
per la prima volta a questi
luoghi stupendi. verrà un pò
lungo, quindi lo scriverò un
pò a..tappe.
WEST USA, PARHI E CITTA’
OTTOBRE 2008
Questo è il diario di
viaggio di sedici giorni
trascorsi da me (Gianni) e
Luana “on the road” negli
USA attraverso quattro
stati, precisamente:
California, Nevada, Utah e
Arizona. Erano anni che
sognavamo questo tour, e
finalmente quest’anno se ne
è presentata l’occasione.
Dopo mesi (in verità era già
un annetto che leggevo
racconti di viaggio per
farmi un’idea) di raccolta
di informazioni più o meno
dettagliate, visionate
soprattutto su internet e su
questo forum (grazie
principalmente ai preziosi
consigli di Marco) e dopo
aver fermato le ferie, ho
seriamente definito un
itinerario di viaggio che si
è svolto poi in questa
maniera: 2 settimane dal 4
ottobre 2008 al 19 ottobre
2008:
4 ottobre arrivo a S.
Francisco (Comfort Inn by
the Bay)
5 ottobre S. Francisco
6 ottobre S. Francisco
7 ottobre S. Francisco =>
Yosemite NP (Yosemite View
Lodge – El Portal)
8 ottobre Yosemite => Death
Valley (Vagabond Inn –
Bishop)
9 ottobre Death Valley =>
Las Vegas (Luxor Hotel)
10 ottobre Las Vegas
11 ottobre Las Vegas =>
Bryce Canyon (Blue Pine
Motel – Panguitch)
12 ottobre Bryce Canyon =>
Page (Rodeaway Inn)
13 ottobre Page => Monument
Valley (Mexican Hat Lodge –
Mexican Hat)
14 ottobre Monument Valley
=> Grand Canyon (Econolodge
Motel – Williams)
15 ottobre Williams =>
Barstow (Americas Best Value
Inn)
16 ottobre Barstow => Los
Angeles (Best Western Marina
Pacific Hotel – Venice
Beach)
17 ottobre Los Angeles
18 ottobre Los Angeles =>
rientro
19 ottobre Arrivo in Italia
Citta’ principali visitate:
S. Francisco
Las Vegas
Los Angeles
Parchi e luoghi di interesse
visitati:
Alcatraz
Yosemite NP
Death Valley
Bryce Canyon
Antelope Canyon (Upper)
Horseshoe Band
Lake Powell
Muley point
Gooseneck SP
Monument Valley
Grand Canyon (South Rim)
Questo viaggio è durato 2
settimane, il comune periodo
di ferie che normalmente
(quasi) tutti riescono ad
avere almeno una volta
all’anno. Il mio itinerario
vuole essere anche una
proposta di tour fattibile
da chiunque vada per la
prima volta nel West che
permetta di vedere almeno le
cose principali e
imperdibili di questa parte
d’America percorrendo sì,
molti chilometri, ma non
sfiancandosi. Volendo si
poteva fare ancora di più ma
abbiamo preferito vedere ne
troppo ne troppo poco per
avere anche un minimo di
tempo per fare shopping,
dove si poteva, e
contemplare la natura, dove
si doveva, pur non “vivendo”
i parchi facendo hiking ma
camminando comunque molto lo
stesso, soprattutto in
città. Il risultato è stato
un viaggio magnifico che
porteremo sempre dentro di
noi ancor più soddisfacente
perché ce lo siamo preparato
su misura per noi in base
alle nostre esigenze
ascoltando le esperienze di
chi già c’era stato.
ORGANIZZAZIONE:
Un viaggio di questo genere
comporta un minimo di
organizzazione.
Un pò di lingua inglese,
bisogna conoscerla. Io non
sono una cima ma per
sopravvivere e cavarmela
(capendo a volte solo
l’essenziale) quel po’ che
sapevo a livello scolastico
è bastato alla grande.
Certo, essere ad un livello
più avanzato comporta il
fatto di riuscire a
interagire maggiormente con
le persone e dà sicuramente
più soddisfazione, però
anche un livello sufficiente
di conoscenza della lingua
non ti preclude niente.
Documentarsi precedentemente
soprattutto su internet è
fondamentale. Non ci sarà
guida (che pure è doveroso
acquistare, noi avevamo la
Routard per i parchi e la
National Geographic per S.
Francisco) che possa
sostituire i forum specifici
dove si viene aiutati
tantissimo dalle persone che
hanno fatto lo stesso
viaggio prima di te. Quindi
bisogna sapere dove si va e
a che cosa, a grandi linee,
si va incontro preparandsi
un itinerario di viaggio più
o meno dettagliato.
Per quanto riguarda il volo,
il noleggio auto e gli unici
due hotel prenotati
pre-viaggio mi sono affidato
all’ottimo servizio offerto
gratuitamente dal sito
Vacanzeinamerica.net che ha
fatto sì che, scegliessi le
seguenti opzioni:
Volo
Abbiamo optato per un volo
Virgin Atlantic da Londra
via Milano prenotato per
tempo a giugno. Ho notato
che, per quanto prenotare
prima sia conveniente se uno
viaggia a luglio o ad
agosto, per un viaggio fuori
stagione ad ottobre si può
tranquillamente prenotare
molto dopo e si risparmierà
anche non poco. Quindi, col
senno di poi avrei potuto
anche aspettare un paio di
mesi .
Hotel
C’è da tener conto che un
viaggio del genere in
ottobre comporta più libertà
nelle prenotazioni degli
hotels rispetto ai mesi di
luglio o agosto. Mi spiego,
se fossi andato nei mesi
estivi avrei prenotato tutti
gli hotels precedentemente
per eventuali problemi di
overbooking, il fatto che il
viaggio si sarebbe svolto ad
ottobre ha fatto sì che poi
ho prenotato dall’Italia
solo l’hotel all’arrivo a S.
Francisco e quello degli
ultimi giorni a Los Angeles
presentandomi poi ai motel
giorno per giorno non
trovando mai problemi.
Abbiamo così goduto di
maggiore libertà negli
spostamenti. C’è da tener
conto che, per quanto il
prepararsi gli itinerari da
casa, già con i
chilometraggi definiti sia
molto utile non sai mai
com’è la realtà veramente e
quello che può succedere.
Quindi, il fatto di non
essere obbligati ad essere
in un posto il tal giorno
perché già prenotato ha
fatto sì che potessimo
cambiare alcune soluzioni
all’ultimo momento in loco
perché verificato sul posto
che erano migliori. Ciò può
essere fatto solo in bassa
stagione, comunque in linea
di massima l’itinerario
fatto da casa è stato
rispettato e soprattutto si
è rivelato indispensabile
quando si hanno i giorni
contati.
Nelle 3 città visitate
abbiamo optato per veri e
propri hotel, di buona
categoria visto che stavamo
in ognuno più di una notte,
mentre nelle cittadine di
passaggio abbiamo scelto i
motel guardandoli da fuori,
a volte facendoci vedere le
camere e usufruendo per 3
volte degli sconti dei
coupons che si trovano
osservando un po’ in giro
nelle bacheche di altri
motel, visitor center o
addirittura rest area (toilettes)
delle autostrade, tra
l’altro veramente ben tenute
con personale addetto
presente.
Ho stilato una classifica
personale degli hotel/motel
frequentati, :
Comfort Inn by the Bay (S.
Francisco) 8.5
Yosemite View Lodge (El
Portal) 8
Vagabond Inn ( Bishop) 7
Luxor (Las Vegas) 9
Blue Pine Motel (Panguitch)
5 (Un pò misero e freddo)
Rodeaway Inn (Page) 7
Mexican Hat Lodge (Mexican
Hat) 6+
Econolodge Motel (Williams)
7
Americas Best Value Inn (Barstow)
7.5 (veramente ottimo
rapporto qualità/prezzo)
Best Western Marina Pacific
Hotel (Venice Beach) 9
Dal punto di vista economico
i prezzi variano ovviamente
in base alle stagioni,
ricordate però che una
stanza a Las Vegas puo
triplicare di prezzo nel
week end. Se riuscite
andateci dalla domenica sera
al giovedì dove potrete
passare la notte in una
bellissima stanza ad un
costo accessibilissimo. Da
notare che i parcheggi qui a
Vegas sono gratuiti mentre
nelle altre città spesso
sono da pagare
(profumatamente) a parte.
Ovviamente i motel costano
molto meno ma generalmente,
pur essendo abbastanza
anonimi sono puliti ed hanno
tutto ciò che serve. La
colazione,a parte al Luxor e
a Yosemite, l’avevamo sempre
compresa.
Clima
Il periodo si è rivelato
ottimo con un tempo
splendido. C’è stato sole
per quasi tutto il tempo
però, passando da deserti ad
ambienti montani sopra i
2.500m il clima è stato
vario: siamo passati dai 38°
della Death Valley ai 28° di
Las Vegas (ma di sera se si
alza il vento fa un freddo
cane!) ai -5° di Bryce
Canyon il giorno successivo
con tanto di nevicata
notturna! S. Francisco è
freschina di mattina e più
calda al pomeriggio mentre
L.A. è tendenzialmente calda
(sui 30°) all’interno e più
ventilata (25°) sulla costa.
Nei parchi, a parte Yosemite
e la Death Valley ci voleva
un giubbottino di pelle o
una grossa felpa, mentre
nelle città di giorno si
stava a maniche e calzoncini
corti. Insomma, ci è servito
sia il costume da bagno che
il piumino, il tutto
considerando che eravamo ad
ottobre. Quindi tenetene
conto nell’eventuale
organizzazione del viaggio
cioè, mettete in valigia un
po’ di tutto.
Macchina: Noleggio/Limiti di
Velocità/Benzina
Dopo aver simulato il
noleggio sui principali siti
internet di car-rental il
prezzo migliore per una
“media” l’ho trovato su
enoleggio.it che ci ha fatto
da tramite con la compagnia
di noleggio Thrifthy. E’
probabile che una volta
arrivati al ritiro dell’auto
ve ne diano una di
cilindrata superiore allo
stesso prezzo, specialmente
se siete in fondo alla fila
di coloro che devono
ritirare. A noi hanno dato
una bellissima Jeep 3.7
benzina 4x4. Devo dire che
la scelta si è rivelata
azzeccata, soprattutto per
alcune strade sterrate che
abbiamo incontrato, che
probabilmente avremmo avuto
qualche problema a
percorrere con una comune
berlina. Tra queste la
sterrata alla Monument
Valley e la strada per
arrivare a Muley Point. Il
costo della benzina anche
negli States è aumentato
però è sempre conveniente.
Le auto, tutte di grossa
cilindrata devono molto però
considerato che pagavamo
mediamente 3.29 $ al gallone
(3.7 l circa) con una punte
di 4.70 a Yosemite e 3.05 a
Williams, si parla sempre di
meno di un $ al litro ed è
comunque un bel viaggiare.
Tutte le auto negli States
hanno il cambio automatico.
Niente paura, ci si abitua
subito: P (parcheggio), D
(drive/guida), R
(retromarcia), N (folle). Se
quando si parcheggia non si
mette in P la chiave non si
toglie, come non passa a D
da P alla partenza se non si
tiene premuto il freno.
Quindi è tutto molto
semplice. Attenzione solo
all’inizio che appena
partiti viene da cambiare
per passare in seconda ma si
pigia il freno col risultato
di fare una mega frenatona e
rischio reale di essere
tamponati. Dopo ci si abitua
in fretta.
Negli USA si gira molto bene
perché tutti rispettano le
regole molto più che in
Italia e le strade sono ben
tenute (anche nel deserto) e
molto ben segnalate. I
limiti di velocità sono
rispettati, ho notato che al
massimo vengono tollerate 5
miglia all’ora in più ma
occhio a non esagerare, c’è
ovunque il controllo radar
effettuato con aerei che ti
inchioda anche nelle strade
più sperdute.
Di differente rispetto a noi
c’è che:
1) Si può essere superati e
superare a destra
2) In città in molti incroci
lo stop c’è su tutti e 4 i
lati , cioè la precedenza ce
l’ha chi arriva per primo.
Quindi ci si guarda negli
occhi e..si decide! (cosa
impensabile da noi)
3) Al semaforo, col rosso si
può comunque svoltare a
destra dando comunque la
precedenza a quelli che
hanno il verde, se non è
espressamente vietato.
Le pattuglie in giro ci sono
e controllano, pronte a
fermarti se sgarri (cosa che
è capitata a noi anche se
tutto si è risolto per il
meglio). Se succede,
accostate e rimanete
assolutamente seduti al
posto di guida con le mani
sul volante e aspettate il
poliziotto che venga da voi.
NON USCITE dall’auto!
I limiti sulle autostrade
sono generalmente 55/65
miglia all’ora, raramente i
75 mentre nei parchi siamo
sui 35/40. Le strade sono
lunghe e immense sia per
lunghezza che per numero di
corsie e quasi mai
affollate. Non ho avuto
problemi a guidare, anche in
città tipo S. Francisco, con
salite veramente ripidissime
tutto è molto ben segnalato
e semplice se si presta il
minimo di attenzione. Solo
l’area di Los Angeles è
veramente incasinata con 16
autostrade che la
intersecano su diversi
livelli. Una cosa
incredibile, 5/6 corsie per
senso di marcia con
tantissime biforcazioni,
uscite, entrate ecc..si è
spesso fermi in fila, a
tutte le ore, comunque anche
qui, basta fare un po’ di
attenzione e non avere
fretta per arrivare a
destinazione.
Consiglio vivamente il
navigatore satellitare. Noi
l’avevamo portato da casa
dopo aver scaricato (a
pagamento sul sito) la mappa
Usa ovest. Devo dire che,
pur avendo un Atlante
stradale americano (Rand Mc
Nelly) e i percorsi
preventivati scaricati con
Google Maps, il Tom Tom si è
rivelato indispensabile
soprattutto in città. Ci ha
salvato diverse volte (lo
sbaglio è sempre dietro
l’angolo) e ci ha fatto
risparmiare tantissimo tempo
che oggettivamente si
sarebbe perso nel consultare
le mappe cartacee al
momento. Non privatevene
assolutamente, al massimo
compratelo là appena
arrivati così potrete usarlo
successivamente anche in
Italia.
Per quanto riguarda il
rifornimento dal benzinaio
ci sono due possibilità:
Con la carta di credito
direttamente alla pompa
oppure in contanti prima del
rifornimento entrando dal
benzinaio dicendogli quanto
vuoi fare e il numero della
pompa. Lui la sblocca, si
seleziona la “Gasoline
regular” e si fa benzina.
Noi abbiamo sempre fatto in
questa seconda maniera,
visto che facevamo benzina
quasi tutti i giorni e che
il benzinaio, essendo quasi
sempre anche un piccolo
wal-mart, si prestava anche
alla possibilità di poter
comprare qualche snack per
il viaggio.
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